Sarah Maestri: Life is Beautiful!

Per questa nuova intervista abbiamo il privilegio di ospitare sulle nostre pagine la giovane e bravissima attrice SARAH MAESTRI. La ricorderete tutti come l’Alice di “Notte prima degli esami” e “Notte prima degli esami OGGI“, ma nella sua carriera ha già lavorato sia in teatro, che nel cinema, che in televisione, con i più importanti registi e attori del nostro cinema. Leggendo questa intervista avrete modo di conoscere anche la Sarah fuori dal set, una ragazza a cui piace stare in compagnia degli amici, giocare a carte, guardare un dvd. Non vi anticipo altro e vi rimando alla lettura. Una sola raccomandazione: alla fine lasciate un commento. Buona lettura

Ciao, grazie di aver accettato questa mia intervista. Presentati ai nostri lettori!
Ciao a tutti, sono Sarah Maestri, attrice, ed è un piacere essere sul vostro magazine

Sei ormai un’attrice affermata nel cinema italiano. A che età hai iniziato a pensare che fare l’attrice poteva essere la tua strada?
Io non ho mai creduto che fosse la mia strada, anche se l’ho sempre sperato, ma ho sempre saputo che era il mio sogno nel cassetto da realizzare e sono molto contenta oggi di averlo realizzato e spero che la strada si faccia più piana… ma la vedo ancora in salita

Dopo gli studi di recitazione (che, mi confermi, non finiscono mai), il tuo esordio avviene in teatro in Puck, tratto da “Un sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare. Sei anche tu dell’opinione che il teatro sia la base necessaria per un attore?
No, ci sono tantissimi attori nella storia del cinema italiano che credo non l’abbiano fatto e non abbiano studiato recitazione. Per me il teatro è una forma molto importante di espressione e lo faccio sempre perché lo trovo un ottimo modo per scaricare le emozioni. Il teatro fa parte della mia vita. È iniziato così e continuerò comunque a farlo. Quest’anno ho fatto due spettacoli: “Le perversioni sessuali a Chicago” di Mamet, a Roma con una regia molto importante, quella di Massimiliano Farau e “Lettere da un campo di sterminio“, per la Shoah nella settimana della memoria per gli Ebrei. Credo che il teatro continuerà essere presente nella mia vita, ma non lo ritengo fondamentale per la formazione degli attori.

Nel 2001 esordisci al cinema ne “I cavalieri che fecero l’impresa” del maestro Pupi Avati. Immagino tanta emozione, ma raccontaci tu il primo giorno sul set….
Mi sembrava una favola, un sogno realizzato. Mi sentivo tre metri sopra il cielo. Una ragazzina di paese che arriva su un set da 20 miliardi, che viene buttata nel Medioevo… è stata un’emozione fortissima. Lavoravo con attori come Raoul Bova ed Edward Furlong (che in quel periodo era il mio mito, perché era il figlio di Sarah Connor in Terminator). Se devo essere sincera, è stata una favola, ma poi la mattina ti devi svegliare e per me non è stato positivo, perché la mia vita non cambiò, tornai a fare provini su provini e anche a lavorare in un bar per mantenermi e pagare i biglietti del treno; per anni non mi hanno più presa.

Pupi Avati poi ti rivuole nel 2003 per “Il Cuore Altrove”. Altro grande successo, presentato a Cannes e riconosciuto come film d’interesse culturale nazionale dal Ministero dei Beni Culturali. Arriva per te un altro grande successo professionale.
Il 2002 fu un grandissimo anno: girai Il Cuore Altrove, mi presero a Centovetrine e solo dopo 6 mesi vinsi la Telegrolla come migliore attrice di soap, girai Benedetti dal Signore, con Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, che vinse un Telegatto.

Entri nel cast di “Centovetrine” nel ruolo di Virginia Forti. Rispetto al teatro e al cinema la lavorazione di una soap ha tempi e modalità differenti. Come è stato per te adattarsi a questo metodo di lavoro?
Io mi adatto molto in fretta e con grande entusiasmo a tutte le cose che faccio. È stata un’importantissima palestra lavorare 12 ore in un personaggio. Vivevo sul set, l’albergo era di fronte. Ero molto giovane e ho imparato tantissime cose. È stata un’esperienza nuova e alla fine la più consistente.

Grazie a Centovetrine arriva subito un importante riconoscimento personale: la Telegrolla come migliore attrice di soap. Cosa hai provato nel momento in cui è stato pronunciato il tuo nome e sei dovuta salire sul palco?
Sicuramente mi sentivo Cenerentola, mi tremavano tantissimo le gambe, avevo paura di non essere all’altezza di quel riconoscimento. Nello stesso tempo, però, avevo anche tanta gioia nel cuore.

Sul set di “Benedetti dal Signore”, ti sei trovata a lavorare al fianco di Enzo Iacchetti, anche lui di Luino come te.
Sì, ma non ci conoscevamo, ci siamo conosciuti sul set.

Possiamo però dire che Luino sia una fabbrica di attori. Oltre a te e Iacchetti ha dato i natali a tanti altri…
Sì, Massimo Boldi, Dario Fo, Francesco Salvi, Eliana Miglio…

Il grande successo arriva nel 2006, con ““Notte Prima degli Esami” per la regia di Fausto Brizzi.
Si esce il 14 febbraio, giorno di San Valentino e cambia la vita un po’ a tutti i protagonisti. Cambia la vita nel senso che diventiamo attori conosciuti nel panorama del cinema italiano, con un nome e un cognome, però poi la vita va avanti sempre nella stessa maniera.

Il tuo ruolo è quello di Alice, la migliore amica del protagonista Luca (interpretato da Nicolas Vaporidis). C’è un aneddoto dietro all’assegnazione del ruolo…
Feci il provino per Claudia, il ruolo che poi andò a Cristiana Capotondi. Mi proposero poi il ruolo di Valentina, l’amica civetta e supermodaiola di Claudia. Lessi la sceneggiatura: volevo essere Alice, la migliore amica di Luca. Mi dissero che era impossibile, Alice doveva essere una macchietta, un po’ bruttina e goffa, altrimenti non si spiegherebbe perché Luca non ci si fidanza. Pensai subito che fosse sbagliato dare delle etichette: le belle fidanzate, le brutte amiche. E poi perché una macchietta? Immaginavo una ragazzina di diciotto anni, che per i cinque anni del liceo era stata innamorata del suo migliore amico, con il quale viveva in simbiosi: compagni di banco, di merende, di avventure. Non gli confessava il suo amore per non perderlo. Alice non poteva essere una semplice macchietta. Chiesi quindi un provino, andò bene e la parte fu mia. Ero al settimo cielo.

Alice è innamorata, non corrisposta di Luca. Un ruolo che è riscontrabile spessissimo nella vita di tutti i giorni.
Ah, nella mia sicuro. Come scrivo anche nel libro, spesso sono innamorata non corrisposta!

Come scrittrice invece sei in libreria con il tuo primo romanzo autobiografico “La bambina dei fiori di carta”.
È una biografia molto personale. Non si capisce il personaggio Sarah Maestri, ma si capisce che sotto i riflettori è una ragazzina come tante. Una ragazza che è quello che appare, ma nello stesso tempo ha un segreto: ha una malattia e nessuno l’avrebbe detto. A parte il successo e la malattia ha una vita come tutti. Spesso ci sono due pregiudizi: il personaggio deve stare bene per forza, il malato deve stare male per forza. In questo caso invece si vede che una ragazza che ha alti e bassi, che vive magari da personaggio nella solitudine, mentre da malata è piena d’amore. C’è questa contrapposizione, ma mi metto veramente a nudo. C’è il racconto di Sarah, una Sarah che neanche io conoscevo, perché sono le emozioni più nascoste.

Come ti è venuta l’idea di scrivere il libro?
Non è stato deciso, non era un libro, erano delle lettere che non pensavo avrei mai consegnato. Invece da quelle lettere è nato questo libro, sperando che ci si possa prendere la mano in questo mondo e non ci sia solo un’isola. Ho bisogno degli altri per stare bene, non mi piace stare da sola e spero che sempre più persone la pensino così: gridino la loro fragilità e i loro problemi.

Il libro si apre con un racconto molto privato della tua vita: la malattia. Leggendo il libro si capise che questo periodo ti ha rafforzata.
Sì, mi ha fatto amare molto di più la vita. L’ho messa sotto una teca di cristallo e ho cercato di amarla e coccolarla tutti i giorni, per paura di perderla.

Nel libro parli della tua vita, da bambina ad oggi, esperienze lavorative e non. C’è qualcosa ad oggi che ti manca di fare?
Sai, non progetto più nulla, sicuramente la realizzazione di una vita personale, una famiglia, un figlio. Vorrei ora godermi ogni secondo della vita senza pensare a che mi manca, dando valore a tutte le cose che ho.

Com’è Sarah nella vita di tutti i giorni?
È una ragazza normale, che prende l’autobus, che va al mercato, che come molte sue coetanee ha cambiato città per il suo lavoro. Una ragazza di quasi trent’anni, con le sue fragilità, i suoi pregi e difetti. Sono una persona normale e credo che nel libro si percepisca.

Quando non lavori qual è la cosa che preferisci fare?
Stare a casa mia: ho lavorato tanto affinché riuscissi ad averne una tutta mia, ma purtroppo sono ancora in affitto. Mi piace stare con i miei amici, giocare a

burraco (ne andiamo matti), mangiare qualcosa insieme, guardarci un film. Cose di tutti i giorni.

Nel libro ho letto che sei iscritta all’università. Hai unito al tuo lavoro la passione per lo studio. Riesci a conciliare le due cose?
Adoro studiare, mi piace tanto, ma non riesco a conciliarle. In questo momento è difficile frequentare le lezioni, e in questo periodo non ho tempo.

Con la tua professione sei spesso a contatto con i giornali. Qual è il tuo rapporto con i giornalisti?
Ho un ottimo rapporto con la carta stampata, ma anche con il singolo fotografo. Nella vita, se si porta rispetto, si viene anche rispettati. I giornali scrivono sempre delle cose molto belle su di me ed io per questo li ringrazio.

Hai detto di avere un ottimo rapporto con i fotografi. Puoi dire lo stesso di quello con i paparazzi?
Ottimo, non ci sono gossip sulla mia vita. Faccio una vita in cui non ho nulla da nascondere e l’ho dimostrato nel mio libro, dove ho raccontato le cose più segrete di me. Non muoio dalla voglia di essere paparazzata e forse anche per questo non succede. Ho in ogni caso un ottimo rapporto di convivenza, perché è giusto che ognuno faccia il suo lavoro.

Dopo questa esperienza di scrittrice, ti vedi comunque aperta un’altra strada?
Non lo so, questo è stato un passaggio, spero mi sia utile per risolvere dei problemi. Oggi non ho niente da aggiungere, ma chissà… mai dire mai nella vita.

Fuori dal set hai quindi una vita normalissima.
Sì, però è molto complicata. Quasi tutti i giorni prendo un aereo, sto sempre da sola, sono sempre in tantissimi alberghi. Quello che quindi per gli altri è normale per me è straordinario, come stare a casa e giocare a carte con gli amici; mentre, se per loro è meraviglioso andare ad una festa, per me è noiosissimo.

Per quanto riguarda gli amici, sei riuscita a tenere gli stessi che avevi prima di iniziare questa professione?
Sì, dei miei amici nessuno fa questa professione, tranne Raffaello Balzo.

Come la maggior parte delle ragazze, segui la moda?
Sarah è una ragazza che si mette sempre ciò che le è comodo, mentre per il personaggio ama molto i lustrini e le paillettes, tutte le cose molto femminili. Anche ai tempi del liceo passavo tutto l’anno a cercare e disegnare il vestito per la festa di fine anno. Per le occasioni speciali mi è sempre piaciuto vestirmi come una principessa.

In conclusionevorrei chiederti se c’è un sogno dal punto di vista professionale ed uno dal punto di vista privato che ti piacerebbe realizzare.
Professionalmente, se devo sognare in grande, sogno sempre il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. Come ruolo invece, me ne piacerebbe uno alla Kill Bill, molto fragile da una parte, ma determinata dall’altra.
Nel privato, sogno di costruirmi una famiglia e penso che sia un po’ il sogno di tutti. Preferisco essere felice delle cose che ho, ringraziare per tutte le belle cose che mi stanno arrivando, piuttosto che lamentarmi per le cose che non ho.

Ringraziamo Sarah per le foto da lei fornite.
Per tenervi sempre aggiornati su Sarah e contattarla, visitate il suo sito ufficiale www.sarahmaestri.com… oppure lasciate un commento a quest’articolo!
Sarah ha poi lasciato un saluto audio per tutti i lettori di
BE! Magazine

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2 Responses

  1. alessio says:

    dolcissima…una ragazza semplice e dolcissima…grande sarah…sei speciale..

  2. ivan says:

    una ragazza acqua e sapone!dolce, sensuale, simpatica e con un viso d’angelo!! Sarah, 6 stupenda!! spero di vederti spesso in tv! 🙂

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