Lydie Pages, nell’intimo di una modella

Questo mese vi proponiamo l’intervista ad una “diva” molto particolare, una modella straniera (ma consacrata dalla televisione italiana) che ha schivato tutti i soliti cliché sulle straniere, spesso considerate più disinibite ed arriviste delle italiane. La nostra chiacchierata mi ha invece rivelato una ragazza colta, raffinata, sicuramente apprezzata dalle donne e dalle possibili suocere. E agli uomini piace? Che domande… Bellissima e fascinosa, proprio in questi giorni potete ammirarla in intimo nello spot Triumph, di cui è la nuova testimonial. Spero che la lettura di quest’intervista sia per voi piacevole quanto è stato il mio incontro con Lydie Pages.

Ciao Lydie, benvenuta su BE! Magazine. Cominciamo dai tuoi inizi: come hai iniziato a fare la modella? Cosa facevi in Francia, prima di arrivare in Italia?
In Francia studiavo medicina all’Università e ogni tanto partecipavo a qualche concorso di bellezza. A 19 anni sono stata eletta Miss Camargue, ma ho lasciato il titolo ad un’altra ragazza, perché non m’interessava il contratto, che prevedeva 4 anni di esclusiva con gli organizzatori.
Un giorno poi mi hanno fermata per strada e mi hanno chiesto di fare la modella… ed io ho accettato. Poco tempo dopo, mi hanno proposto di andare in Italia a continuare il mio lavoro: sono andata, ma prima di partire ho promesso a mia mamma che se non avessi avuto fortuna entro un anno, sarei tornata ai miei studi di medicina, che non mi avrebbero lasciato il tempo di dedicarmi ad altro. Dopo tre mesi a Milano, ho incontrato Ezio Greggio, che mi ha messa in contatto con Piero Chiambretti… io avevo appena fatto il casting per un film di Abel Ferrara

Ah già, Go Go Tales!
Ma io non ho fatto il film, solo il provino. In realtà sono anche stata presa, ma il regista voleva che apparissi in topless… Per convincermi, ha citato Madonna e Kate Moss, ma io ho comunque rifiutato.
Poi, dopo che sono diventata famosa, Massimo Gatti ha tirato fuori le foto per guadagnarci sopra…
Ad ogni modo, ho avuto la possibilità di lavorare un anno con Piero, mi sono trovata bene ed ho imparato l’italiano…

Allora quando sei arrivata qui non parlavi ancora la lingua?
No, parlavo latino e spagnolo, ma non l’italiano. L’ho imparato velocemente proprio grazie alla trasmissione.

E noi ti ricordiamo bene nella vasca da bagno di Markette. Tu che ricordo hai del programma?
L’inizio è stato quasi uno shock, perché appena arrivata in Italia mi sono trovata in una trasmissione già ben rodata come quella. Ma è stato bello: spesso si parlava di politica, di economia… ho imparato tante cose e ne sono stata felicissima! Veramente, non avrei potuto desiderare un inizio migliore.

Se Markette è stato importante, Cultura Moderna ti ha dato la popolarità…
Eh sì, almeno parlavo un po’! (ride)

Come ti sei trovata ad essere l’unica novità di un programma già di successo?
Il programma andava bene, ma mancava un tocco di classe, qualcosa di diverso… Io e Juliana eravamo come le veline: insieme ci completavamo, perfezionando la formula del programma.

Piero Chiambretti, Teo Mammuccari, due grandi uomini della tv: dicci qualcosa di loro!
Entrambi molto divertenti, sono stata fortunata a lavorare con loro, non c’è mai stato alcun problema. E sono stata felice anche di lavorare con Gene Gnocchi, in alcune puntate di Gnok Calcio Show.

A Cultura Moderna il tuo personaggio era un po’ da prima della classe, mentre Juliana era quella “maltrattata”.
Era giusto così, perché a me è sempre piaciuto studiare, non ho fatto studi facili. Mi spiace non aver continuato, ma purtroppo questo lavoro si può fare solo da giovani, non si può iniziare a trent’anni.

Ma non avevi paura che questo personaggio risultasse un po’ antipatico agli occhi del pubblico?
Beh, è più importante che non risultasse antipatico a me! (ride) Il pubblico può cambiare idea con il tempo, conoscendoti meglio

Come ti sei trovata con Juliana Moreira? Siete rimaste in buoni rapporti?
Ah, la Juli è una ragazza tranquillissima, che ride sempre agli scherzi, molto diplomatica. E sì, siamo rimasti in buoni rapporti: pensa che compiamo gli anni lo stesso giorno e mi è dispiaciuto non poterlo festeggiare insieme, spero che lo faremo l’anno prossimo.
Spesso per il mio compleanno viaggio e quest’anno ero all’
Opéra a vedere Salomé… adoro l’Opéra!

In Italia spesso si fa successo con gossip e reality, tu non hai fatto nessuno dei due.
Ho fatto anche pochi programmi perché non accetto qualsiasi cosa, mi piace scegliere, non mi “brucio”. Ho il vantaggio di girare il mondo come modella, per cui anche quando non sono in tv il lavoro non mi manca.

Ma non ti vediamo nel gossip perché sei riservata?
No, è solo che non mi piace farmi vedere e non mi forzo ad andare in giro con altre persone conosciute; preferisco andare con chi piace a me.

E in questo momento sei single o fidanzata?
Fidanzata e molto innamorata!

Come mai invece nessun reality show? Sei contraria?
No, anzi, mi piace molto L’Isola dei Famosi. Il problema è che l’immagine di chi partecipa a questi programmi non ne esce rafforzata, tutt’altro…

Recentemente hai fatto Check-In, un programma comico per Raidue, che però non è andato bene… queste piccole delusioni aiutano a crescere professionalmente?
Beh, non è colpa mia, io ho fatto benissimo il mio lavoro e sono soddisfatta di questo, non ho nulla di cui pentirmi.

Ti abbiamo vista, bellissima, nelle nostre foto alla Sfilata d’Amore e Moda. L’impressione è che sfilare ti piaccia e continuerai a farlo anche con l’aumento del lavoro in tv… confermi?
Certamente, è un’ottima fonte di guadagno e mi permette di soddisfare la mia passione per i viaggi, che ho fin da piccola. Mia mamma mi chiedeva sempre se preferissi i vestiti firmati o viaggiare: la mia risposta era ovvia, portavo i vestiti dei miei fratelli, ma facevo dei bei viaggi…
Amo conoscere nuove culture, mangiare cibi diversi, conoscere gente sempre nuova: sono felice così, “mangio” la vita!

Sei la modella più richiesta dalle più importanti marche dell’intimo, prima Christies e adesso Triumph. Ti piace il tuo corpo?
(ride) Eh, lavoro molto, vado in palestra, un ottimo massaggiatore mi massaggia una volta a settimana. È il mio lavoro, il mio corpo mi piace perché mi fa guadagnare e stare bene.

Foto molto sexy, ma ancora niente nudo, nemmeno parziale… Pensi di essere più sexy in lingerie o aspetti la giusta occasione?
Innanzi tutto aspetto l’occasione giusta, poi non m’interessa fare il calendario sexy, non li trovo molto belli. Eccetto il calendario Pirelli, che farei molto volentieri… Sì, mi piace pensare in grande, vorrei fare qualcosa di classe.
Sai, spesso il cliente mi chiede di fare una certa foto con il capezzolo fuori, ma io sono proprio contraria… credo si possa essere più sexy mostrando sì qualcosa, ad esempio un po’ di seno, ma non proprio tutto, che non è elegante. È un pensiero che deriva dalla mia cultura.

Condurrai le finali del Festival di Castrocaro: sogni di togliere il posto alla Clerici al Festival di Sanremo, un giorno?
Certo, mi piacerebbe, ma il problema è che gli Italiani vogliono solo Italiani come presentatori di certi programmi e sarà dura cambiare questa vostra abitudine. Ma a me piace molto la musica…

Che tipo di musica?
Amo ascoltare la musica di ogni Paese, quando ne visito uno nuovo, chiedo sempre di ascoltare qualche canzone locale… tutto ciò che attiene alla cultura mi piace.

Ed oltre a viaggiare, cosa ti piace fare nel tempo libero?
Andare all’Opéra! (ride) Quando sono venuta a Milano, ho iniziato ad andare alla Scala ancor prima di imparare la lingua ed anche se non capivo bene, ne ero comunque affascinata. Adoro Shakespeare, ho caricato tutto il possibile sul mio iPhone.

In cosa pensi di essere cambiata dal tuo arrivo in Italia?
L’Italia mi ha fatto diventare più donna, sono arrivata a 19 anni e qui ho imparato a vivere e a fare tutto da sola; sono sempre stata piuttosto indipendente, grazie a mia mamma che mi ha sempre dato fiducia, ma qui lo sono diventata ancora di più.

In conclusione: che rapporto hai con internet e con la tecnologia? Hai un sito di riferimento per i tuoi fans?
C’è il mio fan club, www.lydiepages.fan-club.it. Lì hanno messo davvero tutte le mie foto… anche quelle brutte! (sorride) Capita di andare anche stanca o malata a delle serate di beneficenza, legate a Milano Young o ai calendari benefici che faccio ogni anno, e persino quelle foto finiscono sul fan club.
Internet lo uso, non ho problemi… L’unico problema è che grazie ad internet continuano a girare le foto diffuse da una persona che ha guadagnato sulle mie spalle.
(si riferisce ancora alle foto tratte dal provino “con lapdance” per Abel Ferrara, ndr) Però almeno è la prova che ho fatto qualcosa di buono e c’è chi vuole approfittarne…

Siamo dunque arrivati al momento dei saluti, che, come da tradizione, la “diva” fa in viva voce, con questo messaggio registrato:

Ringrazio Lydie per la sua disponibilità, l’agenzia Talents Factory ed in particolare Karen Carminati dell’ufficio stampa, per avermi messo in contatto con Lydie ed avermi fornito le immagini che vedete in questa pagina. Le foto 1 e 6 sono tratte dalla collezione Christies, 2, 4 e 5 sono di Giuseppe Circhetta, mentre la 3 è del fotografo Davide Esposito.
A tutti voi lettori do appuntamento al prossimo mese… ma non dimenticate di lasciare un commento per la bella Lydie!

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1 Response

  1. Luca says:

    Grazie per la bellissima intervista!! Sono io che gestisco il fan club di cui parla Lydie e sono riuscito col tempo ad essere in contatto con lei….confermo che è una ragazza dolcissima, gentile ed educata…speriamo di vederla presto in tv in qualcosa di interessante!!

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