“Secondo Tempo”: anticipazioni ed interviste

Un tema drammaticamente attuale, una tecnica di ripresa originale e un promettente regista. Queste le ragioni per cui BE! Magazine ha deciso di parlare di un film che non è ancora stato girato, ma le cui prove sono iniziate già da diverse settimane. E poi nel cast ci sono anche tre bellissime attrici, che il nostro lettore-tipo apprezza senz’altro… Eccovi dunque qualche anticipazione sul film Secondo Tempo, seguita dalle interviste esclusive al regista Fabio Bastianello ed alle attrici Lisa Mastroianni, Elena Doronina e Melania Dalla Costa.

“Secondo Tempo” affronta la tematica della violenza negli stadi, cercando di trasmettere allo spettatore le sensazioni provate dai tifosi e dalle forze dell’ordine.
La storia si sviluppa attorno alla figura di un poliziotto infiltrato, che sta svolgendo un’indagine a carico di un gruppo ultras; sarà lui a guidarci nell’intreccio di quattro sotto-storie, quelle dei gruppi di tifosi della curva, che saranno drammaticamente interrotte dallo scatenarsi della violenza, a seguito di un errore arbitrale alla fine del secondo tempo.
Il regista Fabio Bastianello ci racconta la vicenda secondo una prospettiva “dal vivo”, in soggettiva: da un lato, attraverso l’occhio del protagonista che vive l’intreccio narrativo legato al suo ruolo e nel contempo è testimone delle altre vicende che si svolgono senza soluzione di continuità intorno a lui; dall’altro, attraverso le telecamere dello stadio che di volta in volta trasmettono le immagini di quello che accade all’interno.
Nello staff tecnico c’è anche il cantautore Davide De Marinis, che non solo cura la colonna sonora, ma partecipa alla sceneggiatura, insieme al regista stesso e ad altri quattro sceneggiatori.
Un film così corale non poteva che presentare un ampio cast, ricco di nomi noti del cinema, della televisione e del cabaret. Citarli tutti è impossibile, ma provo a fare qualche nome: Yan Agusto (Play.it), Bruce Ketta (Zelig), Beppe Convertini (Vivere), Lisa Mastroianni, Elena Doronina, Davide Colavini (Casomai), Natale Ciravolo (voce di Magnum P. I.), Roberto De Marchi (Colorado), Diego Casale e Fabio Rossini (alias “I Mammuth” di Zelig), Melania Dalla Costa, Alessandro Pess (Carabinieri) e molti altri ancora…

Ma il nostro segno distintivo sono le interviste… Per primo abbiamo contattato il regista Fabio Bastianello, incuriositi da alcune caratteristiche del film

Leggendo trama e cast, sono rimasto colpito dal contrasto tra una trama drammatica e un gran numero di attori comici, soprattutto cabarettisti. Come mai avete scelto proprio loro?
Questo è un film corale e girato in presa diretta, quindi necessita di grande capacità di improvvisazione. Nessuno meglio di un comico/cabarettista possiede questa capacità.

Un’altra particolarità è che le riprese saranno in soggettiva. Qual è l’idea alla base di questa scelta registica?
L’idea è quella di far vivere allo spettatore le vicende che si svolgono in prima persona, con gli occhi del protagonista, come se tutto quello che succede fosse reale. Questa tecnica permette sicuramente un livello di immedesimazione maggiore rispetto alle altre.

Questa è la tua opera prima; sappiamo bene che le sale sono spesso monopolizzate dai film dei “soliti noti”… pensi che con un buon film ci sia ancora la possibilità di avere una distribuzione adeguata?
Come formazione provengo dalla scuola “Ipotesi Cinema” di Ermanno Olmi a Bassano del Grappa. Fino ad ora la mia produzione video si è orientata più verso i videoclip musicali e la pubblicità.
In questo caso è stato fatto un ottimo lavoro di promozione ancor prima della realizzazione del film, e questo faciliterà sicuramente la possibilità di avere un’adeguata distribuzione, perché significa abbreviare il time to marketing; inoltre, sia gli argomenti che tratta il film, che le tecniche innovative con cui è girato contribuiscono significativamente alla diffusione.

Possiamo definire il tuo un film “contro” il mondo ultrà?
Assolutamente no. Questo non è un film “contro” o “pro” nessuno. Cerca di raccontare le vicende con gli occhi di chi le vive, siano essi gli ultras o i poliziotti, senza dare nessun tipo di giudizio, mostrando la realtà così come si presenta.

È il turno poi delle dichiarazioni delle tre attrici, a cominciare da Lisa Mastroianni, conosciuta col nome di battesimo di Lisa Dalla Via

Innanzi tutto, descrivici un po’ il personaggio che interpreti in questo film…

Il personaggio che interpreto è Vale, figlia di divorziati, vita un po’ sbandata, storie occasionali, cattivella, sboccata e aggressiva. Si prende gioco delle altre ragazze e non permette a nessuno di metterle i piedi in testa; è l’unica donna che partecipa agli scontri.

Noi ti conosciamo per i ruoli comici in “Mai dire Grande Fratello” e “Sexy Spies” e per le “goliardate” di Lucignolo e Balls of Steel, mentre questo è il tuo esordio in un film drammatico. Hai sentito molto questa differenza? Pensi di trovarti più a tuo agio nel comico o nel drammatico?
In realtà è sì il mio esordio in un film drammatico, ma non è la prima volta che interpreto ruoli drammatici, anzi. Prima di cimentarmi in pole dance metropolitane facevo teatro a Padova, e i ruoli che ho interpretato tutto erano, tranne che sexy o comici. Detto ciò, il lavoro di un’attrice (e, anche se non sembra, così ho vissuto le mie performances “lucignolesche”) è quello di calarsi nel ruolo assegnatole. In questo film il regista ha cercato per i diversi ruoli persone che avessero in qualche modo delle caratteristiche in comune con i personaggi del film e forse quello che mi accomuna a Vale, il mio personaggio, è lo spirito combattivo e l’ironia di fondo con cui affronta la vita.
Non so dirti se mi trovo più a mio agio nel comico o nel drammatico. Preferirei non scegliere, perché il bello di questo lavoro è poter cambiare sempre…

Cosa ti ha convinta ad accettare un ruolo in un film così particolare, un’opera prima e che tratta un argomento tanto forte?
Mi ha convinto tutto. Avevo già affrontato la questione ultras nel mio percorso di studi di psicologia e la cosa mi aveva affascinato. Un gruppo non è mai uguale alla somma dei singoli componenti e all’interno dei gruppi ultras ci sono dinamiche molto interessanti, ci sono regole e valori proprie di un mondo a parte, rispetto anche a quello che i singoli ultras vivono nella loro vita “normale”. Sono una persona molto curiosa e questa “immersione” nel mondo ultras mi ha affascinato da subito.
Poi il fatto che il film venga girato tutto in un unico piano sequenza è una bella sfida per un attore.

In quali altri ruoli potranno vederti i tuoi fan? Tornerai in un programma televisivo, debutterai nella fiction o magari stai già trattando altri ruoli cinematografici?
Sui miei progetti futuri, massimo riserbo. Sono decisamente scaramantica… (sorride)

La seconda attrice del film che abbiamo contattato è Elena Doronina, che così ci ha risposto…

Anche a te chiedo di parlarci del personaggio che interpreti in questo film

Nel film mi chiamo Chantal, ho 22 anni e sono la fidanzata del capoultrà, soprannominato “Il Lupo“. Chantal comincia a frequentare lo stadio perché portata dal cugino “Griso” e si appassiona anche lei. È una ragazza della “Milano bene”, figlia unica, un po’ viziata… Quel tipo di ragazza che mira sempre all’uomo giusto e capisce i privilegi dell’essere fidanzata con il capoultrà. Chantal inoltre trascina allo stadio l’amica Patty, interpretata da Melania Dalla Costa…

Vieni da un’esperienza totalmente diversa, sei stata letterina nell’ultima edizione di Passaparola. Come mai hai deciso di abbandonare la carriera televisiva e da modella per provare quella da attrice? E ti rivedremo ancora in servizi fotografici o in tv?
È merito di Ezio Greggio, che mi ha dato la possibilità di partecipare ad una sua fiction di prossima uscita; io avevo solo qualche spot pubblicitario come esperienza, recitare è stata tutta un’altra cosa. Ezio è un grande professionista ed ho imparato molto lavorando con lui… gli sono grata perché ha pensato proprio a me per quel ruolo… spero che mi porti bene!
Mi piacerebbe andare avanti nella recitazione, ho già ricevuto anche altre offerte che ho dovuto declinare per motivi di tempo, purtroppo. Il bello del cinema, rispetto alla televisione, è che non ha età. Anche a sessant’anni si può lavorare, interpretando una sessantenne. In tv, invece, si può fare la valletta solo fino a 27-28 anni (e a patto di portarli bene)… e inoltre ogni giorno arriva una ragazza più bella e più giovane che vorrebbe prendere il tuo posto. A me piacerebbe arrivare a sessant’anni, guardarmi indietro e sentirmi realizzata… non arrivare a trent’anni chiedendomi ancora cosa fare della mia vita.

Hai fatto cenno a questa importante fiction, so che uscirà a Settembre e sarà una produzione Mediaset…
S’intitolerà “Occhio a quei due“, con protagonisti Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Il mio è un piccolo ruolo, ma sono consapevole dell’importanza della gavetta e sono fiera di esordire comunque in un prodotto di questo livello. Nel film tv mi chiamo Angelica e sono una motociclista… chissà perché, in due ruoli su due mi hanno fatto interpretare una cattiva!

Su Youtube ho visto che le vostre prove sono alquanto particolari: so che il film verrà girato in un solo giorno, quindi voi provate tantissimo tutti insieme. È una preparazione particolarmente faticosa per te?
Sì, sono dei video del backstage in cui spesso si percepisce la stanchezza degli attori arrivati a fine giornata, ci sono alcune battute sbagliate e piccoli errori…
È stata un’esperienza molto più impegnativa di quella della fiction, nel cinema bisogna metterci anima e cuore e io credo molto a questo progetto… Un giorno di riprese, ma mesi di preparazione: non sarà solo una voce che arricchisce il mio curriculum, ma anche un’esperienza formativa che mi servirà per il futuro.
Per me è stato faticoso perché contemporaneamente avevo degli altri impegni (da modella), ma a queste prove, essendo di gruppo, non potevo mancare. Le storie del film s’intrecciano tutte man mano che un personaggio le attraversa e quindi nelle prove bastava che mancasse un personaggio qualunque per incasinare parecchio il lavoro degli altri! Inoltre una parte delle prove è dedicata a corsi di difesa personale… un ulteriore impegno, ma allo stesso tempo qualcosa che resterà nei ricordi e che potrebbe tornare utile nella vita quotidiana

Ed infine qualche battuta anche con Melania Dalla Costa, altra attrice nel cast del film

Quindi tu interpreti l’amica portata allo stadio da “Chantal”, Elena Doronina…

Esattamente, nel film mi chiamo Patty, ho 22 anni e frequento lo IED. Vorrei fare la stilista e i miei genitori credono molto in me… sono cresciuta in una famiglia normale, i miei hanno una macelleria. Sono divertente e solare. Vado allo stadio perché sono amica di Chantal e mi lascio trascinare volentieri lì, perché mi piace Nik, il protagonista principale del film, con cui sono già uscita.
A volte mi ritrovo nel mio personaggio… e a volte no. Io sono più determinata e non mi faccio prendere dagli eventi.

Tu hai sempre dato un’impronta trasgressiva alla tua carriera, per alcuni programmi a cui hai partecipato e perché non hai nessun problema con il nudo (cito il tuo topless in un finto trailer di Maccio Capatonda a Mai Dire Martedì). Questo ti ha mai dato problemi nei provini per ruoli più impegnativi?
Mai, nella vita si fanno delle scelte e poi si cresce, si inizia a studiare. Un artista deve avere la capacità di fare più cose… Ho iniziato a studiare recitazione e sono contenta di fare questo film. Diciamo che, come il titolo del film… per me è un “Secondo Tempo”.

Nelle prove, ti sei trovata a recitare per una sceneggiatura drammatica, ma circondata da cabarettisti e comici. Raccontaci che aria si respirava…
Sono delle persone deliziose. Nelle pause non sono mancate battute e momenti scherzosi. Mi sono trovata benissimo… e mi sono ritrovata un po’.

Puoi dare qualche altro appuntamento ai tuoi ammiratori? In cosa potremo vederti impegnata a breve?
Sarò impegnata a Settembre in nuovi progetti. Ma non posso dire una parola, per ora.

Vi informiamo inoltre che la produzione di “Secondo Tempo” sta ricercando per il ruolo di “tifoso” comparse e comparse speciali; per tutti coloro che desiderano partecipare alla realizzazione del film, la convocazione sul set per le riprese è prevista per il giorno domenica 5 Luglio 2009 alle ore 9:00 presso lo Stadio Comunale di Torino. I partecipanti dovrebbero presentarsi vestiti con abiti comodi e portare la liberatoria, scaricabile dal sito www.secondotempo.com.
I nomi di tutti i partecipanti compariranno nei titoli di coda del film e i suddetti saranno invitati alla festa di fine produzione con spettacolo di cabaret, tenuto da alcuni degli attori del film, provenienti da
Colorado Café, Zelig, Scorie ed altre trasmissioni televisive.

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1 Response

  1. 2010/07/23

    […] affermata e attrice in ascesa, che abbiamo già avuto l’onore di ospitare sulle nostre pagine. Ha lavorato e tutt’ora lavora con i fotografi più importanti e per le riviste e i marchi […]

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