Poker Run: l’horror incontra il Texas Hold’em

Diamo il benvenuto a flavio74, che esordisce su queste pagine con la recensione del film Poker Run.

Uscito nelle sale Statunitensi nel 2009 in contemporanea con la presentazione in Francia, Poker Run “Live to Ride, Ride to DIE” racconta la storia di due avvocati annoiati, Robert (Berthie Higgins) ed Allen (J.D Rudometkin) che stanchi della loro vita decidono di comprare due Harley-Davidson con le quali partecipare ad una Poker Run lungo la Route 66, ossia ad una corsa motociclistica in cinque tappe attraverso il deserto da Los Angeles a Las Vegas che mixa perfettamente l’abilità di corridore con il brivido dell’azzardo. La gara prevede un premio finale per chi ha la mano di poker Texas Hold’em.

L’avventura dei due si trasformerà, però  presto in un incubo quando incontreranno Ray (Robert Thorne) e Billy (Jay Wisell) dai quali acquistano le due moto ed ai quali si uniranno, con le rispettive mogli, per raggiungere il confine messicano ignari di aver intrapreso il viaggio insieme a due psicopatici. I due infatti sequestreranno le donne, interpretate da Jasmine Waltz e Debra Hopkins, costringendo i protagonisti ad agghiaccianti violenze pur di riabbracciarle sane e salve.

Film low-budget (circa 600.00 €), Poker Run ha il merito di spettacolarizzare le locations, soprattutto quelle nel deserto, e di esaltare le performances di alcuni degli attori; in particolare grazie a questo film Debra Hopkins (Il Ballo Proibito e The Way) ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista dell’Action on Film Award. Ottima recitazione anche per Robert Thorne e Jay Wisell che riescono, abilmente diretti dalla mano di Julian Higgins a dare vita a due personaggi ben caratterizzati ed assolutamente realistici senza scadere nella banalità o nei luoghi comuni che spesso circondano ruoli come questi. Higgins (The Adventures of Young Jack Sparrow) è anche lo sceneggiatore del film scritto insieme al padre Berthie Higgins e nonostante i limiti della trama può risultare piacevole per gli amanti del genere thriller con vasti spazi per lo splatter.

Il film è indubbiamente diretto ad un pubblico giovane anche perché si presenta particolarmente povero di contenuti originali ed anche nel suo genere non è di certo un cult movie ed ha avuto un discreto successo di pubblico in un momento in cui le Poker Run andavano particolarmente di moda tra gli appassionati. Higgins riesce a tenere in piedi una trama abbastanza scontata grazie ad una regia che punta moltissimo sulla sinergia con gli ambienti di ripresa e sull’impegno del cast che dimostra di credere nel progetto. Considerato il livello del genere Horror-Thriller nel cinema americano, Poker Run si pone ad un livello decisamente sotto la media soprattutto perché non vengono sfruttati al massimo i tecnicismi di cui Higgins ha dimostrato di essere capace, basti citare il suo ultimo film “The Adventures of Young Jack Sparrow”  per rendersene conto. Tutto sommato il film è consigliabile ai grandi appassionati di Harley-Davidson, poker ed agli estimatori del grande Amarillo Slim, interpretato da D.C. Douglas, presenza costante in moltissimi telefilm americani che dà vita alla leggenda del poker in maniera decisamente credibile. Un punto a favore è invece rappresentato  dalle splendide musiche dirette da Vaughn Morris e dalla bravura della bella Debra Hopkins che dopo questo film non è riuscita a bissare il successo di questa interpretazione.

Il trailer del film:

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