Leggende e falsi miti

Un nuovo ospite ci viene a trovare su be! magazine, Simone jregby.

Molte sono le false convinzioni che riguardano la scienza: “le leggende scientifiche” ed altrettante le curiosità sorprendenti.

2012

Cominciamo subito con il tranquillizare tutti: il 21 dicembre 2012 non finirà il mondo! O almeno, non secondo i Maya.
Non esistono, infatti, profezie a tal riguardo; in quella data semplicemente terminerà il quarto ciclo del calendario Maya del lungo computo.

Un ciclo Maya dura 1872000 giorni, circa 5125 anni, secondo la tesi più comune questo ciclo è cominciato il 11 agosto 3114 ac (altri sostengono il 13 agosto) pertanto, facendo un po’ di conti, terminerà il 21/12/2012;  il 22/12/2012 sarà semplicemente il primo giorno del quinto ciclo del calendario Maya.
Per gli antichi Maya al termine del ciclo si doveva tenere un enorme celebrazione, nulla più. In pratica quello che avviene per noi ogni 31 dicembre, festone e il giorno dopo si comincia un anno nuovo.

Se questa notizia ci ha tirato su un po’ il morale eccone subito un’altra per smorzare l’entusiasmo.

10% del cervello

Quante volte abbiamo sentito gente che affermava che usiamo solo il 10% del nostro cervello? Ebbene magari fosse così!

In realtà, sebbene tutto il cervello venga sfruttato prima o poi (ossia il 100% del nostro cervello viene utilizzato), ne usiamo solo l’1% alla volta; tra l’altro uno studio di Peter Lennie, del New York City Center for Neural Science ha indicato che idealmente il cervello non dovrebbe avere più del 3% dei neuroni alla volta che scaricano insieme, altrimenti l’energia necessaria per “resettare” ogni neurone sarebbe ingestibile dal nostro cervello.

Notizie come queste potrebbero far perdere i sensi… i cinque sensi?

I 5 sensi

No! Non abbiamo solo cinque sensi; il numero esatto è difficile dirlo in quanto ogni neurologo che si rispetti ha una propria opinione in merito, di sicuro sono almeno nove, oltre ai cinque sensi “classici” c’è comune accordo sull’esistenza di altri quattro:

  • la termocezione: il senso del calore ( o della sua mancanza) sulla nostra pelle
  • il senso dell’equilibrio
  • la nocicezione: la percezione del dolore attraverso pelle, articolazioni e organi corporei
  • la propriocezione o “consapevolezza del corpo”: la conoscenza inconscia di dove si trovano le varie parti del nostro corpo senza poterle vedere nè toccare

I 3 stati della materia

Un altro falso mito (forse nato sui banchi di scuola) riguardo il numero di stati della materia: ci hanno insegnato che sono tre (solido, liquido, gassoso) o quattro come cominciavano a dire i professori del liceo, inserendo il plasma nel computo. Ma in realtà al momento sono quindici (ma il numero cresce di continuo), inutile elencare e descrivere le proprietà di tutti gli stati, sarebbe un ottimo rimedio contro l’insonnia… citiamo solo quello che forse è il più curioso: il condensato di Bose-Einstein o BEC. Si ottiene raffreddando un elemento a temperature molto basse (una frazione minuscola di grado sopra lo zero assoluto) e quando accade succedono dei fenomeni abbastanza curiosi, ad esempio se si mette un BEC (l’elio liquido ad esempio) in un becker, questo di sua spontanea volontà si arrampicherà sulle pareti e si butterà al di fuori del becker!
Einstein aveva previsto la sua esistenza nel 1925, ma solo nel 1995 fu ottenuto da un equipe di scienziati americani che gli valse il nobel nel 2001.

Lo scarico agli antipodi

Dopo aver bacchettato la nostra scuola diamo una strigliatina anche a Lisa Simpson… anche lei sbaglia. In una puntata dei Simpson Lisa spiega a Bart che da noi l’acqua dello scarico del water gira in senso antiorario, mentre in Australia (cioè nell’altro emisfero) gira in senso opposto.

In realtà il modo in cui l’acqua scende nello scarico dipende da tanti fattori, tra i quali la forma del water (o lavandino), il senso e la posizione da cui si è riempito, i vortici che si formano quando ci si lava o quando si toglie il tappo. Di sicuro non c’è nessuna influenza da parte della forza di Coriolis, che è l’origine di questa falsa convinzione; tale forza ha effetto su uragani e correnti oceaniche, ma è troppo debole per avere effetto sugli impianti idraulici domestici.

“Stai lontano dal televisore, ti fa male!”

Di sicuro i vostri genitori ve lo hanno ripetuto un sacco di volte. Anche questo è falso; era vero fino agli anni 70 quando i televisori  emettevano delle radiazioni ultraviolette (anche se minime) che potevano creare qualche disturbo se si era troppo vicini, ma in quegli anni i produttori di tv furono obbligati a usare vetro piombato nei loro tubi catodici rendendoli perfettamente sicuri.

Qual è l’unica opera umana visibile dallo spazio?

La grande muraglia cinese.
Bravi, avete dato una risposta sbagliata. Lo spazio, per definizione, inizia a circa 100 km dalla superficie terrestre, e da li si vedono un sacco di artefatti umani: autostrade, ferrovie, città e persino singoli edifici. Già a qualche migliaio di chilometri invece non si vede più nulla. Non ci sono posti a metà strada in cui si vede solo la grandemuraglia, mi spiace.

Come si ipotizzava fosse la terra nel medioevo?

Piatta.
Assolutamente falso. Anche la storia ha i suoi miti: nessuno dal IV secolo AC in poi ha sostenuto quella teoria, diciamo quasi nessuno, perchè gli irriducibili ci sono sempre, come si può notare in questo forum: www.theflatearthsociety.org

La convinzione della terra piatta potrebbe essere nata nell’Ottocento da un romanzo di Washington Irving, nel quale egli suggeriva che lo scopo del viaggio di Colombo fosse quello di provare che la terra era rotonda.
Per la cronaca Colombo pensava che la terra fosse a forma di pera e circa un quarto più piccola della sua effettiva grandezza.
Le api sono state le prime a scoprire che la terra è sferica. Infatti hanno sviluppato un complesso linguaggio per dirsi dove trovare il nettare, usando il sole come riferimento.
Riescono a fare ciò anche nei giorni “coperti” o di notte, perchè sono in grado di calcolare la posizione del sole “dall’altra parte del mondo”.
Hanno inoltre una spiccata sensibilità al campo magnetico terrestre (chissà quanti sensi hanno le api!) che usano per orientarsi e fare i pannelli di cera nell’alveare. Infatti se si mette una potente calamita vicino ad un alveare, ne risulterà uno strano favo cilindrico.

Le zanzare assassine

E se state pensando che le punture delle api facciano male, che mi dite delle zanzare? Che siano noiose si sa, ma lo sapevate che le zanzare sono l’animale più pericoloso per l’uomo?.
Ebbene questi insetti sono portatori di oltre 100 malattie potenzialmente mortali (malaria, encefalite, febbre gialla, elefantiasi…) e con i loro morsi si stima che abbiano sterminato circa la metà degli esseri umani vissuti sulla terra finora. Ancora oggi uccidono circa 2 milioni di persone l’anno.

Se le zanzare sono al primo posto nella classifica dei predatori dell’uomo, chi c’è al secondo? Squali? Orche assassine? Piranhas? Orsi? Leoni? Tigri? Lupi? Coccodrilli? Mosche?! Macchè sono tutti dei dilettanti!

La marmotta!

Per la precisione la marmotta Bobak. State tranquilli, se ne vedete una durante un’escursione, non sparategli! Il bobak, vive nelle steppe della Mongolia;  tale specie è particolarmente soggetta ad un’infezione polmonare causata dal batterio Yersinia Pestis, comunemente noto come peste bubbonica. A colpi di tosse infettano pulci, topi ed infine gli uomini. Tutte le grandi epidemie di peste che dall’Asia dilagarono in Europa arrivano dalle marmotte della Mongolia. Si stima che siano circa un miliardo i morti provocati.

Non vi voglio traumatizzare oltre, quindi per ora vi lascio, ma magari potrei tornare con altre sconvolgenti verità in futuro, se vi è interessato.

Alcune delle curiosità sopracitate sono tratte da “il libro sull’ignoranza” di J.Lloyd e J. Mitchinson.


Ringraziamo ancora Simone per il suo interessante articolo e confidiamo in lui per ulteriori collaborazioni!

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7 Responses

  1. caarot says:

    complimenti articolo molto interessante

  2. dr.Burt says:

    Interessante senza dubbio.
    Solo una cosa però.
    Sappiamo bene cosa è la forza di Coriolis e come agisce.
    H visto un documentario (discovery se non ricordo male) in cui spostavano un lavandino pochi metri sopra l’equatore o sotto l’equatore, stesso lavandino ripeto (per le altre condizioni al contorno non garantisco, tipio inclinazione etc) ma l’esperimento sulla rotazione dell’acqua nell scarico funzionava.
    Era intanto un lavandino pieno d’acqua e non un wc, a mio avviso i parametri che influenzano lo scarico del wc sono molti di più in quanto non vi è acqua in quiete che defluisce ma un flusso “caotico”.

    • jregby says:

      Il documentario che hai visto probabilmente è quello contenuto nella serie di Michael Palin “From pole to pole” della BBC.
      Purtroppo però quell’ esperimento è un falso, nel seguente sito, in inglese, viene anche spiegato bene come hanno fatto
      http://www.ems.psu.edu/~fraser/Bad/BadCoriolis.html

    • 4011 says:

      Da quanto sono riuscito a capire da un mio amico fisico:

      la forza di coriolis in un lavandino non viene piccola ma è trascurabile rispetto al resto.
      Lui ha parlato delle equazioni di Navier-Stokes che definiscono il moto di un fluido e che dipendono dal quadrato del raggio, mentra la forza di coriolis sono lineare rispetto al raggio. Inoltre per velocità basse e fin quando l’acqua scende l’angolo alfa è 0 e quindi annullabile (sin 0=0). Quando l’acqua scende piano e il raggio si allarga coriolis influisce di più ma come detto aumenta anche l’altro effetto (supponendo che la geometria del lavandino sia trascurabile, cosa che solitamente non è).
      In pratica coriolis si nota con velocità alte.

      • jregby says:

        In uno scarico standard l’accelerazione di Coriolis è circa un decimillesimo della gravità…
        Ci sono stati diversi studi in passato (A. H. Shapiro et al., Nature 196, 1080 (1962) – M. Sibulkin, Journal of Fluid Mechanics 14, 21 (1962) – L. M. Trefethen et al., Nature 207, 1084 (1965) e altri ) dai quali è emerso che per fare in modo che si veda un qualche effetto della Coriolis si devono prendere delle precauzioni incredibili, ad esempio si doveva tenere sotto controllo la temperatura (al massimo 1 grado), o bisognava aspettare almeno 18 ore da quando si finiva di riempire il lavandino a quando si cominciava a svuotare. Anche dopo aver preso tutte le contromisure in caso di tempi di scarico “brevi” (circa 22 min) o “lunghi” (80 min) la rotazione non si vedeva mai.

  3. luigi40 says:

    complimenti, bellissimo articolo!

  1. 2010/05/01

    […] Fonte […]

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