Disabilitata la pagina su Facebook del nostro sito

[aggiornamento 15/5] Tutto è bene quel che finisce bene! La pagina è tornata online e probabilmente i vecchi fans non dovranno nemmeno iscriversi di nuovo… l’unico bug al momento è che il contatore ne visualizza soltanto 11, ma è un dettaglio che spero risolveranno presto…

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[aggiornamento 11/5] Ho riavuto il mio profilo personale esattamente dopo una settimana, questo il testo dell’email di risposta (a me hanno scritto in inglese):

Hi Dan,

A link that you posted has been removed for violating Facebook’s Statement of Rights and Responsibilities. Photos containing nudity or other graphic or sexually suggestive content are not allowed. Unfortunately, for technical reasons, we are unable to provide further information about the removed content.

However, after reviewing your situation, we have reactivated your account, and you should now be able to log in. In order to prevent this from happening in the future, please refrain from posting links of this kind and remove any that still exist on the site. For more information on conduct prohibited by Facebook, please read our Statement of Rights and Responsibilities, which can be accessed by clicking on the “Terms” link at the bottom of any Facebook page.

Thanks for your understanding,
Johanna
User Operations
Facebook

“sexually suggestive” è un’espressione bellissima, spero non sia già registrata perché sarebbe il caso di farci un brand… Battute a parte, per il ripristino della pagina ancora nessuna novità. Ho potuto richiederlo solo adesso che sono stato riabilitato, ma sarà dura, in quanto il creatore era axel80. Al prossimo aggiornamento…

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Una rapida, ma doverosa spiegazione per tutti quelli tra voi curiosi di sapere che fine abbia fatto la pagina dedicata a BE! Magazine su Facebook.

Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, il social network leader in Italia ha cancellato la nostra pagina fan, giunta ad oltre 900 iscritti in poco più di un anno di esistenza. Come loro costume, i responsabili di Facebook non hanno fornito alcuna spiegazione.
Anzi, contestualmente alla pagina, Facebook ha provveduto a disattivare anche i profili dei tre amministratori: il sottoscritto, lukebel e axel80. Una misura “estrema”, che a mio parere potrebbe essere giustificata solo nel caso in cui sulla pagina siano stati commessi dei reati e non delle semplici, eventuali, trasgressioni del regolamento. Ovviamente non è così…

L’unico appiglio plausibile per chi ci ha cancellati è la presenza di link a tutti i nostri articoli… e nei nostri articoli, lo sapete, di tanto in tanto c’è qualche immagine di nudo, solitamente parziale. Siamo stati ben attenti a scegliere sempre caste immagini di anteprima e a non caricarne su Facebook, ma a quanto pare non è bastato. Tra l’altro, l’ultima immagine di topless risaliva a diversi giorni fa (19 Aprile, la “pupa” Francesca Lukasik in topless sulla moto di De Puniet) e comunque non ci è mai arrivato alcun avvertimento legato ai link; legato alle immagini, invece sì…

È assurdo, ma dalla pagina ci erano state cancellate diverse “copertine virtuali”, contrassegnate come immagini di nudo. Come dite? Non ricordate immagini di nudo nelle nostre copertine? Beh, ripassatele a questo link e scoprirete che… in effetti non ve ne erano. Facebook continua ad essere regolato dalla delazione: evidentemente a qualcuno non piacevamo ed ha pensato bene di segnalarci più volte, fino alla cancellazione.

Per noi è senz’altro un duro colpo: sapete che i nostri incassi vanno in beneficenza e quel numero di fan, adesso azzerato, era per i nostri sponsor un’ottima garanzia sul proprio investimento. Se il prossimo mese la cifra devoluta sarà più bassa, sarà probabilmente a causa di quanto appena successo.

Che il comportamento di chi gestisce Facebook sia assolutamente imprevedibile si evince anche dalla loro reazione ai reclami dei tre amministratori della pagina. Tutti e tre, dopo la cancellazione, abbiamo seguito la stessa procedura: abbiamo compilato il modulo presente sul sito (che per qualche strano motivo non è linkato nella versione italiana, ma solo in quella inglese) e abbiamo spiegato le nostre ragioni ad alcuni dei loro indirizzi email, soprattutto disabled@facebook.com, sia in italiano che in inglese. La cosa straordinaria è che abbiamo avuto tre risposte totalmente differenti!

Io personalmente sto ancora aspettando una qualsiasi risposta, due giorni e mezzo dopo la mia disattivazione ho ricevuto solo risposte automatiche. lukebel invece ha avuto il profilo riattivato in appena 2 ore, con la raccomandazione “standard” di fare più attenzione ai contenuti e di rileggere i termini del servizio. Ciò che è successo ad axel80 merita un paragrafo a parte…

Il team di Facebook gli ha inviato quest’email in italiano mercoledì, nel pomeriggio:

Ciao Alessandro,

Dopo aver analizzato la tua situazione, abbiamo concluso che hai violato la nostra Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità. Le immagini di nudo e altri contenuti sessualmente espliciti non sono consentiti sul sito. Inoltre, non è consentito agli utenti inviare messaggi con allusioni ad attività sessuali o che potrebbero essere considerati molesti da parte di altri utenti. Non riattiveremo il tuo account per alcun motivo. Questa è la nostra decisione finale.
Grazie per la comprensione,

Alice
User Operations
Facebook

Siete sbigottiti? Anch’io. Quel passaggio in particolare, “non è consentito agli utenti inviare messaggi con allusioni ad attività sessuali o che potrebbero essere considerati molesti da parte di altri utenti” fa passare axel per un maniaco, un molestatore, uno stalker. Vi assicuro che non lo è e che quelle parole lo hanno profondamente offeso. Alla sua ulteriore richiesta di conoscere almeno quale regola avesse violato, ha poi ricevuto una seconda risposta (io ancora aspetto la prima!), la seguente:

Purtroppo, il tuo account è stato disabilitato definitivamente in quanto hai violato la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook. Non saremo in grado di riattivarlo per nessuna ragione, né saremo in grado di fornire ulteriori informazioni sulla violazione da te commessa o sul sistema che usiamo per stabilire le violazioni. Questa è la nostra decisione finale.

Mi chiedo e vi chiedo: è giusto che Facebook diffami in questo modo degli utenti che al massimo possono aver violato una regola, accusandoli di aver violato la legge, di essere “molesti”? E chi viene ammonito o bannato, non meriterebbe almeno di conoscere il proprio errore, per non ripeterlo in futuro?

Ciò è quanto ho chiesto anche a Vittorio Zambardino, ormai diventato suo malgrado il collettore di tutte le proteste anti-Facebook degli Italiani. Lui mi ha assicurato che avrebbe tenuto d’occhio la situazione, pur sottolineando come sarebbe meglio rivolgersi al Garante per la privacy, piuttosto che a lui.

A voi lettori chiedo di schierarvi dalla nostra parte e a favore di una gestione di Facebook più trasparente: linkate questo post su Facebook, fatelo girare il più possibile sul social network stesso e magari scrivete anche voi a Facebook per richiedere il ripristino della pagina www.facebook.com/bemagazine. Vi ringraziamo di cuore!

Lo so, qualcuno di voi sta pensando che Facebook è un servizio gratuito e quindi non possiamo avanzare nessuna pretesa… Vi invito però a riflettere su quanta pubblicità gratuita (anche nei tg!) Facebook abbia ottenuto proprio grazie a noi utenti, che lo abbiamo portato al numero uno in Italia, preferendolo a Myspace (certamente più colorato e “musicale”) e a Twitter (forse destinato ad essere il futuro numero uno). Se Mark Zuckerberg è milionario, il merito è nostro… non gli chiediamo soldi, ma almeno un po’ di rispetto.

Vi terremo aggiornati sull’evoluzione di questa storia. Avevamo in mente un articolo “pubblicitario” per Facebook (una raccolta dei profili “veri” dei vip), ma a questo punto mi sa che salta…

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1 Response

  1. 4011 says:

    Non possono avere questo atteggiamento, ci sono gli estremi per calunnia…

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