Le 10 donne più belle dei film di fantascienza

*Attenzione: questa non è la solita Hot10! Leggete fino in fondo, vi abbiamo fatto un regalo!*

Il sito Den of Geek, al quale lavorano diversi giornalisti internazionali (prevalentemente inglesi), ha pubblicato un elenco delle più belle attrici mai apparse nei film di fantascienza. Personaggi che hanno fatto la storia, abiti sexy ed originali, donne spesso famosissime e sempre bellissime. La curiosità è che la lista comprende due italiane, quindi vediamo insieme chi ha fatto la storia dello sci-fi al femminile…

Cominciamo da alcune assenti eccellenti, citate nell’articolo, ma fuori dalla “Top 10”. C’è Jolene Blalock, la T’Pol di Star Trek; un’acconciatura improbabile, che però valorizza il taglio dei suoi occhi. C’è l’indimenticabile Kelly Le Brock de La Donna Esplosiva, forse persino più bella in quel film che nel tanto citato “La Signora in Rosso”. Poi Scarlett Johansson in “The Island”, film di scarso successo… ma lei è sempre bellissima. E ancora Rebecca Romijn, tutta blu per interpretare una sexyssima Mistique in X-Men.

Passiamo però alla vera Top 10.
Al 10° posto c’è un’Italiana, Monica Bellucci in Matrix Revolutions, interprete di un ruolo che sembra scritto per lei… si sa, meno parla e più e sexy, la nostra Monica!
Al 9° posto, con una scelta abbastanza discutibile, la Cindy Morgan di Tron, secondo me ben poco valorizzata dall’abito di scena. Consideriamolo un “promo” per il tanto atteso secondo capitolo in 3-D…
All’8° posto, Jenny Agutter, dal film del 1976 “La Fuga di Logan”.
Al 7° posto, forse il simbolo assoluto dell’emancipazione femminile nei film di fantascienza, un’eroina che è diventata una vera icona: Barbarella, nella storica interpretazione di Jane Fonda.
Con il 6° posto ci riavviciniamo ai giorni nostri, anche se, non sembra, ma sono già passati 13 anni. Ed il riconoscimento è per la fantascientifica Milla Jovovich de “Il Quinto Elemento”: occhi chiarissimi, pel di carota ed un costume che risulta elegante solo perché indossato da una bellezza filiforme come lei.
Al 5° posto viene citata “Captain Nirvana”, uno sconosciutissimo personaggio apparso in due episodi di Mork & Mindy. Qualche dubbio sulla popolarità, ma non sulla sensualità della bellissima interprete: Raquel Welch.
Anche il 4° posto dice poco a noi Italiani, in quanto la serie UFO è conosciuta soprattutto in Inghilterra. Ad ogni modo, il piazzamento è per Gabrielle Drake, la sua parrucca viola e la minigonna spaziale.
Al 3° posto si miagola con la Catwoman interpretata da Michelle Pfeiffer per il Batman Returns di Tim Burton. Per la meravigliosa bionda californiana, una tutina nera che è un’icona fetish ancora oggi e che faceva risaltare ancora di più i suoi occhi azzurri.
Piazza d’onore per quello che probabilmente è il primo personaggio femminile di film di fantascienza che viene in mente a molti di noi… La Principessa Leila, interpretata da Carrie Fisher, protagonista della trilogia di Guerre Stellari e particolarmente valorizzata ne Il Ritorno dello Jedi. Dicono che il suo costume in questo episodio sia il sogno erotico di ogni geek, eppure quella che è la loro tana ha scelto un’altra vincitrice…
E si tratta di una vincitrice italiana: Ornella Muti, che nel 1980, all’apice della sua eterna bellezza, interpretava la principessa Aura per Flash Gordon. Una produzione internazionale ed un personaggio seducente, capace di resistere al tempo meglio del film stesso.

Che ne pensate di questa classifica? Io ne azzardo una mia, senza pretese:

Ornella Muti in Flash Gordon
Kelly Le Brock ne La Donna Esplosiva
Michelle Pfeiffer in Batman – Il Ritorno
Megan Fox in Transformers
Jane Fonda in Barbarella
Denise Richards in Starship Troopers
Halle Berry in X-Men 2
Rebecca Romijn in X-Men
Jolene Blalock in Star Trek
Carrie Fisher ne Il Ritorno dello Jedi

Attenzione, abbiamo una sorpresa per voi lettori… Ho avuto il piacere di intervistare Ornella Muti e di farle qualche domanda sui suoi ricordi dal set di allora… leggete un po’ cosa mi ha detto!

Benvenuta su queste pagine. Com’è stato lavorare in un grande kolossal, in un momento in cui era già proiettata verso il lancio a livello internazionale?
È stato meraviglioso lavorare con il produttore. Dino (De Laurentiis) mi ha trattata come una super-star. È vero, avevo già un nome internazionale, ma sul set di Flash Gordon mi hanno trattata in maniera davvero splendida. Un’esperienza indimenticabile.

Dopo questo film com’è cambiata la tua carriera? Pensi che ti abbia aperto nuove porte nel cinema americano?
La mia carriera è andata avanti secondo le mie corde, alla ricerca di personaggi sempre interessanti da interpretare. Non ho fatto una carriera a tavolino ad Hollywood, anche se in diverse occasioni ho lavorato con gli americani (tra le esperienze più significative della Muti in America, Oscar – Un fidanzato per due figlie di John Landis con Sylvester Stallone, Sette criminali e un bassotto con John Candy e Aspetta Primavera Bandini, con Joe Mantegna, ndr). Mi sono fatta sempre guidare dal cuore senza guardare mai allo star-system. Quindi da questo punto di vista non è cambiato nulla.

Prima di questo film quanto conoscevi del personaggio di Flash Gordon e del mondo dei fumetti in generale?
I fumetti hanno caratterizzato parte della mia infanzia… conoscevo Flash Gordon, non conoscevo però la Principessa Aura.

Nel rivederti nel film ti senti soddisfatta del tuo lavoro e delle tue scene montate?
Io sono sempre una che guarda le cose con il giusto senso critico, senza mai enfatizzare. Mi sembra che il lavoro finale sia buono.

Cosa ha reso la Principessa Aura così amata e ricordata, oltre alla bellezza della sua interprete?
Credo che il personaggio sia davvero bellissimo. Una donna cresciuta in un mondo avido di sentimenti, che non conosce l’amore per cultura ed educazione… ma che man mano lo scopre in tutta la sua forza.

C’è qualche aneddoto o curiosità dal set di quel film? Cosa ricordi?
Tante cose, tanti bravissimi attori, da Sam J. Jones a Timothy Dalton. E ricordo la costante presenza del produttore De Laurentiis sul set.

Col particolarissimo abito disegnato per te da Danilo Donati fu amore a prima vista?
Un bel look adatto al personaggio, non c’è che dire.

Con Flash Gordon hai respirato l’aria di Hollywood, ma l’impressione è che tu abbia sempre preferito le produzioni italiane… forse abbiamo troppa soggezione verso il cinema americano?
Ho girato Flash Gordon a Londra e buona parte delle maestranze era italiana.
Non ho proprio respirato Hollywood in quel caso anche se ero su un set prestigioso internazionale.
Nessuna soggezione nel mio caso, ho solo scelto poi di vivere la mia vita piuttosto che cedere al sistema Hollywoodiano. Sarei dovuta essere strutturata diversamente per lavorare negli States in pianta stabile, io invece ho scelto la famiglia e la mia vita. Ho fatto sempre scelte istintive. (È noto che la Muti in quegli anni ha rifiutato il film
OO7, For Your Eyes Only, pensato dal produttore Broccoli per lei, perché il suo amico costumista Wayne non sarebbe stato scritturato con lei, ndr)

Sono sempre poche le attrici italiane che recitano da protagoniste in grandi produzioni internazionali come quella… in questi anni è diventato più semplice o più difficile?
Per gli Italiani, anche per questioni linguistiche, è davvero dura. Più facile per gli Spagnoli ed i Francesi.

Cosa c’è nel futuro prossimo di Ornella Muti?
Sono in giro per l’Italia per il secondo anno con la pièce teatrale “L’Ebreo” con un personaggio tra i più belli della mia carriera.

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