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	<title>BE! Magazine &#187; Misteri risolti</title>
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	<description>Essere, Bside, Beneficenza</description>
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		<title>Leggende e falsi miti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un nuovo ospite ci viene a trovare su be! magazine, Simone jregby. Molte sono le false convinzioni che riguardano la scienza: &#8220;le leggende scientifiche&#8221; ed altrettante le curiosità sorprendenti. 2012 Cominciamo subito con il tranquillizare tutti: il 21 dicembre 2012 non finirà il mondo! O almeno, non secondo i Maya. Non esistono, infatti, profezie a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>Un nuovo ospite ci viene a trovare su be! magazine, Simone jregby.
</pre>
<p>Molte sono le <strong>false convinzioni</strong> che riguardano la scienza: &#8220;<em>le leggende scientifiche</em>&#8221; ed altrettante le curiosità sorprendenti.</p>
<h3>2012</h3>
<p>Cominciamo subito con il tranquillizare tutti:<strong> il 21 dicembre 2012 non finirà il mondo!</strong> O almeno,  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_maya#Il_Lungo_computo" target="_blank">non secondo i Maya</a>.<br />
<strong>Non esistono</strong>, infatti, <strong>profezie a tal riguardo</strong>; in quella data semplicemente terminerà il quarto ciclo del calendario Maya del lungo computo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-6102" href="http://www.bemagazine.tv/2010/04/30/2012/2012-6/"><img class="alignright size-medium wp-image-6102" title="2012-6" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2010/04/2012-6-280x116.jpg" alt="" width="280" height="116" /></a>Un ciclo Maya dura 1872000 giorni, circa 5125 anni, secondo la tesi più comune questo ciclo è cominciato il 11 agosto 3114 ac (altri sostengono il 13 agosto) pertanto, facendo un po&#8217; di conti, terminerà il 21/12/2012;  il 22/12/2012 sarà semplicemente il primo giorno del quinto ciclo del calendario Maya.<br />
Per gli antichi Maya al termine del ciclo si doveva tenere un enorme celebrazione, nulla più. In pratica quello che avviene per noi ogni 31 dicembre, festone e il giorno dopo si comincia un anno nuovo.</p>
<p>Se questa notizia ci ha tirato su un po&#8217; il morale eccone subito un&#8217;altra per smorzare l&#8217;entusiasmo.</p>
<h3>10% del cervello</h3>
<p>Quante volte abbiamo sentito gente che affermava che<strong> usiamo solo il 10% del nostro cervello</strong>? <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sfruttamento_del_10%25_del_cervello" target="_blank">Ebbene magari fosse così!</a></p>
<p>In realtà, sebbene tutto il cervello venga sfruttato prima o poi (ossia il 100% del nostro cervello viene utilizzato), ne usiamo solo l&#8217;<strong>1% alla volta</strong>; tra l&#8217;altro uno studio di Peter Lennie, del New York City Center for Neural Science ha indicato che idealmente il cervello non dovrebbe avere più del 3% dei neuroni alla volta che scaricano insieme, altrimenti l&#8217;energia necessaria per &#8220;resettare&#8221; ogni neurone sarebbe ingestibile dal nostro cervello.</p>
<p>Notizie come queste potrebbero far perdere i sensi&#8230; i cinque sensi?</p>
<h3>I 5 sensi</h3>
<p>No! <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organi_di_senso" target="_blank">Non abbiamo solo cinque sensi</a>; <strong>il numero esatto è difficile dirlo</strong> in quanto ogni neurologo che si rispetti ha una propria opinione in merito, di sicuro sono <strong>almeno nove</strong>, oltre ai cinque sensi &#8220;classici&#8221; c&#8217;è comune accordo sull&#8217;esistenza di altri quattro:</p>
<ul>
<li>la termocezione: il senso del calore ( o della sua mancanza) sulla nostra pelle</li>
<li>il senso dell&#8217;equilibrio</li>
<li>la nocicezione: la percezione del dolore attraverso pelle, articolazioni e organi corporei</li>
<li>la propriocezione o &#8220;consapevolezza del corpo&#8221;: la conoscenza inconscia di dove si trovano le varie parti del nostro corpo senza poterle vedere nè toccare</li>
</ul>
<h3>I 3 stati della materia</h3>
<p>Un altro falso mito (forse nato sui banchi di scuola) riguardo il numero di stati della materia:<strong> ci hanno insegnato che sono tre</strong> (solido, liquido, gassoso) o quattro  come cominciavano a dire i professori del liceo, inserendo il plasma nel computo. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_della_materia" target="_blank">Ma in realtà al momento sono quindici</a> (ma il numero cresce di continuo), inutile elencare e descrivere le proprietà di tutti gli stati, sarebbe un ottimo rimedio contro l&#8217;insonnia&#8230; citiamo solo quello che forse è il più curioso: il condensato di <strong>Bose-Einstein</strong> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Condensato_di_Bose_-_Einstein" target="_blank">BEC</a>. Si ottiene raffreddando un elemento a temperature molto basse (una frazione minuscola di grado sopra lo zero assoluto) e quando accade succedono dei fenomeni abbastanza curiosi, ad esempio se si mette un BEC (l&#8217;elio liquido ad esempio) in un becker, questo di sua spontanea volontà si arrampicherà sulle pareti e si butterà al di fuori del becker!<br />
Einstein aveva previsto la sua esistenza nel 1925, ma solo nel 1995 fu ottenuto da un equipe di scienziati americani che gli valse il nobel nel 2001.</p>
<h3><a rel="attachment wp-att-6100" href="http://www.bemagazine.tv/2010/04/30/2012/6541lisa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6100" title="6541lisa" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2010/04/6541lisa-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>Lo scarico agli antipodi</h3>
<p>Dopo aver bacchettato la nostra scuola diamo una strigliatina anche a <strong>Lisa Simpson</strong>&#8230; anche lei sbaglia. In una puntata dei Simpson Lisa spiega a Bart che da noi<strong> l&#8217;acqua dello scarico del water gira in senso antiorario</strong>, mentre in Australia (cioè nell&#8217;altro emisfero) gira in senso opposto.</p>
<p>In realtà il modo in cui l&#8217;acqua scende nello scarico dipende da tanti fattori, tra i quali la forma del water (o lavandino), il senso e la posizione da cui si è riempito, i vortici che si formano quando ci si lava o quando si toglie il tappo. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coriolis#Effetto_sugli_scarichi_dei_lavandini" target="_blank">Di sicuro non c&#8217;è nessuna influenza da parte della forza di Coriolis</a>, che è l&#8217;origine di questa falsa convinzione; tale forza ha effetto su uragani e correnti oceaniche, ma è troppo debole per avere effetto sugli impianti idraulici domestici.</p>
<h3>&#8220;Stai lontano dal televisore, ti fa male!&#8221;</h3>
<p>Di sicuro i vostri genitori ve lo hanno ripetuto un sacco di volte. Anche questo è falso; era vero fino agli anni 70 quando i televisori  emettevano delle radiazioni ultraviolette (anche se minime) che potevano creare qualche disturbo se si era troppo vicini, ma in quegli anni i produttori di tv furono obbligati a usare vetro piombato  nei loro tubi catodici rendendoli perfettamente sicuri.</p>
<h3>Qual è l&#8217;unica opera umana visibile dallo spazio?</h3>
<p>La grande muraglia cinese.<a rel="attachment wp-att-6099" href="http://www.bemagazine.tv/2010/04/30/2012/ad1f84ee6536c50cad9047231a01cd39/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6099" title="ad1f84ee6536c50cad9047231a01cd39" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2010/04/ad1f84ee6536c50cad9047231a01cd39-280x224.jpg" alt="" width="280" height="224" /></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_muraglia#Una_leggenda_dura_a_morire" target="_blank">Bravi, avete dato una risposta sbagliata</a>. Lo spazio, per definizione, inizia a circa 100 km dalla superficie terrestre, e da li si vedono un sacco di artefatti umani: autostrade, ferrovie, città e persino singoli edifici. Già a qualche migliaio di chilometri invece non si vede più nulla. Non ci sono posti a metà strada in cui si vede solo la grandemuraglia, mi spiace.</p>
<h3>Come si ipotizzava fosse la terra nel medioevo?</h3>
<p>Piatta.<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terra_piatta#Il_Medioevo" target="_blank">Assolutamente falso</a>. Anche la storia ha i suoi miti: nessuno dal IV secolo AC in poi ha sostenuto quella teoria, diciamo quasi nessuno, perchè gli irriducibili ci sono sempre, come si può notare in questo forum: www.theflatearthsociety.org</p>
<p>La convinzione della terra piatta potrebbe essere nata  nell&#8217;Ottocento da un romanzo di Washington Irving, nel quale egli suggeriva che lo scopo del viaggio di Colombo fosse quello di provare che la terra era rotonda.<br />
Per la cronaca <strong>Colombo pensava che la terra fosse a forma di pera</strong> e circa un quarto più piccola della sua effettiva grandezza.<br />
<strong>Le api sono state le prime a scoprire che la terra è sferica</strong>. Infatti hanno sviluppato un complesso linguaggio per dirsi dove trovare il nettare, usando il sole come riferimento.<br />
Riescono a fare ciò anche nei giorni &#8220;coperti&#8221; o di notte, perchè sono in grado di calcolare la posizione del sole &#8220;dall&#8217;altra parte del mondo&#8221;.<br />
Hanno inoltre una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apicoltura#La_danza_delle_api" target="_blank">spiccata sensibilità</a> al campo magnetico terrestre (chissà quanti sensi hanno le api!) che usano per orientarsi e fare i pannelli di cera nell&#8217;alveare. Infatti se si mette una potente calamita vicino ad un alveare, ne risulterà uno strano favo cilindrico.</p>
<h3>Le zanzare assassine</h3>
<p>E se state pensando che le punture delle api facciano male, che mi dite delle <a href="http://www.focus.it/Mondo/speciali/test-dieci-domande-facili-quante-ne-sai-2910152011_3.aspx" target="_blank">zanzare</a>? Che siano noiose si sa, ma lo sapevate che <strong>le zanzare sono l&#8217;animale più pericoloso per l&#8217;uomo?</strong>.<br />
Ebbene questi insetti sono portatori di oltre 100 malattie potenzialmente mortali (malaria, encefalite, febbre gialla, elefantiasi&#8230;) e con i loro morsi si stima che abbiano sterminato circa la metà degli esseri umani vissuti sulla terra finora. Ancora oggi uccidono circa 2 milioni di persone l&#8217;anno.</p>
<p>Se le zanzare sono al primo posto nella classifica dei predatori dell&#8217;uomo, <strong>chi c&#8217;è al secondo</strong>? Squali? Orche assassine? Piranhas? Orsi? Leoni? Tigri? Lupi? Coccodrilli? Mosche?! Macchè sono tutti dei dilettanti!</p>
<h3>La marmotta!<a rel="attachment wp-att-6101" href="http://www.bemagazine.tv/2010/04/30/2012/dscn0034/"><img class="alignright size-medium wp-image-6101" title="DSCN0034" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2010/04/DSCN0034-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></h3>
<p>Per la precisione la marmotta Bobak. State tranquilli, se ne vedete una durante un&#8217;escursione, non sparategli! Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bobak_Marmot" target="_blank">bobak</a>, vive nelle steppe della Mongolia;  tale specie è particolarmente soggetta ad un&#8217;infezione polmonare causata dal batterio Yersinia Pestis, comunemente noto come <strong>peste bubbonica</strong>. A colpi di tosse infettano pulci, topi ed infine gli uomini. Tutte le grandi epidemie di peste che dall&#8217;Asia dilagarono in Europa arrivano dalle marmotte della Mongolia. Si stima che siano circa un miliardo i morti provocati.</p>
<p>Non vi voglio traumatizzare oltre, quindi per ora vi lascio, ma magari potrei tornare con altre sconvolgenti verità in futuro, se vi è interessato.</p>
<p><em>Alcune delle curiosità sopracitate sono tratte da &#8220;il libro sull&#8217;ignoranza&#8221; di J.Lloyd e J. Mitchinson.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<pre><em>Ringraziamo ancora Simone per il suo interessante articolo e confidiamo in lui per ulteriori collaborazioni!

</em></pre>
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		<title>Guida per Hacker Spaziali</title>
		<link>http://www.bemagazine.tv/2008/08/02/hacker-spaziali/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 14:25:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quante furono le persone a perire nello spazio? Credete davvero che mai nessuno morì a centinaia di chilometri dalla superficie terrestre? &#8220;Radio what&#8217;s new? Radio, someone still loves you&#8221;. Così diceva un gruppo britannico ormai defunto; ed è proprio così, qualcuno ama ancora la radio, ad esempio i fratelli Achille e Gian Battista Judica Cordiglia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quante furono le persone a perire nello spazio?<br />
Credete davvero che mai nessuno morì a centinaia di chilometri dalla superficie terrestre?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2008/08/fortean_times_2664_5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-293" title="Fratelli Judica Cordiglia" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2008/08/fortean_times_2664_5.jpg" alt="I due fratelli all\'ascolto (cortesia dei fratelli Judica-Cordiglia)" width="360" height="240" /></a><em>&#8220;Radio what&#8217;s new? Radio, someone still loves you&#8221;</em>. Così diceva un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Queen">gruppo britannico</a> ormai defunto; ed è proprio così, qualcuno ama ancora la radio, ad esempio i  fratelli Achille e Gian Battista Judica Cordiglia. Se volete scoprire quale vita meravigliosa ha regalato la radio ai due torinesi, proseguite con la lettura!</p>
<p style="text-align: justify;">I due durante gli anni sessanta (in piena guerra fredda) riuscirono a intercettare le conversazioni radio tra i satelliti lanciati nello spazio dalle due superpotenze e le rispettive stazioni di lancio. Si possono considerare quindi, <strong>i primi hacker spaziali della storia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti i nostri compatrioti furono i primi che si posero in mezzo ai potenti solo per il gusto di divertirsi ed imparare qualcosa sulle radio-trasmissioni, ossia lo spirito che spinge i veri hacker moderni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come andarono i fatti?</p>
<p style="text-align: justify;">Achille e Gian Battista erano due giovani torinesi interessati al mondo delle radio, e negli anni &#8217;50 incominciano ad allestire una &#8220;stazione di ascolto&#8221; in casa propria, montando ogni sorta di antenna sul proprio soffitto.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; il 4 ottobre 1957 quando la Russia spedisce in orbita il primo satellite: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sputnik_1">lo Sputnik 1</a>. I due fratelli sono in camera a &#8220;studiare&#8221; con la radio accesa. La radio annuncia il successo del lancio e la frequenza alla quale trasmette il satellite: il passo fu breve <em>&#8220;Proviamo ad ascoltarlo?&#8221; &#8220;Perché no?&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2008/08/sputnik.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-295" title="sputnik" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2008/08/sputnik-300x212.gif" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vi potrà sembrare strano, ma le prime navicelle spaziali(fino allo sbarco sulla Luna) comunicavano con la Terra tramite normalissime frequenze radio, ascoltabili da chiunque fosse nel raggio di ricezione e disponesse della frequenza d&#8217;onda (e quindi dell&#8217;apparecchiatura necessaria).</p>
<p style="text-align: justify;">Quel giorno, a Torino, incominciò un&#8217;incredibile avventura <strong>che portò i fratelli fino alla sede della NASA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di proseguire devo sottolineare che <em>tutto quello che dirò è documentato: registrato e filmato </em>(i due oltre alla radio si interessarono anche di cinematografia). Nella sezione Fonti troverete tutto il materiale disponibile sull&#8217;argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Con lo Sputnik incominciò la gara alla conquista dello spazio, e i fratelli Judica Cordiglia si posero in mezzo a fare la cosa che più gli piaceva: &#8220;fare casino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mese dopo il lancio, fu spedita in orbita la cagnetta più famosa del dopoguerra &#8220;Laika&#8221;, i nostri eroi <strong>riuscirono ad ascoltare il battito del cuore di Laika</strong> trasmesso via radio direttamente dallo spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto la storia si fa più interessante e misteriosa. &#8220;Torre Bert&#8221; (così chiamarono la stazione d&#8217;ascolto) incominciò ad ingrandirsi e ad aumentare il numero di antenne, tutte costruite e progettate dai fratelli Judica, tarate sulle frequenze americane e russe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 28 novembre 1960, un anno prima che, ufficialmente, venne lanciato il primo uomo nello spazio</strong>, Torre Bert ascoltò qualcosa che non avrebbe mai voluto ascoltare: si trattava di un segnale di aiuto in codice Morse, trasmesso sulle onde sovietiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel giorno nessun essere vivente sarebbe dovuto essere nello spazio e l&#8217;Unione Sovietica non aveva avvertito di nessuna missione spaziale. Eppure i fratelli Judica Cordiglia riconobbero in quel segnale il famoso suono del SOS.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aggiungere del macabro alla storia fu lo strano effetto Doppler: l&#8217;effetto Doppler è quello per cui quando ascoltate la sirena dell&#8217;ambulanza allontanarsi vi sembra diventi più grave, è dunque una caratteristica tipica di oggetti in movimento. Questo fenomeno avviene anche per le frequenze di trasmissioni soprattutto per corpi come i satelliti che si muovono a velocità enormi. In quel caso però l&#8217;effetto Doppler non fu forte come ci si potrebbe aspettare da un corpo in orbita, inoltre il segnale si affievoliva, come se il corpo si allontanasse: si trattava di un segnale che stava abbandonando l&#8217;orbita terrestre. <strong>Fu il primo uomo a viaggiare e morire nello spazio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto i fratelli incominciano a godere di una certa fama, tanto che vengono contattati da una radio svizzera, come esperti nel campo spaziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Evidentemente l&#8217;Unione Sovietica stava preparando la spedizione che avrebbe portato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jurij_Alekseevi%C4%8D_Gagarin">Jurij Alekseevič Gagarin </a>nello spazio. Ma quel segnale di aiuto non fu l&#8217;unica esperienza drammatica ai quali, i due fratelli inermi, assistettero: pochi mesi dopo ascoltarono un rantolo provenire dallo spazio seguito dal battito di un cuore. <strong>Chi era quell&#8217;astronauta? </strong>L&#8217;URSS fa sapere di aver lanciato in orbita un satellite il quale si è disintegrato, <em><strong>coincidenza?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2008/08/nasa.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-292" title="Articoli di giornale" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2008/08/nasa-141x300.gif" alt="" width="141" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fu il 12 aprile quando ascoltarono la voce di Jurij Gagarin.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo quell&#8217;anno i lanci spaziali si moltiplicarono, i fratelli portarono &#8220;Torre Bert&#8221; in collina ed escogitarono un sistema per sapere quando era possibile ascoltare i segnali inviati dallo spazio (basato sul tempo impiegato da un satellite per compiere un giro intorno al globo terrestre).</p>
<p style="text-align: justify;">Il 20 febbraio 1962 John Glenn viene lanciato nello spazio, ma gli USA non dicono a quale frequenza trasmetteranno: è qui che lo spirito hacker si manifesta con più eloquenza.</p>
<p style="text-align: justify;">I fratelli Judica Cordiglia riescono a capire la frequenza di trasmissione degli Stati Uniti in base ad una foto. Dal recupero di una capsula &#8220;Mercury&#8221; caduta in mare riescono a calcolare la lunghezza dell&#8217;antenna (ricavando la scala della foto dalle persone che sono presenti) e quindi la frequenza di trasmissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Furono così gli unici ad ascoltare la voce del cosmonauta, e in Torre Bert quel giorno ci fu il pienone di curiosi, compreso il console americano che fece da traduttore alla trasmissione spaziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la popolarità dei due fratelli non passò inosservata nemmeno in Russia: un giorno ai due bussò alla porta un italiano che si spacciava per giornalista. Ma quando l&#8217;uomo uscì di casa, arrivò un agente del SIFAR (controspionaggio italiano) che svelò l&#8217;identità di quel giornalista: una spia dell&#8217;unione sovietica. Achille e Gian Battista erano dentro qualcosa molto più grande di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto &#8220;l&#8217;hackeraggio&#8221; continuava, i torinesi riuscirono a carpire il codice segreto russo che preannunciava un lancio spaziale: si trattava di un motivo musicale di Musorgskij (compositore russo) trasmesso in coro dalle stazioni russe su alcune frequenze mai annunciate ufficialmente.</p>
<p style="text-align: justify;">E gli ascolti proseguivano; il rantolo non fu, purtroppo, l&#8217;ultimo ascolto macabro: la voce di una donna russa, che dallo spazio dice &#8220;<em><strong>Pronto. Pronto. Parlatemi&#8221; &#8220;Ho caldo, ho caldo&#8221; &#8220;Vedo una fiamma&#8221; &#8220;Mi schianterò?&#8221; </strong></em>Era il 1961.</p>
<p style="text-align: justify;">La fama dei fratelli era all&#8217;apice quando Mike Bongiorno li invitò al famoso &#8220;La fiera dei sogni&#8221;: se avessero risposto giusto a tutte le domande sul loro argomento preferito avrebbero potuto realizzare il loro sogno. Ovviamente l&#8217;argomento fu lo spazio e il loro sogno visitare la sede della NASA. Altrettanto ovviamente i due risposero esattamente a tutte le domande e si conquistarono il viaggio verso gli States.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivati alla NASA l&#8217;accoglienza fu fredda, si aspettavano di dover fare da babysitter a due italiani con l&#8217;hobby della radio. Ma quando, arrivati nello studio di un dirigente, fecero ascoltare le prime parole di John Glenn (parole che mai nessuno avrebbe dovuto ascoltare) questa fu la faccia del responsabile NASA:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2008/08/nasa.jpg"><img class="size-full wp-image-291 aligncenter" title="John Haussman" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2008/08/nasa.jpg" alt="John Haussman all'ascolto delle registrazioni dei fratelli Judica Cordiglia (fotogramma di &quot;Pirati dello spazio&quot;)" width="500" height="283" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Così la NASA capì che dai due poteva avere utili informazioni. Il problema è che non sapeva se poteva fidarsi, iniziò così uno scambio di bigliettini con le frequenze russe (scoperte dagli italiani) e quelle americane (regalate dalla NASA).</p>
<p style="text-align: justify;">La storia delle intercettazioni spaziali giunge alla fine con lo sbarco sulla Luna, ma prima i due si levano uno sfizio: radio Mosca smentisce ufficialmente le registrazioni dei fratelli Judica Cordiglia (soprattutto per quanto riguarda i morti nello spazio), per i due però si trattò piuttosto di una conferma internazionale del loro valore.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete qualche altra curiosità o considerazione non esitate a commentare!</p>
<pre style="text-align: justify;">Nessun radio-amatore è stato maltrattato per la realizzazione di questo articolo.</pre>
<p style="text-align: justify;">Fonti:</p>
<p style="text-align: justify;">ForteanTimes: <a href="http://www.forteantimes.com/features/articles/1302/lost-in-space.html">Lost in Space</a><br />
<a href="http://www.lostcosmonauts.com/">Lost cosmonauts</a><br />
<a href="http://www.historychannel.it/primopiano.php?id_page=102&amp;id_art=549">Pirati dello spazio </a>(Scritto e diretto da Alessandro Bernard, Enrico Cerasuolo e Paolo Ceretto)</p>
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		<title>Il mistero di Tunguska</title>
		<link>http://www.bemagazine.tv/2008/07/12/il-mistero-di-tunguska/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 15:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>4011</dc:creator>
				<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri risolti]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[asteroid]]></category>
		<category><![CDATA[comet]]></category>
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		<description><![CDATA[30 giugno 1908, sette di mattina: mai alba fu così luminosa in Siberia. Il fiume Tunguska udì la più grande esplosione della storia; pari a 1000 (mille) volte l&#8217;esplosione avvenuta ad Hiroshima (vedi grafico) Un contadino che si trovava a 65 km di distanza, il testimone più vicino all&#8217;evento, fu gettato a terra dall&#8217;onda d&#8217;urto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">30 giugno 1908, sette di mattina: mai alba fu così luminosa in Siberia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il fiume Tunguska udì la più grande esplosione della storia</strong>; pari a 1000 (mille) volte l&#8217;esplosione avvenuta ad Hiroshima (<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2008/07/nukecloud.png" target="_blank">vedi grafico</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Un contadino che si trovava a 65 km di distanza, il testimone più vicino all&#8217;evento, fu gettato a terra dall&#8217;onda d&#8217;urto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pare che nella mezzanotte di quel giorno a Londra si potesse leggere il giornale</strong>, senza l&#8217;uso di luci artificiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale fu la causa? Non di certo una bomba atomica (la prima fu realizzata dagli Stati Uniti 35 anni dopo). La risposta più logica che viene in mente è  un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meteorite">meteorite</a> (o una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cometa">cometa</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, ci si potrebbe aspettare che, visitando il luogo, si trovi una cratere, quantomeno <em>ENORME.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2008/07/nukecloud.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-229 alignleft" style="float: left;" title="nukecloud" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2008/07/nukecloud-300x225.png" alt="tunguska, nuke, esplosione, fungo" width="317" height="238" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vi suonerà strano, ma crateri non ne sono mai stati trovati: solo alberi abbattuti e molte testimonianze incredibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contadino Semen descrive così ciò che vide:</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<em>Il cielo si spezzò in due. Ci fu un gran fuoco oltre la foresta, </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>da dove proveniva la fiamma si sentiva arrivare un grande calore &#8230; </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Poi il cielo si chiuse e si sentì un gran tonfo e io fui gettato via di alcuni metri.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Dopo un suono, come di cannoni, la terra tremò&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Pare che alcuni treni della &#8220;transiberiana&#8221;, a migliaia di kilometri di distanza, deragliarono.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando non si ha una certezza agli scienziati, si sa, piace sognare, così molte furono  le ipotesi tirate in ballo per quell&#8217;esplosione.<br />
<em>Un buco nero, 2 etti di antimateria&#8230; un attacco alieno</em> (c&#8217;è chi parla di una scoreggia di Galeazzi, ma lui smentisce).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ipotesi più accreditata fu che un corpo extraterrestre (non pensate male, si intende un asteroide) sia esploso ad una notevole altezza polverizzandosi e <strong>generando tanta energia quanta ne liberano 40 mila tonnellate di meringata&#8230;</strong> (o se preferite ciò che produce una centrale nucleare di medie dimensioni in un anno)<br />
Molti furono gli studi, ma fino a poco tempo fa non portarono ad alcun risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1991<strong> l&#8217;università di Bologna</strong> incominciò a istituire alcune spedizioni sul luogo per analizzare meglio i dati (ad esempio l&#8217;angolazione degli alberi abbattuti ecc.).<br />
Questi studi focalizzarono l&#8217;attenzione su di un laghetto, il lago Cheko, 8 km più in là di quello che si ritiene il centro dell&#8217;esplosione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel lago fu già studiato dai primi ricercatori russi che si interessarono dell&#8217;impatto (non iniziarono prima del 30, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_russa_del_1905" target="_blank">per motivi che potete facilmente immaginare</a>) i quali conclusero che il lago era antico e millenario. Infatti, i russi analizzando il fondo del lago scoprirono che il fondale era sedimentario, un tipo che non può essere generato dall&#8217;impatto con una meteorite.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori di Bologna, però, analizzando meglio il fondale, si sono accorti che solo una parte del lago ha un fondale sedimentario, mentre esiste una zona con un fondale completamente diverso e con una vegetazione diversa, compatibile con l&#8217;impatto di una grande corpo extraterrestre.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2008/07/immagine.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-230 alignleft" style="float: left;" title="Laghi" src="http://www.bemagazine.tv/index.php?feedimage=wp-content/uploads/2008/07/immagine-217x300.jpg" alt="laghi" width="217" height="300" /></a>Potete notare dal disegno che il fondale del lago non ha la solita forma a &#8220;vaschetta&#8221; tipica dei laghi ghiacciati (e di gran parte dei laghi in realtà, il lago Nikolaji è preso a mo&#8217; di esempio) ma ha la forma di cono rovesciato molto simile al lago &#8220;Odessa&#8221; il lago generato dall&#8217;impatto con un meteorite che causò la scomparsa dei dinosauri.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare che il fiume Cheko,  avesse, col tempo, creato un piccolo lago, buono per farci il bagno (quando non è ghiacciato) e che una  &#8220;scheggia&#8221; del meteorite colpì il centro del lago proprio cento anni fa.<br />
Dico una scheggia perché non si è ancora riusciti a trovare traccia materiale del corpo extraterrestre, si è solo notato che al centro del lago (raggiunto con un catamarano e tanta voglia di prendere freddo dai nostri compatrioti) vi è un particolare campo magnetico, compatibile con la presenza di molto ferro, ma è probabile che <strong>l&#8217;impatto principale sia avvenuto a 10 km dal suolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli impatti di grandi meteoriti sulla Terra non sono certamente un evento quotidiano, ma sicuramente nemmeno così inusuale. Molto spesso però i meteoriti sono di una dimensione incapace di oltrepassare l&#8217;atmosfera (che con l&#8217;attrito &#8220;brucia&#8221; gran parte del corpo). Quando i meteoriti sono troppo grossi per essere infastiditi dall&#8217;atmosfera sono c..zi acidi per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma quanti sono i corpi extraterrestri che colpiscono la Terra? 1 all&#8217;anno? 100 al giorno?</strong><br />
Un numero sicuro non si può dire con certezza, ma secondo degli studi (Bland 2002) , <em>sono tra 18000 e 84000 i corpi che piovono dal cielo ogni anno</em>,  tantissimi non credete? Ma come già detto, non tutti arrivano fino al suolo!</p>
<p style="text-align: justify;">La storia dei meteoriti che hanno colpito la Terra è lunga.<br />
4,5 miliardi di anni fa un meteorite delle dimensioni di Marte colpì la Terra e causò la nascita della Luna, sono passati invece 65 milioni di anni da quando un asteroide colpì il centro-America e estinse per sempre i dinosauri (è quasi certo che preparano una contromisura come nel film &#8220;Armageddon&#8221; ma non riuscirono ad indossare le tute spaziali&#8230;).<strong> Quando il prossimo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso si sente dire &#8220;Nel 20xx un meteorite distruggerà la Terra&#8230;&#8221;, io ho sempre creduto che queste preoccupazioni lasciassero il tempo che trovino, è vero però che il pericolo c&#8217;è: pensate se, anziché la Siberia, il meteorite avesse colpito Roma&#8230; avete il permesso di toccarvi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ritornando a Tunguska, i risultati finali della ricerca bolognese non sono ancora stati pubblicati (molti sono già stati anticipati, l&#8217;articolo dovrebbe uscire quest&#8217;anno) tuttavia se verranno confermate le anticipazioni che vi ho dato (comparse su &#8220;Scientific American&#8221;) si può concludere che il mistero di Tunguska è stato svelato, 100 anni dopo, grazie ad un valoroso gruppo di italiani. Per verificare la loro teoria basterà constatare la presenza in fondo al lago Cheko del meteorite, e poter dichiarare risolto l&#8217;enigma.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie e ciao!</p>
<h5>Le immagini sono prese da Wikimedia e &#8220;A possible impact crater for the 1908 Tunguska Event&#8221; (di L. Gasperini, F. Alvisi, G. Biasini, E. Bonatti, G. Longo, M. Pipan, M. Ravaioli and R. Serra).<br />
Tutte le argomentazioni (e molte altre) le potete trovare (in english) nell&#8217;articolo sopracitato (<span style="color: #00ffff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www3.interscience.wiley.com/journal/118535617/abstract?CRETRY=1&amp;SRETRY=0" target="_blank">qui</a></span></span>) e sull&#8217;articolo di Scientific American (<span style="color: #00ffff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=the-tunguska-mystery-100-years-later" target="_blank">qui</a></span></span>). E se proprio volete saperne ancora di più, andate <span style="color: #00ffff;"><a href="http://www-th.bo.infn.it/tunguska/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">qui</span></a></span> (sito dei ricercatori bolognesi)</h5>
<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Nessun elettrone è stato maltrattato per la creazione di questo articolo.</span></h6>
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