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	<title>BE! Magazine &#187; Passioni</title>
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	<description>Essere, Bside, Beneficenza</description>
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		<title>Poker Run: l&#8217;horror incontra il Texas Hold&#8217;em</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:12:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Diamo il benvenuto a flavio74, che esordisce su queste pagine con la recensione del film Poker Run. Uscito nelle sale Statunitensi nel 2009 in contemporanea con la presentazione in Francia, Poker Run “Live to Ride, Ride to DIE” racconta la storia di due avvocati annoiati, Robert (Berthie Higgins) ed Allen (J.D Rudometkin) che stanchi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2012/02/poker-run-cover.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2012/02/poker-run-cover-192x280.jpg" alt="" title="Locandina Poker Run" width="192" height="280" class="alignleft size-medium wp-image-9407" /></a> <span style="color: #808080;">Diamo il benvenuto a <em>flavio74</em>, che esordisce su queste pagine con la recensione del film <strong>Poker Run</strong>.</span></p>
<p>Uscito nelle sale Statunitensi nel 2009 in contemporanea con la presentazione in Francia, <strong>Poker Run <em>“Live to Ride, Ride to DIE”</em></strong> racconta la storia di due avvocati annoiati, Robert (Berthie Higgins) ed Allen (J.D Rudometkin) che stanchi della loro vita decidono di comprare due Harley-Davidson con le quali partecipare ad una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Poker_run" target="_blank">Poker Run</a> lungo la <em>Route 66</em>, ossia ad una corsa motociclistica in cinque tappe attraverso il deserto da Los Angeles a Las Vegas che mixa perfettamente l’abilità di corridore con il brivido dell’azzardo. La gara prevede un premio finale per chi ha la mano di poker Texas Hold&#8217;em.</p>
<p>L’avventura dei due si trasformerà, però  presto in un incubo quando incontreranno Ray (Robert Thorne) e Billy (Jay Wisell) dai quali acquistano le due moto ed ai quali si uniranno, con le rispettive mogli, per raggiungere il confine messicano ignari di aver intrapreso il viaggio insieme a due psicopatici. I due infatti sequestreranno le donne, interpretate da Jasmine Waltz e Debra Hopkins, costringendo i protagonisti ad agghiaccianti violenze pur di riabbracciarle sane e salve.</p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2012/02/poker-run.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2012/02/poker-run-280x152.jpg" alt="" title="poker run" width="280" height="152" class="alignright size-medium wp-image-9410" /></a> Film low-budget (circa 600.00 €), <em>Poker Run</em> ha il merito di spettacolarizzare le locations, soprattutto quelle nel deserto, e di esaltare le performances di alcuni degli attori; in particolare grazie a questo film Debra Hopkins (<em>Il Ballo Proibito</em> e <em>The Way</em>) ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista dell’<em>Action on Film Award</em>. Ottima recitazione anche per Robert Thorne e Jay Wisell che riescono, abilmente diretti dalla mano di Julian Higgins a dare vita a due personaggi ben caratterizzati ed assolutamente realistici senza scadere nella banalità o nei luoghi comuni che spesso circondano ruoli come questi. Higgins (<em>The Adventures of Young Jack Sparrow</em>) è anche lo sceneggiatore del film scritto insieme al padre Berthie Higgins e nonostante i limiti della trama può risultare piacevole per gli amanti del genere thriller con vasti spazi per lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Splatter" target="_blank">splatter</a>.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2012/02/pokerrun.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2012/02/pokerrun-280x153.jpg" alt="" title="pokerrun" width="280" height="153" class="alignleft size-medium wp-image-9412" /></a><br />
Il film è indubbiamente diretto ad un pubblico giovane anche perché si presenta particolarmente povero di contenuti originali ed anche nel suo genere non è di certo un cult movie ed ha avuto un discreto successo di pubblico in un momento in cui le Poker Run andavano particolarmente di moda tra gli appassionati. Higgins riesce a tenere in piedi una trama abbastanza scontata grazie ad una regia che punta moltissimo sulla sinergia con gli ambienti di ripresa e sull’impegno del cast che dimostra di credere nel progetto. Considerato il livello del genere Horror-Thriller nel cinema americano, Poker Run si pone ad un livello decisamente sotto la media soprattutto perché non vengono sfruttati al massimo i tecnicismi di cui Higgins ha dimostrato di essere capace, basti citare il suo ultimo film <em>“The Adventures of Young Jack Sparrow”</em>  per rendersene conto. Tutto sommato il film è consigliabile ai grandi appassionati di Harley-Davidson, poker ed agli estimatori del grande <strong>Amarillo Slim</strong>, interpretato da D.C. Douglas, presenza costante in moltissimi telefilm americani che dà vita alla leggenda del poker in maniera decisamente credibile. Un punto a favore è invece rappresentato  dalle splendide musiche dirette da Vaughn Morris e dalla bravura della bella Debra Hopkins che dopo questo film non è riuscita a bissare il successo di questa interpretazione.</p>
<p>Il trailer del film:<br />
<object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Rrwsj5A0Nyc?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Rrwsj5A0Nyc?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Megaupload e Megavideo chiusi dall&#8217;FBI</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 22:49:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Megaupload, il famoso sito di file sharing è irraggiungibile da ieri sera. L&#8217;FBI ha improvvisamente chiuso un colosso da 50 milioni di pagine visitate al giorno e con esso i suoi fratelli, tra i quali Megavideo (sito di streaming utilizzato da milioni di Italiani per vedere gratis film e serie televisive) ed i siti dedicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2012/01/megaupload.png" alt="" title="megaupload" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-9387" /> <em>Megaupload</em>, il famoso sito di file sharing è irraggiungibile da ieri sera.</p>
<p>L&#8217;FBI ha improvvisamente chiuso un colosso da 50 milioni di pagine visitate al giorno e con esso i suoi fratelli, tra i quali <em>Megavideo</em> (sito di streaming utilizzato da milioni di Italiani per vedere gratis film e serie televisive) ed i siti dedicati ai video hard, <em>Megaporn</em> e <em>Megarotic</em>.<br />
Non solo, con una spettacolare operazione è stato arrestato in Nuova Zelanda il fondatore <strong>Kim Schmitz</strong>, detto <em>Kim Dotcom</em>, che adesso rischia cinquant&#8217;anni di carcere. Ora, questo signore non è uno stinco di santo e vanta, tra le altre cose, una condanna per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insider_trading" target="_blank">insider trading</a>, ma definirlo <em>il re dei pirati informatici</em> (come ha fatto stasera il TG2) è come chiamare &#8220;re dei ladri&#8221; uno che al massimo fa il palo.<br />
<em>Megaupload</em> offriva (offre?) un servizio, sta poi a chi lo usa decidere se usarlo a fini legali o meno; se passa il principio per cui il responsabile è il fornitore, dovremo aspettarci la chiusura di tutte le armerie?</p>
<p>La sparizione improvvisa di tanto materiale ha sconcertato gli internauti: non solo quelli che alla sera saranno adesso costretti a riaccendere la tv, ma anche chi ha visto cancellati dei file sui quali aveva tutti i diritti (ad esempio, sono spariti i <em>rar</em> del nostro calendario-wallpaper) o chi aveva fatto un abbonamento e sa che nessuno glielo rimborserà.</p>
<p><em>Anonymous</em> ha reagito al colpo mettendo temporaneamente fuori uso una lista impressionante di siti, tra i quali lo stesso sito dell&#8217;FBI, il dipartimento della Giustizia americano, quello della Casa Bianca, la <em>RIAA</em>, l&#8217;<em>MPAA</em>, la <em>Warner</em> e la <em>Universal</em>. Intanto si susseguono notizie sulla &#8220;rinascita&#8221; di Megaupload (si parla di megavideo.bz)&#8230; il nostro suggerimento è quello di fare attenzione ai siti di phishing, che in questi casi proliferano.</p>
<p>Con incredibile tempismo, apprendiamo dal <a href="http://www.washingtonpost.com/business/technology/sopa-action-delayed/2012/01/20/gIQAFxYhDQ_story.html" target="_blank">Washington Post</a> che il SOPA (<em>Stop Online Piracy Act</em>, la proposta di inasprire le misure contro la pirateria online) è stato rinviato. Merito dell&#8217;indignazione del web? Merito di <em>Anonymous</em>? No, molto più probabilmente l&#8217;effetto delle proteste di siti come <em>Google</em> e <em>Wikipedia</em>, forse la prima piccola vittoria della nuova lobby del web. Riuscirà a sconfiggere quella storica a difesa dei diritti d&#8217;autore? Staremo a vedere.</p>
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		<title>Bon Jovi live @ Udine 17 Luglio 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 17:14:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 17 luglio 2011 stadio “Friuli” di Udine. Data e luogo che hanno visto il ritorno trionfale dei Bon Jovi in Italia a otto anni dalla loro ultima apparizione nel nostro paese. L’attesa era tanta, quasi spasmodica per vedere i nostri dal vivo. Per il sottoscritto è stata la prima volta e posso dire che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/foto2.jpg" title="Bon Jovi in Udine" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/foto2-280x209.jpg" alt="" width="280" height="209" class="alignleft size-medium wp-image-8762" /></a>Domenica 17 luglio 2011 stadio <em>“Friuli”</em> di Udine.<br />
Data e luogo che hanno visto il ritorno trionfale dei <strong>Bon Jovi</strong> in Italia a otto anni dalla loro ultima apparizione nel nostro paese.<br />
L’attesa era tanta, quasi spasmodica per vedere i nostri dal vivo.<br />
Per il sottoscritto è stata la prima volta e posso dire che aspettavo questo momento da tutta una vita, fin dal 1994 quando il primo cd che comprai fu proprio il primo <em>“Greatest Hits”</em> della band.<br />
Fu il mio “imprinting” con la musica straniera e in particolare con la musica rock.<br />
Da allora ho continuato a seguirli e sono diventati la mia band preferita, ho tutti i loro cd originali e conosco tutte le canzoni a memoria.<br />
I <em>Bon Jovi</em> possono piacere o non piacere, questo non lo metto in dubbio, ma a tutti quelli che dicono che ormai sono vecchi, che fanno musica da “teenagers”, o da “ragazzine” dico solo una cosa.<br />
Andate a vederli dal vivo e cambierete idea.<br />
Perché hanno una potenza incredibile, basta guardare <strong>Tico Torres</strong> come “pesta” su quella batteria e una resistenza invidiabile, senza cali di voce o di ritmo.<br />
Per fugare subito ogni dubbio vi posso dire che ho visto molti concerti, da Ligabue a Vasco passando per i grandi della musica internazionale come Robbie Williams o gli U2, ma nessuno di loro mi ha dato quelle emozioni uniche che ho provato domenica sera.<br />
Entro allo stadio per le 17:30 dopo 500 km di macchina e vedo che, mentre il prato inizia già a riempirsi, le tribune sono ancora quasi vuote, specialmente quella dove sono io, che ha i posti numerati.<br />
Poco male, mancano ancora 4 ore all’inizio.<br />
Occupare il tempo in questi casi non è facile, quindi si può solo aspettare e fare quattro chiacchiere con i vicini quando arrivano.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/269981_10150327851563993_756323992_9365686_4907589_n.jpg" title="Jon Bon Jovi" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/269981_10150327851563993_756323992_9365686_4907589_n-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" class="alignright size-medium wp-image-8767" /></a>Le tribune iniziano a riempirsi quando inizia a suonare la band di supporto, un gruppo italiano che canta in inglese ma del quale purtroppo non sono riuscito a capire il nome.<br />
Un peccato, perché erano bravi e specialmente la prima e l’ultima canzone erano molto belle.<br />
Quindi se qualcuno conoscesse il loro nome, me lo faccia sapere.<br />
A questo punto manca ancora più di un’ora all’evento principale.<br />
Nel frattempo lo stadio si riempie del tutto con tribune e prato completamente colmi, alla fine saremo quasi 44.000!!!<br />
Sul biglietto l’ora di inizio era prevista per le 21:15, quindi tutti si aspettano l’uscita intorno alle 21:30.<br />
Ed ecco il primo colpa di scena della serata.<br />
Alle 21 la gente in una parte della tribuna inizia a mormorare, dal prato si alzano le prime urla e di colpo si spengono le luci.<br />
Il maxi schermo visualizza le quattro inconfondibili sagome con un rumore di passi in sottofondo.<br />
Tutti a cercare di vedere dove sono e, come succede in questi casi, nessuno nota che sono già sul palco!<br />
Luci che si accendono e si parte con “<strong>Raise Your Hands</strong>” per iniziare dando la carica.<br />
Seguono poi “<strong>You Give Love a Bad Name</strong>” e “<strong>Blood On Blood</strong>” e qui inizia un vero e proprio diluvio sullo stadio che colpisce prato e tribune, non la mia… ho preso quella coperta proprio per evitare questi problemi.<br />
Jon dopo aver salutato tutti noi ci scherza su e riprende a cantare come niente fosse, con tutti i membri della band che in pochi minuti si ritrovano fradici.<br />
Quando inizia “<strong>We Weren’t Born to Follow</strong>” siamo noi a fare la sorpresa a loro.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/281366_10150327948183993_756323992_9366673_7891387_n.jpg" title="Il Friuli omaggia Bon Jovi" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/281366_10150327948183993_756323992_9366673_7891387_n-280x157.jpg" alt="" width="280" height="157" class="alignleft size-medium wp-image-8769" /></a>Tutto lo stadio si alza in piedi portando con sé la scenografia che era stata preparata.<br />
La tribuna in cui sono seduto io realizza la bandiera USA, la tribuna di fronte la scritta <em>“JOVI”</em> e sul prato uno stuolo di bandierine tricolore si alzano al cielo, con Jon che smette di colpo di cantare e per qualche secondo resta in silenzio ad ammirare lo spettacolo.<br />
Poi con un grande sorriso sul volto ricomincia a cantare ancora con più energia di prima.<br />
Direi che il benvenuto è stato apprezzato e questo si rivelerà una scelta vincente perché i “ragazzi” ci ricompenseranno con delle sorprese durante tutto lo show.<br />
La prima delle quali per il sottoscritto è l’esecuzione di “<strong>Captain Crash and The Beauty Queen From Mars</strong>” un pezzo che adoro ma che mai mi sarei aspettato che suonassero dal vivo!<br />
Si va avanti fino alla lunghissima suite di “<strong>Bad Medicine</strong>” in cui viene inserita anche la cover di “<strong>Pretty Woman</strong>”!<br />
Completamente fradicio inizia “<strong>Bed Of Roses</strong>” sulla passerella in mezzo al prato per la felicità di tutte le fans delle prime file, compresa la mia amica Sara che se l’è trovato di fronte a meno di 5 metri!<br />
Penso che ancora non si sia del tutto ripresa e che se lo sogni tutte le notti bagnato che le canta questa canzone, ma questi sono altri discorsi…<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/284826_10150327848078993_756323992_9365631_7905952_n.jpg" title="Bon Jovi" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/284826_10150327848078993_756323992_9365631_7905952_n-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" class="alignright size-medium wp-image-8771" /></a>Con “<strong>I’ll be There For You</strong>” c’è il primo grande momento di simbiosi col pubblico.<br />
Alla fine della canzone tutto lo stadio continua a cantare il finale e lui sempre con quel misto di stupore e soddisfazione riprende a cantare con noi guidando il coro.<br />
Un momento veramente emozionante.<br />
Con le potentissime esecuzioni di “<strong>Have a Nice Day</strong>” e “<strong>Keep The Faith</strong>” si conclude la prima parte del concerto.<br />
Poco meno di 5 minuti di pausa per asciugarsi un po’ (nel frattempo ha smesso di piovere) e poi si riprende alla grande.<br />
“<strong>Dry County</strong>” è un altro pezzo che nessuno si aspetta, una suite che in originale dura quasi 9 minuti e che qui lascia spazio nella parte centrale a tutto l’istrionismo di <strong>Richie Sambora</strong> che dilata ulteriomente la canzone che sembra non finire mai&#8230; e non è un male, anzi.<br />
Lasciatemi dire solo una cosa su Richie, grazie di avercela fatta e di esserci stato perché è impossibile pensare ai Bon Jovi senza di te. <em>Hold on, cowboy!</em><br />
E’ il turno di “<strong>Wanted Dead Or Alive</strong>” e di nuovo su con la nostra coreografia.<br />
Alla fine di questo pezzo c’è un pochino di “panico” tra la folla in quanto di solito è la canzone che viene eseguita verso la fine dei concerti.<br />
Ma io sono tranquillo perché mi sento che mancano ancora molti pezzi importanti e sono sicuro che non finirà così, malgrado loro inizino a salutare.<br />
Infatti eccoli di nuovo all’opera con “<strong>In These Arms</strong>”, “<strong>Just Older</strong>” (altro pezzo che non mi aspettavo) e poi la mitica, splendida, ineguagliabile (ma non scontata in concerto come pensavo) “<strong>These Days</strong>”.<br />
A ripensarci ho ancora i brividi!<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/284581_10150327853128993_756323992_9365705_1789111_n.jpg" title="Richie Sambora e Bon Jovi" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/284581_10150327853128993_756323992_9365705_1789111_n-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" class="alignleft size-medium wp-image-8773" /></a>“<strong>Living on a Prayer</strong>” sembra proprio l’ultimo pezzo della serata, ma non se ne possono andare senza di lei e tutto lo stadio la sta già cantando.<br />
Ma prima c’è un grande regalo per tutti noi che farà nascere l’invidia di tutti i fan mondiali non presenti a Udine (per avere la conferma basta fare un giro in rete, tutto il “Mondo” dei Bon Jovi ci sta invidiando).<br />
Jon prende la chitarra in mano e dice che prima deve fare una cosa.<br />
Una cosa che noi italiani abbiamo richiesto (me compreso) per tanti mesi sulla sua pagina facebook e che vista l’accoglienza e l’affetto che abbiamo dimostrato questa sera, lui non può ignorare.<br />
E dice delle semplici parole: <em>“This is Lie to Me”</em>.<br />
Tra l’euforia e l’incredulità di tutti eccolo che ci regala una versione acustica di “<strong>Lie To Me</strong>”, solo lui, la sua chitarra e la sua voce rotta dall’emozione. Tanto che iniziando la canzone sbaglia le parole e deve ricominciare.<br />
Tutto improvvisato e quindi bellissimo perché un momento più vero del vero.<br />
Il pubblico è quasi in trance e prima che arrivi il meritatissimo applauso ecco che parte Tico Torres con quell’inconfondibile intro che ottiene in risposta urla e grida.<br />
È il momento di “<strong>Always</strong>”, cantata a squarciagola da tutto lo stadio all’unisono. Un canto che penso stia ancora risuonando nelle campagne nei dintorni dello stadio.<br />
A chiudere ci pensa “<strong>I Love This Town</strong>”, altro regalo per tutti noi.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/282021_10150327855458993_756323992_9365733_634065_n.jpg" title="Bon Jovi ringrazia Udine" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/282021_10150327855458993_756323992_9365733_634065_n-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" class="alignright size-medium wp-image-8775" /></a>Al termine arrivano veramente i saluti finali con i membri della band che restano fermi sul palco ad osservare noi e la nostra coreografia.<br />
Quando gli altri escono, resta Jon sul palco ad osservarci quasi come se volesse imprimere nella sua mente quei momenti. E il maxischermo, fisso sul suo volto, rivela uno sguardo commosso nei suoi occhi.<br />
L’impressione è che si sia creato un feeling speciale e loro ci abbiano ripagato con uno show incredibile, quasi 3 ore di grande musica senza cali di ritmo, di voce o di energie.<br />
Tanto che il giorno dopo questo è quello che hanno pubblicato sulla loro pagina facebook:</p>
<blockquote><p>“WOW! The crowd in Udine gave us a HUGE surprise last night- check out this picture! Fans to the left held up signs to create the American flag while fans to our right spelled out &#8220;JOVI.&#8221; In front of the stage fans held Italian flags and letters which read &#8220;THIS IS ITALY- WELCOME BACK!&#8221; This is one of the most memorable shows we ever played in Europe. Thank you for the love and for creating such a memorable display, Italy! INCREDIBLE!”</p></blockquote>
<p>E non sono parole di circostanza, basta leggere quello che hanno scritto per altri concerti.<br />
Come dicevo all’inizio per me è stato il realizzarsi di un sogno.<br />
Vedere il proprio gruppo preferito di cui si conoscono tutte le canzoni a memoria, cantare con loro per tre ore fino a perdere la voce, avere la mani che fanno male a forza di applaudire, sono sensazioni difficili da raccontare.<br />
Sono esperienze che vanno vissute in prima persona e spero con questo articolo di avervi fatto “vivere” un pizzico di quella magia che si è creata domenica sera.<br />
Per quelli che c’erano e che hanno vissuto in prima persona l’evento, spero che queste righe vi facciamo ricordare quelle sensazioni uniche che abbiamo provato tutti insieme.<br />
Un grande concerto che penso proprio sia rimasto nei cuori dei Bon Jovi visto lo spettacolo che ci hanno regalato, oltre che nei cuori di tutti noi.<br />
Da fan spero proprio che questa dimostrazione d’amore e d’affetto venga ricambiata in futuro dai nostri e che visitino più spesso il nostro Paese. Magari senza dover aspettare altri otto anni prima di un loro ritorno.</p>
<p>Questa la foto pubblicata sul sito ufficiale della band che dimostra quanto la scaletta sia stata modificata in corsa.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/thumbnail_27138.jpg" title="Setlist Bon Jovi Udine" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/07/thumbnail_27138-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" class="aligncenter size-medium wp-image-8777" /></a></p>
<p style="text-align: center">La set list completa con a fianco il nome degli album da cui sono tratte le canzoni.<br />
<em>RAISE YOUR HANDS &#8211; SLIPPERY WHEN WET<br />
YOU GIVE LOVE A BAD NAME &#8211; SLIPPERY WHEN WET<br />
BLOOD ON BLOOD &#8211; NEW JERSEY<br />
WE WEREN’T BORN TO FOLLOW &#8211; THE CIRCLE<br />
RADIO SAVED MY LIFE &#8211; 100,000,000 BON JOVI FANS CAN&#8217;T BE WRONG<br />
IT’S MY LIFE &#8211; CRUSH<br />
CAPTAIN CRASH AND THE BEAUTY QUEEN FROM MARS &#8211; CRUSH<br />
WE GOT IT GOING ON &#8211; LOST HIGHWAY<br />
BAD MEDICINE W/ PRETTY WOMAN &#8211; NEW JERSEY<br />
SPANISH HARLEM (COVER)<br />
BED OF ROSES &#8211; KEEP THE FAITH<br />
I’LL BE THERE FOR YOU &#8211; NEW JERSEY<br />
WHO SAYS YOU CAN&#8217;T GO HOME &#8211; HAVE A NICE DAY<br />
SLEEP WHEN I&#8217;M DEAD &#8211; KEEP THE FAITH<br />
LOVE&#8217;S THE ONLY RULE &#8211; THE CIRCLE<br />
HAVE A NICE DAY &#8211; HAVE A NICE DAY<br />
KEEP THE FAITH &#8211; KEEP THE FAITH<br />
Encore<br />
DRY COUNTY &#8211; KEEP THE FAITH<br />
WANTED DEAD OR ALIVE &#8211; CROSSROADS<br />
IN THESE ARMS &#8211; KEEP THE FAITH<br />
JUST OLDER &#8211; CRUSH<br />
THESE DAYS &#8211; THESE DAYS<br />
LIVING ON A PRAYER &#8211; SLIPPERY WHEN WET<br />
LIE TO ME &#8211; THESE DAYS<br />
ALWAYS &#8211; CROSSROADS<br />
I LOVE THIS TOWN &#8211; LOST HIGHWAY</em></p>
<p>Ringrazio <strong>Sara Vrenna</strong> per le foto, le sue sono venute meglio delle mie&#8230; attendere per 9 ore a qualcosa è servito.<br />
I video seguenti sono presi tutti da youtube e ringrazio vivamente chi li ha postati</p>
<p><em>I’ll Be There For You </em><br />
<object class="aligncenter" width="560" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L6F08Ar6zzw?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/L6F08Ar6zzw?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>These Days</em><br />
<object class="aligncenter" width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_9nTEyfOlsE?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_9nTEyfOlsE?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Living on a prayer </em><br />
<object class="aligncenter" width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Bifvnsh0IAQ?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Bifvnsh0IAQ?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Lie To Me/Always</em><br />
<object class="aligncenter" width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sewYd_Wut1w?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sewYd_Wut1w?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Intervista esclusiva a Max Margheri</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 17:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lukebel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna l&#8217;appuntamento con il &#8220;Mondo&#8221; della fotografia e per l&#8217;occasione abbiamo intervistato il fotografo professionista Max Margheri. Ha collaborato e collabora tutt&#8217;ora con diverse riviste italiane ed internazionali. Ha passato l&#8217;infanzia negli Stati Uniti e questo gli ha permesso di scoprire ed apprezzare una cultura diversa dalla nostra. Si divide tra gli USA, l&#8217;Europa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/io.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8513" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/io-160x280.jpg" alt="" title="Max Margheri" width="160" height="280" /></a> <span style="color: #808080;">Torna l&#8217;appuntamento con il &#8220;Mondo&#8221; della fotografia e per l&#8217;occasione abbiamo intervistato il fotografo professionista <strong>Max Margheri</strong>.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Ha collaborato e collabora tutt&#8217;ora con diverse riviste italiane ed internazionali.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Ha passato l&#8217;infanzia negli Stati Uniti e questo gli ha permesso di scoprire ed apprezzare una cultura diversa dalla nostra.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Si divide tra gli USA, l&#8217;Europa e naturalmente l&#8217;Italia, con base a Milano.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Sicuramente una persona molto interessante con le idee ben chiare, come emerge dalla nostra chiaccherata.</span><br />
<span style="color: #808080;"> Quindi adesso lasciamo la parola a Max!</span></p>
<p><strong>Ciao Max e benvenuto sulla “pagine” di <em>Be!Magazine</em>. Vuoi presentarti brevemente ai nostri lettori?</strong><br />
Grazie a <em>Be!Magazine</em> di questa intervista.<br />
Mi presento: Max, trentenne nato a Firenze, trasferito per lavoro a Milano, fotografo.</p>
<p><strong>Come ti sei avvicinato al mondo della fotografia e quando è scattata la molla che ti ha fatto passare dietro all’obiettivo?</strong><br />
La passione è nata dalla parte opposta dell’obiettivo. Nel 1999 tentai la strada della moda come modello, ottenendo un buon risultato lavorando per agenzie di Milano e Bologna. Lì iniziò la mia vena critica su alcuni scatti che visionavo e che avrei realizzato in modo diverso.<br />
Da qui iniziai a sperimentare con la mia prima reflex, una analogica <em>Minolta</em> di mio padre.</p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/skyline.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8515" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/skyline-280x186.jpg" alt="" title="New York City - skyline" width="280" height="186" /></a> <strong>So che la tua grande passione è il ritratto nel mondo della moda. Come mai lo trovi così interessante? Per fare una battuta potremmo dire: meglio una bella donna di una bella montagna?</strong><br />
Entrambi i soggetti sono affascinanti a loro modo, sia eseguire un editoriale con un team d’eccezione che passare una notte sulle dolomiti in cerca dello scatto più suggestivo.<br />
La moda, avendola vissuta in prima persona, è rimasta &#8220;viva&#8221; e presente tutt&#8217;ora nei miei interessi.</p>
<p><strong>Una cosa molto interessate risiede nel tuo passato. Infatti so che hai vissuto a lungo negli USA. Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?</strong><br />
Ho avuto la fortuna di trascorrere la mia adolescenza in USA, benchè fossi piccolo. L’influenza statunitense nella mia visione è presente tutt’oggi. Ho molti amici ancora a NY e Chicago che annualmente amo tornare a trovare.</p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8517" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/3-186x280.jpg" alt="" title="Annu Harju" width="186" height="280" /></a> <strong>Vivere in un Paese così diverso dal nostro (per stile di vita e abitudini) ha cambiato in qualche modo la tua visione della fotografia?</strong><br />
Ha cambiato in toto la mia vita e non solo la fotografia. Credo che riuscire e poter vivere due esperienze cosi diverse mi abbia concesso la possibilità di assaporare l’essenza di due culture totalmente diverse.</p>
<p><strong>Ci sono cose, anche in ambito fotografico, che hai trovato solo negli USA e che da noi non ci sono? Com’è lavorare negli Stati Uniti?</strong><br />
Lavorare all’estero, purché sia una zona del mondo che ho vissuto, è sempre un valore aggiunto. L’esperienza che ti porta lavorare all’estero a mio avviso è imparagonabile. Il conoscere una seconda lingua, persone diverse, una storia diversa diventa un archivio insostituibile per la persona.<br />
Gli Stati Uniti sono frenetici ma non meno di come può essere Milano (anzi!). La visione è leggermente diversa. Il tutto è sempre visto più grande, ogni volta è come se dovessimo realizzare un piccolo sogno.</p>
<p><strong>Fino a qualche anno fa l’unico modo per vedere un servizio fotografico era quello di comprare la rivista in edicola. Oggi gli stessi siti internet dei giornali pubblicano in anteprima le immagini e spesso aggiungono degli scatti extra in esclusiva sul web. Secondo te questo è un bene o un male? In che modo la rete ha cambiato il mondo della fotografia? </strong><br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/2.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8519" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/2-198x280.jpg" alt="" title="Annu Harju" width="198" height="280" /></a> Lo trovo al passo con i tempi, oltrettutto con l’avvento dei tablet la possibilità delle persone di usufruire di servizi online è aumentata. Essendo un amante della tecnologia non posso altro che esserne entusiasta.<br />
Fondamentalmente questo processo non ha cambiato il mondo della fotografia e le riviste patinate rimarranno, a mio avviso, ancora per molto su carta.</p>
<p><strong>Ormai ci sono cellulari che montano fotocamere che possono essere equiparate a delle compatte. Quindi sempre più gente decide di acquistare una Reflex. Non ti fa un po’ rabbia vedere gente con delle reflex che non sa da che parte girarsi e scatta con le impostazioni automatiche?</strong><br />
No, anzi, ognuno è libero di comprarsi la reflex che meglio crede.<br />
Il riuscire a &#8220;sfornare&#8221; belle foto però è un&#8217;altra questione!</p>
<p><strong>Classica domanda che tocca ad ogni fotografo. Canon o Nikon? Perché una piuttosto che l’altra?</strong><br />
Entrambe ottime marche. Per me <em>Canon</em>, ma non vi è un solido motivo nella scelta, è stato quasi un caso.</p>
<p><strong>Hai un consiglio da dare a chi si avvicina al mondo della fotografia o a chi vuol fare della fotografia il proprio lavoro?</strong><br />
Così come in ogni attività se si vuole raggiungere l’eccellenza, servono passione in primis e tanta tanta volontà!</p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/5.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8521" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/5-217x280.jpg" alt="" title="Annu Harju" width="217" height="280" /></a> <strong>La modella ritratta nelle foto che ci hai mandato a corollario dell&#8217;intervista è <em>Annu Harju</em>. Come è nata la vostra collaborazione e come vi trovate a lavorare insieme?</strong><br />
Annu, oltre ad essere una persona fantastica è una grande professionista. Ho avuto il piacere di lavorare con lei durante l’esecuzione di un libro di make up. Successivamente per editoriali e lavori sempre attinenti alla moda.</p>
<p><strong>Visto che l&#8217;abbiamo tirata in ballo, diamo il benvenuto sulle pagine di <em>Be!Magazine</em> anche ad Annu.</strong><br />
Grazie a voi del benvenuto!</p>
<p><strong>Come ti sei trovata a lavorare con Max Margheri?</strong><br />
È un grande professionista. Un perfezionista, ma è cosi che  mi piace lavorare. Ultimamente abbiamo lavorato ad un progetto per un magazine londinese ed è stato molto entusiasmante.</p>
<p><strong>Max, ultima domanda di rito. Progetti futuri? Lo so che non si dicono mai, ma ci puoi dare una piccola anticipazione di quello che “bolle in pentola”?</strong><br />
A brevissimo terrò un WorkShop di Moda il 5 di giugno, poi ne avrò uno successivo a Londra. Il resto è assolutamente segreto!</p>
<p><strong>Grazie per essere stato con noi in bocca al lupo per tutto.</strong><br />
Grazie a voi e ovviamente crepi, il lupo naturalmente!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/1.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8523 alignright" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/1-194x280.jpg" alt="" title="Annu Harju" width="194" height="280" /></a><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/4.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8524" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/05/4-186x280.jpg" alt="" title="Annu Harju" width="186" height="280" /></a></p>
<p><span style="color: #808080;"> Tutte le foto ci sono state inviate da Max Margheri e sono di sua proprietà.<br />
Le foto ritraggono nell&#8217;ordine, Max Margheri, lo <em>skyline</em> di New York City, Annu Harju.<br />
Potete contattare Max attraverso il suo sito <a href="http://www.maxmargheri.com/" target="_blank">internet</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Kick Ass&#8230; finalmente anche in Italia!</title>
		<link>http://www.bemagazine.tv/2011/04/23/kick-ass-recensione-film/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 10:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lukebel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Non abbiamo superpoteri, ma possiamo prenderti a calci in culo!”. Con questa la frase ad “effetto”, usata per il lancio del film, arriva nelle nostre sale il tanto atteso “Kick Ass” (letteralmente “calci in culo”). Atteso perché negli USA il film è uscito un anno fa diventando subito un film di culto. Naturalmente come tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Non abbiamo superpoteri, ma possiamo prenderti a calci in culo!”</em>.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/kick-ass-poster.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8472" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/kick-ass-poster-195x280.jpg" alt="Locandina Kick-Ass" title="Locandina Kick-Ass" width="195" height="280" /></a>Con questa la frase ad “effetto”, usata per il lancio del film, arriva nelle nostre sale il tanto atteso “<a href="http://www.imdb.com/title/tt1250777/" target="_blank"><strong>Kick Ass</strong></a>” (letteralmente <em>“calci in culo”</em>).<br />
Atteso perché negli USA il film è uscito un anno fa diventando subito un film di culto. Naturalmente come tutti i film di culto, il progetto ha una sua storia molto travagliata.<br />
Infatti, come spesso accede per i soggetti non <em>“politically correct”</em>, nessuno lo voleva produrre. Il film è l’adattamento del fumetto omonimo di <strong>Mark Millar</strong> e <strong>John Romita Jr.</strong> del quale il regista <strong>Matthew Vaughn</strong> (produttore storico dei film di Guy Ritchie) si è subito innamorato.<br />
Quello che di sicuro non si aspettava era la riluttanza degli studios a dargli i fondi per realizzarlo.<br />
Così come si fa in questi casi, i soldi bisogna metterli di tasca propria, e così riesce a trovare i primi fondi tra amici e parenti in modo da gettare le basi per il film.<br />
Come ha dichiarato il regista <em>“Se nemmeno io ero disposto ad investire nel progetto, come potevo pensare che qualcun altro investisse denaro?”</em><br />
Alla fine i soldi arrivano (quasi 30 milioni di dollari stanziati), il progetto può partire e l’aura di culto attorno al film viene confermata all’uscita in sala. Il passaparola su internet e <strong>facebook</strong> è più forte di ogni campagna pubblicitaria e gli incassi superano di gran lunga i costi, tanto che il sequel è già in cantiere.</p>
<p>Per i misteri della distribuzione, nel 2010 il film non è nel listino di nessuna casa distributrice italiana. Quindi la paura che il film diventasse invisibile al cinema era tanta.<br />
In fondo questa non è la prima volta che un film di successo non arriva in Italia (per chi si fosse perso qualche puntata, andate a rileggervi questo <a href="http://www.bemagazine.tv/2009/01/15/w-oliver-stone/">articolo</a>) e purtroppo non sarà l’ultima (“<strong>Machete</strong>” sta per arrivare e noi lo vedremo quando nel Mondo uscirà già in dvd e blu-ray, ma ne riparleremo…).<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/kick-ass1.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8475" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/kick-ass1-280x186.jpg" alt="" title="Kick Ass" width="280" height="186" /></a>Ma alla fine &#8220;<strong>Eagle Pictures</strong>&#8221; ha rotto gli indugi e i dubbi sollevati dalla solita commissione per la censura (<em>al rogo, al rogo!!!</em>) che giudicava la <em>“violenza messa in atto da una bambina di 11 anni non adatta al pubblico italiano”</em>.<br />
Perché questi signori si possono permettere di decidere cosa possiamo o <strong>non</strong> possiamo vedere? Per usare tematiche alte… che fine ha fatto il libero arbitrio?<br />
Comunque alla fine viene applicato un divieto ai minori di 16 anni e il film esce in versione integrale senza tagli.</p>
<p>La trama parte da una domanda semplice semplice ma alla quale nessuno in effetti aveva mai dato risposta.<br />
<strong>Perché nessuno sì è mai trasformato in supereroe?</strong><br />
Perché i superpoteri non esistono rispenderete voi… ma <strong>Batman</strong> non vi dice nulla? Bruce Wayne non ha superpoteri, ha qualche gadget tecnologico, certo, ma nessun superpotere. Quindi perché nella vita reale nessuno ha mai deciso di mettersi una maschera e combattere il crimine?<br />
Questa domanda se la pone il teenagers un po’ “nerd” Dave Lizewsky (<strong>Aaron Johnson</strong>) mentre parla con gli amici. Lui ovviamente non ha nessun superpotere (anche se ci sarà una “sorpresa”), ma non capisce come mai nessuno lo faccia.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/710-kick_ass2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8478" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/710-kick_ass2-280x224.jpg" alt="" title="Hit Girl con Big Daddy" width="280" height="224" /></a>Dopo aver subito la solita rapina settimanale dai due bulli del quartiere (<em>“Dammi anche il cellulare!” – “Non ce l’ho! Me lo hai già rubato la settimana scorsa e non l’ho ancora ricomprato…”</em>) decide di passare all’azione.<br />
Compra una tuta da sub su <strong>Ebay</strong>, qualche piccola modifica estetica, e l’eroe mascherato è pronto.<br />
Inutile dire che la prima uscita è disastrosa, il nostro eroe viene picchiato a sangue ma viene anche filmato e messo su <strong>youtube</strong>. Diventa così subito una star del web, ma questo attira l’attenzione di due veri vigilantes mascherati spietati come pochi… <strong>Big Daddy</strong> (uno straordinario Nicholas Cage) e <strong>Hit Girl</strong> (la simpaticissima e letale Chloe Moretz).<br />
I due faranno attribuire a lui le loro opere contro il boss mafioso della città e scateneranno una vera e proprio caccia all’uomo, tanto più che arriverà in città un altro “supereroe” ribattezzatosi <strong>Red Mist</strong>. Non diciamo di più per non svelare troppo, ma nel film ne capiteranno di tutti i colori… nel senso letterale del termine.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico il film infila una citazione dietro l’altra da tutti i film sui supereroi ed in particolare da “<strong>Spiderman</strong>” con battute del tipo <em>“Da nessun potere non deriva nessuna responsabilità”</em> (che fa il verso ad une delle più celebri frasi dei fumetti recitata dallo zio Ben poco prima di essere ucciso, “<strong>Da un grande potere derivano grandi responsabilità</strong>”).<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/kick-ass3.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8480" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/kick-ass3-280x189.jpg" alt="" title="Kick Ass e Hit Girl" width="280" height="189" /></a>Poi c’è la citazione della prima prova dei “poteri”. Ricordate nel primo “<strong>Spiderman</strong>” quando Peter Parker si trova sul tetto del palazzo e si mette a correre saltando sul tetto di quello adiacente? Bene, perché qui quella scena è ripresa nei minimi dettagli, con esiti leggermente differenti.<br />
Altre grandi citazioni sono per il “<strong>Batman</strong>” di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0634240/" target="_blank">Christopher Nolan</a>, sia per quanto riguarda l’ambientazione metropolitana sia per il costume di Big Daddy, praticamente identico al costume indossato da <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000288/" target="_blank">Christian Bale</a>.<br />
Poi una piccola chicca, nella versione originale Nicholas Cage imita la voce di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0001842/" target="_blank">Adam West</a>, il primo Batman televisivo nell’omonima serie di culto degli anni ’60!</p>
<p>Detto questo, non pensiate che “<strong>Kick Ass</strong>” sia una parodia, perché non lo è affatto, anzi è tutto l’opposto. È un film molto serio con spruzzate di humor e una stilizzazione della violenza talmente cruda da risultare grottesca e quindi divertente.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/Kick-Ass-Big-Daddy.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8482" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/Kick-Ass-Big-Daddy-280x157.jpg" alt="" title="Nicholas Cage - Big Daddy" width="280" height="157" /></a>Il film è intelligente, divertente ed energetico e in più i protagonisti, siano uomini donne o bambine, vengono maltrattati come si deve. Non è il classico prodotto usa e getta, ma un’opera compiuta che ci fa capire come il regista abbia avuto le idee chiare fin da subito.<br />
Il cast è perfetto e tutti gli attori sono perfettamente in parte.<br />
Dal protagonista <a href="http://www.imdb.com/name/nm1093951/" target="_blank">Aaron Johnson</a>, perfetto nerd che arriva a fingersi gay pur di stare vicino alla ragazza di cui è innamorato e che non demorde di fronte ai continui pestaggi che subisce quando diventa <em>Kick Ass</em>.<br />
La piccola <a href="http://www.imdb.com/name/nm1631269/" target="_blank">Chloe Moretz</a> (14 anni) è letale sia quando è vestita da <em>Hit Girl</em> sia quando è in abiti “civili” da scolaretta e non a caso il sequel è già in cantiere per evitare che la Moretz nel frattempo cresca troppo.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/33399.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8484" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/04/33399-225x280.jpg" alt="" width="225" height="280" /></a>Per chi sente già la mancanza di questo piccolo “terremoto”, a breve la potremo vedere come protagonista del remake americano dello splendido “<strong>Lasciami entrare</strong>”. L’originale svedese è un piccolo gioiellino che vi consiglio di recuperare, anche per capire quanto banale e insulsa sia la saga di <em>Twilight</em>…<br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm0000115/" target="_blank">Nicholas Cage</a> è tenuto “sotto controllo” nel dosare il suo istrionismo e questa è di sicuro una della sue prove attoriali migliori degli ultimi anni.<br />
Nei prossimi mesi avremo la possibilità di fare una vera “indigestione” del buon Cage. Sono infatti due i film in uscita (“<strong>Drive Angry 3D</strong>” già nelle sale) più quattro in post-produzione, uno in lavorazione e un paio di trattative avanzate (una delle quali lo potrebbe rimettere al fianco di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000237/" target="_blank">John Travolta</a> a 15 anni di distanza da “Face Off”).</p>
<p>Di culto la scena in cui la piccola Chloe Moretz entra in una stanza e fa a pezzi tutti gli occupanti a colpi di katana (la spada dei Samurai), con arti mozzati che volano da tutte la parti e litri di sangue che si sprecano, il tutto accompagnato dalla canzone <em>”The Tra La La Song”</em> dei <strong>Banana Splits</strong>! Questa la scena incriminata per cui il regista è stato definito irresponsabile e che noi italiani non avremmo dovuto vedere…<br />
E se pensate che tutto quello trattato nel film sia solo finzione, andate su internet e cercate <em>“real life superhero”</em> e ne vedrete delle belle: quando si dice che la realtà supera la fantasia.<br />
Vedere per credere…</p>
<p><object width="480" height="390" class="aligncenter"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ay8DgkJt8YY?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ay8DgkJt8YY?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="390"></embed></object></p>
<p>Tutte le foto sono prese da internet, il trailer è stato preso da youtube</p>
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		<title>Yatta! Yatta! Yattaman!: finalmente anche in Italia il film!</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 22:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lukebel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Yatta-man, Yatta-man, al gran filone d&#8217;oro&#8230; Chi tra di voi è stato bambino negli anni &#8217;80 e quindi, come me, è cresciuto a pane e cartoni animati, non avrà certo dimenticato il mitico cartone animato “Yattaman” e l&#8217;espressione di giubilo “Yatta!”; come dimenticare infatti le spassosissime avventure dei viaggiatori del tempo in lotta con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Yatta-man, Yatta-man, al gran filone d&#8217;oro&#8230; </em><br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/locandina_del_film_Yattaman_Il_film-01.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8362" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/locandina_del_film_Yattaman_Il_film-01-199x280.jpg" alt="" width="199" height="280" /></a>Chi tra di voi è stato bambino negli anni &#8217;80 e quindi, come me, è cresciuto a pane e cartoni animati, non avrà certo dimenticato il mitico cartone animato “<strong>Yattaman</strong>” e l&#8217;espressione di giubilo “<strong>Yatta!</strong>”; come dimenticare infatti le spassosissime avventure dei viaggiatori del tempo in lotta con il catastrofico <em>Trio Drombo</em> per il possesso della <em>Pietra Dokrostone</em>?<br />
Un vero <em>cult</em> per un&#8217;intera generazione, secondo capitolo della serie “<strong>Time Bokan</strong>” di cui fanno parte anche “<strong>I predatori del tempo</strong>” e “<strong>Calendar Men</strong>”.<br />
Diciamoci la verità, i due protagonisti non ci sono mai stati troppo simpatici, perché contro di loro c&#8217;era il mitico e strambo Trio Drombo. Che puntualmente veniva sconfitto ad ogni puntata e quindi letteralmente incenerito dal boss supremo Dokrobei.<br />
La vera forza del successo di questo “<strong>anime</strong>” sta proprio nel forte impatto “comico” dei nemici e delle loro impossibili macchine da guerra<br />
Se ad ogni puntata sapevamo che a combattere i cattivi ci sarebbe stato <em>“Yatta-Can”</em>, rimanevamo sempre stupiti di fronte alle invenzioni del “Trio”&#8230; anche se poi finivamo tutti a saltare gridando “<em>Yatta!”</em> quando venivano sconfitti.<br />
Quando nell&#8217;ormai lontano 2009 vidi il trailer del film <em>live action</em> tratto da “Yattaman” mi prese un tuffo al cuore, perché, come molte pellicole giapponesi, ero convinto che non sarebbe mai arrivato in Italia.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/G_gallery-2-yattaman.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8364" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/G_gallery-2-yattaman-280x186.jpg" alt="" width="280" height="186" /></a>Invece il “miracolo” è avvenuto grazie all&#8217;impegno di “<a href="http://www.officineubu.com/" target="_blank">Officine UBU</a>”.<br />
Prima una fugace apparizione nelle sale (solo una settimana e solo in alcune sale selezionate) e poi dal 9 febbraio a noleggio in dvd (mentre sarà in vendita dal 9 marzo sempre in dvd, per ora nessuna notizia di blu-ray&#8230; ma ci possiamo accontentare).<br />
Prima di concentrarci sul film, vorrei fugare ogni dubbio che starà nascendo in voi.<br />
Il doppiaggio non è demente come spesso accade per le pellicole che arrivano dall&#8217;oriente (dai film con <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000329/" target="_blank">Jackie Chan</a>, a “<a href="http://www.imdb.com/find?s=tt&amp;q=shaolin+soccer" target="_blank">Shaolin Soccer</a>” o “<a href="http://www.imdb.com/find?s=tt&amp;q=kung+fusion" target="_blank">Kung Fusion</a>”).<br />
Il doppiaggio è stato seguito dal fan club italiano &#8220;<a href="http://www.newbokan.net/" target="_blank">Time Bokan</a>&#8220;, che ha aiutato i doppiatori che si erano rivolti a loro per avere qualche consiglio. Ne è uscita una collaborazione che ha portato ad avere un ottimo prodotto con piena aderenza alla serie di cui avevamo memoria.<br />
Venendo al film, bisogna dire che è un “<strong>blockbuster</strong>” vero e proprio ed ha avuto un grandissimo successo di pubblico in patria.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/Yattaman-01.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8366" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/Yattaman-01-280x185.jpg" alt="" width="280" height="185" /></a>Se gli attori protagonisti sono da noi totalmente sconosciuti (anche se una menzione particolare va fatta per <strong>Kyôko Fukada</strong> che interpreta <em>Miss Dronio</em>), la vera sorpresa è il nome del regista.<br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm0586281/" target="_blank">Takashi Miike</a> famoso per le sue saghe iperviolente (“Dead or Alive 1-2-3” o “Family 1-2”) o i suoi film estremi come “Ichi The Killer” o “Mdp Psycho1-2-3”. Autore anche dell&#8217;unico episodio (“Imprint”) della serie “<strong>Masters of Horror</strong>” ad essere stato censurato dalle tv americane.<br />
Il “bulimico” regista nipponico (83 titoli in 20 anni di carriera!) si è buttato su questo progetto per pura passione.<br />
Si può dire che sia sicuramente uno dei suoi film più commerciali, ma è realizzato con tanto amore verso questi personaggi e per le loro assurde macchine.<br />
La trama è semplice. Il perfido <strong>Dokrobei</strong>, il “dio dei ladri”, assegna il compito al Trio Drombo di recuperare le parti della pietra teschio (“<a href="http://www.bemagazine.tv/2008/05/30/recensione-indiana-jones-e-il-regno-del-teschio-di-cristallo/">Indiana Jones e Il Regno del Teschio di Cristallo</a>” vi dice niente?) che una volta riunite possono far avverare i desideri.<br />
I “cattivi” sono la splendida e malinconica <strong>Miss Dronio</strong>, il perennemente arrapato nonché genio della robotica <strong>Boyakki</strong> e il goloso e animalesco <strong>Tonzula</strong>.<br />
Citazioni e autocitazioni si sprecano. A cominciare dal segmento animato che omaggia l&#8217;”<strong>Uomo tigre</strong>”, passando per l&#8217;ape “Magà”, per poi concentrarsi sulle autocitazioni.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/Yattaman-03.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-8368" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/Yattaman-03-280x202.jpg" alt="" width="280" height="202" /></a>Ad esempio i combattimenti che si svolgono ogni settimana, proprio come in una serie tv, fino al cameo dei doppiatori originali del Trio Drombo.<br />
Il film come detto è un blockbuster, ma non spinge sul pedale della perfezione ad ogni costo.<br />
I costumi sono esagerati (con tanto di nasi finti&#8230;) e sembrano sempre un po&#8217; fasulli (proprio come quelli dei <a href="http://www.bemagazine.tv/2009/09/22/giorgia-cosplay-intervista-foto/">CosPlayer</a> che li imitano), gli sfondi sono approssimativi così come la computer graphic che anima i robot e le scenografie sono kitsch e coloratissime.<br />
Insomma un divertentissimo “pastrocchio”.<br />
In tutto questo <strong>Miike</strong> ci mette del suo, apponendo la sua firma su scene che si staccano completamente dalle atmosfere della serie e ci regala dei momenti inaspettati che sfociano nel feticismo e nell&#8217;incredibile.<br />
Ed ecco quindi il sogno di Boyakki, che si immagina sommerso da giovani studentesse mentre smalta le unghie dei piedi di Miss Dronio (non per nulla Miike è definito il <strong>Tarantino</strong> d&#8217;oriente&#8230;).<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman_13.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-8370" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman_13-280x186.jpg" alt="" width="280" height="186" /></a>Ancora la scena nella vasca da bagno di Miss Dronio che viene interrotta da Dokrobei in cui irrompono Boyakki e Tonzula (da vedere il geniale uso della schiuma da bagno&#8230;).<br />
E poi l&#8217;inaspettato. La lotta tra &#8220;Yatta-Can&#8221; e la “Vergine di Ferro” si trasforma in uno scontro “sessuale” che coinvolge tutti i protagonisti e sopratutto i due robot.<br />
Si “titillano” capezzoli metallici che si irrigidiscono quando toccati (?!?!), l&#8217;osso della forza di &#8220;Yatta-Can&#8221; (guarda caso di colore blu) assurge alla funzione di “<strong>Viagra</strong>”, si manda in calore il “cagnone”, si simula l&#8217;orgasmo e alla fine tutto esplode&#8230; nel vero senso della parola!!!!<br />
Scene inaspettate in un film per tutte le età che scacciano via la componente zuccherosa della serie, per la gioia dei piccoli di allora che oggi sono dei grandi “bambinoni”.<br />
Il tutto aiuta a non far pesare la ripetitività della struttura del film (in pratica tre episodi della serie messi assieme) che di fatto si basa su tre scontri.<br />
Le sorprese non finiscono qui e per questo non dico nulla sulla scontro finale.<br />
In fin dei conti un bel film dallo stile cartoonesco, color fragola, che esalta le forme di Miss Dronio (la splendida <strong>Kyôko Fukada</strong>), che non lascia indifferenti.<br />
Insomma un <em>&#8220;divertissement”</em> che non deluderà i fan e chiunque voglia passare un paio di ore spensierate.<br />
Ultima annotazione che vi dò è quella di seguire i titoli di coda fino in fondo.<br />
Chi si ricorda bene la serie capirà subito il perchè, per tutti gli altri dico solo una cosa&#8230; &#8220;<strong>Yatta-Pellicano</strong>&#8220;!!!!!!!!!!!<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman1.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8375" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman1-258x280.jpg" alt="" width="258" height="280" /></a> <a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman_il_film_sh_sakurai_takashi_miike_012_jpg_tpcb.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8378" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman_il_film_sh_sakurai_takashi_miike_012_jpg_tpcb-280x186.jpg" alt="" width="280" height="186" /></a> <a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/Yattaman2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8376" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/Yattaman2-280x208.jpg" alt="" width="280" height="208" /></a> <a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman_il_film_sh_sakurai_takashi_miike_010_jpg_atdt.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8377" src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/02/yattaman_il_film_sh_sakurai_takashi_miike_010_jpg_atdt-280x186.jpg" alt="" width="280" height="186" /></a></p>
<p>Qui sotto potete vedere il trailer del film e la &#8220;mitica&#8221; canzone del Trio Drombo con i doppiatori del film all&#8217;opera!<br />
Naturalmente aspettiamo i vosti commenti!</p>
<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XZV06vOxidk?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XZV06vOxidk?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="390"></embed></object></p>
<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PmFqQgfr9Vg?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PmFqQgfr9Vg?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="390"></embed></object></p>
<p><em>Le notizie e le infomazioni sono state prese da FilmTv Anno 19 numero 4, da Ciak nr1 2011 e da <a href="http://dvdweb.it/" target="_blank">dvdweb.it</a><br />
Tutte le immagini sono state trovate in rete.</em></p>
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		<title>Marilena Albergo: ho realizzato il mio sogno</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 14:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axel80</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve amici di BE! Magazine, eccomi con una nuova intervista. La protagonista è una famosa giornalista e conduttrice di Sportitalia. Gentilmente ha accettato di rispondere alle mie domande e qui di seguito potrete conoscerla meglio. Stavolta non anticipo niente e vi lascio alla lettura. Dico solo: ecco a voi Marilena Albergo. Come hai scelto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080;">Salve amici di <em>BE! Magazine</em>, eccomi con una nuova intervista. La protagonista è una famosa giornalista e conduttrice di <strong>Sportitalia</strong>. Gentilmente ha accettato di rispondere alle mie domande e qui di seguito potrete conoscerla meglio. Stavolta non anticipo niente e vi lascio alla lettura. Dico solo: ecco a voi <strong>Marilena Albergo</strong>. </span></p>
<p><strong>Come hai scelto di fare la giornalista, per di più sportiva?</strong><br />
<em>Sin da quando ero piccola, fare la giornalista è stato il mio grande sogno. Mi è sempre piaciuto scrivere e mi ha sempre affascinato il mondo giornalistico. Ho sempre praticato tanto sport, dalla ginnastica artistica alla pallavolo, tennis e nuoto, ma il mio passatempo preferito è stato sempre quello di giocare a calcio con i miei amici. Quando ho avuto la possibilità ho unito la passione della scrittura a quella dello sport, iniziando a lavorare a </em>Sprint&amp;Sport<em>, un giornale che segue i giovani calciatori nelle diverse categorie.</em></p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questa professione?</strong><br />
<em>È una professione indubbiamente impegnativa, che ruba gran parte della quotidianità, ma allo stesso tempo è un lavoro unico, che regala emozioni diverse ogni giorno. Sei sempre in movimento e hai la possibilità di seguire da vicino quelli che da sempre sono stati i tuoi idoli.</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/01/71803_161282480567685_100000578025021_414995_6871011_n1.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/01/71803_161282480567685_100000578025021_414995_6871011_n1-224x280.jpg" alt="" title="Marilena Albergo - Sportitalia" width="224" height="280" class="alignleft size-medium wp-image-8270" /></a></p>
<p><strong>Sei uno dei volti di punta di <a href="http://www.sportitalia.com/" target="_blank">Sportitalia</a> dove ti vediamo impegnata in vari ruoli. Se ce n&#8217;è uno, qual è quello che preferisci?</strong><br />
<em>In realtà mi piace tutto quello che faccio; a Sportitalia sono riuscita a fare molte cose, come condurre il tg di <strong>Sportitalia 24</strong>, <strong>Nba News</strong>, il lunedì sera sono a <strong>Notti Magiche</strong> e adesso dovrei iniziare a condurre anche <strong>Prima Ora</strong>, programma con gli approfondimenti della giornata sportiva. Ovviamente mi piace molto anche andare come inviata a San Siro o seguire le vicende calcistiche al di fuori della redazione.</em></p>
<p><strong>Siete la prima tv italiana dedicata interamente allo sport, con un canale dedicato alle news 24 ore su 24, e con grandi esclusive quali, per citarne alcune, <em>LIGUE 1 francese</em>, <em>TOP14 di Rugby</em>, <em>Champions League</em> maschile e femminile di volley, oltre a contenitori settimanali dedicato agli sport più importanti. Sicuramente un lavoro impegnativo, ma ricco di soddisfazioni visto che riuscite ad accontentare il pubblico con eventi che altrimenti non potrebbero seguire.</strong><br />
<em>È sicuramente il canale sportivo più completo che ci sia. Tocchiamo praticamente tutte le discipline esistenti, dando spazio a tutti i protagonisti dello sport. Tutto quello che trasmettiamo riesce ad avere un grande riscontro, come il volley che è uno degli sport più seguiti del canale. È molto impegnativo stare in onda tutte quelle ore, ma dietro le quinte c&#8217;è una grande redazione che lavora per dare tutte le notizie al meglio.</em></p>
<p><strong>Nella tua carriera professionale, hai un&#8217;intervista o un personaggio che più ricordi? Perché?</strong><br />
<em>Ho intervistato tantissimi personaggi, soprattutto nel mondo del calcio, e in tanti mi sono rimasti impressi, come <strong>Cristiano Ronaldo</strong> o <strong>Filippo Inzaghi</strong>, quest&#8217;ultimo una delle persone più gentili che abbia mai incontrato. Da citare anche il presidente dell&#8217;Inter, <strong>Massimo Moratti</strong> che è un vero signore, sempre disponibile con i giornalisti. Al di fuori del mondo del pallone, un grande personaggio che ho avuto l&#8217;onore e il piacere di intervistare è stato indubbiamente <strong>coach Dan Peterson</strong>. L&#8217;ho avuto ospite in studio a Sportitalia 24 prima che tornasse ad allenare l&#8217;Armani, ed è una persona simpaticissima oltre che molto preparata.</em></p>
<p><strong>C&#8217;è qualche giornalista, uomo o donna, a cui ti ispiri come modello?</strong><br />
<em>Stimo tanti giornalisti, miei colleghi di Sportitalia in primis, come Valentina Ballarini o Michele Criscitiello. Non ho però un modello a cui aspirarmi, anche se mi piace molto Cristina Parodi, una giornalista molto semplice e professionale.</em></p>
<p><strong>Sei una calciofila o segui anche altre discipline?</strong><br />
<em>Il calcio prima di tutto. È la mia grande passione da sempre e seguo tutte le partite ogni week end. Lavorando a Sportitalia ho imparato a conoscere in modo più approfondito tanti altri sport, come il <strong>basket</strong>, italiano e americano. </em></p>
<p><strong>Non hai mai nascosto la tua passione per il Milan. Qual è il giocatore, o i giocatori, che ti sono più rimasti nel cuore del Milan degli anni passati? E di quello attuale?</strong><br />
<em>Il giocatore del Milan che è sempre stato ed è tuttora nel mio cuore, è senza dubbio <strong>Paolo Maldini</strong>, un campione, un grande professionista e uno dei difensori più forti della storia del calcio. È sempre stato un grande calciatore, un capitano impeccabile e la vera bandiera del &#8216;Diavolo&#8217;. Spero che un giorno possa tornare a far parte del mondo rossonero. Attualmente ho una preferenza per Filippo Inzaghi, di lui mi piace tanto il suo modo di amare il calcio e la maglia rossonera. Nel mondo del pallone stimo però tanti altri giocatori come Totti e Del Piero, vere e uniche bandiere del calcio dei giorni nostri.</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/01/28558_129664197062847_100000578025021_243022_6764953_n1.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/01/28558_129664197062847_100000578025021_243022_6764953_n1-280x205.jpg" alt="" title="Marilena Albergo - telegiornalista" width="280" height="205" class="alignright size-medium wp-image-8273" /></a></p>
<p><strong>Quest&#8217;anno la squadra sembra poter lottare per il campionato, pensi che il traguardo dello scudetto possa essere centrato?</strong><br />
<em>Sicuramente lo scudetto quest&#8217;anno non è più un&#8217;utopia; il Milan può e deve crederci veramente ma deve stare molto attento alle avversarie, soprattutto all&#8217;Inter.</em></p>
<p><strong>Mentre il cammino in Champions League lo vedi più difficile?</strong><br />
<em>Sì, il percorso in Champions sembra più difficile, soprattutto perchè in Europa ci sono squadre veramente forti come Barcellona e Real Madrid, ma anche Manchester United e il Chelsea di Carlo Ancelotti. Ma attenzione anche ai prossimi avversari del Milan, il Tottenham, che sta facendo molto bene in campionato e in Champions ha dimostrato, contro l&#8217;Inter, di essere una squadra più che temibile.</em></p>
<p><strong>Dell&#8217;arrivo di Antonio Cassano al Milan invece? Credi possa finalmente mettere da parte la sua esuberanza, tra l&#8217;altro molto placata nella sua avventura in blucerchiato, per esplodere definitivamente?</strong><br />
<em>Penso sia la sua grande occasione. Il Milan è uno dei club più seri e severi al mondo, quindi Antonio non deve assolutamente sgarrare se no la sua carriera calcistica potrebbe giungere al termine. Cassano è un giocatore forte, con un talento raro da trovare, ma deve imparare ancora a sfruttarlo al meglio. Spero riesca a farlo nel Milan.</em></p>
<p><strong>Questo campionato è &#8220;anomalo&#8221;. Tutte le big hanno cambiato tecnico e molti giocatori, e i risultati sono spesso sorprendenti. Sicuramente un campionato più aperto rispetto agli ultimi anni.</strong><br />
<em>È un campionato molto equilibrato. L&#8217;Inter non fa più paura come gli scorsi anni. Adesso ci sono anche Milan e Roma. La Juventus la vedo più fuori dai giochi, mentre il pericolo numero uno, oltre ai nerazzurri, potrebbe essere il Napoli.</em></p>
<p><strong>Da milanista non posso non chiederti cosa ne pensi dell&#8217;approdo di Leonardo sulla panchina dei nerazzurri.</strong><br />
<em>Penso che, da allenatore, Leonardo abbia fatto la scelta migliore, non si può dire di no all&#8217;Inter, è un&#8217;occasione troppo importante per la carriera di uno che nella vita vuole fare il tecnico. Ma la domanda sorge spontanea: Leo mica aveva detto che non aveva intenzione di continuare la sua esperienza da allenatore? Comunque nessun rancore, penso che il brasiliano non sia mai stato un vero milanista.</em></p>
<p><strong>Nel periodo in cui Leonardo si sedeva sulla panchina dell&#8217;Inter si rincorrevano voci di una possibile offerta da parte del Presidente Moratti di un ruolo nell&#8217;Inter per Paolo Maldini. A questo punto credi che le bandiere non esistano più? Da milanista come avresti preso un&#8217;eventuale passaggio del &#8220;Capitano&#8221; ai cugini?</strong><br />
<em>Stimando immensamente Paolo Maldini, penso che non avrebbe mai accettato un&#8217;eventuale proposta dall&#8217;Inter. Troppo rossonero, nel cuore e nell&#8217;anima e, insieme a Baresi, unica e vera bandiera del Milan. Moratti dovrà accontentarsi di Leonardo.</em></p>
<p><strong>Gennaio è stato mese di calciomercato. Come valuti quello del Milan?</strong><br />
<em>Il grande colpo è stato <strong>Antonio Cassano</strong>, dopo quelli di quest&#8217;estate di Ibra e Robinho. Ma anche Emanuelson e Van Bommel, gli ultimi arrivati, sono giocatori utili per un centrocampo che ha bisogno di rinforzi. La società quest’anno ha fatto una grande campagna acquisti quindi bisogna solo ringraziarla e provare a vincere qualcosa.</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/01/16852_102431429786124_100000578025021_66247_4743372_n1.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2011/01/16852_102431429786124_100000578025021_66247_4743372_n1-280x210.jpg" alt="" title="Marilena Albergo" width="280" height="210" class="alignleft size-medium wp-image-8276" /></a></p>
<p><strong>Una domanda la dedicherei al &#8220;Coach&#8221; Dan Peterson, vostro collega fino a qualche settimana fa, che è tornato a sedersi sulla panchina di quell&#8217;Olimpia Milano che sotto la sua guida ha ottenuto grandi successi. Come avete preso in redazione questo suo ritorno sulla panchina meneghina?</strong><br />
<em>Bene e male. Con gioia perché è una bellissima occasione per lui soprattutto perché è tornato a fare quello che davvero ama. Male perché abbiamo relativamente perso una grande spalla, anche se il coach è sempre presente in redazione perché è molto legato a tutti noi.</em></p>
<p><strong>Molti sono i giovani che vorrebbero fare i giornalisti. Quali consigli daresti loro?</strong><br />
<em>La parola chiave è: umiltà. Accettare di partire dal basso, ma soprattutto lavorare, lavorare e lavorare. È un lavoro che richiede tanto impegno, tanti sacrifici ma che alla fine sa regalarti molte soddisfazioni.</em></p>
<p><strong>C&#8217;è una notizia che speri un giorno di dare? Se sì, quale?</strong><br />
<em>L&#8217;ultima volta in cui il Milan ha vinto la Champions Legaue non ero ancora una giornalista, quindi spero di poter dare il prima possibile la notizia che i rossoneri sono tornati sul tetto d&#8217;Europa e, perché no, del Mondo.</em></p>
<p><strong>Non si può non parlare di internet. Su internet sei presente con un profilo <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000578025021" target="_blank">Facebook</a> personale, dove interagisci, quando ti è possibile con i numerosi fans. Solitamente cosa ti scrivono?</strong><br />
<em>Sì, sono su Facebook e ogni giorno cerco di rispondere a tutte le persone che mi scrivono. Non è semplice perché sono molto impegnata con il lavoro, ma faccio del mio meglio. I miei fans mi fanno tanti complimenti, anzi ne approfitto per ringraziare tutte quelle persone che mi stimano e mi seguono sempre su Sportitalia, ma anche su <a href="http://www.milannews.it/" target="_blank">Milannews.it</a>, un sito sul quale scrivo due volte alla settimana, all&#8217;interno della rubrica “Milanello in rosa”.</em></p>
<p><strong>La nostra intervista si chiude qui. Ti ringrazio per la gentilezza e la cortesia con cui hai risposto alle domande. Ti lascio ora uno spazio per salutare i nostri lettori.</strong><br />
<em>Grazie di cuore a voi per questa intervista e un saluto speciale a tutti i lettori di &#8216;Bemagazine&#8217;.</em></p>
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		<title>Alessia Donati parla di &#8220;Lucia e il corpo di Alessia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 17:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axel80</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È un piacere riavere sulle nostre pagine un&#8217;amica di BE! Magazine, una grande artista del panorama sexy italiano. Amatissima dai suoi fan, ha riscosso grande successo sin dalla sua prima apparizione ed è per questo motivo che con grande curiosità l&#8217;abbiamo incontrata ancora, non per parlare stavolta di qualche suo film o qualche sua partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080;">È un piacere riavere sulle nostre pagine un&#8217;amica di <em>BE! Magazine</em>, una grande artista del panorama sexy italiano. Amatissima dai suoi fan, ha riscosso grande successo sin dalla sua prima apparizione ed è per questo motivo che con grande curiosità l&#8217;abbiamo incontrata ancora, non per parlare stavolta di qualche suo film o qualche sua partecipazione ad una fiera, ma del suo libro. Ebbene sì, la nostra Alessia si è trasformata in scrittrice e la sua opera prima è: &#8220;<strong>Lucia e il corpo di Alessia</strong>&#8220;. Un romanzo erotico di cui non vi anticipo niente e vi invito a leggere l&#8217;intervista qui di seguito.</span></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/58297_124485264268370_100001206923127_144079_85090_n.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/58297_124485264268370_100001206923127_144079_85090_n-280x202.jpg" alt="" title="Lucia e il corpo di Alessia - copertina" width="280" height="202" class="aligncenter size-medium wp-image-8112" /></a></p>
<p><strong>Ciao, è un piacere riaverti sulle nostre pagine! Questa volta però non per parlare di un tuo film o di una fiera a cui partecipi, ma della tua opera prima letteraria: <em>Lucia e il corpo di Alessia</em>! Come mai hai deciso di scrivere un libro?</strong><br />
<em>Ci tengo a precisare che non è una passione nata dopo che sono diventata attrice hard, diciamo  che già nell&#8217;adolescenza coltivavo questo hobby. Mi piaceva scrivere sia il classico diario giornaliero, ma anche aneddoti che capitavano ad altri o storie che sentivo. Ero capace da un sogno di elaborarci un racconto.</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/DSC_1358.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/DSC_1358-185x280.jpg" alt="" title="Alessia Donati" width="185" height="280" class="alignleft size-medium wp-image-8102" /></a></p>
<p><strong>Da cosa hai tratto ispirazione per scriverlo?</strong><br />
<em>L&#8217;ispirazione è nata dalla svolta che ho dato alla mia vita da quando mi sono cimentata con il mondo dell&#8217;hard. </em></p>
<p><strong>È un romanzo erotico. È un genere letterario che sei solita leggere?</strong><br />
<em>Sì, sono sempre stata attratti da romanzi che avessero anche uno scenario erotico all&#8217;interno della storia.</em></p>
<p><strong>Nel retro di copertina è definito <em>un romanzo provocante e provocatorio, in cui si mescolano storie vere, ma anche fantasia e fantasie</em>. La protagonista è Alessia. Quanto c&#8217;è di te nell&#8217;Alessia del libro? </strong><br />
<em>Voglio precisare che non è un&#8217;autobiografico il romanzo, per quello c&#8217;è tempo, sento che ho ancora molto da dare a tutte le persone che mi seguono. Comunque, se dovessimo dividere in percentuale, potremmo dire un 40% di storie inventate, un 30% di storie che mi sono state raccontate e che io ho fatto mie e un 20% di Alessia Donati.</em></p>
<p><strong>Alessia vive un&#8217;infanzia molto chiusa e sente poi il bisogno di trasgredire. Una cosa comune a molte persone anche nella vita reale. Credi che il &#8220;reprimere&#8221; accentui poi la voglia di evasione?</strong><br />
<em>È questo il punto, uno non dovrebbe evadere perché represso, se uno sente delle esigenze, ha delle necessità deve viverle, deve sperimentarle&#8230; nel momento stesso in cui le avverte. Io non lo ricondurrei all&#8217;infanzia chiusa, ma al desiderio e alla voglia di scoprire e di conoscere cosa c&#8217;è dentro di noi.</em></p>
<p><strong>Lucia, l&#8217;altra protagonista, è la migliore amica di Alessia, quasi una sorella, con cui condivide tutto, compresa l&#8217;intimità fisica. Anche tu hai amiche con cui hai questo tipo di rapporto?</strong><br />
<em>Lo sanno anche i muri della passione che io ho per le donne. Non sono lesbica e ci tengo a sottolinearlo perché molti non hanno ben presente la distinzione sostanziale tra l&#8217;essere bisex e l&#8217;essere lesbica. Ovviamente non tutte le mie amiche sono bisex, ma ce ne sono parecchie che sanno vivere liberamente e in maniera spensierata la propria sessualità. Comunque a volte rimango stupita da dei piccoli gesti che le mie amiche &#8220;normali&#8221; fanno e allora penso che la mia filosofia secondo cui in ogni donna c&#8217;è desiderio per un&#8217;altra donna non è tanto paradossale, bisognerebbe solo avere il coraggio e la volontà di farlo emergere, di farlo vivere.</em> </p>
<p><strong>Alessia compie una specie di &#8220;gavetta&#8221;: prima ballerina, poi lap dancer, poi escort, ma rifiuta il porno per paura di un&#8217;etichetta. Nella tua esperienza invece non hai avuto paura dell&#8217;etichetta con i tuoi familiari?</strong><br />
<em>Questo è un discorso a parte, innanzitutto non parlerei di paura. La mia è stata una decisione maturata in un età in cui una persona sa quello che vuole o meno dalla vita, sa a cosa può andare incontro, ma poichè la mia famiglia è una famiglia di persone intelligenti, non ho avuto nessun problema. Sai, io penso che l&#8217;unica cosa importante è avere la consapevolezza di quello che si decide di fare. </em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/ZV5D6965.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/ZV5D6965-186x280.jpg" alt="" title="Alessia Donati" width="186" height="280" class="alignright size-medium wp-image-8107" /></a></p>
<p><strong>A proposito di escort, ultimamente se ne sente parlare sempre più spesso&#8230;a  te è mai stato proposto come all&#8217;Alessia protagonista del libro?</strong><br />
<em>Diciamo che è all&#8217;ordine del giorno ricevere delle proposte di questo tipo, alcune veramente bizzarre, altre paradossali&#8230;</em></p>
<p><strong>L&#8217;Alessia protagonista del libro odia i boxer larghi negli uomini, anche tu?</strong><br />
<em>Sì, questa è una cosa che ci accomuna&#8230; inguardabili!!!</em></p>
<p><strong>Molti lettori si saranno chiesti cosa c&#8217;è di reale nel libro. Puoi darci qualche indizio?</strong><br />
<em>Beh, di reale c&#8217;è il personaggio di Lucia. Cioè, mi spiego meglio. Agli inizi della mia carriera di attrice, un regista mi propose di girare un film con una ragazza che era costretta sulla carrozzina a causa di un incidente, ma voleva continuare a vivere e voleva dimostrare al mondo che, nonostante l&#8217;handicap, anche lei aveva delle emozioni, dei desideri, una sessualità. Pertanto voleva girare una scena lesbo. In un primo momento rimasi annichilita, presi tempo chiedendo di conoscere questa persona. Beh, io rimasi sconvolta dalla vitalità di questa donna che mi travolse nel suo vortice di emozioni. Per cui accettai. Purtroppo la casa di distribuzione si tirò in dietro perché non voleva rischiare, dopotutto era un argomento scottante&#8230; e la reazione della società era un&#8217;incognita&#8230; Quindi ho voluto rievocare, anche se cambiando tutto il contesto, questa donna in Lucia.</em></p>
<p><strong>Se dovessero proporti di fare un film da questo tuo libro, vorresti partecipare alla scrittura della sceneggiatura e alla scelta degli attori protagonisti?</strong><br />
<em>Lascerei ad uno sceneggiatore il compito di scrivere la sceneggiatura, certo mi candiderei per la parte di Alessia&#8230; chi meglio di me potrebbe interpretarla???</em></p>
<p><strong>Ci sarà un seguito a questa prima opera? Hai già in cantiere altre idee?</strong><br />
<em>Io di idee ne ho sempre tante&#8230; in cantiere. Il finale del libro è una porta aperta&#8230; Quindi lasciamo tempo al tempo e vedremo cosà succederà.</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/ZV5D7030.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/ZV5D7030-280x186.jpg" alt="" title="Alessia Donati in intimo" width="280" height="186" class="aligncenter size-medium wp-image-8110" /></a></p>
<p><span style="color: #808080;">Grazie ancora ad Alessia per la disponibilità. Come sapete, potete seguirla oltre che nei migliori locali italiani con i suoi spettacoli e in dvd nei suoi film, anche su Facebook e Myspace.<br />
Il suo libro lo trovate nelle migliori librerie, online e non.</span></p>
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		<title>Le 10 donne più belle dei film di fantascienza</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 21:50:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[*Attenzione: questa non è la solita Hot10! Leggete fino in fondo, vi abbiamo fatto un regalo!* Il sito Den of Geek, al quale lavorano diversi giornalisti internazionali (prevalentemente inglesi), ha pubblicato un elenco delle più belle attrici mai apparse nei film di fantascienza. Personaggi che hanno fatto la storia, abiti sexy ed originali, donne spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080;">*Attenzione: questa non è la solita <em>Hot10</em>! Leggete fino in fondo, vi abbiamo fatto un regalo!*</span></p>
<p>Il sito <a href="http://www.denofgeek.com/" target="_blank">Den of Geek</a>, al quale lavorano diversi giornalisti internazionali (prevalentemente inglesi), ha pubblicato un elenco delle più belle attrici mai apparse nei film di fantascienza. Personaggi che hanno fatto la storia, abiti sexy ed originali, donne spesso famosissime e sempre bellissime. La curiosità è che la lista comprende due italiane, quindi vediamo insieme chi ha fatto la storia dello <em>sci-fi</em> al femminile&#8230;<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Kelly-Le-Brock.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Kelly-Le-Brock-280x183.jpg" alt="" title="Kelly Le Brock" width="280" height="183" class="alignleft size-medium wp-image-8083" /></a><br />
Cominciamo da alcune assenti eccellenti, citate nell&#8217;articolo, ma fuori dalla <em>&#8220;Top 10&#8243;</em>. C&#8217;è <strong>Jolene Blalock</strong>, la <strong>T&#8217;Pol</strong> di <em>Star Trek</em>; un&#8217;acconciatura improbabile, che però valorizza il taglio dei suoi occhi. C&#8217;è l&#8217;indimenticabile <strong>Kelly Le Brock</strong> de <em>La Donna Esplosiva</em>, forse persino più bella in quel film che nel tanto citato <em>&#8220;La Signora in Rosso&#8221;</em>. Poi <strong>Scarlett Johansson</strong> in <em>&#8220;The Island&#8221;</em>, film di scarso successo&#8230; ma lei è sempre bellissima. E ancora <strong>Rebecca Romijn</strong>, tutta blu per interpretare una sexyssima <strong>Mistique</strong> in <em>X-Men</em>. </p>
<p>Passiamo però alla vera <em>Top 10</em>.<br />
Al 10° posto c&#8217;è un&#8217;Italiana, <strong>Monica Bellucci</strong> in <em>Matrix Revolutions</em>, interprete di un ruolo che sembra scritto per lei&#8230; si sa, meno parla e più e sexy, la nostra Monica!<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Jane-Fonda-Barbarella.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Jane-Fonda-Barbarella-280x183.jpg" alt="" title="Jane Fonda Barbarella" width="280" height="183" class="alignright size-medium wp-image-8084" /></a> Al 9° posto, con una scelta abbastanza discutibile, la <strong>Cindy Morgan</strong> di <em>Tron</em>, secondo me ben poco valorizzata dall&#8217;abito di scena. Consideriamolo un &#8220;promo&#8221; per il tanto atteso secondo capitolo in 3-D&#8230;<br />
All&#8217;8° posto, <strong>Jenny Agutter</strong>, dal film del 1976 <em>&#8220;La Fuga di Logan&#8221;</em>.<br />
Al 7° posto, forse il simbolo assoluto dell&#8217;emancipazione femminile nei film di fantascienza, un&#8217;eroina che è diventata una vera icona: <strong>Barbarella</strong>, nella storica interpretazione di <strong>Jane Fonda</strong>.<br />
Con il 6° posto ci riavviciniamo ai giorni nostri, anche se, non sembra, ma sono già passati 13 anni. Ed il riconoscimento è per la fantascientifica <strong>Milla Jovovich</strong> de <em>&#8220;Il Quinto Elemento&#8221;</em>: occhi chiarissimi, pel di carota ed un costume che risulta elegante solo perché indossato da una bellezza filiforme come lei.<br />
Al 5° posto viene citata <em>&#8220;Captain Nirvana&#8221;</em>, uno sconosciutissimo personaggio apparso in due episodi di <em>Mork &#038; Mindy</em>. Qualche dubbio sulla popolarità, ma non sulla sensualità della bellissima interprete: <strong>Raquel Welch</strong>.<br />
Anche il 4° posto dice poco a noi Italiani, in quanto la serie <em>UFO</em> è conosciuta soprattutto in Inghilterra. Ad ogni modo, il piazzamento è per <strong>Gabrielle Drake</strong>, la sua parrucca viola e la minigonna spaziale.<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Carrie-Fisher-Principessa-Leila.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Carrie-Fisher-Principessa-Leila-280x183.jpg" alt="" title="Carrie Fisher Principessa Leila" width="280" height="183" class="alignleft size-medium wp-image-8085" /></a> Al 3° posto si miagola con la <strong>Catwoman</strong> interpretata da <strong>Michelle Pfeiffer</strong> per il <em>Batman Returns</em> di Tim Burton. Per la meravigliosa bionda californiana, una tutina nera che è un&#8217;icona fetish ancora oggi e che faceva risaltare ancora di più i suoi occhi azzurri.<br />
Piazza d&#8217;onore per quello che probabilmente è il primo personaggio femminile di film di fantascienza che viene in mente a molti di noi&#8230; La <strong>Principessa Leila</strong>, interpretata da <strong>Carrie Fisher</strong>, protagonista della trilogia di <em>Guerre Stellari</em> e particolarmente valorizzata ne <em>Il Ritorno dello Jedi</em>. Dicono che il suo costume in questo episodio sia il sogno erotico di ogni <em>geek</em>, eppure quella che è la loro <em>tana</em> ha scelto un&#8217;altra vincitrice&#8230;<br />
E si tratta di una vincitrice italiana: <strong>Ornella Muti</strong>, che nel 1980, all&#8217;apice della sua eterna bellezza, interpretava la <strong>principessa Aura</strong> per <em>Flash Gordon</em>. Una produzione internazionale ed un personaggio seducente, capace di resistere al tempo meglio del film stesso.</p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti-Principessa-Aura.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti-Principessa-Aura-187x280.jpg" alt="" title="Ornella Muti Principessa Aura" width="187" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-8087" /></a></p>
<p>Che ne pensate di questa classifica? Io ne azzardo una mia, senza pretese:</p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Megan-Fox-Transformers.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Megan-Fox-Transformers-280x186.jpg" alt="" title="Megan Fox Transformers" width="280" height="186" class="alignright size-medium wp-image-8088" /></a>- <strong>Ornella Muti</strong> in <em>Flash Gordon</em><br />
- <strong>Kelly Le Brock</strong> ne <em>La Donna Esplosiva</em><br />
- <strong>Michelle Pfeiffer</strong> in <em>Batman &#8211; Il Ritorno</em><br />
- <strong>Megan Fox</strong> in <em>Transformers</em><br />
- <strong>Jane Fonda</strong> in <em>Barbarella</em><br />
- <strong>Denise Richards</strong> in <em>Starship Troopers</em><br />
- <strong>Halle Berry</strong> in <em>X-Men 2</em><br />
- <strong>Rebecca Romijn</strong> in <em>X-Men</em><br />
- <strong>Jolene Blalock</strong> in <em>Star Trek</em><br />
- <strong>Carrie Fisher</strong> ne <em>Il Ritorno dello Jedi</em></p>
<p>Attenzione, abbiamo una sorpresa per voi lettori&#8230; Ho avuto il piacere di intervistare <strong>Ornella Muti</strong> e di farle qualche domanda sui suoi ricordi dal set di allora&#8230; leggete un po&#8217; cosa mi ha detto!</p>
<p><strong>Benvenuta su queste pagine. Com&#8217;è stato lavorare in un grande kolossal, in un momento in cui era già proiettata verso il lancio a livello internazionale?</strong><br />
<em>È stato meraviglioso lavorare con il produttore. Dino (De Laurentiis) mi ha trattata come una super-star. È vero, avevo già un nome internazionale, ma sul set di </em>Flash Gordon<em> mi hanno trattata in maniera davvero splendida. Un&#8217;esperienza indimenticabile.</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti-280x212.jpg" alt="" title="Ornella Muti" width="280" height="212" class="aligncenter size-medium wp-image-8090" /></a></p>
<p><strong>Dopo questo film com&#8217;è cambiata la tua carriera? Pensi che ti abbia aperto nuove porte nel cinema americano?</strong><br />
<em>La mia carriera è andata avanti secondo le mie corde, alla ricerca di personaggi sempre interessanti da interpretare. Non ho fatto una carriera a tavolino ad Hollywood, anche se in diverse occasioni ho lavorato con gli americani (tra le esperienze più significative della Muti in America, </em>Oscar &#8211; Un fidanzato per due figlie<em> di John Landis con Sylvester Stallone, </em>Sette criminali e un bassotto<em> con John Candy e </em>Aspetta Primavera Bandini<em>, con Joe Mantegna, </em>ndr<em>). Mi sono fatta sempre guidare dal cuore senza guardare mai allo star-system. Quindi da questo punto di vista non è cambiato nulla.</em><br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti-Flash-Gordon.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti-Flash-Gordon-280x157.jpg" alt="" title="Ornella Muti Flash Gordon" width="280" height="157" class="alignleft size-medium wp-image-8091" /></a><br />
<strong>Prima di questo film quanto conoscevi del personaggio di <em>Flash Gordon</em> e del mondo dei fumetti in generale?</strong><br />
<em>I fumetti hanno caratterizzato parte della mia infanzia&#8230; conoscevo Flash Gordon, non conoscevo però la Principessa Aura.</em></p>
<p><strong>Nel rivederti nel film ti senti soddisfatta del tuo lavoro e delle tue scene montate?</strong><br />
<em>Io sono sempre una che guarda le cose con il giusto senso critico, senza mai enfatizzare. Mi sembra che il lavoro finale sia buono.</em></p>
<p><strong>Cosa ha reso la Principessa Aura così amata e ricordata, oltre alla bellezza della sua interprete?</strong><br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Timothy-Dalton_Ornella-Muti.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Timothy-Dalton_Ornella-Muti-187x280.jpg" alt="" title="Timothy Dalton e Ornella Muti" width="187" height="280" class="alignright size-medium wp-image-8092" /></a> <em>Credo che il personaggio sia davvero bellissimo. Una donna cresciuta in un mondo avido di sentimenti, che non conosce l&#8217;amore per cultura ed educazione&#8230; ma che man mano lo scopre in tutta la sua forza.</em></p>
<p><strong>C&#8217;è qualche aneddoto o curiosità dal set di quel film? Cosa ricordi?</strong><br />
<em>Tante cose, tanti bravissimi attori, da Sam J. Jones a Timothy Dalton. E ricordo la costante presenza del produttore De Laurentiis sul set.</em></p>
<p><strong>Col particolarissimo abito disegnato per te da Danilo Donati fu amore a prima vista?</strong><br />
<em>Un bel look adatto al personaggio, non c&#8217;è che dire.</em></p>
<p><strong>Con Flash Gordon hai respirato l&#8217;aria di Hollywood, ma l&#8217;impressione è che tu abbia sempre preferito le produzioni italiane&#8230; forse abbiamo troppa soggezione verso il cinema americano?</strong><br />
<em>Ho girato Flash Gordon a Londra e buona parte delle maestranze era italiana.<br />
Non ho proprio respirato Hollywood in quel caso anche se ero su un set prestigioso internazionale.<br />
Nessuna soggezione nel mio caso, ho solo scelto poi di vivere la mia vita piuttosto che cedere al sistema Hollywoodiano. Sarei dovuta essere strutturata diversamente per lavorare negli States in pianta stabile, io invece ho scelto la famiglia e la mia vita. Ho fatto sempre scelte istintive. (È noto che la Muti in quegli anni ha rifiutato il film </em>OO7, For Your Eyes Only<em>, pensato dal produttore Broccoli per lei, perché il suo amico costumista Wayne non sarebbe stato scritturato con lei, </em>ndr<em>)</em><br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti_Max-Von-Sydow.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/12/Ornella-Muti_Max-Von-Sydow-280x181.jpg" alt="" title="Ornella Muti e Max Von Sydow" width="280" height="181" class="alignleft size-medium wp-image-8093" /></a><br />
<strong>Sono sempre poche le attrici italiane che recitano da protagoniste in grandi produzioni internazionali come quella&#8230; in questi anni è diventato più semplice o più difficile?</strong><br />
<em>Per gli Italiani, anche per questioni linguistiche, è davvero dura. Più facile per gli Spagnoli ed i Francesi.</em></p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è nel futuro prossimo di Ornella Muti?</strong><br />
<em>Sono in giro per l&#8217;Italia per il secondo anno con la pièce teatrale &#8220;</em>L&#8217;Ebreo<em>&#8221; con un personaggio tra i più belli della mia carriera.</em></p>
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		<title>Intervista esclusiva a L&#8217;Aura</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 17:29:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La seguente intervista è stata realizzata da Sandro Chiozzi, amico di BE! Magazine già al suo secondo pezzo. Buona lettura! Laura Abela, in arte L’aura, è esplosa discograficamente con “Okumuki”, nel lontano 2006, che l’ha vista anche partecipare al Festival di Sanremo. Oggi, qualche disco (e qualche cambiamento di look) dopo, l’abbiamo intervistata in seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>La seguente intervista è stata realizzata da Sandro Chiozzi, amico di BE! Magazine già al suo secondo pezzo. Buona lettura!</pre>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-abela.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-abela-186x280.jpg" alt="" title="Laura Abela" width="186" height="280" class="alignleft size-medium wp-image-7840" /></a> <span style="color: #808080;"><a href="http://www.lauraabela.com/" target="_blank">Laura Abela</a>, in arte <strong>L’aura</strong>, è esplosa discograficamente con <em>“Okumuki”</em>, nel lontano 2006, che l’ha vista anche partecipare al Festival di Sanremo. Oggi, qualche disco (e qualche cambiamento di look) dopo, l’abbiamo intervistata in seguito all’uscita della sua ultima fatica: un EP contenente 6 tracce dal titolo “<strong>Sei Come Me</strong>”.</span> </p>
<p><strong>Ciao, benvenuta su BE! Magazine. Dove nasce la Laura cantante e polistrumentista?</strong><br />
<em>Ciao! Nasco a <strong>Brescia</strong> in piena notte intorno a Ferragosto, in ritardo di tre settimane e per di più podalica. Una vera rompiscatole! </em>(sorride)<em> Si dice però che già emettessi i primi vagiti canori fin da subito. Sarà perché entrambi i miei genitori cantano bene.</em></p>
<p><strong>Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato di più?</strong><br />
<em>Ce ne sono tantissimi! In passato musica dei generi più disparati, oggi molto pop, come <strong>Beyonce</strong>, Rihanna, Katy Perry o gli <strong>Hurts</strong>, ma anche tanta musica classica e ambient, <strong>Arvo Part</strong>, Harold Budd, Debussy, Wagner, <strong>Stravinskij</strong> e molti altri&#8230;</em></p>
<p><strong>Poi due anni a San Francisco e al rientro <em>“Okumuki”</em>. Una bella soddisfazione, no?</strong><br />
<em>Certo che sì, ma solo due anni dopo il rientro. Rientrai in Italia nel 2003, ma </em>Okumuki<em> ebbe una lunga gestazione. Il problema è che non riuscivo a trovare <strong>il produttore giusto</strong>. In Italia siamo pieni di bravissimi musicisti e anche qualche arrangiatore, ma i Produttori con la P maiuscola sono davvero pochi. Un produttore non ha solo il compito di dare una veste ai brani, ma anche di sceglierli, creare un suono adatto all&#8217;artista senza usarne uno &#8220;standard&#8221;, supervisionare il lavoro generale partendo dal look, dai video, dai singoli da selezionare per il mercato&#8230; è un ruolo molto delicato che pochi in Italia sanno fare. Quindi per i primi due dischi ho chiesto l&#8217;aiuto di un amico produttore americano (<strong>Enrique Gonzalez Muller</strong>) e per questo EP, quello di <strong>Dado Parisini</strong> che è a mio avviso uno dei tre-quattro migliori produttori che abbiamo. Ed è l&#8217;unico ad aver vinto un </em>Grammy Award<em>!</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-abela-2.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-abela-2-186x280.jpg" alt="" title="L&#039;Aura Abela" width="186" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-7841" /></a></p>
<p><strong>Una curiosità: com&#8217;è nata la scelta di creare il tuo nome d&#8217;arte semplicemente &#8220;apostrofandoti&#8221;?</strong><br />
<em>È stata un&#8217;idea del <strong>papà</strong>, che è un imprenditore sui generis. </em>(sorride)<em> In realtà voleva fare il pittore (potete dare un&#8217;occhiata alle sue opere <a href="http://www.gianfrancoabela.it/" target="_blank">qui</a>), ma essendo nato molto povero e senza papà ha dovuto ripiegare su un altro tipo di carriera. Nel tempo libero scrive poesiole per gli amici, ed è stato lui a propormi questo gioco grammaticale: mi è piaciuto immediatamente e l&#8217;ho tenuto!</em></p>
<p><strong>EP invece di disco, come mai?</strong><br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/sei-come-me.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/sei-come-me-280x280.jpg" alt="" title="Sei come me - copertina" width="280" height="280" class="alignright size-medium wp-image-7839" /></a> <em>È un&#8217;idea della mia casa discografica. Io avrei fatto uscire un CD di 12 &#8211; 13 pezzi, è un formato a cui sono molto affezionata, ma loro hanno preferito dividere il materiale in 2 tranche. Una esce ora ed una la prossima primavera. In realtà si è rivelata una scelta molto conveniente per chi compra musica. Su </em>Itunes<em> l&#8217;EP costa circa <strong>5 euro</strong> ed ogni brano è davvero curato e potrebbe essere un potenziale singolo. Anche per il prossimo EP vogliamo mantenere un livello qualitativo altissimo, 3 brani esplosivi sono già pronti e sto finendo di scrivere gli altri 3, che idealmente vorrei fossero altrettanti singoli.</em></p>
<p><strong>Nel disco c’è anche un remake di <em>&#8220;Total Eclipse of the Heart&#8221;</em> di Bonnie Tyler&#8230; una bella sfida misurarsi con un pezzo così importante nella scena pop, no?</strong><br />
<em>Quando affronto una cover non penso mai al paragone con l&#8217;artista che l&#8217;ha interpretata: se lo facessi mi bloccherei, è ovvio! Cerco di </em>coverizzare<em> solo canzoni che ho interiorizzato talmente tanto da non essere più legata all&#8217;interpretazione originale, quindi scelgo solo brani che ascolto da quando ero molto piccola. Proprio come in questo caso: &#8220;</em>Eclissi del cuore<em>&#8221; era ed è una delle canzoni preferite di mia madre, grande fan di <strong>Meat Loaf</strong>, che è l&#8217;autore di questo pezzo. Bonnie è certamente un mio riferimento canoro e volevo solo rendere omaggio alla sua bravura con questa interpretazione tutta nuova.</em></p>
<p><strong>Sei stata a Sanremo già due volte (per la gioia della <em>Gialappa&#8217;s Band</em>). C&#8217;è la possibilità di rivederti anche quest&#8217;anno?</strong><br />
<em><strong>Mi piacerebbe</strong> molto! E poi essere commentata dai ragazzi della </em>Gialappa&#8217;s Band<em> sarebbe fantastico, li adoro da sempre!</em></p>
<p><a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-sei-come-me.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-sei-come-me-280x186.jpg" alt="" title="L&#039;aura - Sei come me" width="280" height="186" class="alignleft size-medium wp-image-7842" /></a> <strong>Molto pianoforte, acustica, poca postproduzione elettronica. Come mai questa scelta?</strong><br />
<em>Anche nel mio primo disco c&#8217;era zero elettronica. Con &#8220;</em>Demian<em>&#8221; ho provato a sperimentare, ma ammetto che i computer non sono proprio il mio pane! </em>(sorride)<em> Preferisco il mio vecchio amico a tasti bianchi e neri per comporre e Dado ha semplicemente cercato di mantenere lo spirito &#8220;crudo&#8221; e &#8220;live&#8221; dei miei primi provini al piano. Due di essi sono <strong>contenuti speciali</strong> del disco su </em>Itunes<em>, accattatev&#8217;ill! </em>(ride)</p>
<p><strong>Le canzoni contenute in questo disco sono decisamente personali e introspettive. Questa scelta è data da un momento particolare della tua vita?</strong><br />
<em>Quelle più ritmate sono state volutamente parcheggiate per il prossimo EP, mentre il fatto di scrivere canzoni più personali nasce dall&#8217;esigenza di comunicarmi di più come persona. Non che non lo abbia fatto nei dischi precedenti, ma prima descrivevo una sorta di mondo parallelo, il mondo in cui mi rifugiavo per scappare dalla realtà. Ora che non ho più paura di vivere la realtà per come è, non ho più voglia di nascondermi. La realtà è che sono una tipa molto <strong>semplice</strong>, e quell&#8217;aria da <strong>intellettuale</strong> era legata più che altro al contesto in cui sono vissuta fino ad una certa età. In questi ultimi anni sono molto cambiata, così come è cambiato il mondo intorno a me, le mie amicizie. Voglio parlare al cuore della gente semplice, che è quella a conti fatti è quella che mi piace di più, perché è quella che ha meno maschere.</em></p>
<p><strong>Riesci a descrivere ognuno dei tuoi album con un solo aggettivo?</strong><br />
<em>&#8220;</em>Okumuki<em>&#8220;: bambino. &#8220;</em>Demian<em>&#8220;: nero. &#8220;</em>Sei come me<em>&#8220;: sensuale. </em>(sorride)<br />
<a href="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-2.jpg" target="_blank"><img src="http://www.bemagazine.tv/wp-content/uploads/2010/11/laura-2-186x280.jpg" alt="" title="L&#039;Aura" width="186" height="280" class="alignright size-medium wp-image-7843" /></a><br />
<strong>Tu sei un&#8217;artista che ama cambiare sempre, anche la tua immagine. Che effetto ti ha fatto vederti in questa nuova veste?</strong><br />
<em>Molto positivo! Riflette un rapporto decisamente migliore <strong>con il mio corpo</strong>! Sai che noi donne siamo sempre molto critiche nei confronti del nostro aspetto fisico&#8230;</em></p>
<p><strong>Proprio questo tuo nuovo look &#8220;sexy&#8221; sei stata citata su diversi siti, la cosa ti ha divertita?</strong><br />
<em>Beh, sì. </em>(sorride)<em> Più che altro perché data la disinibizione che c&#8217;è in tv mi fa ridere il fatto che quando è una cantante a farlo viene additata come &#8220;<strong>sporcacciona</strong>&#8220;. Ho 26 anni e se non metto in risalto il corpo ora, quando lo faccio, a 60 anni? E poi cosa c&#8217;è di male a sentirsi carine? </em>(sorride ancora)</p>
<p><strong>Che rapporto hai col web e con la tecnologia in generale? Quali sono le cose che fai più spesso quando vai su Internet?</strong><br />
<em>Seguo tantissimo facebook col <a href="http://www.facebook.com/laura.abela" target="_blank">mio profilo</a>, youtube e cerco di scrivere spesso sul mio blog, <a href="http://www.lauraabela.com" target="_blank">www.lauraabela.com</a>. Poi compro su </em>Topshop<em>, </em>Asos<em>, </em>Ebay<em>, </em>Shopbop<em>… cerco di scovare le occasioni prima che gli eserciti di </em>fashioniste<em> mi precedano! Seguo diversi blog fashion, recentemente ho pubblicato un <a href="http://www.lauraabela.com/content/fashion" target="_blank">articolo</a> in proposito. Su </em>zooplus.com<em> prendo il cibo per il mio micio: è molto comodo, te lo inviano loro direttamente a casa, e costa molto meno che a prenderlo in negozio. Poi compro musica su </em>Itunes<em> che ascolto prima su <a href="http://www.lastfm.com" target="_blank">Last FM</a>.</em></p>
<p><strong>Siamo ai saluti&#8230; ma hai in programma un tour?</strong><br />
<em>Fremo per suonare dal vivo, ma voglio aspettare che esca anche <strong>il secondo EP</strong> in modo da privilegiare i brani del nuovo corso musicale. Spero comunque di continuare, nel frattempo, a fare qualche piccolo concerto acustico qui e </em>l&#8217;à<em>. </em>(sorride) </p>
<p><span style="color: #808080;">Per le immagini contenute in questa pagina ringraziamo la stessa Laura e <a href="http://sottoiriflettori.blogspot.com/" target="_blank">Sotto i Riflettori</a>.</span> </p>
<p><em>Sandro Chiozzi</em></p>
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