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Quiet Place – Un posto tranquillo

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Gli Abbott e i loro tre figli, sono tra i pochi superstiti di una zona abbandonata e devono stare attenti a non fare alcun rumore, o le terribili creature che hanno invaso il nostro pianeta li individueranno in un attimo e per loro sarà la fine. Per 472 giorni, gli Abbott sopravvivono, sfruttando il linguaggio dei segni che conoscono bene, perché la figlia maggiore è sordomuta. Ma un altro figlio è in arrivo e non fare rumore diventa sempre complicato.

John Krasinski attore e regista realizza un interessante thriller fantascientifico. Un punto di forza  della pellicola sono gli interpreti, Emily Blunt e lo stesso John Krasinski. Non è semplice recitare senza parlare, in quanto il film  quasi privo di dialoghi, l’assenza di suoni e di rumori rendono il film qualcosa di insolito e originale.

Nel genere  horror il suono è un elemento cruciale, suoni musica e grida sono onnipresenti. Se il suono è importante lo è anche l’opposto, ovvero il silenzio, l’assenza di rumore può essere ancora più assordante e terrificante. Ed proprio questo l’elemento vincente di Quiete Place, il silenzio, tantochè gli spettatori si immedesimano con la famiglia Abbott che cerca in tutti i modi di non far nessun rumore per poter sopravvivere.

Ottima prova di regia John Krasinski, dirige tutto in maniera minimalista, le inquadrature sono perlopiù chiare, attente al minimo dettaglio, una particolare  attenzione viene rivolta all’ambiente e agli oggetti che entrano in contatto con i protagonisti, poichè ogni contatto può generare un suono e ciò significa la morte in contrasto con il silenzio che invece per loro rapprenta la vita.

A Quiet Place ha una trama semplice ma non banale, diversi sono i colpi di scena che tengono incollati alla poltrona, unica pecca  è il finale dove si manifestano gli alieni che sono rappresentati in maniera un po’ caricaturale.

 

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