Yatta! Yatta! Yattaman!: finalmente anche in Italia il film!

Yatta-man, Yatta-man, al gran filone d’oro…
Chi tra di voi è stato bambino negli anni ’80 e quindi, come me, è cresciuto a pane e cartoni animati, non avrà certo dimenticato il mitico cartone animato “Yattaman” e l’espressione di giubilo “Yatta!”; come dimenticare infatti le spassosissime avventure dei viaggiatori del tempo in lotta con il catastrofico Trio Drombo per il possesso della Pietra Dokrostone?
Un vero cult per un’intera generazione, secondo capitolo della serie “Time Bokan” di cui fanno parte anche “I predatori del tempo” e “Calendar Men”.
Diciamoci la verità, i due protagonisti non ci sono mai stati troppo simpatici, perché contro di loro c’era il mitico e strambo Trio Drombo. Che puntualmente veniva sconfitto ad ogni puntata e quindi letteralmente incenerito dal boss supremo Dokrobei.
La vera forza del successo di questo “anime” sta proprio nel forte impatto “comico” dei nemici e delle loro impossibili macchine da guerra
Se ad ogni puntata sapevamo che a combattere i cattivi ci sarebbe stato “Yatta-Can”, rimanevamo sempre stupiti di fronte alle invenzioni del “Trio”… anche se poi finivamo tutti a saltare gridando “Yatta!” quando venivano sconfitti.
Quando nell’ormai lontano 2009 vidi il trailer del film live action tratto da “Yattaman” mi prese un tuffo al cuore, perché, come molte pellicole giapponesi, ero convinto che non sarebbe mai arrivato in Italia.
Invece il “miracolo” è avvenuto grazie all’impegno di “Officine UBU”.
Prima una fugace apparizione nelle sale (solo una settimana e solo in alcune sale selezionate) e poi dal 9 febbraio a noleggio in dvd (mentre sarà in vendita dal 9 marzo sempre in dvd, per ora nessuna notizia di blu-ray… ma ci possiamo accontentare).
Prima di concentrarci sul film, vorrei fugare ogni dubbio che starà nascendo in voi.
Il doppiaggio non è demente come spesso accade per le pellicole che arrivano dall’oriente (dai film con Jackie Chan, a “Shaolin Soccer” o “Kung Fusion”).
Il doppiaggio è stato seguito dal fan club italiano “Time Bokan“, che ha aiutato i doppiatori che si erano rivolti a loro per avere qualche consiglio. Ne è uscita una collaborazione che ha portato ad avere un ottimo prodotto con piena aderenza alla serie di cui avevamo memoria.
Venendo al film, bisogna dire che è un “blockbuster” vero e proprio ed ha avuto un grandissimo successo di pubblico in patria.
Se gli attori protagonisti sono da noi totalmente sconosciuti (anche se una menzione particolare va fatta per Kyôko Fukada che interpreta Miss Dronio), la vera sorpresa è il nome del regista.
Takashi Miike famoso per le sue saghe iperviolente (“Dead or Alive 1-2-3” o “Family 1-2”) o i suoi film estremi come “Ichi The Killer” o “Mdp Psycho1-2-3”. Autore anche dell’unico episodio (“Imprint”) della serie “Masters of Horror” ad essere stato censurato dalle tv americane.
Il “bulimico” regista nipponico (83 titoli in 20 anni di carriera!) si è buttato su questo progetto per pura passione.
Si può dire che sia sicuramente uno dei suoi film più commerciali, ma è realizzato con tanto amore verso questi personaggi e per le loro assurde macchine.
La trama è semplice. Il perfido Dokrobei, il “dio dei ladri”, assegna il compito al Trio Drombo di recuperare le parti della pietra teschio (“Indiana Jones e Il Regno del Teschio di Cristallo” vi dice niente?) che una volta riunite possono far avverare i desideri.
I “cattivi” sono la splendida e malinconica Miss Dronio, il perennemente arrapato nonché genio della robotica Boyakki e il goloso e animalesco Tonzula.
Citazioni e autocitazioni si sprecano. A cominciare dal segmento animato che omaggia l’”Uomo tigre”, passando per l’ape “Magà”, per poi concentrarsi sulle autocitazioni.
Ad esempio i combattimenti che si svolgono ogni settimana, proprio come in una serie tv, fino al cameo dei doppiatori originali del Trio Drombo.
Il film come detto è un blockbuster, ma non spinge sul pedale della perfezione ad ogni costo.
I costumi sono esagerati (con tanto di nasi finti…) e sembrano sempre un po’ fasulli (proprio come quelli dei CosPlayer che li imitano), gli sfondi sono approssimativi così come la computer graphic che anima i robot e le scenografie sono kitsch e coloratissime.
Insomma un divertentissimo “pastrocchio”.
In tutto questo Miike ci mette del suo, apponendo la sua firma su scene che si staccano completamente dalle atmosfere della serie e ci regala dei momenti inaspettati che sfociano nel feticismo e nell’incredibile.
Ed ecco quindi il sogno di Boyakki, che si immagina sommerso da giovani studentesse mentre smalta le unghie dei piedi di Miss Dronio (non per nulla Miike è definito il Tarantino d’oriente…).
Ancora la scena nella vasca da bagno di Miss Dronio che viene interrotta da Dokrobei in cui irrompono Boyakki e Tonzula (da vedere il geniale uso della schiuma da bagno…).
E poi l’inaspettato. La lotta tra “Yatta-Can” e la “Vergine di Ferro” si trasforma in uno scontro “sessuale” che coinvolge tutti i protagonisti e sopratutto i due robot.
Si “titillano” capezzoli metallici che si irrigidiscono quando toccati (?!?!), l’osso della forza di “Yatta-Can” (guarda caso di colore blu) assurge alla funzione di “Viagra”, si manda in calore il “cagnone”, si simula l’orgasmo e alla fine tutto esplode… nel vero senso della parola!!!!
Scene inaspettate in un film per tutte le età che scacciano via la componente zuccherosa della serie, per la gioia dei piccoli di allora che oggi sono dei grandi “bambinoni”.
Il tutto aiuta a non far pesare la ripetitività della struttura del film (in pratica tre episodi della serie messi assieme) che di fatto si basa su tre scontri.
Le sorprese non finiscono qui e per questo non dico nulla sulla scontro finale.
In fin dei conti un bel film dallo stile cartoonesco, color fragola, che esalta le forme di Miss Dronio (la splendida Kyôko Fukada), che non lascia indifferenti.
Insomma un “divertissement” che non deluderà i fan e chiunque voglia passare un paio di ore spensierate.
Ultima annotazione che vi dò è quella di seguire i titoli di coda fino in fondo.
Chi si ricorda bene la serie capirà subito il perchè, per tutti gli altri dico solo una cosa… “Yatta-Pellicano“!!!!!!!!!!!

Qui sotto potete vedere il trailer del film e la “mitica” canzone del Trio Drombo con i doppiatori del film all’opera!
Naturalmente aspettiamo i vosti commenti!

Le notizie e le infomazioni sono state prese da FilmTv Anno 19 numero 4, da Ciak nr1 2011 e da dvdweb.it
Tutte le immagini sono state trovate in rete.

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