Intervista ad Enrico Ricciardi

Torno ad intervistare un celebre fotografo, conosciuto ai più per le splendide foto in cui ha ritratto molte protagoniste della televisione italiana. Per lui ogni anno un calendario a scopo benefico e a tema diverso, ma sempre impreziosito da una galleria di modelle bellissime. In quest’intervista abbiamo affrontato i consueti argomenti: l’amore per la fotografia, il rapporto con le modelle e quello con gli strumenti tecnici e la tecnologia, i progetti futuri ed altre curiosità. Ne è venuta fuori una discussione molto interessante, che vi invito a leggere con attenzione (senza farvi troppo distrarre dalle immagini!) e magari a commentare in fondo al pezzo. Ma adesso lascio spazio alle risposte di Enrico Ricciardi.

Ciao Enrico, grazie per aver accettato questa intervista. Classica domanda d’esordio: quando e come hai capito che saresti diventato fotografo?
La mia passione è sempre stata la pittura, ma una scelta sbagliata a scuola mi ha tolto la possibilità di dipingere, ed un giorno, prima di una vacanza in Inghilterra, ho deciso di farmi prestare una macchina fotografica perché volevo conservare un ricordo di quella vacanza. Inutile dire che mi sono talmente appassionato, e i risultati di quegli scatti sono stati così convincenti, che ho preso la mia decisione.

Se fosse andata male in questo campo, quale altra carriera ti sarebbe piaciuto intraprendere?
Un classico, l’archeologo (sorride)

Mi piacerebbe ripercorrere una delle tue giornate di lavoro, passo per passo. Ti alzi, ti lavi i denti, passeggi sulla spiaggia. E nel frattempo immagini delle situazioni?
Impossibile schematizzare così, le mie giornate non sono mai uguali, non sono assolutamente un abitudinario

Quando fai una buona fotografia, te ne rendi conto subito?
Sì, quasi sempre, proprio mentre scatto

Una foto “per il calendario” ha una preparazione diversa dalle altre? In fondo si sa che resterà per anni nelle case di moltissimi Italiani… c’è più “pressione”?
Pressione… no, ne faccio talmente tanti che non penso mai: “OMG! Questa è per un calendario!“.
Diciamo che non soffro di ansia da prestazione
(sorride)

Per i tuoi calendari In The Mood 2008, Wild 2009 e Mystik 2010 hai messo assieme moltissime bellezze della televisione italiana, da Belen Rodriguez a Laura Torrisi, da Laura Barriales ad Ainette Stephens, a Nina Senicar: come ci sei riuscito?
Io realizzo progetti come quelli dal 2000, ogni anno produco un calendario benefico in cui raduno dodici personaggi televisivi, ma mai di nudo! Ed ogni anno c’è un tema creativo diverso.

Ma non si crea invidia e competizione tra le modelle? Nessuna si lamenta perché la posa ed il set scelti per un’altra le sembrano migliori?
Sono abbastanza intelligenti da capire che intanto è per una causa benefica, poi io faccio di tutto e di più per esaltare la bellezza di ognuna di loro in egual maniera.

È difficile fare una foto di nudo che non risulti volgare? Come si fa?
Impossibile descrivere a parole, questione totalmente mentale e di interazione tra modella e fotografo… inutile lambiccarsi con spiegazioni chilometriche (sorride)

E come descriveresti questo rapporto speciale che si crea tra fotografo e modella?
Appunto, come dicevo prima, un’interazione un po’ “magica“, psicologica. Io lavoro molto su tutto ciò che precede lo scatto, voglio che la modella trovi intrigante quello che sto per proporle. Senza doppi sensi sessuali, ovviamente (sorride)

Preferisci fotografare modelle esordienti, su cui puoi sbizzarrirti con la fantasia, o ragazze già famose, che magari sono meno malleabili, ma in compenso sono più professionali?
Non ho preferenze, diciamo che negli ultimi anni fotografo molte ragazze già famose o che stanno per diventarlo…
Porterò mica fortuna???

E allora trasformati in talent-scout: quale delle modelle che hai fotografato credi che avrà un boom di popolarità nel 2010?
Non ho dubbi: Nina Senicar. È già conosciuta, ma farà un grande salto in avanti

Sul tuo facebook leggo che nel 2010 hai intenzione di lavorare sullo stile burlesque e pin-up. Cosa ti affascina di questo stile, recentemente tornato di gran moda? Come pensi di reinterpretarlo?
Quel tipo di donna, il suo abbigliamento, le sue pose, è molto più sexy di qualsiasi donna che non indossa nulla e che risulta banale, a volte anche volgare.
In più quel periodo, che va dalla fine anni ’20 per il burlesque a fine anni ’50 per le pin up, è così ricco di fascino! Musiche, film, atmosfere noir… tutto è estremamente coinvolgente.
E inoltre mi piace perché anche alle donne questo tema piace moltissimo, e io devo ammettere che mi fa molto più piacere l’apprezzamento femminile che quello maschile per i miei lavori.

Che rapporto hai con Photoshop ed i programmi di fotoritocco?
Non posso negare, l’ho usato moltissimo e tuttora non lo disdegno, sono anzi stato uno dei primi in Europa a sperimentarlo; ho imparato dai miei errori e ora penso di avere raggiunto il giusto bilanciamento.

Sei canonista o nikonista?
Nikonista nell’era analogica e canonista nell’era digitale.

Cosa pensi delle riviste italiane e del tipo di foto che propongono? Ritieni che le foto glamour e in particolare di nudo abbiano uno spazio adeguato?
Quelle di nudo sì (ride), anche troppo direi… c’è quasi solo quello. Il glamour… mhh… altra domanda?

Oltre alle belle donne, cosa ti piace ritrarre?
Per anni, attorno al 1985/1990, ho passato centinaia di notti a realizzare paesaggi onirici con lunghe esposizioni. Quel lavoro, Universi Immaginati, è tuttora l’apice della mia attività creativa, senza dubbio (e 80 mostre in tutto il mondo lo testimoniano).

In conclusione: che rapporto hai con internet? Ti piace ricevere commenti da altri fotografi e da semplici navigatori? E ti dà fastidio invece vedere le tue foto in giro senza “credits”?
Purtroppo devo dire che la maggior parte dei colleghi fotografi è sempre molto di parte nei commenti e giudizi sulle foto degli altri fotografi. È un’abitudine molto negativa e diffusissima, inutile negarlo. Quindi non mi interessa quasi piu’ avere commenti da colleghi, tranne qualche positiva eccezione.
Quanto invece ai semplici navigatori… perché chiamarli semplici? Comunque certo che fa piacere!!!
No credits… negativo.

Enrico ha anche un sito molto ricco di contenuti, che vi invitiamo a visitare all’indirizzo www.enricoricciardi.it; ci troverete tutte le foto dei calendari più recenti, alcune copertine di settimanali e mensili da lui firmate e anche il video del backstage del calendario Mystik.

Ringraziamo Enrico Ricciardi per le immagini che ci ha concesso, i cui soggetti sono nell’ordine: autoritratto; Belen Rodriguez; Claudia Schiffer; Camilla Sjoberg; Nina Senicar; Paola Barale; Ilona Staller; Lucy Seniasiova.

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6 Responses

  1. gemini69 says:

    Sulle riviste italiane c’è solo nudo???!!!???

    Ah… forse parla dell’Italia del suo universo parallelo… Allora ok!

    • enrico says:

      gemini
      forse sarebbe meglio che prima si rileggesse domanda e risposta ;
      Ritieni che le foto glamour e in particolare di nudo abbiano uno spazio adeguato?
      Quelle di nudo sì (ride), anche troppo direi… c’è quasi solo quello.

      Se poi lei pensa che il nudo nelle riviste esiste solo nel mio universo parallelo vada a farsi un bel giro nelle edicole
      grazie

      • gemini69 says:

        Enrico
        Forse abbiamo una diversa concezione del nudo… io mi riferisco al puro significato della parola e soprattutto al fatto che, se la foto è di nudo, il nudo si deve vedere. Ma mi riferisco ovviamente al nudo “glamour”… perchè la domanda, mi sembra, era su quello…
        Poi magari ci stiamo riferendo a generi di rivista diversi… io mi riferisco alle riviste più “popolari”, tipo Max, Maxim, GQ, Fox, Playboy (Italia)… e lì il nudo è praticamente sparito. Se invece lei si riferisce a riviste di “nicchia”, tipo quelle di fotografia o “alternative”, bè, allora qualcosa in effetti la potremmo anche trovare… specialmente nelle edizioni straniere. Ma dire che le edicole ne sono piene, francamente continuo a trovarlo molto esagerato.

        Saluti.

  2. luca says:

    Bella intervista, complimenti.

  1. 2010/07/03

    […] componenti la giuria tecnica: sono i professionisti che abbiamo intervistato in passato, ovvero Enrico Ricciardi, Luca Cattoretti, Pierangelo Gabrielli e Roberto Zecchillo. Hanno già votato, dunque so chi è […]

  2. 2011/12/11

    […] di tanti ospiti venuti a trovarci. Ho l’occasione di conoscere di persona Enrico Ricciardi, che avevo intervistato diverso tempo fa. Per lui è un periodo ricco di soddisfazioni, con il consueto calendario “vip”, il calendario […]

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