Bon Jovi live @ Udine 17 Luglio 2011

Domenica 17 luglio 2011 stadio “Friuli” di Udine.
Data e luogo che hanno visto il ritorno trionfale dei Bon Jovi in Italia a otto anni dalla loro ultima apparizione nel nostro paese.
L’attesa era tanta, quasi spasmodica per vedere i nostri dal vivo.
Per il sottoscritto è stata la prima volta e posso dire che aspettavo questo momento da tutta una vita, fin dal 1994 quando il primo cd che comprai fu proprio il primo “Greatest Hits” della band.
Fu il mio “imprinting” con la musica straniera e in particolare con la musica rock.
Da allora ho continuato a seguirli e sono diventati la mia band preferita, ho tutti i loro cd originali e conosco tutte le canzoni a memoria.
I Bon Jovi possono piacere o non piacere, questo non lo metto in dubbio, ma a tutti quelli che dicono che ormai sono vecchi, che fanno musica da “teenagers”, o da “ragazzine” dico solo una cosa.
Andate a vederli dal vivo e cambierete idea.
Perché hanno una potenza incredibile, basta guardare Tico Torres come “pesta” su quella batteria e una resistenza invidiabile, senza cali di voce o di ritmo.
Per fugare subito ogni dubbio vi posso dire che ho visto molti concerti, da Ligabue a Vasco passando per i grandi della musica internazionale come Robbie Williams o gli U2, ma nessuno di loro mi ha dato quelle emozioni uniche che ho provato domenica sera.
Entro allo stadio per le 17:30 dopo 500 km di macchina e vedo che, mentre il prato inizia già a riempirsi, le tribune sono ancora quasi vuote, specialmente quella dove sono io, che ha i posti numerati.
Poco male, mancano ancora 4 ore all’inizio.
Occupare il tempo in questi casi non è facile, quindi si può solo aspettare e fare quattro chiacchiere con i vicini quando arrivano.
Le tribune iniziano a riempirsi quando inizia a suonare la band di supporto, un gruppo italiano che canta in inglese ma del quale purtroppo non sono riuscito a capire il nome.
Un peccato, perché erano bravi e specialmente la prima e l’ultima canzone erano molto belle.
Quindi se qualcuno conoscesse il loro nome, me lo faccia sapere.
A questo punto manca ancora più di un’ora all’evento principale.
Nel frattempo lo stadio si riempie del tutto con tribune e prato completamente colmi, alla fine saremo quasi 44.000!!!
Sul biglietto l’ora di inizio era prevista per le 21:15, quindi tutti si aspettano l’uscita intorno alle 21:30.
Ed ecco il primo colpa di scena della serata.
Alle 21 la gente in una parte della tribuna inizia a mormorare, dal prato si alzano le prime urla e di colpo si spengono le luci.
Il maxi schermo visualizza le quattro inconfondibili sagome con un rumore di passi in sottofondo.
Tutti a cercare di vedere dove sono e, come succede in questi casi, nessuno nota che sono già sul palco!
Luci che si accendono e si parte con “Raise Your Hands” per iniziare dando la carica.
Seguono poi “You Give Love a Bad Name” e “Blood On Blood” e qui inizia un vero e proprio diluvio sullo stadio che colpisce prato e tribune, non la mia… ho preso quella coperta proprio per evitare questi problemi.
Jon dopo aver salutato tutti noi ci scherza su e riprende a cantare come niente fosse, con tutti i membri della band che in pochi minuti si ritrovano fradici.
Quando inizia “We Weren’t Born to Follow” siamo noi a fare la sorpresa a loro.
Tutto lo stadio si alza in piedi portando con sé la scenografia che era stata preparata.
La tribuna in cui sono seduto io realizza la bandiera USA, la tribuna di fronte la scritta “JOVI” e sul prato uno stuolo di bandierine tricolore si alzano al cielo, con Jon che smette di colpo di cantare e per qualche secondo resta in silenzio ad ammirare lo spettacolo.
Poi con un grande sorriso sul volto ricomincia a cantare ancora con più energia di prima.
Direi che il benvenuto è stato apprezzato e questo si rivelerà una scelta vincente perché i “ragazzi” ci ricompenseranno con delle sorprese durante tutto lo show.
La prima delle quali per il sottoscritto è l’esecuzione di “Captain Crash and The Beauty Queen From Mars” un pezzo che adoro ma che mai mi sarei aspettato che suonassero dal vivo!
Si va avanti fino alla lunghissima suite di “Bad Medicine” in cui viene inserita anche la cover di “Pretty Woman”!
Completamente fradicio inizia “Bed Of Roses” sulla passerella in mezzo al prato per la felicità di tutte le fans delle prime file, compresa la mia amica Sara che se l’è trovato di fronte a meno di 5 metri!
Penso che ancora non si sia del tutto ripresa e che se lo sogni tutte le notti bagnato che le canta questa canzone, ma questi sono altri discorsi…
Con “I’ll be There For You” c’è il primo grande momento di simbiosi col pubblico.
Alla fine della canzone tutto lo stadio continua a cantare il finale e lui sempre con quel misto di stupore e soddisfazione riprende a cantare con noi guidando il coro.
Un momento veramente emozionante.
Con le potentissime esecuzioni di “Have a Nice Day” e “Keep The Faith” si conclude la prima parte del concerto.
Poco meno di 5 minuti di pausa per asciugarsi un po’ (nel frattempo ha smesso di piovere) e poi si riprende alla grande.
Dry County” è un altro pezzo che nessuno si aspetta, una suite che in originale dura quasi 9 minuti e che qui lascia spazio nella parte centrale a tutto l’istrionismo di Richie Sambora che dilata ulteriomente la canzone che sembra non finire mai… e non è un male, anzi.
Lasciatemi dire solo una cosa su Richie, grazie di avercela fatta e di esserci stato perché è impossibile pensare ai Bon Jovi senza di te. Hold on, cowboy!
E’ il turno di “Wanted Dead Or Alive” e di nuovo su con la nostra coreografia.
Alla fine di questo pezzo c’è un pochino di “panico” tra la folla in quanto di solito è la canzone che viene eseguita verso la fine dei concerti.
Ma io sono tranquillo perché mi sento che mancano ancora molti pezzi importanti e sono sicuro che non finirà così, malgrado loro inizino a salutare.
Infatti eccoli di nuovo all’opera con “In These Arms”, “Just Older” (altro pezzo che non mi aspettavo) e poi la mitica, splendida, ineguagliabile (ma non scontata in concerto come pensavo) “These Days”.
A ripensarci ho ancora i brividi!
Living on a Prayer” sembra proprio l’ultimo pezzo della serata, ma non se ne possono andare senza di lei e tutto lo stadio la sta già cantando.
Ma prima c’è un grande regalo per tutti noi che farà nascere l’invidia di tutti i fan mondiali non presenti a Udine (per avere la conferma basta fare un giro in rete, tutto il “Mondo” dei Bon Jovi ci sta invidiando).
Jon prende la chitarra in mano e dice che prima deve fare una cosa.
Una cosa che noi italiani abbiamo richiesto (me compreso) per tanti mesi sulla sua pagina facebook e che vista l’accoglienza e l’affetto che abbiamo dimostrato questa sera, lui non può ignorare.
E dice delle semplici parole: “This is Lie to Me”.
Tra l’euforia e l’incredulità di tutti eccolo che ci regala una versione acustica di “Lie To Me”, solo lui, la sua chitarra e la sua voce rotta dall’emozione. Tanto che iniziando la canzone sbaglia le parole e deve ricominciare.
Tutto improvvisato e quindi bellissimo perché un momento più vero del vero.
Il pubblico è quasi in trance e prima che arrivi il meritatissimo applauso ecco che parte Tico Torres con quell’inconfondibile intro che ottiene in risposta urla e grida.
È il momento di “Always”, cantata a squarciagola da tutto lo stadio all’unisono. Un canto che penso stia ancora risuonando nelle campagne nei dintorni dello stadio.
A chiudere ci pensa “I Love This Town”, altro regalo per tutti noi.
Al termine arrivano veramente i saluti finali con i membri della band che restano fermi sul palco ad osservare noi e la nostra coreografia.
Quando gli altri escono, resta Jon sul palco ad osservarci quasi come se volesse imprimere nella sua mente quei momenti. E il maxischermo, fisso sul suo volto, rivela uno sguardo commosso nei suoi occhi.
L’impressione è che si sia creato un feeling speciale e loro ci abbiano ripagato con uno show incredibile, quasi 3 ore di grande musica senza cali di ritmo, di voce o di energie.
Tanto che il giorno dopo questo è quello che hanno pubblicato sulla loro pagina facebook:

“WOW! The crowd in Udine gave us a HUGE surprise last night- check out this picture! Fans to the left held up signs to create the American flag while fans to our right spelled out “JOVI.” In front of the stage fans held Italian flags and letters which read “THIS IS ITALY- WELCOME BACK!” This is one of the most memorable shows we ever played in Europe. Thank you for the love and for creating such a memorable display, Italy! INCREDIBLE!”

E non sono parole di circostanza, basta leggere quello che hanno scritto per altri concerti.
Come dicevo all’inizio per me è stato il realizzarsi di un sogno.
Vedere il proprio gruppo preferito di cui si conoscono tutte le canzoni a memoria, cantare con loro per tre ore fino a perdere la voce, avere la mani che fanno male a forza di applaudire, sono sensazioni difficili da raccontare.
Sono esperienze che vanno vissute in prima persona e spero con questo articolo di avervi fatto “vivere” un pizzico di quella magia che si è creata domenica sera.
Per quelli che c’erano e che hanno vissuto in prima persona l’evento, spero che queste righe vi facciamo ricordare quelle sensazioni uniche che abbiamo provato tutti insieme.
Un grande concerto che penso proprio sia rimasto nei cuori dei Bon Jovi visto lo spettacolo che ci hanno regalato, oltre che nei cuori di tutti noi.
Da fan spero proprio che questa dimostrazione d’amore e d’affetto venga ricambiata in futuro dai nostri e che visitino più spesso il nostro Paese. Magari senza dover aspettare altri otto anni prima di un loro ritorno.

Questa la foto pubblicata sul sito ufficiale della band che dimostra quanto la scaletta sia stata modificata in corsa.

La set list completa con a fianco il nome degli album da cui sono tratte le canzoni.
RAISE YOUR HANDS – SLIPPERY WHEN WET
YOU GIVE LOVE A BAD NAME – SLIPPERY WHEN WET
BLOOD ON BLOOD – NEW JERSEY
WE WEREN’T BORN TO FOLLOW – THE CIRCLE
RADIO SAVED MY LIFE – 100,000,000 BON JOVI FANS CAN’T BE WRONG
IT’S MY LIFE – CRUSH
CAPTAIN CRASH AND THE BEAUTY QUEEN FROM MARS – CRUSH
WE GOT IT GOING ON – LOST HIGHWAY
BAD MEDICINE W/ PRETTY WOMAN – NEW JERSEY
SPANISH HARLEM (COVER)
BED OF ROSES – KEEP THE FAITH
I’LL BE THERE FOR YOU – NEW JERSEY
WHO SAYS YOU CAN’T GO HOME – HAVE A NICE DAY
SLEEP WHEN I’M DEAD – KEEP THE FAITH
LOVE’S THE ONLY RULE – THE CIRCLE
HAVE A NICE DAY – HAVE A NICE DAY
KEEP THE FAITH – KEEP THE FAITH
Encore
DRY COUNTY – KEEP THE FAITH
WANTED DEAD OR ALIVE – CROSSROADS
IN THESE ARMS – KEEP THE FAITH
JUST OLDER – CRUSH
THESE DAYS – THESE DAYS
LIVING ON A PRAYER – SLIPPERY WHEN WET
LIE TO ME – THESE DAYS
ALWAYS – CROSSROADS
I LOVE THIS TOWN – LOST HIGHWAY

Ringrazio Sara Vrenna per le foto, le sue sono venute meglio delle mie… attendere per 9 ore a qualcosa è servito.
I video seguenti sono presi tutti da youtube e ringrazio vivamente chi li ha postati

I’ll Be There For You

These Days

Living on a prayer

Lie To Me/Always

You may also like...

8 Responses

  1. dasnibba says:

    che concerto!
    anche io ne ho visti molti, ma questo rimarrà indelebile nella memoria!!!
    ho girato qualche video: se vi va di vederli li trovate qui:

    http://dasnibba.blogspot.com/2011/07/bon-jovi-live-udine-17072011-viaggio.html

  2. Jovigirl says:

    Il gruppo di supporto erano i Flemt…per il resto…ho letto tutto e sono tornata ancora una volta a quella magica notte…Io ero in prima fila al centro proprio davanti a Jon…vederlo commosso con le lacrime agli occhi e vederlo indossare il nostro tricolore sono immagini che non si scordano!!!!!

  3. alex says:

    niente da dire… leggendo quanto hai scritto mi sono tornati in mente tutti i momenti… a partire dal mio arrivo allo stadio sotto il sole, l’impossibilità (o quasi) a trovare l’ingresso giusto, con gente che ci mandava a destra e a manca… ma anche questo è il bello del concerto… posso solo dirti che questo è stato il mio terzo concerto dei BJ… più invecchiano più ci danno dentro i ragazzi… ha ragione Jovigirl quando dice che vederlo commosso e vederlo indossare il tricolore sono immagini che resteranno impresse a lungo negli occhi di noi che c’eravamo…

  4. Luna says:

    Quanto vorrei esserci stata!! Sarebbe stato il mio ottavo concerto dei Bon Jovi, sul mio sito trovate le cronache di alcuni altri… ma l’emozione di essere parte di quella coreografia sarebbe stata ineguagliabile!! Cmq Jon ha detto che appenderà una foto della coreografia nel suo studio, pensa che onore!

  5. sara says:

    grazie…a quasi due mesi da quella domenica, mi hai fatto rivivere quelle emozioni che restano lì incancellabili e che probabilmente gli altri, quelli che non c’erano e quelli che non li seguono, non riescono a capire…vabbè!! NOI c’eravamo e questo basta…

  6. Jovigirl says:

    Si,NOI C’ERAVAMO…E ora possiamo dire che Jon ha una nostra foto appesa nel suo studio!!!! Ahahahahah
    Il tricolore con la scritta che ho menzionato…era il mio =D

  1. 2013/07/03

    […] come qualcuno ricorderà, era stato presente per la tappa italiana del gruppo 2 anni fa ad Udine, che segnava il ritorno della band in Italia dopo una lunga assenza e che si è dimostrata una […]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *