Recensione album: “Your Nice Habits” dei The Banshee

Vi presentiamo la recensione di questo interessante album new wave realizzato da un gruppo ligure; loro sono i The Banshee ed il disco s’intitola “Your Nice Habits”. Anche stavolta abbiamo deciso di proporre due recensioni, anche abbastanza diverse nel giudizio, per rispecchiare al meglio lo spirito “forumistico” del nostro sito. Ecco dunque l’opinione di William J. Dormant (a cui diamo ufficialmente il benvenuto nel nostro staff) ed a seguire quella del sottoscritto.

Al primo ascolto hai il timore d’aver fatto un cattivo affare ad acquistare il cd dei The Banshee. C’è una ripetitività che annoia e che ti lascia interdetto, quando poi riascolti i vari pezzi concentrandoti sulla parte strumentale scelta con vera cura come accade per gli effetti dei synth scelti razionalmente.

“Your Nice Habits” è un album che fa uso dell’elettronica strumentale con una ritmica molto incisiva, basta ascoltare Kicks Up o 3rd o ancor meglio Electric. Difetta nei vocalist Jago e Nico, che hanno una voce nascosta dall’ottima musica eseguita da loro stessi e dall’ottimo basso di Fish e dell’insuperabile batterista Patrick.
La dimostrazione è proprio in un loro pezzo, Believe the Master, dove la voce è poco incisiva e dà fastidio, poiché sembra un asmatico che tenta di cantare. Strumentalmente ineccepibili, ma se aggiungessero un vocalist con voce “gutturale” avrebbero chiuso il cerchio. Così come sono rendono i loro pezzi difficilmente canticchiabili.

Il mio voto è 7/10, ma solo perché il ritmo è incalzante e perché la voce degli strumenti porta ad una coralità che difficilmente si può trovare in un gruppo. I pezzi migliori sono People Around e Colder ed, a mio avviso, il signolo al posto di Kicks Up doveva essere proprio People Around, nel quale la parte cantata è in rilievo e il vocalist viene esaltato.
Ahimé, i testi e le musiche sono veramente belle e mi dispiace dar un giudizio negativo, però ogni cosa può essere migliorata e magari accadrà proprio questo, ossia l’inserimento di un ulteriore elemento nella band che si faccia carico di rappresentare degnamente musica e testi dei The Banshee.
William J. Dormant

Attenzione: “Your Nice Habits” è un album che può avere effetti collaterali: durante il primo ascolto ci si ritrova a tenere il tempo col piede senza nemmeno volerlo; dopo il secondo ascolto, le note dell’intro di Cut Me Clear rimbombano nella testa come una pallina di Pong impazzita; e dopo il terzo ascolto, si finisce pre ripetere ossessivamente a mezza bocca “whatever happened to you”, cercando di ricordare il brano da cui queste parole sono tratte.

I The Banshee sono senz’altro un gruppo “alternativo”, coraggioso nel pescare in uno stile musicale di nicchia e fortemente legato ad un certo periodo storico, anziché uniformarsi alle mode del momento. Ma perché ascoltare “Your Nice Habits”, anziché un vecchio album di qualcuno dei loro modelli di riferimento, come Devo, Talking Heads e XTC? Perché quella della band genovese non è una mera copia, c’è qualcosa di diverso e di nuovo nella loro musica, che potremmo quasi definire “brand new wave”… Ci sono sprazzi di melodia italiana e si sente che l’esperienza dei Bluvertigo (quelli bravi, che non avevano bisogno di fare i giudici ad X-Factor) non è passata invano. Ma l’album ha allo stesso modo un respiro internazionale, non solo perché cantano in inglese, ma anche per gli echi di Franz Ferdinand e per la produzione di Luke Smith (ex Clor).

L’album dà il meglio subito all’inizio, Cut Me Clear, Kicks Up e 3rd non sono pezzi da ascoltare in sottofondo mentre si fa altro, ma scariche di energia alle quali è impossibile restare indifferenti. La seconda parte paga un po’ il confronto, però ci sono ancora due brani degni di menzione: uno è Believe the Master, diverso da tutti gli altri e ‘trainato’ da quel ahah ahah ahah che preannuncia il ritornello; l’altro è People Around, giustamente scelto come secondo singolo, di prossima uscita. Quanto ai testi, la scelta è di caricarli di autoironia: 3rd è come “l’altra faccia del Triangolo di Renato Zero”, mentre diverse canzoni raccontano il senso d’inadeguatezza di un ragazzo, soprattutto nei confronti dell’altro sesso… Alcuni passaggi non dispiacerebbero agli Weezer.

Non siamo certo noi a scoprire i The Banshee (potreste averli visti sull’homepage di mtv.it, ad All Music Loves o su Rock Tv), ma vi consigliamo di tenerli d’occhio: il tour italiano si chiude in queste settimane, seguirà un tour europeo che accompagnerà l’uscita di “Your Nice Habits” in sei diversi Paesi europei.
Daniele “styl”

Tracklist:
1. Cut Me Clear
2. Kicks Up
3. 3rd
4. Face
5. Russia
6. Electric
7. Believe the Master
8. Evening Dress
9. People Around
10. Colder

Per maggiori informazioni sui The Banshee, vi consigliamo di consultare il loro Myspace ufficiale, www.myspace.com/thebanshee, o il sito ufficiale della loro etichetta discografica, la Suiteside.

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1 Response

  1. styl says:

    Con eccezionale tempismo è uscito il video di “People Around”, dateci un’occhiata:

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