Godzilla 3D: la lunga attesa è stata ben ripagata

La locandina

Diamo il benvenuto ad un nuovo contributor. Lui è Radioactive Jack ed esordisce con la recensione di uno dei film del momento... Buona lettura!

Ci son tre cose certe nella vita: la morte, le tasse e che non si può non amare Bryan Cranston.

La Warner lo sa bene e infatti disegna il trailer tutto intorno a lui, pur essendo un personaggio secondario (!). È puro marketing, ma accettabilissimo quando supporta un film notevole come questo reboot di Godzilla.

Si parte subito con dei titoli di testa ricercati, con una grafica che sottintende il “guardare tra le righe” riguardo ai test nucleari post-Hiroshima. La storia di partenza è leggermente rivista: Godzilla non è un prodotto delle radiazioni, ma i test erano in realtà il tentativo di uccidere “il predatore Alfa” nelle profondità marine. Dopo l’antefatto (praticamente già svelato nel trailer), il film entra nel vivo. Ed ecco un’altra sorpresa: gli umani sono incapaci di difendersi da questo mostro ancestrale ma la verità è che non sono le sue vittime sacrificali. È invece in atto una guerra tra titani che potrebbero far scomparire la civiltà umana in poche ore.
Godzilla 2014
Ci sono tante chiavi di lettura di questo film: la prima è che stavolta Godzilla e gli insetti giganti che combatte fanno davvero paura, l’intenzione è inserire quante più venature horror possibile, non fare un prodotto per famiglie. Il suono la fa da padrone, con un tormentone di sirene e distruzione, come già apprezzato con successo in recenti perle quali “Tron: Legacy” e “Oblivion”. La tensione si taglia a fette per tutto il film e la storia di contorno dei protagonisti è giusto accennata, quel che conta è la lotta e come una città viene spazzata via da essa. Niente battute forzate o manifesti antinucleari, il film è schietto e diretto nel suo essere pura azione e basta.

Godzilla Un secondo aspetto è il susseguirsi di inquadrature emozionanti, come quella in soggettiva coi paracadutisti con torce, una delle scene più innovative, giustamente ripresa in una delle locandine. Il tutto rafforza la sensazione di sentirsi “a bordo ring” ad assistere ad una lotta che si riaccende quando meno te lo aspetti, i “conigli dal cilindro” si susseguono a ripetizione.

Infine, i difetti: la storia del soldato con un’infanzia difficile non appassiona e ci sono buchi enormi nella trama. Molto spesso si ha l’impressione che gli sceneggiatori si siano ispirati ai film catastrofici o del ciclo “Alta tensione” delle estati di Canale 5. E poi i grattacieli che cadono come grissini… richiamano alla mente i “Power Rangers” e qualche sorriso involontariamente scappa (e se il mostro è di 100 metri come fa ad essere alto almeno quanto i grattacieli?).

Concludendo, Godzilla 3D si candida ad essere uno dei blockbuster dell’anno: pur essendo palesemente dedicato a dei fan dei film d’azione, si cerca di attirare quelli di “Mr. White” per fare più cassa. Rispetto a titoli recenti, potrebbe ricordare “Pacific Rim” ma decisamente con una qualità e un budget di più alto livello. Ascoltate un cretino, prenotate il dvd, lo vorrete rivedere subito.

Voto: 8/10

Il trailer:

Radioactive Jack

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