Anno 2010: la TNA sfida la WWE!

L’anno da poco iniziato è senz’altro particolare per tutti gli amanti del wrestling, soprattutto per chi è in cerca di novità. Dal 2001, anno di acquisizione della WCW, la WWE non ha concorrenti nel wrestling professionistico americano: nessuna federazione, dopo l’assorbimento di quella che era stata capace anche di battere l’allora WWF sul piano degli ascolti, è riuscita ad avvicinare i risultati del brand di Vince McMahon, in termini di popolarità, merchandising, acquisti dei pay-per-view e seguito televisivo.

In verità, in poche ci hanno provato. Nessuna ha voluto fare il passo più lungo della gamba e snaturarsi… le cosiddette “indies” hanno piuttosto preferito puntare su quello spettacolo che la WWE non riesce più a dare e tenersi ben stretto il proprio pubblico, per quanto di nicchia. La regina delle indies americane è senz’altro la Ring Of Honor (ROH), che nel 2009 ha proposto spettacoli in PPV, è arrivata ad avere un proprio show settimanale (su HDNet) e, notizia proprio di questi giorni, presto sarà apprezzabile anche dai fans italiani, grazie ad un accordo per la sua trasmissione su un canale a pagamento dell’offerta Dahlia TV.

Hulk Hogan in TNA Ma c’è un’altra federazione che già dal 2005 propone uno show settimanale su Spike TV, una federazione che sembrava perennemente sospesa nel limbo tra “indies” e “majors”, ma che quest’anno pare invece decisamente puntare ad insidiare il monopolio WWE: sto parlando ovviamente della Total Nonstop Action Wrestling (TNA).

Il peso massimo che fa pendere l’ago della bilancia dalla parte della major è il lottatore più conosciuto di sempre al di fuori del mondo del wrestling: Hulk Hogan! L’arrivo dell’Hulkster è stato annunciato a fine Ottobre e l’interesse nei confronti della TNA ha raggiunto livelli che non erano stati toccati neanche con gli arrivi di Kurt Angle e Sting. Hulk arriva dichiaratamente per far guerra al suo vecchio amico Vince e non è solo: con lui Eric Bischoff, ma anche il leggendario Ric Flair (un po’ a sorpresa, dopo il suo commovente ritiro a Wrestlemania 24), il tifatissimo Jeff Hardy (ancora più a sorpresa, visto che le porte della WWE per lui sembravano sempre spalancate), Ken Anderson (l’ex Mr. Kennedy della WWE) e tutta una serie di amici vecchi e nuovi di Terry Bollea, di cui si poteva francamente fare anche a meno, come Scott “Razor Ramon” Hall, Sean “X-Pac” Waltman, Sean “Val Venis” Morley, Orlando Jordan, Shannon Moore e i Nasty Boys (Jerry Sags e Brian Knobbs).

Ric Flair in TNABasterà tutto questo per diventare la compagnia leader nel mondo del wrestling? Senz’altro non nel breve periodo: la TNA dovrebbe triplicare gli ascolti per raggiungere quelli dell’avversario, lavorando anche su aspetti in cui finora è molto indietro, come il merchandising. Ma a noi appassionati, in fondo, cosa importa? Godiamoci questo clima da “tutto è possibile”, che da tempo non si respirava… apprezziamo il fatto che due compagnie di livello simile spingono i bookers a lavorare al meglio con ogni lottatore, per evitare che questi chieda di essere lasciato libero di passare ai rivali.

Il 4 Gennaio abbiamo avuto un anticipo di ciò che il futuro potrebbe riservarci, una grande serata in cui Raw ed Impact sono andati in onda in contemporanea e le due compagnie hanno dimostrato al meglio cosa possono fare: la TNA ha sorpreso, con una serie interminabile di arrivi non annunciati ed un main event di livello stratosferico, qual è stato l’incontro tra AJ Styles e Kurt Angle; la WWE ha risposto con la forza dei propri nomi, richiamando Bret Hart, anni dopo il suo ultimo ruolo attivo on screen, per quel faccia a faccia con Shawn Michaels che tutti aspettavano sin dallo screwjob di Montreal. Ma cosa ci aspetta nei prossimi mesi, allora?

Abbraccio a Raw tra Bret e HBK In casa WWE la Royal Rumble è imminente ed il pronostico sul vincitore è incerto come mai negli ultimi anni. John Cena, Triple H, Batista e Shawn Michaels hanno quasi le stesse possibilità di vincerla (ma li ho ordinati in base a quelle che sono le loro chances, a mio parere) e non si può neanche escludere totalmente un vincitore a sorpresa, con Edge e Chris Jericho in prima linea. L’impressione è che l’incertezza sia dovuta ad una gran confusione del booking team e ad idee poco chiare in vista di Wrestlemania; la speranza è che invece ci siano dei grandi piani e stiano volutamente confondendoci adesso, per poi emozionarci col risultato della Rissa Reale. Per la WWE è un momento storico importante: i grandi vecchi sono tutti più o meno acciaccati, John Cena e Randy Orton sono destinati a rimanere al top ancora per anni, ma bisogna scegliere su quale dei giovani puntare forte. Al momento, la scelta è ricaduta su Sheamus, che non mi entusiasma, ma tra CM Punk, Jack Swagger e il nuovo arrivato Bryan Danielson, il futuro è assicurato e bisognerà solo giocare le carte giuste. A breve intanto ci si gode l’idea dei Guest Host di Raw, che a volte funzionano ed altre volte no, in attesa che il ruolo venga occupato da Stone Cold Steve Austin (a Marzo) e da The Rock Dwayne Johnson (chissà quando), mentre la più grossa curiosità degli appassionati di vecchia data è sicuramente legata al ruolo di Bret Hart. Quando tornerà ed in che ruolo lo vedremo?

Desmond Wolfe Ad Orlando, intanto, c’è bisogno di fare chiarezza. La TNA ha proposto due eccellenti PPV in chiusura di 2009 e degli show settimanali molto interessanti, ma Genesis è stato uno spettacolo nettamente al di sotto delle aspettative. Tutto dipenderà dalle relazioni tra i nuovi arrivati, Hogan e Bischoff, e chi in TNA c’era già, come Vince Russo e Jeff Jarrett. Riusciranno a mettere da parte i problemi del passato? Hogan dimenticherà che Russo è stato l’artefice della più grossa umiliazione subita in carriera (Bash at the Beach 2000)? Faranno il possibile, per il bene di tutti, ma questa è comunque una fase transitoria: la TNA ha proposto un prodotto oscillante tra wrestling tradizionale e telefilm, con tracce di MMA, e adesso è il momento di scegliere la propria strada in modo inequivocabile. Il motto della compagnia, “Cross the Line”, sottolinea un ammorbidimento nella divisione tra buoni e cattivi, ma in queste settimane sembra più che si stiano testando le reazioni del pubblico ad atteggiamenti non troppo coerenti dei wrestler: anche in questo serve chiarezza. Inoltre, il roster è ricco di vecchie glorie e prospetti molto interessanti per il futuro… ma su chi puntare? A lottatori come Matt Morgan, Hernandez, Desmond Wolfe, D’Angelo Dinero e diversi x-divisioners può solo fare bene condividere lo spogliatoio con dei maestri del business, a patto che questi sappiano farsi da parte quando è il momento. Ciò non toglie che un ultimo match tra Sting e Ric Flair lo vedremmo tutti molto volentieri, alla faccia del ritiro del Nature Boy… La principale pecca di Genesis è stata la sua costruzione affrettata e in questo senso non si può che accogliere positivamente la scelta di puntare adesso direttamente sul pay-per-view di Aprile, Lockdown, definendo “Countdown to Lockdown” i mesi che ci separano da esso ed i due PPV in arrivo… Lockdown sarà la prova (quasi) senza appello per definire il 2010 della TNA.

Insomma, le premesse per un’annata di wrestling di altissimo livello ci sono tutte, la speranza è che questo accenno di concorrenza stimoli le due federazioni a proporre un grande spettacolo e che il loro concetto di “grande spettacolo” sia anche quello che rispecchia i nostri gusti. Buon wrestling a tutti!

Immagini tratte dalla rete

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