Aspettando Sudafrica 2010: i gironi C e D

Secondo appuntamento con l'analisi di Anonimo Ticinese, dedicata al 3° e 4° gruppo della fase eliminatoria.  Trovate i gironi A e B a questo link

Gruppo C: Algeria, Inghilterra, Slovenia e Stati Uniti

L’Algeria non partecipa più ad una Coppa del Mondo da Messico 1986: un’intera generazione di giocatori maghrebini non ha quindi respirato l’aria magica del Mondiale. L’impresa è riuscita finalmente alla squadra guidata da Rabah Saâdane, un guru del calcio algerino. Vinto per il rotto della cuffia il girone qualificativo che li vedeva opposti a Liberia, Senegal e Gambia, i “fennech” hanno poi dato vita ad una lotta spalla a spalla contro i loro “cugini” dell’Egitto, che hanno finito per eliminare a seguito di uno spareggio giocatosi in Sudan e preceduto da interminabili polemiche, che hanno persino a momenti portato vicino all’incidente diplomatico.
Non per questo però l’Algeria va sottovalutata: guidata da Karim Ziani, una lunga carriera nel campionato francese proseguita poi con meno fortuna nel Wolfsburg, la compagine potrebbe creare qualche grosso grattacapo agli avversari sulla carta più forti. Partendo dal presupposto che l’Inghilterra dovrebbe fare gioco a sé, gli africani hanno tute le carte in regola per giocarsela fino in fondo. In sede di pronostico infatti, non ce la sentiamo di dire che Slovenia e Stati Uniti siano più forti, anzi. La forza di squadra potrebbe fare la differenza, e il modo in cui i “fennech” hanno strappato il biglietto per il Sudafrica suggerisce che gli stessi non lasceranno facilmente strada alle compagini che vorranno sbarrare loro il cammino. Difficile pronosticare un passaggio di primo turno sicuro, più facile prevedere una lotta serrata fino all’ultimo pallone.

L’Inghilterra di Fabio Capello è tra le più serie pretendenti a sollevare al cielo la Coppa del Mondo. Da molto tempo bella incompiuta, a causa di problemi di disciplina e perché no, anche tecnici, si appresta ad abbordare il Mondiale forse per la prima volta con la sicurezza dei propri mezzi. Impressionante il suo ruolino di marcia nelle qualificazioni: caduta in un girone tutt’altro che semplice, l’Inghilterra ha polverizzato gli avversari, perdendo solo una partita a qualificazione ampiamente raggiunta contro l’Ucraina. Prima di ciò però, i ragazzi di Capello avevano colto 9 vittorie, battendo tra l’altro a due riprese la Croazia, e andando a segno per ben 34 volte.
La fase di avvicinamento alla manifestazione è stata tutt’altro che tranquilla: come al solito la stampa britannica avara di scoop ha voluto pescare nel torbido, ed è andata a scoprire che il capitano John Terry ha avuto una relazione extraconiugale con la moglie del suo compagno di squadra Wayne Bridge. Lo scandalo, in realtà interno al Chelsea, è andato però anche a travolgere la selezione nazionale, turbando la quiete degli ultimi mesi.

L’organico degli inglesi è semplicemente impressionante, sia per qualità che per quantità, ma questo è un dato di fatto da sempre. La vera novità riguarda la serenità e lo spirito di gruppo che Capello sembra sia stato capace d’infondere ai suoi, che hanno assorbito bene anche l’infortunio di David Beckham, che gli impedirà di disputare la Coppa del Mondo. La presenza dello “Spice Boy” è però garantita: il tecnico italiano ha scelto di portarlo con sé malgrado l’infortunio, perché ha ritenuto che potesse dare molto soprattutto sul piano mentale. Una delle novità nell’approccio con il gruppo, che fanno dell’incompiuta Inghilterra una delle più grandi favorite di Sudafrica 2010.

La Slovenia è una neofita ai Mondiali: dall’indipendenza raggiunta a seguito dello smembramento della ex Yugoslavia, è la prima volta che una nazionale balcanica che non sia la Serbia o la Croazia entra tra le 32 elette. Si tratta di un’impresa per questa nazione di poco di più di 2 milioni di abitanti, conosciuta più che altro per i suoi casinò e per i suoi sciatori, che ha battuto inaspettatamente nello spareggio decisivo per la qualificazione la favoritissima Russia (1-2 all’andata a Mosca e 1-0 al ritorno a Maribor).
Il selezionatore è Matjaz Kek, una carriera spesa a guidare le varie selezioni giovanili slovene. Dal 2007 ha preso le redini della Nazionale maggiore, ottenendo dei grossi risultati.
Se la Slovenia parteciperà alla Coppa del Mondo 2010, lo deve in particolare alla sua difesa, la meno battuta di tutta Europa dietro l’Olanda: sono state solo 4 infatti le rete subìte nel girone qualificativo.
Davanti la manovra trova il suo terminale nell’eroe dello spareggio Zlatko Dedic, come anche nel giocatore più talentuoso, Milivoje Novakovic. La preparazione alla fase finale del Mondiale è andata come previsto: nell’ultima amichevole è giunta un’incoraggiante vittoria contro la Nuova Zelanda per 3-1, un successo che secondo le cronache è andato ben oltre il risultato.
Attenzione quindi alla cenerentola Slovenia, che è pronta a vivere il suo Mondiale senza alcuna pressione: già esserci è un successo, ma non c’è nemmeno limite da porre alla provvidenza.

Per gli Stati Uniti non si può più parlare di squadra sorpresa: i ragazzi a stelle e strisce sono degli “aficionados” della Coppa del Mondo, alla quale partecipano per la nona volta. Si sono qualificati agevolmente nel debole gruppo del Nord America, vincendolo, ma anche battendo due volte gli acerrimi nemici del Messico. Il trionfo definitivo è però venuto dal successo ottenuto in Honduras per 3-2 alla fine di una partita epica, che ha mandato i centroamericani agli spareggi.
Gli americani continuano a progredire e questo è un segno di come le cose vengano prese sul serio: dopo la scorpacciata della Coppa del Mondo del 1994, il calcio aveva conosciuto per un periodo un certo calo, rimanendo ghettizzato nei college o per lo più coniugato al femminile. Infatti il calciatore più famoso degli ultimi anni non è un uomo, ma Mia Hamm, vera icona e trascinatrice della sua nazionale, capace di vincere anche un Mondiale casalingo dopo avere sconfitto in finale la Cina nel 1999.

Viene difficile pensare che a stretto giro di posta i colleghi uomini riusciranno un tale impresa, ma pare certo che i progressi facciano della squadra di Bob Bradley un outsider pericoloso. Nella recente Confederations Cup gli americani hanno raggiunto la finale dopo avere eliminato la Spagna campione d’Europa, e lì si sono arresi al Brasile per 3-2, non senza aver fatto scendere i sudori freddi sulla schiena ai favoritissimi avversari.
Le punte di diamante degli statunitensi sono il fantasioso Landon Donovan, ex compagno di squadra di David Beckham ai Los Angeles Galaxy, e Oguchi Onyewu, reduce da una sfortunata stagione con la maglia del Milan.
In conclusione un consiglio: se avete 5 euro che vi sono rimasti in tasca dall’ultima bevuta, giocateli sugli Stati Uniti agli ottavi di finale. Qualcuno vi darà del pazzo, ma se dovesse verificarsi quest’eventualità, potrete offrire da bere a molte persone. Magari alla faccia di chi vi aveva deriso.

Pronostico promosse per il Gruppo C: Inghilterra e Stati Uniti

Gruppo D: Australia, Germania, Ghana e Serbia

L’Australia è in un certo senso ad una prima ad un Mondiale. Infatti per la prima volta nella sua storia è uscita da un vero girone qualificativo. E questo perché i responsabili della Federazione, stufi di vincere tutte le partite del girone oceanico con risultati almeno tennistici, hanno chiesto e ottenuto dalla FIFA di poter partecipare alle qualificazioni nella Federazione asiatica. Così facendo i “canguri” non hanno più dovuto giocarsi tutto in una sfida sui 180’ contro una squadra sudamericana, ma hanno potuto giocare un torneo. E i risultati si sono visti, sia a livello di motivazione che sotto il punto di vista del gioco. Infatti gli australiani hanno nettamente dominato i loro gironi, battendo tra l’altro in due occasioni il Giappone e ottenendo il biglietto per il Sudafrica in men che non si dica.
L’Australia aveva terminato l’ultimo mondiale con un sentimento ambivalente: il suo obbiettivo era stato centrato con il passaggio del primo turno, ma allo stesso tempo la rete di Totti su rigore nei recuperi della sfida coll’Italia, dopo un atterramento poco evidente ai danni di Grosso, aveva lasciato l’amaro in bocca. Da quel momento probabilmente nelle menti dei “socceroos” c’è stata solo un’idea, ossia quella di tornare a calcare l’erba di un Mondiale perché l’impressione di fare ormai parte delle migliori squadre del pianeta era tangibile.

Da quella giornata triste per il calcio australiano sono passati quattro anni, ma poco è cambiato tra i protagonisti. La guida non è più quella di Guus Hiddink, ma per dare continuità ad un ottimo lavoro si è voluto proseguire con un allenatore di scuola olandese: si è scelto infatti Pim Verbeek, vincitore con la Corea del Sud della Coppa d’Asia del 2007.
Il sistema di gioco non è cambiato: si continua a privilegiare la manovra e a dare importanza al gioco rasoterra, coniugato ad un ritmo alto che spesso però costringe ad un dispendio troppo grande di energie. E vista l’età abbastanza avanzata di alcuni pilastri dell’Australia (pensiamo ad esempio ad Harry Kewell e Vincenzo Grella), questo potrebbe essere uno dei talloni d’Achille. Il sorteggio poi, non ha per nulla favorito i canguri: Serbia, Germania e Ghana sono avversari terribili, per quello che già è stato definito come il girone più equilibrato. Malgrado tutta la simpatia che ci ispirano gli australiani, mal vediamo come possano riuscire a spuntarla. Ma si sa, nel calcio tutto è possibile…

La Germania si presenta zoppa ai nastri di partenza. Falcidiata dagli infortuni, la “Mannschaft” si è vista tra gli altri privare dei servigi del suo leader Michael Ballack, infortunatosi durante la finale della FA Cup con la maglia del Chelsea. Una perdita davvero dura da assorbire, visto che il funambolico centrocampista sembra l’unico nel roccioso reparto centrale teutonico ad avere un tasso tecnico fuori dal comune. In formissima e molto regolare durante tutta la stagione, Ballack si farà certamente rimpiangere. Il peso della manovra tedesca passa ora in altre mani, sicuramente di valore, ma più carenti sotto il punto di vista dell’esperienza: toccherà a Podolski, Schweinsteiger e Lahm reggere la pressione non indifferente di una nazionale che non ha quasi mai mancato i grossi appuntamenti internazionali.

La qualificazione è giunta in maniera veloce ed indolore per i tedeschi, usciti indenni da un girone il cui principale avversario è risultato alla fine dei conti essere la Finlandia, che ha costretto a due sofferti pareggi la squadra diretta da Joachim Löw, sulla panchina dal luglio 2006. Inizialmente il suo contratto avrebbe dovuto scadere all’indomani dell’Euro 2008, ma i buoni risultati ottenuti hanno convinto la Federazione a prolungargli il contratto. Il tecnico è pronto, con i suoi “panzer” a ripagare la fiducia: la riuscita di questo intento dipenderà anche dal debutto, che avverrà il 13 giugno contro l’Australia. Se i tedeschi passeranno il primo turno, allora si potrà dire che probabilmente andranno lontano: la Serbia e il Ghana sono squadre di tutto rispetto, in grado di mettere in difficoltà chiunque. Basterà la tradizione e il proverbiale sangue freddo teutonico per riuscire a farli avanzare nel 16° Mondiale della loro storia? Vedremo. Oppure andrà a finire come ebbe una volta a dire Gary Lineker: “Il calcio è quello sport che si gioca a 11 contro 11 e nel quale alla fine vince sempre la Germania”? Al campo la sentenza.

Il Ghana è la squadra faro del movimento africano. L’ultima squadra del continente nero in ordine di tempo ad uscire nell’ultima edizione dei Mondiali (perse agli ottavi) e la prima a qualificarsi per l’edizione del 2010, il Ghana è pronto a riaffermare il suo status di leader. Per farlo dovrà però riuscire almeno a ripetere il risultato ottenuto in Germania 4 anni or sono e non sarà un’impresa facile. Il tecnico serbo Milovan Rajevac, in sella dal 2008, avrà l’arduo compito di confermare i progressi della generazione che vinse tra gli altri anche 2 titoli di Campione del mondo Under 17 e Under 20.
Rispetto ad altre compagini africane, il Ghana può forse contare su un contingente più equilibrato fra i reparti. La presenza di Essien, Muntari e Appiah è garanzia di qualità e di esperienza ai massimi livelli.
Per gli africani questa è forse l’edizione più attesa della Coppa del Mondo: troppo giovani in Germania, questa volta potrebbero davvero fare sfracelli. Sempre che riescano ad uscire indenne dal gruppo della morte, cosa che non è per nulla garantita. Ma l’impressione è che questo gruppo di giocatori sia pronto al grande salto: dovessimo scommettere sulla sorpresa, non esiteremmo a puntare sul Ghana.

La Serbia da anni cerca la quadratura del cerchio: dapprima ha dovuto trovare la sua dimensione a seguito della separazione dell’ex Yugoslavia, della quale comunque era la più forte rappresentante, poi, quando sembrava finalmente aver trovato una sua stabilità, nel 2006 ha dovuto dire addio al Montenegro, che si è a sua volta staccato. Una storia tormentata quindi quella delle selezione balcanica, che non ha mancato però di riservare momenti salienti.
Come per esempio la qualificazione alla fase finale di Sudafrica 2010, giunta grazie alla vittoria ottenuta nel gruppo che sembrava dovesse essere dominato dalla Francia e che invece ha visto imporsi i balcanici, alla distanza semplicemente più forti di tutti i loro avversari. Nella partita decisiva infatti, la Romania è stata castigata con un sonoro 5-0, che ha condannato i francesi al tristemente famoso spareggio con l’Irlanda.
I leader della Serbia sono il difensore centrale Nemanja Vidic, semplicemente considerato uno dei più forti al mondo nel suo ruolo, e Dejan Stankovic, ormai rotto a tutte le esperienze e capace di giostrare in ogni posizione a centrocampo. La duttilità degli elementi fa spesso la differenza a questi livelli; se ci si dovesse basare solo su questo, diremmo che i balcanici avrebbero già un piede negli ottavi. A metterci lo zampino potrebbe però ancora essere la classica incostanza dei “brasiliani d’Europa”: per questo non ce la sentiamo di darli come favoriti per il passaggio di turno. Con la consapevolezza però di poter essere smentiti dai fatti.

Pronostico promosse per il gruppo D: Germania e Ghana.

Anonimo Ticinese

Quattro gruppi esaminati, 4 ancora da affrontare: continuate a seguirci…

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