Kick Ass… finalmente anche in Italia!

“Non abbiamo superpoteri, ma possiamo prenderti a calci in culo!”.
Locandina Kick-AssCon questa la frase ad “effetto”, usata per il lancio del film, arriva nelle nostre sale il tanto atteso “Kick Ass” (letteralmente “calci in culo”).
Atteso perché negli USA il film è uscito un anno fa diventando subito un film di culto. Naturalmente come tutti i film di culto, il progetto ha una sua storia molto travagliata.
Infatti, come spesso accede per i soggetti non “politically correct”, nessuno lo voleva produrre. Il film è l’adattamento del fumetto omonimo di Mark Millar e John Romita Jr. del quale il regista Matthew Vaughn (produttore storico dei film di Guy Ritchie) si è subito innamorato.
Quello che di sicuro non si aspettava era la riluttanza degli studios a dargli i fondi per realizzarlo.
Così come si fa in questi casi, i soldi bisogna metterli di tasca propria, e così riesce a trovare i primi fondi tra amici e parenti in modo da gettare le basi per il film.
Come ha dichiarato il regista “Se nemmeno io ero disposto ad investire nel progetto, come potevo pensare che qualcun altro investisse denaro?”
Alla fine i soldi arrivano (quasi 30 milioni di dollari stanziati), il progetto può partire e l’aura di culto attorno al film viene confermata all’uscita in sala. Il passaparola su internet e facebook è più forte di ogni campagna pubblicitaria e gli incassi superano di gran lunga i costi, tanto che il sequel è già in cantiere.

Per i misteri della distribuzione, nel 2010 il film non è nel listino di nessuna casa distributrice italiana. Quindi la paura che il film diventasse invisibile al cinema era tanta.
In fondo questa non è la prima volta che un film di successo non arriva in Italia (per chi si fosse perso qualche puntata, andate a rileggervi questo articolo) e purtroppo non sarà l’ultima (“Machete” sta per arrivare e noi lo vedremo quando nel Mondo uscirà già in dvd e blu-ray, ma ne riparleremo…).
Ma alla fine “Eagle Pictures” ha rotto gli indugi e i dubbi sollevati dalla solita commissione per la censura (al rogo, al rogo!!!) che giudicava la “violenza messa in atto da una bambina di 11 anni non adatta al pubblico italiano”.
Perché questi signori si possono permettere di decidere cosa possiamo o non possiamo vedere? Per usare tematiche alte… che fine ha fatto il libero arbitrio?
Comunque alla fine viene applicato un divieto ai minori di 16 anni e il film esce in versione integrale senza tagli.

La trama parte da una domanda semplice semplice ma alla quale nessuno in effetti aveva mai dato risposta.
Perché nessuno sì è mai trasformato in supereroe?
Perché i superpoteri non esistono rispenderete voi… ma Batman non vi dice nulla? Bruce Wayne non ha superpoteri, ha qualche gadget tecnologico, certo, ma nessun superpotere. Quindi perché nella vita reale nessuno ha mai deciso di mettersi una maschera e combattere il crimine?
Questa domanda se la pone il teenagers un po’ “nerd” Dave Lizewsky (Aaron Johnson) mentre parla con gli amici. Lui ovviamente non ha nessun superpotere (anche se ci sarà una “sorpresa”), ma non capisce come mai nessuno lo faccia.
Dopo aver subito la solita rapina settimanale dai due bulli del quartiere (“Dammi anche il cellulare!” – “Non ce l’ho! Me lo hai già rubato la settimana scorsa e non l’ho ancora ricomprato…”) decide di passare all’azione.
Compra una tuta da sub su Ebay, qualche piccola modifica estetica, e l’eroe mascherato è pronto.
Inutile dire che la prima uscita è disastrosa, il nostro eroe viene picchiato a sangue ma viene anche filmato e messo su youtube. Diventa così subito una star del web, ma questo attira l’attenzione di due veri vigilantes mascherati spietati come pochi… Big Daddy (uno straordinario Nicholas Cage) e Hit Girl (la simpaticissima e letale Chloe Moretz).
I due faranno attribuire a lui le loro opere contro il boss mafioso della città e scateneranno una vera e proprio caccia all’uomo, tanto più che arriverà in città un altro “supereroe” ribattezzatosi Red Mist. Non diciamo di più per non svelare troppo, ma nel film ne capiteranno di tutti i colori… nel senso letterale del termine.

Dal punto di vista tecnico il film infila una citazione dietro l’altra da tutti i film sui supereroi ed in particolare da “Spiderman” con battute del tipo “Da nessun potere non deriva nessuna responsabilità” (che fa il verso ad une delle più celebri frasi dei fumetti recitata dallo zio Ben poco prima di essere ucciso, “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”).
Poi c’è la citazione della prima prova dei “poteri”. Ricordate nel primo “Spiderman” quando Peter Parker si trova sul tetto del palazzo e si mette a correre saltando sul tetto di quello adiacente? Bene, perché qui quella scena è ripresa nei minimi dettagli, con esiti leggermente differenti.
Altre grandi citazioni sono per il “Batman” di Christopher Nolan, sia per quanto riguarda l’ambientazione metropolitana sia per il costume di Big Daddy, praticamente identico al costume indossato da Christian Bale.
Poi una piccola chicca, nella versione originale Nicholas Cage imita la voce di Adam West, il primo Batman televisivo nell’omonima serie di culto degli anni ’60!

Detto questo, non pensiate che “Kick Ass” sia una parodia, perché non lo è affatto, anzi è tutto l’opposto. È un film molto serio con spruzzate di humor e una stilizzazione della violenza talmente cruda da risultare grottesca e quindi divertente.
Il film è intelligente, divertente ed energetico e in più i protagonisti, siano uomini donne o bambine, vengono maltrattati come si deve. Non è il classico prodotto usa e getta, ma un’opera compiuta che ci fa capire come il regista abbia avuto le idee chiare fin da subito.
Il cast è perfetto e tutti gli attori sono perfettamente in parte.
Dal protagonista Aaron Johnson, perfetto nerd che arriva a fingersi gay pur di stare vicino alla ragazza di cui è innamorato e che non demorde di fronte ai continui pestaggi che subisce quando diventa Kick Ass.
La piccola Chloe Moretz (14 anni) è letale sia quando è vestita da Hit Girl sia quando è in abiti “civili” da scolaretta e non a caso il sequel è già in cantiere per evitare che la Moretz nel frattempo cresca troppo.
Per chi sente già la mancanza di questo piccolo “terremoto”, a breve la potremo vedere come protagonista del remake americano dello splendido “Lasciami entrare”. L’originale svedese è un piccolo gioiellino che vi consiglio di recuperare, anche per capire quanto banale e insulsa sia la saga di Twilight
Nicholas Cage è tenuto “sotto controllo” nel dosare il suo istrionismo e questa è di sicuro una della sue prove attoriali migliori degli ultimi anni.
Nei prossimi mesi avremo la possibilità di fare una vera “indigestione” del buon Cage. Sono infatti due i film in uscita (“Drive Angry 3D” già nelle sale) più quattro in post-produzione, uno in lavorazione e un paio di trattative avanzate (una delle quali lo potrebbe rimettere al fianco di John Travolta a 15 anni di distanza da “Face Off”).

Di culto la scena in cui la piccola Chloe Moretz entra in una stanza e fa a pezzi tutti gli occupanti a colpi di katana (la spada dei Samurai), con arti mozzati che volano da tutte la parti e litri di sangue che si sprecano, il tutto accompagnato dalla canzone ”The Tra La La Song” dei Banana Splits! Questa la scena incriminata per cui il regista è stato definito irresponsabile e che noi italiani non avremmo dovuto vedere…
E se pensate che tutto quello trattato nel film sia solo finzione, andate su internet e cercate “real life superhero” e ne vedrete delle belle: quando si dice che la realtà supera la fantasia.
Vedere per credere…

Tutte le foto sono prese da internet, il trailer è stato preso da youtube

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1 Response

  1. pienpi says:

    scopro solo ora questa recensione.
    Ho visto il film qualche settimana fa e, secondo me, è da 10 e lode!! Divertentissimo e irriverente al punto giusto. Per chi è patito di super-eroi un film imperdibile!”!!!

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