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Libri in uscita a Maggio 2018

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Una selezione delle migliori proposte editoriali del mese di maggio.

HIPPIE: di Paulo Coelho, genere narrativa.

Paulo Coelho ci riporta indietro nel tempo per rivivere il sogno di una generazione che desiderava la pace e ha osato sfidare l’ordine sociale stabilito. Dopo i “tre giorni di pace e musica” a Woodstock, il raduno del 1969 a Bethel, New York, che avrebbe cambiato il mondo per sempre, il movimento hippie cominciò ad emergere in tutto il mondo. In questo periodo, Paulo è un giovane, magro brasiliano con un pizzetto e lunghi capelli che vuole diventare uno scrittore. Intraprende un viaggio alla ricerca della libertà e di un significato più profondo per la sua vita: prima con una ragazza, sul famoso “treno della morte in Bolivia”, poi in Perù e poi in autostop attraverso il Cile e l’Argentina. I suoi viaggi lo portano poi ad Amsterdam, dove Paulo incontra Karla, una donna olandese di circa 20 anni, che convince Paulo a unirsi a lei in un viaggio in Nepal,. Si imbarcano a bordo con affascinanti compagni di viaggio, ognuno dei quali ha una storia da raccontare, e ognuno di loro subirà una trasformazione, vedendo mutare le proprie priorità ed i propri valori lungo la strada. Mentre viaggiano insieme, Paulo e Karla vivono la loro relazione, un risveglio a tutti i livelli che porta ognuno di loro a una scelta e una decisione che stabilisce il corso delle loro vite da allora in poi.

COSÌ CRUDELE È LA FINE: di Mirko Zilahy, genere thriller.

In una Roma caratterizzata  da omicidi misteriosi che gettano una luce oscura sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l’ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l’ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer. Costretto a rincorrere, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo. La posta finale non è solo l’identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.

LA DEVOTA: di Koethi Zan, genere thriller.

La vita di Julie Brookman sembra perfetta: un fidanzato premuroso, genitori affettuosi e ottimi voti a scuola. La vita di Cora, invece, è un inferno: prima un padre violento, poi un marito crudele e psicopatico che l’ha tormentata senza pietà fino a farle credere di essere poco più di una marionetta nelle sue mani, una moglie follemente devota. Per lei non sembra esistere una via d’uscita. Julie e Cora sono due donne agli antipodi. Ma una notte le loro strade si incrociano tragicamente. Rinchiuse nella stessa casa, dovranno imparare ad avvicinarsi e conoscersi per rimettere insieme i pezzi della loro vita e, forse, trovare un modo per liberarsi.

PUNIZIONE: di Elizabeth George, genere giallo.

Suicidio. Questo sostiene la polizia. Ma la vittima, Ian Druitt, diacono dell’incantevole cittadina medioevale di Ludlow, è deceduta mentre era sotto custodia cautelare con l’accusa di un crimine vergognoso. Quando anche l’inchiesta degli Affari Interni conferma che non c’è nulla di sospetto in quanto accaduto, il caso sembra chiuso. Ma la famiglia della vittima non accetta questa versione dei fatti. Quando il sergente Barbara Havers arriva a Ludlow e inizia a indagare sulla catena di eventi che hanno portato alla morte di Ian Druitt, tutto sembra confermare che si sia tolto la vita. Ma una sensazione che non riesce a scrollarsi di dosso le dice che le cose non sono quelle che sembrano. La verità verrà a galla solo con l’arrivo in paese dell’unico investigatore della Metropolitan Police sufficientemente lucido e indipendente da poter mettere in dubbio l’operato dei colleghi, e svelare le connivenze che hanno portato alcuni poliziotti a celare la verità. Questo investigatore è Thomas Lynley.SHOWBIZ:  di Marta Sanz, genere narrativa.

La vita non è semplice se sei un’attrice quarantenne alle prese con la concorrenza delle nuove leve. Valeria Falcón è una figura stimata nell’ambiente teatrale di Madrid, ma non ha mai davvero sfondato. Ora però è arrivata la sua grande occasione: reciterà nell’adattamento di Eva contro Eva, la celebre pellicola degli anni cinquanta. Interpreterà Margo Channing, un’attrice matura che dall’oggi al domani si vede usurpare la carriera dalla giovane segretaria Eva Harrington. Nei panni di Eva ci sarà Natalia de Miguel, una studentessa di recitazione che si è trasferita a casa di Valeria e che sembra non fare distinzione tra una pièce teatrale e un reality show. C’è forse il rischio che il film diventi realtà? Cosa vale di più, l’integrità morale o l’ammirazione del pubblico?

 

 

 

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