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L’Iphone X sta facendo perdere denaro alla Apple

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Sono solo 20 milioni le consegne programmate dell’iPhoneX per il primo trimestre, contro le 40 previste.

Prima sessione settimanale pessima per Apple, che ieri ha registrato perdite superiori ai due punti percentuali a causa delle nuove indicazioni degli esperti sulla scivolosa domanda degli iPhoneX. In particolare, l’agenzia Nikkei ha spiegato che il colosso avrebbe indicato ai suoi fornitori di ridurre la produzione dei dispositivi del decennale a 20 milioni di unità per il primo trimestre dell’anno. Un taglio del 50% rispetto alle attese di 40 milioni programmate lo scorso novembre. Secondo Nikkei alla base della decisione ci sarebbero risultati sotto le attese rispetto alle vendite, una volta fatti i conti della stagione natalizia.

Così le azioni di Apple hanno chiuso a Wall Street in ribasso del 2,1% e, dal 22 gennaio, il calo ha toccato il 5,1%, bruciando circa 46,4 miliardi di capitalizzazione. Ogni minima oscillazione per un gruppo come quello della Mela, infatti, significa variazioni significative del valore di mercato.

Insomma, secondo molti esperti non si tratterebbe affatto di una sorpresa, anche se forse stavolta lo è nelle dimensioni. E anche nelle modalità: non sono i fornitori a ricalibrare i loro pezzi e l’assemblaggio in base alle richieste, ma è una revisione delle consegne per i prossimi mesi. In fondo iPhoneX è stato lo smartphone più venduto dell’ultimo trimestre del 2017, piazzando 29 milioni di unità. Numeri impressionanti e tuttavia pure questi inferiori alle attese degli analisti.

Una settimana fa è circolata anche la notizia che Apple non intendesse dare una seconda chance al dispositivo. Un’ipotesi, messa nero su bianco da un esperto analista, secondo la quale la produzione potrebbe essere interrotta entro l’estate. E fra i tre nuovi iPhone in arrivo in autunno non ci sarebbe nessun erede per l’iPhone X (il che, paradossalmente, potrebbe perfino avere un senso sotto il profilo del marketing e della comunicazione essendo quello il telefono del decennale. Il punto non è il nome, ma le tecnologie di cui è equipaggiato).

In effetti le stime paiono corrette: si valutavano le vendite per il primo trimestre intorno ai 18 milioni di pezzi e le indicazioni della Apple, se confermate, ruoterebbero intorno a quel numero. In seguito, però, l’analista è tornato sul punto dicendosi scettico specialmente sul fatto che Apple fosse così costretta a offrire a prezzo tagliato tecnologie importanti su cui ha lavorato per anni. In compenso le notizie riportano che l’iPhone 8, lanciato poco prima dell’X e presentatosi sulla scena come una Cenerentola, sta andando decisamente bene: gli ordini per lo smartphone, decisamente meno costoso dell’edizione del decennale, sono confermati intorno ai 30 milioni di unità.

 

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