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Gli Anime di oggi: “One Piece”

Torna a trovarci l’amico Luigi40 e con lui riparte questa sezione, che era ferma da un po’. Dopo esserci occupati di anime del passato e di manga, stavolta affrontiamo l’argomento degli anime contemporanei… In particolare, parliamo di quello che al pubblico di Italia Uno è noto col nome di “All’arrembaggio” o “Tutti all’arrembaggio“. Nell’articolo Luigi rispetta però i nomi originali dei personaggi ed ovviamente anche il titolo dell’opera: One Piece. Buona lettura!

I più anziani come me sono cresciuti a pane e cartoni giapponesi.
Chi di voi non ha mai visto una puntata di “Holly e Benji”? O di “Doraemon”? O magari di “Spank”? E Pollon, con i suoi messaggi subliminali? (Perché non ditemi che la canzoncina “sembra talco ma non è, serva a darti l’allegria” non ha un doppio senso “stupefacente”…)
Quelli della mia generazione sono cresciuti con questi miti. Ma come tutte le cose, anche i cartoni giapponesi in un determinato momento hanno avuto una svolta. Potremmo dire che hanno fatto un salto deciso (decidete voi se di qualità o no… per me, di qualità).

Negli ultimi anni sono nati degli “anime” diventati cult in Giappone e tra gli appassionati. Tra questi, One Piece, Naruto, Death Note, Neon Genesis Evangelion, Full Metal Panic, Full Metal Alchemist e molti altri ancora.

In Giappone è Anime-mania. A differenza dell’Italia, dove questo genere di cartone animato è denigrato, maltrattato e mandato in orari assurdi e con censure varie, dicevo, in Giappone è tutto diverso. Gli anime vengono trasmessi in prima serata, hanno un seguito di pubblico pari alle nostre migliori fiction e migliaia di appassionati tra giovani e meno giovani.

Da un po’ di anni a questa parte il maggior anime giapponese, quello più seguito nel Paese del Sol Levante, quello che viene mandato in onda nella prima serata del sabato è One Piece.
In Italia ha subito ogni sorta di oltraggio. Interrotto più volte, doppiato pessimamente, censurato in maniera pesante.
Il creatore è il mangaka Eichiro Oda. In Giappone sono state trasmesse quasi 400 puntate, in Italia circa la metà.

La storia può sembrare semplice. Un ragazzo di 17 anni (Monkey D. Rufy) rimane affascinato dai pirati, tanto da voler diventare il Re dei pirati. Parte per un lungo viaggio incontrando luoghi fantastici, persone stravaganti e compagni di viaggio speciali.
Ma dietro a questa semplicità, si nascondono valori ben più ampi di una semplice storiella. C’è, innanzitutto, l’amicizia del capitano con il resto della sua ciurma. Per quest’amicizia reciproca, i vari membri raddoppiano, triplicano le loro forze per superare le avversità. Poi c’è la voglia di libertà rappresentata dal ragazzino diciassettenne che inizia a vagare per il mondo senza temere le novità e con il cuore aperto ad affrontare nuove sfide e fare nuove amicizie. Inoltre, quale altro cartone animato sovverte i ruoli come One Piece? Non ne ricordo altri dove i presunti “cattivi” vengono issati a eroi e i cosiddetti “buoni” sono invece i cattivi.
Questo ipotetico mondo è diviso in 4 mari (Nord, Sud, Est e Ovest), con una striscia di terra verticale (la Red Line) a dividerlo in due parti e la rotta maggiore (Grand Line), quella che porta al grande tesoro di Gol D. Roger, che lo taglia in orizzontale. Nel mondo di One Piece esistono varie entità. C’è il Governo Mondiale, un’associazione di 80 stati che lo governa servendosi della Marina per mantenere l’ordine pubblico. In contrapposizione del Governo Mondiale e della Marina, c’è la Flotta dei Sette, un gruppo di 7 pirati che può fare tutto quello che vuole senza che la Marina gli metta i bastoni tra le ruote. Servono in pratica a tenere a bada le flotte dei Pirati.

Tra queste due grosse entità, possiamo collocare i 4 Imperatori del mare, che sono le 4 flotte che sono più vicine ad arrivare al tesoro del Re dei pirati, Gol D. Roger. Questi imperatori servono anche a mantenere l’equilibrio tra il Governo e la flotta dei 7. E poi ci sono le varie ciurme di pirati. Altra particolarità è che nella Rotta maggiore (Grand Line) la bussola non funziona. Bisogna usare il Log Pose, una speciale bussola che serve per andare da isola ad isola. Esistono ben 7 rotte possibili, c’è solo una possibilità per scegliere la propria rotta ed è quando si arriva nella Grand Line dalla Reverse Mountain. Tutte queste 7 rotte portano ad un’unica isola. L’isola dove è custodito il tesoro.

Non è facile riassumere 400 puntate di anime e quasi 600 di manga in poche righe. Io considero Eichiro Oda un “folle genio” per la miriade di personaggi che ha saputo inventare.
Nella storia non mancano alcuni riferimenti a personaggi “nautici” veramente esistiti, come Edward Teach detto Barbanera (e nell’anime c’è un personaggio principale chiamato Barbanera) oppure come Sir Francis Drake (ma nell’anime è un personaggio cattivo di nome Drake).
Vi consiglio di seguirlo, ma se volete apprezzare al meglio questo bellissimo anime, guardatelo in lingua originale con i sottotitoli… non ve ne pentirete.
Luigi40

Le immagini provengono dal sito www.rolonoazoro.com. Se siete anche voi appassionati di One Piece, lasciate un commento! Se invece vi piacerebbe scrivere per questa sezione (magari anche di fumetti “occidentali”, che non sono ancora stati trattati), proponetevi senza indugio!

3 Comments

  1. dr.Burt says:

    Ottimo Luigi, denghiu.

  2. braxio says:

    Bravissimo Luigi, recensione molto accurata e puntualissima!

  3. Dark Terror says:

    Complimenti .. hai volutamente tralasciato la storia così da creare un po di suspance …

    Io avrei forse approfondito un po i personaggi principali o i frutti del mare …

    AH già devo ancora leggere il fumetto numero 51 ^_^

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