Intervista esclusiva a Jocelyn

Jocelyn Chi ha la mia età lo ricorda come la mente dietro “Il Grande Gioco dell’Oca”; chi ha qualche anno in più, come vee-jay ante litteram a “Discoring”; chi ne ha qualcuno in meno, magari ricorda più facilmente “In Bocca al Lupo” o “Sette per Uno”. Il protagonista di questa intervista è un regista che ha lasciato un segno nella televisione italiana e nel corso della chiacchierata ci ha svelato alcuni retroscena e ci ha dato il suo parere su ciò che si vede oggi sul piccolo schermo. Vi lascio alle risposte di Jocelyn Hattab… ricordatevi che potete lasciare un commento in fondo alla pagina!

Ciao Jocelyn, benvenuto su BE! Magazine. Leggendo la tua biografia, ho scoperto che hai iniziato come assistente di grandi registi, tra i quali Roger Vadim. Sono stati loro a farti innamorare del mestiere del regista o è una passione che avevi fin da piccolo?
Da piccolo volevo fare l’attore, poi la tecnica mi ha preso e tuttora sono rimasto a metà tra l’artista ed il tecnico

Conoscere così a fondo la regia cinematografica ti è servito poi per la televisione o sono due “mondi registici” che non hanno niente in comune?
La Regia è sempre la regia, che sia al Teatro, Cinema, o TV… Con dei modi diversi; per esempio, un regista “In Diretta” fa un doppio lavoro, fa la ripresa e il montaggio nello stesso tempo, deve preparare in anticipo tutto quello che dovrà riprendere…

La tua carriera ti ha portato in moltissimi Paesi, ma l’Italia è certamente quello che ti ha consacrato. Cos’ha di speciale il nostro Paese? Come ti abbiamo convinto “noi Italiani” a fermarti più a lungo qui e sviluppare le idee in una lingua non tua?
Prima di tutto, sono cresciuto in Tunisia e miei amici di scuola, di gioco, erano siciliani, dunque l’Italia è sempre stata vicino al mio cuore; poi vivendo a Montecarlo, confinante con l’Italia…. L’Italia è l’unico Paese dove sono conosciuto fisicamente, avendo fatto il conduttore, mentre negli altri Paesi, per il pubblico non sono un viso conosciuto, conoscono solo i miei programmi.

Il Grande Gioco dell'Oca Alcuni tuoi programmi sono stati proposti come format in nazioni diverse. C’è stato bisogno di adattarli ai gusti del pubblico o i format funzionano così come sono?
Quando un programma è buono, non ha bisogno di adattamenti… non mi ricordo alcun adattamento particolare.

Sei stato regista di 2 edizioni di Domenica In. Cosa pensi dei programmi che la televisione di oggi propone la domenica pomeriggio?
Rettifico: una sola edizione di “Dom & Nika IN“, come regista. La domenica pomeriggio è molto difficile da realizzare, perché il pubblico è diverso ogni minuto, cambia velocemente e cambia canale velocemente, vuole vedere tutto nello stesso tempo, essere informato e divertirsi. Inoltre non puoi preparare niente in segreto che immediatamente gli altri canali lo sanno, e, se l’idea è buona, ritrovi la stessa cosa dappertutto…

Con programmi come “Il Grande Gioco dell’Oca” e “Sette x Uno” hai portato in tv un genere che potrei definire “gioco-varietà”. Oggi questo è un genere che trova pochissimo spazio… è stato ‘schiacciato’ dai reality show o le ragioni sono altre?
Questi due programmi sono le madri di tutti gli “Action Game shows” di oggi. Sono stato derubato da tutti, in Italia come all’estero… Adesso si ritrovano le mie tracce in tutti i reality…

Gigi Sabani e Jocelyn Avendo citato questi due programmi, devo necessariamente chiederti un ricordo di Gigi Sabani, a poco più di 2 anni dalla sua scomparsa. Come ti sei trovato a lavorare con lui e com’era a telecamere spente?
Con Gigi, per noi non era lavorare, ci conoscevamo bene da tanti anni ed era come ritrovarsi al bar, con un vecchio amico. Abbiamo anche litigato più volte, ma sempre per delle sciocchezze; a me Gigi manca, e mi manca tanto…

Dobbiamo riconoscerti anche una certa dote da talent scout: il primo programma da protagonisti assoluti della Premiata Ditta (Vita da Cani), il primo preserale di Carlo Conti (In Bocca al Lupo), il debutto in Rai di Alessia Marcuzzi (Il Grande Gioco dell’Oca)… tutti meriti tuoi. A proposito, si capiva già che la giovane valletta di allora sarebbe arrivata alla conduzione di un programma-simbolo della tv?
A dire la verità, sì! Io l’ho scoperta in un programma per bambini, poi l’ho provata in scena durante una serata di beneficenza… Si vedeva la stoffa, in seguito ha fatto le scelte giuste e io lì non c’entro per nulla…

E allora vediamo se ci prendi ancora… Quale ragazza emergente o poco conosciuta sceglieresti come valletta di un tuo programma? Facci almeno un nome!
Farei volentieri una lista, ma siccome è troppo lunga… non faccio neanche un nome…

Tra i nostri lettori ci sono molti uomini amanti delle belle donne, che apprezzavano il tuo modo di proporle, sexy, senza volgarità, ma anche senza ipocrisia. Nella tv di oggi c’è una certa “ondata di moralismo” riguardo alle vallette… tu le proporresti sempre allo stesso modo o ti “limiteresti”?
La forza di un programma di qualità è l’auto-censura… Non bisogna mai andare verso la volgarità, bisogna usare sempre l’autoironia

Setteperuno Ma se dovessi dare un giudizio sintetico sulla tv di oggi, cosa diresti?
Ogni Paese ha la TV che si merita… E non è colpa dei dirigenti che la fanno, ma del pubblico che la guarda….

E dei tuoi colleghi registi più in voga invece cosa pensi? Chi è il più talentuoso e chi, invece, il più sopravvalutato?
Non ci sono mai registi in voga, i registi sono sempre nell’ombra, poi questa professione è molto cambiata… I registi di oggi sono più dei passa-camera: il regista degno di questo nome, di solito sceglie il conduttore, mentre adesso è il contrario, è il conduttore che sceglie il regista.

Ma parliamo anche del tuo presente! So che stai lavorando allo spettacolo di Claudio Lippi e che farai la regia di un programma che la Rai trasmetterà. Puoi dirci qualcosa di più?
Posso dire che lo spettacolo di Claudio Lippi è molto, ma molto divertente, e poi Claudio è un grande amico mio, ci divertiamo molto; quanto al resto, troppi interessi in gioco…

Che rapporto hai con internet? Vedo che hai un sito ben curato e sei presente su Facebook, sia col tuo profilo personale che con una pagina fan… Ti piace navigare?
Amo la comunicazione, questo sì…

Siamo in conclusione, ti ringrazio e ti lascio lo spazio per salutare i nostri lettori… Vogliamo rivederti stabilmente in tv!
Vi ringrazio del vostro affetto… Cercherò di non deludervi!

Le immagini di questo articolo sono tratte dai siti di Jocelyn e dalla rete. Vi ricordo un’ultima volta i contatti internet di Jocelyn: il suo sito ufficiale www.jocelyn.tv, il profilo Facebook e la pagina fan. Alla prossima!

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5 Responses

  1. Doc77 says:

    Mi mancano moltissimo i suoi programmi intelligenti….HAHAHAHHAHAH scusate,non ho resistito

  2. pienpi says:

    Caccia al tesoro è il primo programma che ricordo di aver visto in TV. Mi faceva impazzire proprio!!!!

  3. gemini69 says:

    Ha ragione quando dice che molti reality hanno tracce dei suoi vecchi programmi… Programmi che avevano successo perchè erano semplici e “facili” da seguire… ma era proprio un’altra tv…
    Ed ha anche ragione sulla tv che ci meritiamo di avere… se ogni sera 7,5 milioni di spettatori continuano a guardare come automi Striscia, ormai senza senso(e non solo perchè coprono le veline!)… oppure se la domenica (giorno di festa) si è costretti(chi non ha altro da fare, ovviamente) a guardare pseudo dibattiti e litigi in tv invece che un varietà adatto alla giornata… o se il GF è giunto alla decima edizione con la pretesa di portare in tv la realtà, quando invece ci porta tutto tranne che quella… o ancora se ci sotterrano di televoti e spot per acquistare suonerie telefoniche e simili a prezzi esorbitanti ed accessibili a tutti(anche ai bambini, che tante associazioni ligi al dovere pretendono di difendere), senza che nessuno intervenga… salvo poi protestare se una valletta mostra mezzo ginocchio per un centesimo di secondo…
    In tutto questo, Jocelyn ha veramente bisogno di un grandissimo in bocca al lupo (altro bel programma, ai tempi) per tentare di rimanere a galla! Sperando che non si faccia imporre censure…

  4. alc says:

    ehi… vogliamo il videosaluto!

    echecazz

  5. lukebel says:

    Jocelyn ha ragione….è il pubblico che si merita la tv che ha…..Se il “Grande Fratello” continua a fare odience e i film quelli veri li trasmettono alle 2 di notte (tv pubbliche come quelle private) un motivo c’è….purtroppo…
    Se i reality impazzono e gente come Gigi Sabani (un grandissimo….cavolo quanto ci manca) e Jocelyn sono stati messi in un angolo ce lo siamo meritati…
    Speriamo che il vento cambi e che cambi presto…anche se la vedo dura….

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