Eleonora Forti: non sono una escort!
Lo scorso 9 Maggio, nel corso del programma “Password” su Retequattro, andava in onda l’intervista ad una escort. Quella ragazza squillo, però, non era una qualunque. Era Eleonora, Eleonora Forti, la spogliarellista romana che l’anno scorso aveva accettato per prima una nostra intervista (ancora visibile cliccando qui). Rimasi decisamente sorpreso nel sentirle raccontare “quella” vita… e non solo perché sembrava che soddisfare uomini facoltosi fosse il suo vero lavoro, mentre esibirsi nei locali un passatempo nominato appena. Ma anche perché, per quanto la conosca superficialmente, Eleonora mi aveva dato l’impressione di essere una donna sensibile, con dei principi, e non la classica ragazza che sarebbe disposta a qualunque cosa per i soldi e per la carriera. So che il mio parere potrà sembrare paradossale, poiché stiamo pur sempre parlando di una sexystar, ma questo è ciò che penso di lei. Non ho nemmeno provato a chiederle spiegazioni su quell’intervista: non ho la confidenza necessaria e non avrei saputo cosa dirle.
Ma qualche giorno fa ho ricevuto una sua email, una lettera aperta, che contiene un’incredibile rivelazione. D’accordo con lei, ho deciso di riproporvela integralmente…
Cari Amici,
questa è una lettera aperta rivolta a tutti. C’è una cosa che voglio dirvi da un po’ di tempo. So che qualcuno non mi crederà, ma non fa niente: sento il bisogno di dire la verità.
Tempo fa ho rilasciato un’intervista televisiva nella quale raccontavo di fare la squillo di lusso (o la escort, come va di moda dire in questo periodo). Raccontavo di weekend trascorsi con facoltosi e generosi clienti, di mio padre che sapeva, ma fingeva di non sapere, e cose così. Addirittura a metà dell’intervista ricevevo la telefonata di un cliente che mi “prenotava” per un fine settimana in Sardegna.
Bene, tutto quello che ho raccontato in quell’intervista è falso. Lo so, penserete che sono matta. Solo una matta potrebbe raccontare pubblicamente di fare la puttana, quando invece non è vero. Forse un po’ matta lo sono davvero, ma soprattutto sono stata impulsiva e ingenua.
Le cose sono andate così. La redazione di quel programma cercava una squillo da intervistare (meglio se gratis). Così hanno chiamato un noto impresario del porno e gli hanno chiesto se conosceva qualcuna con le “caratteristiche giuste” e magari anche un volto pulito. Probabilmente ne conosce parecchie, ma non tutte quelle che lo fanno hanno voglia di andare a raccontarlo in giro. Allora ha chiesto a me se volevo “interpretare” la parte e io, stupidamente, ho accettato pensando che in fondo era comunque un modo per apparire in tv. Come si dice (magari sbagliando): bene o male, purché se ne parli.
Insomma, l’ho preso come un lavoro da attrice, senza tenere conto che non si trattava di un film ma di un rotocalco d’informazione.
Così, dopo quell’intervista ho perso qualche “amico” (anche se quelli più intimi sapevano come stavano le cose, perché erano con me quando ho ricevuto la proposta) e altri hanno cominciato a guardarmi e trattarmi in maniera diversa. La mia famiglia ha avuto problemi con dei conoscenti e, inoltre, non avevo pensato a mio nipote che sta crescendo e un domani potrebbe ritrovarsi a parlare con qualcuno che gli dice che la zia è una puttana.
Insomma, bell’affare che ho fatto: mi sono rovinata la reputazione e senza nemmeno i vantaggi economici che derivano dal fare la squillo di lusso.
Colpa mia, lo so. Però ci tenevo a chiarire la cosa: non ho mai fatto quel lavoro, anche se l’ho dichiarato in tv (ed anche se so che comunque la maggior parte delle persone crede che le spogliarelliste siano tutte puttane per definizione).
Infine voglio aggiungere, per correttezza, che gli autori del programma e la giornalista che mi ha intervistato non erano a conoscenza di quanto sopra e hanno creduto in perfetta buona fede di intervistare una squillo.
Ciao a tutti,
Eleonora
Fin qui la lettera che mi è arrivata. Vi sarete fatti un’idea da soli, ma ho comunque voluto rivolgere qualche domanda ad Eleonora, per scoprire qualche particolare in più
Nella tua lettera spieghi chiaramente tutto quello che c’è di falso nella tua intervista per Password. Ma cosa c’è di vero? Ad esempio, quella stanza piena di pelouche è davvero la tua? E vivi veramente con tuo padre?
Sì, ma ora ho cambiato arredamento e stanza… Ero sommersa dai vestiti!!!
Quando ho comprato casa, ho deciso di portare mio padre con me, dopo che mia madre è morta… Lei avrebbe voluto così
Ed è vero che hai conosciuto un paio di calciatori ed hai scoperto che non sono il tuo tipo? E che al momento non vuoi un fidanzato?
Mai conosciuto intimamente alcun calciatore, ma è vero che non voglio un fidanzato al momento, dopo le passate relazioni burrascose…
Come hai detto tu stessa, il termine “escort” nel frattempo è diventato molto di moda… Tu sei mai stata ospite a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli?
Ma magariii!!! (sorride)
A questo punto, devo fare anche a te la domanda che avevo rivolto ad Elena Grimaldi qualche mese fa… Appurato che non sei un’accompagnatrice, ti capita spesso che gli uomini ti contattino offrendoti soldi in cambio di sesso? E qual è la cifra più alta che sei arrivata a rifiutare?
Se ci penso, mi fa ancora ridere! Mi torna in mente la “scenetta” di un ragazzo che mi rincorreva rialzando la cifra… Adesso non ricordo dove fosse arrivato! (ride)
Quell’intervista ha cambiato qualcosa nella tua vita? Dici che qualche amico (non intimo) ha iniziato a trattarti diversamente… ma in che modo? Ed anche il pubblico dei tuoi spettacoli si comporta diversamente?
Alcuni conoscenti ci hanno creduto; inoltre, non ti sto a raccontare che tipo di mail mi arrivano… E quando “sparlottano” tra di loro come le donnette, che meraviglia che sono…
Sei ancora in buoni rapporti col “noto impresario del porno” che ti ha contattata per quel servizio? Lo accusi di averti coinvolta o te la prendi solo con te stessa per la leggerezza commessa?
Sono stata io troppo impulsiva ad accettare. Come si dice… domandare è lecito, rispondere è cortesia. Siamo in buoni rapporti, tanto che siamo usciti recentemente in un articolo su un noto giornale di moda, insieme ad altre due colleghe
Ma, sinceramente: dopo questa apparizione su Rete 4, hai avuto almeno l’incremento di popolarità che speravi di avere?
Sì, più gente viene a trovarmi… Ma immagina qual è la prima domanda…
In conclusione, parliamo del tuo lavoro “vero”: com’è stata l’esperienza di “Sexy Camera all’Italiana 2″ su Sky FX?
Una divertente esperienza, che mi piacerebbe ripetere
Ci sono altri progetti all’orizzonte? Dove potranno vederti i tuoi fan?
Ho appena finito di girare una puntata di “Distretto di Polizia” per Canale 5… Davvero da non perdere!
Nelle immagini di questa pagina, Eleonora Forti: fotografata da Massimo Bartolozzi; nel corso del servizio intitolato “Chiamatemi Gigolà“, per il programma Passwor*d; con Roberto Angelini nel video musicale di “Gattomatto“; con Michelle Ferrari per la seconda edizione di “Sexy Camera all’Italiana” (vidcaps by ultronico ed rfk)





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