Paola Iezzi: io canto (anche) da sola

A tu per tu con Paola Iezzi, che ci ha concesso un’intervista esclusiva ed un po’ del suo tempo, nonostante i molteplici impegni che la promozione del suo debutto da solista (con lo splendido EP “Alone“) comporta. Uno sguardo su questo nuovo progetto, un’occhiata ammirata alle nuove foto ed un’analisi del passato (e del futuro) di Paola e Chiara…

Ciao e benvenuta su BE! Magazine. Come nasce Alone? È un brano pensato per te sin dall’inizio o è qualcosa che tu e Chiara avevate nel cassetto e poi avete deciso che sarebbe stato meglio proporla ad una voce?
Alone è una canzone che ho scritto una notte, in un periodo molto difficile della mia vita. L’ho scritta verso la fine di Dicembre 2006. L’ho provinata e poi l’ho messa su Myspace in versione demo… è rimasta lì…. l’ho condivisa con chi capitava sul mio myspace… Finita la promozione di “Win the Game” (l’ultimo album che io e Chiara abbiamo scritto ed al quale tengo moltissimo), ho deciso, in accordo con gli impegni di entrambe, di dedicarmi all’uscita di questo singolo EP. Ci tenevo particolarmente.

Giornali e tv hanno fatto un gran parlare di questo tuo esordio da solista, insinuando che fosse “l’inizio della fine di Paola e Chiara“. Noi non cerchiamo il titolo ad effetto, quindi te lo chiedo subito: indipendentemente da come andrà il disco, Paola e Chiara torneranno ad esibirsi insieme e a proporre nuovi brani?
Certamente sì. Non so quando, ma questi progetti solisti, il mio e quello di Chiara prima, danno nuova linfa a noi e al progetto insieme. Lo abbiamo fatto anche per quello.

Anche Chiara si metterà alla prova da solista?
Chiara ha esordito per prima da sola nel 2007 con il suo singolo EP “Nothing at All“, con un meraviglioso videoclip girato a Londra. Un progetto davvero fantastico!

In “Alone” si respira un’atmosfera molto diversa da quella “festaiola” che ha fatto la fortuna di Paola e Chiara. È un brano malinconico, con venature black… Si tratta di un genere che ami da sempre o è qualcosa a cui ti sei appassionata da poco?
Credo che in fondo Paola & Chiara, nonostante l’apparenza festaiola, nascondano un animo malinconico… chi ci conosce bene lo sa.
Per ciò che riguarda il mio amore per la musica black… è un amore antico. Ho sempre amato Marvin Gaye, Michael Jackson, i grandi del jazz… amo la black music in generale, dagli anni ’50 fino ad oggi. Trovo che i neri abbiano dato alla musica un’anima insostituibile. Poi, dal momento che amo il crossover, mi piacciono le contaminazioni e amo anche i cantanti bianchi che si esibiscono cantando il repertorio black, come George Michael, ma anche Justin Timberlake, Robin Thicke e tantissimi altri…

Siamo abituati a sentirti cantare in italiano o in spagnolo, stavolta hai scelto l’inglese. Un altro modo di sottolineare il distacco dalla produzione “Paola & Chiara” o semplicemente era la lingua più adatta al “mood” del pezzo?
Credo che però tu non sia molto informato su Paola & Chiara… allora ti informo io: il singolo da solista di Chiara era in inglese e l’ultimo album di Paola & Chiara è quasi completamente inglese, quindi…
Poi sicuramente il tipo di melodia che ho scritto mi ha suggerito direttamente un testo inglese. Invece per la versione italiana mi ha dato una mano il mio amico cantautore Niccolò Agliardi.

L’etichetta discografica di questo EP è la Trepertre, fondata proprio da te e tua sorella. Com’è quest’esperienza da produttrice? Differenze evidenti col passato? Sono più le responsabilità o le soddisfazioni?
C’è molto molto da fare. Non siamo mai ferme. Essere anche discografiche comporta un sacco di oneri e responsabilità in più. C’è un po’ di tutto, ma sicuramente siamo soddisfatte di questa esperienza. Entrambe. Anche perché il mercato musicale è molto in crisi e bisogna darsi da fare, imparare a fare più cose… Non si può pensare di salire solo su un palco e cantare oggi… bisogna impegnarsi per mantenere in vita la musica.

Durante il Capodanno di Raiuno, abbiamo visto Paola e Chiara esibirsi in un medley dedicato agli ABBA. Solo un omaggio ad uno dei film del momento o sono stati per voi tra le fonti d’ispirazione?
Gli ABBA hanno un repertorio straordinario, sono da sempre tra i miei artisti preferiti. Il momento del medley di Capodanno è stato fantastico. Per un attimo ci siamo sentite davvero gli ABBA! La loro produzione è entusiasmante… Dancing Queen è un brano costruito con una capacità di scrittura incredibile, ti mette un entusiasmo e una voglia di vivere davvero rari addosso. Ti vien voglia di infilarti un paio di scarpe col tacco, un bel vestito, salire su una sedia e metterti a ballare con un sorriso da un capo all’altro del viso! È incredibile!

Mentre negli Stati Uniti e in molti Paesi europei è normale, all’interno del variegato panorama musicale, avere cantanti donna o girl-band che usano l’aspetto fisico o la trasgressione come caratteristiche principali della loro carriera, in Italia questo sembra essere molto raro (mi viene in mente solo Sabrina Salerno). A cosa pensi sia dovuta questa nostra “mancanza”?
Sinceramente non ho capito questa domanda…

Ho introdotto l’argomento ‘trasgressione’ perché Paola e Chiara ne hanno messa giusto un pizzico e per questo sono spesso state additate (ricordiamo l’attacco del MoIGe al dvd-raccolta video che conteneva Kamasutra, le facili battutine sui rapporti coi vostri ballerini…). Quale critica ti ha dato maggiormente fastidio? Vi siete mai sentite “boicottate” da qualcuno a causa della vostra immagine? (che noi di BE! Magazine non riteniamo per nulla scandalosa)
La cosa che più mi ha dato fastidio forse non è tanto il MoIGe o cose simili… le cose scandalose sono altre! La cosa che mi ha più infastidito in questi anni è stato che abbiamo sempre dovuto faticare moltissimo a fugare certi preconcetti sulla nostra attitudine alla musica. Eppure, dopo 12 anni e 8 album scritti interamente da noi e moltissime hits in repertorio, siamo ancora qui…

Il disco è accompagnato da un servizio fotografico dal quale sono state tratte anche alcune foto pubblicate su Max e possiamo dire che non ti eri mai mostrata così sexy… Com’è andato lo shooting? Ti ha creato imbarazzo posare “un po’ più nuda” del solito?
Nessun imbarazzo per questo servizio. Ci sono volte nelle quali non amo farmi fotografare, ma non c’entrano molto i vestiti… farmi fotografare non mi piace sempre. Io faccio anche foto e, a volte, preferisco farle che farmele fare. Per quel che riguarda le ultime foto scattate a Minorca… stimo moltissimo il lavoro di Paolo Santambrogio, il fotografo. Per lui c’è un’ammirazione profondissima e con lui una grande comunicazione artistica. Paolo è un vero talento. Un grande fotografo di moda, ma anche un ritrattista eccezionale. Alla moda contesto la troppa esterofilia per i fotografi non italiani… spero che il trend cambi.

Siamo rimasti un po’ sorpresi (piacevolmente), anche perché nei video e nell’abbigliamento è solitamente Chiara ad osare qualcosina in più… È stata un’esperienza ‘una tantum’ o possiamo sperare che concederai il bis?
Penso di aver osato sempre…forse eravate più attratti dalla bionda!
Scherzo… Ora mi sento più serena e ho voglia di mostrare di più alcune cose che prima tendevo a tenere più nascoste… sembro molto solare ed aperta, ma nascondo un lato molto malinconico e schivo

In conclusione, parlaci un po’ del tuo rapporto con internet (sappiamo che hai un sito ed un myspace), come saluto ai nostri lettori!
Internet è una manna per me e per noi oggi. Permette una promozione anche laddove le radio non ti sponsorizzino. Laddove una piccola etichetta come la nostra fa fatica a farsi largo tra il marasma dei grandi colossi, ci sono i social network come Facebook o Myspace che accorciano le distanze e ti permettono di autopromuovere il tuo lavoro e di avere contatti diretti non solo con i fans, ma anche con addetti ai lavori di qualunque ambito.
Naturalmente ho un mio sito, www.paolaiezzi.com, il mio myspace, www.myspace.com/paolaiezzi, ed il mio facebook! C’è anche il mio canale su youtube, www.youtube.com/paolaiezzi. Insomma, cerco di essere sempre aggiornata su tutto ciò che riguarda la rete! In rete è anche possibile scaricare da
ITunes il mio ep (legalmente!!!).

Aggiungo in coda l’opinione su “Alone” del nostro William J. Dormant (ammiratore di Paola da sempre), seguita dalla tracklist dell’EP e dal video del brano

Finalmente un anno nuovo è iniziato bene, grazie a Paola Iezzi ed al suo EP straordinario. Un’anima blues con una malinconia che esalta la voce, insieme ad una scelta artistica da apprezzare, comprendente sia il pezzo che le foto. “Alone” è una canzone… no! …è un’opera d’arte. Sensuale, come e più della cantante, è decisamente il pezzo che non ti aspetti, ma che vai cercando tra i tanti cd e magari tra gli mp3. Paola ti invita a chiudere gli occhi e come in una sera su una spiaggia vicino ad un falò, acconsenti alla musica di entrare nelle vene, insieme al respiro del mare. Questa è l’artista che attendevo di sentire.

Tracklist:
01. Alone
02. Wrapped Around Your Finger
03. Alone (The Uncle Doggy Remix)
04. Alone (Intravenous Rmx by Marsmobil)
05. Io Mi Perdono (Alone)

Ringrazio gli amici di Sotto i Riflettori per avermi messo in contatto con Paola e v’invito ad andarla a trovare ai link da lei stessa indicati ed a lasciarle un commento anche qui!

You may also like...

8 Responses

  1. Ronald says:

    Could anyone tell me in English (or Dutch) what the headlines of this article are? All (or most) info on Paola e Chiara on the internet is in Italian……..

  2. ANDRE says:

    Paola è decisamente FANTASTICA e la ringrazio pubblicamente per la perla che ha ci regalato con l’EP ALONE…Inoltre, ringrazio Lei e Paolo Santambrogio per il meraviglioso video!!!
    Un abbraccio, AndRe

  3. Cisi says:

    Studiare !!

  4. simona says:

    cioè… ormai stai avantissimo! Riesci ad avere sempre contatti più conosciuti. Complimenti!

  5. Divine says:

    fantastica…

  6. braxio says:

    Ho visto il video. L’amico Ermitico me l’ha segnalato.Dal punto di vista dell’immagine, il video è molto pretenzioso. E’ girato in un bel B&N ma mostra scarsa inventiva e, dopo i primi fotogrammi, finisce per annoiare, essendo lezioso e troppo ” glam “. Trovo discutibili anche il make up di Paola e i costumi; lei è bella e ha un volto suggestivo che meriterebbe una diversa attenzione. Dal punto di vista strettamente musicale apprezzo il tentativo di uscire dai percorsi che Paola ha fin qui seguito con Chiara. Il brano, però, è troppo studiato e le capacità vocali di Paola sono troppo trattenute, la sua bella voce resta ingessata e lei non ha il coraggio di tirare fuori un po’ di feeling in un contesto in cui musica e testo favorirebbero maggiore espressività. Il prodotto è confezionato per essere gradevole da subito e, come accade in questi casi, suna già vecchio dopo due o tre ascolti. Insomma, niente di stupefacente. Paola tira fuori la grinta, la passione e il talento vocale di cui Madre Natura ti ha fatto dono! La tecnica non basta, ci vuole il sentimento.

    • y234 says:

      I look nel video sono tutte citazioni ad alcuni riferimenti del mondo della moda e del costume… da Galliano ad Armani a Calvin Klein a Lacroix ecc. il trucco e lo styling sono davvero molto alti…

  7. COMTREX says:

    Salve

    Ottima intervista e brava Paola spero che abbia successo e che continui cosi anche senza chiara, io Paola la trovo magnifica.

    Saluti e grazie.
    Comtrex

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *