Sarah Nile: Ho vinto con Playboy

Essere ritratte sulla rivista più conosciuta al mondo è un onore che capita a poche e a cui è difficile dire di no, quando è proposto. Per molte è diventato il trampolino di lancio per una grande carriera. La protagonista della nostra intervista, dopo aver perso la finale di Veline e aver rifiutato le offerte di varie riviste patinate per posare senza veli, non ha saputo dire di no alla proposta di Playboy ed è diventata la “prima” playmate del nuovo corso di Playboy Italia. Da quel giorno, ospitate e viaggi in giro per il mondo, che comunque non le impediscono di continuare gli studi per arrivare, un giorno, sul grande schermo e di coltivare la sua passione per la pittura nel tempo libero. Leggendo questa intervista, conoscerete una ragazza semplice, spontanea e simpatica. Gli affezionati del BE! Magazine la conoscono già, visto che l’hanno fatta salire sul podio della classifica dedicata alle “Dieci Bellezze Scoperte nel 2008“. È con immenso piacere che ospitiamo sulle nostre pagine: SARAH NILE

Ciao, grazie di aver accettato la nostra intervista. Presentati ai nostri lettori.
Ciao, sono Sarah Nile, sono per metà belga e per metà italiana, perché il papà è belga (di Bruxelles) e la mamma italiana (di Pozzuoli), sono nata a Napoli, ho 23 anni.

Sin da piccola hai pensato di voler lavorare nel mondo dello spettacolo?
È stato sempre un po’ un mio sogno, non sapevo bene in che ambito.

Come hai mosso i primi passi in questo mondo?
All’età di 17 anni sono andata via dall’Italia per fare la modella in Spagna, a Madrid, dove ho vissuto per quasi cinque anni. Sono poi tornata in Italia e ho partecipato al programma televisivo Veline, dove sono arrivata in finale, e in quel momento ho deciso di trasferirmi a Milano, dato che a Napoli non c’è televisione e non si fa moda, quindi l’unica opportunità che avevo per poter proseguire era quella di trasferirmi. Da lì ho cominciato a propormi per vari casting di moda e poi ho avuto la fortuna di essere scelta per Playboy e diventare la prima playmate italiana della nuova edizione e così è incominciato un po’ il mio percorso. Ho avuto l’opportunità di partecipare a vari programmi e la mia carriera prosegue… vedremo in seguito cosa accadrà.

In tv ti abbiamo conosciuta in veste di corteggiatrice a Uomini & Donne. Cosa puoi dirci di questa esperienza? Le ragazze che vanno lì sono veramente tutte interessate al tronista che corteggiano?
Dopo 2 anni in Spagna, ritornai a Napoli per 3 mesi ed è in questo periodo che partecipai a Uomini e Donne. Tra le ragazze che vi partecipano ci sono alcune che sono interessate veramente al tronista di turno, altre che vanno lì per gioco, altre che mirano specificamente alla tv. Io, e parlo per esperienza personale, ero in un periodo un po’ difficile della mia vita. In Spagna ero fidanzata con un ragazzo madrilegno, ci lasciammo, tornai in Italia, ero triste e per variare un po’ decisi di parteciparvi… Il tronista mi piaceva esteticamente e quindi decisi di essere un po’ spensierata e partecipare. Dopo Uomini e Donne, tornai in Spagna e continuai a fare il mio lavoro di modella.

Dopo Uomini e Donne ti vediamo a Veline. Arrivi in finale ad un passo dalla vittoria. Immagino alla fine is pfizer viagra available in india tanta delusione.
Non essendo raccomandata non vinsi (sorride).

Ho una curiosità a proposito della finale. Se non sbagli,o era registrata e nei giorni precedenti la sua messa in onda, nei vari blog eri data tra le vincitrici. Cosa è successo? I vari blogger hanno voluto “imbrogliare” i lettori?
Mi hanno sempre data per vincitrice e non so il perché, non me lo sono mai spiegata. C’è da dire che Internet, tra le tante notizie e utilità che può dare, molto spesso dice cose sbagliate. È comunque un punto interrogativo che sinceramente non mi sono mai spiegata.

In ogni cas,o chiusa una porta si è aperto per te un portone: sei stata scelta come prima playmate per la nuova edizione italiana di Playboy. Cosa hai provato nel momento in cui hai ricevuto la proposta?
Avevo già ricevuto altre proposte simili per altri giornali e riviste e sinceramente ho rifiutato, ma quando ho saputo che era per Playboy, mi è piaciuta l’idea e quindi ho accettato di andare al casting. Poi quando vai a fare un casting la probabilità che tu possa essere scelta è una su un milione, perché sono tante le ragazze che si presentano, però nel momento in cui accetti speri che possa accadere proprio a te. Consapevole del fatto che potevo essere scelta come no, l’ho fatto.

Quanto tempo hai messo per decidere se accettare o meno? Ti sei consultata con qualcuno?
Sinceramente non ci ho pensato tanto, mi è subito piaciuta come proposta. Non mi sono consultata con nessuno e alla mia famiglia l’ho detto dopo, perché sapevo che non ci sarebbe stato alcun tipo di problema. Ho una famiglia che mi rispetta tanto, mi appoggia e mi segue in tutto.

Fino al giorno prima dello shooting non avevi mai posato senza veli! Hai provato qualche imbarazzo per i primi scatti?
Al casting avevo detto che non avrei posato completamente nuda, non mi piaceva l’idea. Mi era stato detto in topless e ho accettato. Io in estate in vacanza sono sempre in topless, non ho mai avuto problemi a far vedere il mio seno in spiaggia, quindi non c’è stato imbarazzo. Comunque ho lavorato con dei professionisti e non ti mettono in imbarazzo le persone che sono già abituate al nudo. Se mi permetti, voglio dire, visto che spesso mi viene chiesto, che sono tutta naturale: il seno è il mio, come il naso… sono doni di madre natura!

In tutto il mondo Playboy è famoso per la grande eleganza dei suoi servizi fotografici, ed è un onore essere ritratte sulle sue pagine. Per te cosa vuol dire essere una playmate e per di più la prima di questa nuova edizione italiana?
Devo essere sincera: ho accettato sia perché Playboy mancava da parecchi anni, e sia perchè essendo l’inizio di un nuovo Playboy, sarei stata la prima. Se fossi stata la seconda, o la terza o la quarta, non avrei accettato. Essere la prima è comunque un valore aggiunto e ti dà punti in più.

Puoi raccontare, se c’è stato, un episodio curioso capitato sul set fotografico?
Quel giorno ero molto malata, avevo tosse, una specie di bronchite e alla fine del servizio dovevo fare le foto in una sorta di piscina, era novembre, faceva un freddo allucinante. È stato il momento più tragico del servizio, però tutto il resto è andato bene!

L’uscita di Playboy Italia è stata accolta con molto entusiasmo dai media. Articoli di giornale, servizi fotografici, televisivi. Ti saresti aspettata tutto questo entusiasmo e interesse?
No, sinceramente. Entusiasmo da chi comunque segue Playboy sì, ma personalmente tutto questo interesse e questa richiesta, no! Infatti è stata una piacevole sorpresa.

Tra le tante ospitate, una delle più importanti è stata Sanremo 2009. Paolo Bonolis, per la serata del venerdì ha voluto come ospiti le Conigliette di Playboy: da un lato tu e le altre due tue colleghe playmate di febbraio e marzo (Micol Ronchi e Cristina De Pin) e dall’altra il papà di Playboy, Hugh Hefner, e le sue 3 fidanzate. Come è stato l’incontro con il mito Hugh Hefner?
A Sanremo non ho avuto modo di incontrarlo. Dopo Sanremo, hanno organizzato una serata al Morgana dove noi con Hugh Hefner eravamo gli ospiti di onore: l’ho conosciuto in quel momento. È stato emozionante perché è un mito, una leggenda. Abbiamo parlato due minuti, il tempo di dirmi: “Sei una bellissima ragazza, sei una delle mie favorite“.

Un’altra ospitata, questa più giocosa e carina, è stata al Grande Fratello, per lo scherzo al Playboy di questa edizione, Gianluca! Tanto lavoro in questo periodo, che però fai con tanto piacere, giusto?
Sì sì, ci stanno facendo girare tutto il mondo… è interessante!

A proposito di girare il mondo, sei stata la rappresentante di Playboy Italia a Singapore per la nascita dell’edizione Indonesiana di Playboy, che lì si chiama VIP.
Sì, si chiama VIP perchè è proibito usare il nome Playboy. In Indonesia è un po’ diversa la concezione di Playboy: non c’è nudo integrale, si intravede il seno, è molto differente.

Il marchio di Playboy è stato associato anche alla MotoGP. Il Team di Lucio Cecchinello (Honda LCR) per due gare metterà il marchio PLAYBOY sulla moto di Randy De Puniet. Ti abbiamo vista nel box a Jerez e hai anche portato bene, visto il 4° posto finale.
Sì sì e sulla griglia ho fatto da ombrellina. Dopo Jerez, a fine mese sarò al Mugello.

Lasciamo l’aspetto professionale e parliamo della Sarah di tutti i giorni! Com’è la Sarah privata?
Io sono sincera: molte persone possono pensare, e non so perché abbiano questa idea di me, che me la tiri. Io ritengo di essere una persona umile e molto molto semplice. Non ho mai dato importanza all’aspetto esteriore, nel senso di uscire e avere necessariamente i tacchi, essere preparata, truccata… sono sempre stata spontanea e semplice. Mi ritengo una persona socievole, intelligente, rispetto molto le persone ed esigo rispetto. Molte volte l’apparenza inganna e purtroppo ci sono i pregiudizi, e molte persone sono prevenute dall’aspetto fisico. C’è sempre un binomio, sbagliato, tra bellezza e superficialità.

Come hai detto all’inizio dell’intervista, sei per metà italiana (da parte di mamma) e metà belga (da parte di papà). Hai preso qualcosa dalla parte belga o sei al 100% italiana in tutto?
Su alcune cose sono abbastanza rigida, sono esigente, perfezionista… sarà il lato belga?

Hai poi frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti
L’Accademia di Belle Arti per poco, per qualche mese, perché subito dopo sono andata a Perugia per studiare massofisioterapia, un Master di fisioterapia. Ho continuato comunque a dipingere da sola e poi in Spagna espondendo in mostre. La pittura ce l’ho nel sangue sin da bambina.

Le tue tele le hai esposte e anche vendute. Quali soggetti ti piace dipingere? C’è un momento della giornata in cui preferisci farlo?
In genere riproduco, perché sono una copista, le opere più importanti degli autori, che sono poi quelle più richieste e vendute. Come mio artista preferito ho Klimt, che adoro. Dipingo quando ho voglia, devo sentire il desiderio di farlo e per questo non ho mai fatto della mia passione un lavoro vero e proprio, perché non sopporterei l’idea di dover fare un quadro in un tempo limite, non ne sarei capace.

Nella scheda su Playboy c’è scritto che sei amante degli sport estremi. Quali ti piace praticare?
Se si può definire sport estremo, ma non credo, e forse è più giusto dire trasgressivo, dico la moto. La passione mi è stata trasmessa da mio papà che è motociclista da sempre e a me e mia sorella ci ha sempre portate in moto. Mi sono state regalate moto e ho avuto la possibilità di correre in un circuito che si trova in Campania.

Il sito di Playboy ha riscosso subito un grande successo con migliaia di accessi. Qual è il tuo rapporto con internet?
Quando ho tempo sto su Internet, su Facebook e su queste nuove forme di comunicazione.

Sicuramente riceverai tante mail. C’è qualche domanda che ti rivolgono più delle altre?
Su Facebook nessuno crede che sia veramente io, la domanda più ricorrente è quella. Poi ricevo tanti complimenti e mi hanno fondato un fans club, non conosco chi lo gestisce, e da lì posso leggere tutte le mail che mi mandano. Anche se non sono una celebrità, ma una persona agli inizi, mi fa piacere avere cura dei miei fans, rispondere alle mail e alle curiosità, ovviamente sempre nei limiti, e vedo che apprezzano e sono gentili.

Come ultima cosa vorrei chiederti: qual è il tuo sogno nel cassetto professionale e quale quello privato?
Ho ancora tanto lavoro da fare, sto facendo tanti sacrifici, ho fatto tante conoscenze, ma non ho vicini gli amici e la mia famiglia. Sto studiando dizione e recitazione e vorrei arrivare a fare cinema, sicuramente mi piacerebbe il grande schermo, ma per il momento è ancora un’utopia… e non ti nascondo che diventare una showgirl affermata non mi dispiacerebbe, sono ancora un po’ indecisa. Per quanto riguarda la mia vita privata, non ho lamentele, nel senso che sto bene, sono tranquilla e in un futuro vorrò una famiglia, fare la mamma e avere dei figli. Questo però in un futuro lontano, prima devo materializzare quelli che sono i miei sogni e i miei desideri, per essere poi felice con una famiglia.

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Le foto di Sarah presenti in questo articolo sono state fornite dal Sig. Marco De Conno della De Conno Management. La foto del banner e le foto 2, 3 e 4 fanno parte del servizio di Playboy del mese di Dicembre 2008 / Gennaio 2009; le foto 1 e 5 sono tratte da un servizio fotografico.
Per tenervi sempre aggiornati su Sarah e contattarla, visitate il suo facebook… oppure lasciate un commento a quest’articolo!
Sarah ha poi lasciato un saluto audio per tutti i lettori del
BE! Magazine!

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4 Responses

  1. gemini69 says:

    Playboy non poteva scegliere meglio per la sua prima playmate (poi è andato peggiorando, ma questo è un altro discorso…)…
    Era la mia preferita per diventare velina (insieme alla Buccino), ma evidentemente sulla scelta ha pesato ciò che pensa lei… capìscie a mmè… 😉 Bellissima e pure simpatica da ciò che si può capire da questa intervista e dalle sue esibizioni a “veline”… Poi è pure napoletana come me… Le auguro una carriera bellissima!!! E magari Hefner la chiama per l’edizione “madre”…

  2. Una bellezza emergente molto interessante. Un servizio molto seducente.

  3. styl says:

    Un nostro personale in bocca al lupo a Sarah, la nuova concorrente del Grande Fratello 10! E pensare che nell’intervista si parlava della sua ospitata al GF9…

  1. 2012/09/23

    […] dieci vip in classifica, ma senza dubbio tra le più belle. I nostri lettori non hanno dimenticato Sarah e l’intervista che ci concesse tra l’apparizione su Playboy e quella al Grande Fratello. Anzi, sono anche un po’ […]

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