Health & Fitness

Scopri le regole per sfoggiare un addome da urlo

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Sfoggiare un ventre piatto e asciutto è il sogno di molti uomini, ma come fare per ottenerli? Quali sono gli esercizi e con quale frequenza e intensità bisogna allenarli? Bisogna premettere che non esistono addominali alti e bassi: l’addome è infatti un retto unico che costituisce un unico muscolo; un muscolo che può però essere allenato e potenziato in diversi modi. L’atleta può infatti rinforzare il retto concentrandosi sia sulla parte alta, sia sugli obliqui, prestando poi una grande attenzione sulla parte bassa dell’addome, ovvero quella vicina alla zona ombelicale, solitamente la più  difficile da allenare, semplicemente perché in quella zona il tessuto adiposo tende ad accumularsi più facilmente.

Se puntate ad una “tartaruga” d’acciaio, l’allenamento da solo non basta, il solo esercizio difficilmente  può aiutare a raggiungere l’obiettivo, per cui  mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata è di vitale importanza per raggiungere l’obiettivo. Si consiglia di limitare i carboidrati raffinati a  favore di abbondanti  porzioni di frutta e verdura, dando priorità alle proteine,  limitando  i grassi saturi a favore degli insaturi. Mangiare sano abbasserà la vostra percentuale di massa grassa a favore di un accrescimento della massa muscolare,  per cui il retto dell’addome, se correttamente allentato sarà maggiormente visibile. Ricordarsi di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno.

Quante volte alla settimana bisogna allenare gli addominali? Dimenticate di eseguire serie infinite di esercizi, per rinforzare e modellare il tuo ventre bastono infatti 3 set di classici crunch a terra o alla macchina da 15-20 ripetizioni, abbinati ad un esecuzione inversa o ad un esercizio specifico per gli obliqui in modo da attaccare il retto da diverse angolazioni, ricordandosi di variare spesso lo stimolo a carico del muscolo. I muscoli dell’addome sono costituti per lo più da fibre rosse resistenti, per cui si posso eseguire un alto numero di ripetizioni e mantenere recuperi relativamente bassi (dai 20 ai 45 secondi per ottimizzare i risultati ), nell’arco di almeno 3-4 sedute settimanali. I più esperti possono optare per esercizi più complessi  come plank o crunch alla sbarra. Pronti alla sfida?

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