2001 Odissea nello spazio… ma che vuol dire?

Pochi film nella storia cinematografica sono tanto enigmatici e allo stesso tempo attraenti quanto il film fantascientifico di Stanley Kubrick: “2001 Odissea nello spazio”.

Il film uscì nel 1968, e pensando che sono passati più di 40 anni (con una notevole evoluzione nella tecnologia) non riesco a credere a quello che Kubrick sia riuscito a fare.
Infatti 2001 è scientificamente perfetto, non presenta alcun errore dal punto di vista fisico (non come in Star Wars dove si SENTONO le esplosioni nello spazio!), dimostrando che si può fare qualcosa di “figo” senza dover aggiungere niente alla natura.
Ma perché 2001 Odissea nello Spazio è un film enigmatico?
Se ve lo state chiedendo seriamente è perché non l’avete mai visto!

E se è così fermatevi qui, andate in videoteca, affittatevi il dvd e aspettate una sera in cui siete particolarmente tranquilli per godervi uno dei più bei film di sempre.

Se invece l’avete visto vi saranno rimasti dei dubbi insormontabili, che nemmeno il più grande esperto del film vi può aver risolto, anche perchè lo stesso Kubrick ha dichiarato:

« Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un’esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell’inconscio. »

Dunque voler trovare IL significato non ha molto senso (sarebbe come chiedere a un monaco zen “Cos’è lo Zen?”); ciò che si può fare è chiedersi cosa ne pensano le persone che l’hanno visto.
Non esiste un unico senso ma ci chiediamo “Tu che senso gli dai?”.
E per questo abbiamo interpellato molte persone e vi propongo le interpretazioni più interessanti.
Di seguito le domande e le relative risposte (le domande sono banali, ma sono solo uno spunto per la riflessione).

Che cos’è il monolite?

  • Preacher66
    Il monolite è una sorta di Dio, un’intelligenza sovrannaturale responsabile dell’evoluzione delle speci viventi. Ogni volta che compare, l’umanità sta per compiere un significativo passo avanti, per trasformarsi in qualcos’altro: da scimmia a uomo, da uomo a super-uomo (o meglio Ubermensch, come lo chiamava Nietzsche: non è un caso che la colonna sonora del film sia tratta in buona parte da Così parlò Zarathustra, che oltre a essere un poema sinfonico di Strauss è anche un’opera di Nietzsche).
  • Ermitico
    Rappresenta l’incognita della fede. Esso è nero, senza rugosità, numerologicamente perfetto e così via. Il fatto che sia nero è perché deve dar modo di pensare, visto che i corpi neri assorbono tanta energia quanta ne emettono e quindi sono in equilibrio. Dà modo di pensare perché non induce a scegliere mentre il bianco può essere crema, latte e così via; il giallo può essere canarino o altro.
    Privo di rugosità perché intangibile come la fede che si ha, ma non si può trascrivere o spiegare se non con dei sofismi.
  • Millemila2
    Quella “singolarità” che ci ha fatto evolvere.
    Poi sta allo spettatore vedere al posto del monolite la religione, la natura, la tecnologia o gli alieni.
  • Guinness.it
    Mi dà l’idea di un qualcosa di metafisico, come la scoperta dell’anima o l’incontro con l’immanente quando muori, oppure l’incontro con altre forme di vita, che manifestano in modo onirico la loro presenza.

Perchè HAL “tradisce” i due astronauti?

  • Ermitico
    H.A.L. non tradisce nessuno. Egli rappresenta la coscenza umana che cerca delle risposte mentre gli uomini, al contrario, sembrano macchine rigide. È l’unico a provar sentimenti mentre gli altri ne sono privi. È il bambino curioso mentre gli uomini sono irrimediabilmente corrotti in una logica di ricerca di risposte conformi al vivere umano e non al pensar oltre.
  • Pienpi
    Bisogna contestualizzare il film. All’epoca di 2001 i computer non solo erano molto diversi da ora (e anzi Kubrick ha una visione dell’informatica molto avveniristica e le funzionalità dei suoi computer assomigliano molto a quelle dei computer moderni), ma soprattutto era diversa la considerazione che ne avevano le persone. I calcolatori erano visti di malocchio: come tutte le cose che non si conoscono, venivano considerati infidi e pericolosi. Nei film vecchi, i computer hanno sempre il ruolo di ‘guastatori’, che tradiscono l’uomo o gli causano problemi (l’esatto contrario di oggi, quando i computer nei film sono sempre i “deus ex machina” per risolvere i problemi…). Quindi, il tradimento di HAL va visto proprio sotto questa luce: la scarsa fiducia che gli uomini di alcune decadi fa nutrivano nei confronti degli elaboratori elettronici.
  • Millemila2
    Perché l’anima è un’incognita, come la differenza tra macchina e uomo, ci viene mostrato che quando una macchina acquisisce la nostra stessa consapevolezza, ne prende anche le caratteristiche naturali, come l’istinto di sopravvivenza, e i desideri.
  • 4011
    HAL tradisce gli uomini a bordo dell’astronave perchè ha avuto degli ordini che non può disobbedire (nessuno gli ha insegnato a disobbedire, sarebbe controproducente per una macchina). Ada Lovelace (la prima programmatrice) disse “una macchina può fare solo quello che gli è stato detto di fare”, e quando fu girato il film (e scritto il libro) questa corrente di pensiero era molto condivisa.
  • DeckArt
    HAL è megalomane. Hal è una macchina che ha un’intelligenza artificiale che non può andare oltre ai calcoli e ai pensieri che gli sono stati programmati. In un certo senso anche se riesce a fare cose che un uomo non saprebbe fare (o che comunque ci metterebbe tanto tempo in più per farle), ha un’intelligenza limitata. L’uomo quando era scimmia ha incontrato il monolite che ha fatto progredire la sua mente, una macchina non potrebbe fare lo stesso. Ecco perché dico che Hal non riesce a comprendere la natura della missione; non può capire l’ignoto. Tutto ciò che si conosce ha delle leggi fisiche meccaniche, HAL le impara e agisce di conseguenza, ma l’ignoto non si conosce, non si sa da che leggi è comandato e HAL quindi non può capirlo. D’altronde lo stesso HAL durarante il viaggio rivela a David di non avere ben chiara la natura della missione. Comunque sia, HAL è programmato per eseguire degli ordini e non può permettersi di fallire, ecco perché “tradisce” i 2 astronauti che volevano disattivarlo. È una reazione di difesa personale e di difesa della missione stessa perché lui è una parte fondamentale di essa e la sua disattivazione significa il fallimento del compito di HAL. Comunque sia il personaggio di HAL è molto ambiguo da un punto di vista psicologico; gli è stato insegnato a considerarsi e quindi a comportarsi come un essere umano e di fatti durante l’avvicinamento a Giove sono usciti alcuni dei comportamenti tipici dell’uomo, come l’errore, l’assassinio, l’interesse personale e la paura!! Ma fondamentalmente HAL non è malvagio, poiché il male è una caratteristica tipicamente umana che deriva dall’istinto, istinto che HAL non può avere a meno che non gli sia stato insegnato durante l’addestramento.

Quale può essere una possibile spiegazione dell’arrivo su Giove?

  • Preacher66
    Giove è la meta finale dell’astronave ed è proprio il monolite che indirizza là la spedizione: Giove è quindi il luogo in cui l’umanità si evolverà, diventerà “altro”. Il viaggio psichedelico dell’astronauta fa capire che si tratta di un’esperienza che trascende i limiti umani, e che quindi non può essere raccontata utilizzando una narrazione (visiva) tradizionale e lineare. L’esperienza amplia gli orizzonti umani, apre nuove “porte della percezione” (per dirla come Huxley). Quando arriva su Giove, l’uomo è pronto a evolversi.
  • 4011
    L’esperienza dell’arrivo e della scoperta di qualcosa di inspiegato e inspiegabile, non è trascrivibile nemmeno in termini audio-visivi, ma si può soltanto far intuire.
  • DeckArt
    Giove è il pianeta su cui è puntato il segnale radio che emette il monolite sulla luna. È un pianeta gassoso ed è costituito principalmente da idrogeno ed elio proprio come il sole. E di fatti è considerato una stella mancata, poiché se avesse continuato ad aumentare la propria massa di un altro “poco” nel suo nucleo si sarebbe innescata la reazione a catena della fusione nucleare che avrebbe portato alla formazione di una stella. Quindi credo che la scelta del pianeta sia simbolica poiché essendo quasi una stella avrebbe avuto le caratteristiche primarie per dare l’energia ad un’intero sistema solare. Ed infatti in “2010 l’anno del contatto” Giove si trasforma in una stella, a simboleggiare una nuova era di luce e prosperità per l’uomo.

Cosa rappresenta la scena dell’astronauta che invecchia?

  • Preacher66
    L’astronauta invecchia (e si vede invecchiato) perché ha ormai superato i limiti umani, le sue percezioni si sono ampliate e le barriere dello spazio e del tempo si sono infrante (e forse le stesse categorie di spazio e tempo sono state superate). L’astronauta vede (e contemporaneamente vive) quel che accadrà, ovvero il suo invecchiamento e la rinascita come nuova forma di vita (il bambino spaziale).
  • Ermitico
    Rappresenta il cambiamento. Nella sequenza in realtà non invecchia l’uomo ma il suo pensiero. E poi non è l’astronauta che invecchia ma è la rappresentazione di una umanità che è vecchia.
    2001 significa 2000 + 1 ossia l’anno dopo la fine del mondo (secondo alcune credenze) e quindi una nuova vita e quindi una resurrezione per la quale occorre la morte.
  • Pienpi
    La fine di una era e di una civiltà, e l’inizio di una nuova era e di una nuova civiltà
  • 4011
    La conquista dell’uomo su Giove è la conquista del tempo: ora l’uomo è in grado di muoversi nella quarta dimensione. Ma lo spettatore non è in grado di concepire ciò e vede l’astronauta invecchiare senza capire cosa sta realmente accadendo, ma per capire dovrebbe appartenere alla nuova razza.
  • DeckArt
    Quando l’astronauta varca le porte dell’infinito, lo spazio e il tempo si annullano e a David viene mostrata la nascita dell’universo e della Terra e vengono “svelati” tutti i loro misteri. David rappresenta l’uomo, il genere umano, quindi la sua vecchiaia e poi il suo capezzale secondo me rappresentano l’evoluzione naturale della specie umana che per quanto intelligente possa essere, prima o poi dovrà “invecchiare” e trovarsi di nuovo davanti a chi l’ha creata, a chi le ha dato l’intelligenza.

E chi è il bambino?

  • Preacher66
    Il bambino spaziale rappresenta il nuovo stadio dell’evoluzione umana: è un essere superiore, la nuova spinta data dal monolite nero al progresso della specie.
  • Ermitico
    Quindi il bambino è la nuova umanità dell’anno 1 dopo i 2000 ossia dopo che si è avverata la promessa del nuovo Eden. Tra parentesi raccoglie in se tutte le religioni per le quali esiste un “oltre”. Quindi in esso esiste il nuovo Uomo che nasce in una nuova epoca, per capire il bambino occorre pensare alla minaccia nucleare e pensare anche alle diverse citazioni presenti nel film.
  • 4011
    Il bambino è ovviamente il nuovo stadio dell’evoluzione umana, che nasce nello spazio, la sua nuova patria (come una conquista di un nuovo habitat, dai primi esseri marini, agli anfibi, alla terra ferma e quindi allo spazio).

Ringrazio tutte le persone che hanno risposto (e mi scuso per non aver pubblicato alcune risposte).
Se avete una diversa visione, o non siete d’accordo con alcune risposte, fatevi sentire! Scrivete nei commenti la vostra idea, non fate i timidi.

Ciao e grazie!

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10 Responses

  1. styl says:

    Beh, io posto raramente dei commenti, ma stavolta non posso esimermi…

    Davvero un ottimo articolo, proprio nello spirito “forum che si trasforma in sito” da cui è nato BE!… Spero che magari qualche studentello che cerca in rete materiale sul film sia felice di trovare diversi punti di vista, anziché uno solo (spacciato per la verità assoluta), come si vede su altri siti!

    Altro non posso aggiungere, non avendo visto il film…

  2. nvj says:

    complimenti, ottimo ed esaustivo articolo

  3. lukebel says:

    Il bello di questo film e il suo fascino stà proprio nel fatto che non lo capiremo mai fino in fondo e che ad ogni visione ci regala qualcosa di nuovo un nuovo elemento dei un puzzle che non finiremo mai. Ottimo articolo.

  4. occurgyTugh says:

    I’m the only one in this world. Can please someone join me in this life? Or maybe death…

  5. Present25 says:

    Ottimo confronto di idee! Volevo dare anche io una mia risposta per l’interpretazione del film, spero sia gradita: 
    1) Il monolite rappresenta uno strumento attraverso il quale un essere onnisciente, onnipotente e che mostra un amore incondizionato verso l’uomo (fondamentalmente Dio) riesce a conferire all’uomo le caratteristiche per un’evoluzione. Nella preistoria il monolite “dona” all’uomo la possibilità di fruizione dell’utensile, e in questo modo avviene la prima evoluzione; solo nel momento in cui Bowman sconfigge HAL attraverso le proprie capacità, riesce a superare il suo stadio evolutivo e crea i presupposti per una nuova evoluzione dell’essere umano. Comunque si ricordi che, cosa che stranamente non ho letto da nessuna parte anche se il riferimento mi sembra chiaro, la “Pietra Nera” è un fondamentale simbolo della religione musulmana e ci sono varie leggende su di essa, come quella che possa estirpare tutti i peccati dell’uomo o che provenga da un meteorite, cioè dallo spazio…

    2) Sotto un punto di vista tecnico è difficile dare una spiegazione razionale: probabilmente il malfunzionamento verificatosi sarà della stessa natura di quello raccontato in “Io, Robot”, cioè nell’incongruenza o contraddizione di due ordini come quello di proteggere l’essere umano e terminare la missione.

    4) Nel momento in cui David Bowman annienta HAL, egli riesce a superare il dono fattogli dal monolite e dimostra di essere pronto ad una nuova evoluzione. Nel momento in cui esso rinuncia alla tecnologia, in qualche modo torna alla condizione originale e l’uomo ritorna ad essere al “centro dell’universo”, e proprio questo cerca di esprimere Kubrick anche nei più semplici gesti nella fantomatica camera d’albergo. Innanzitutto essa rappresenta un ritorno a condizioni di vita adatte all’uomo, come si evince dalla presenza di gravità, dai pasti autentici (e si ricordi come aveva giocato sul cibo, valore allegorico essenziale in tutti i film del regista, nella scena della torta attraverso lo schermo della Discovery), dalla possibilità di utilizzo di una toilette senza bisogno delle istruzioni. Allo stesso modo la rinuncia agli ambienti sferici e il ritorno agli spazi spigolosi e angolari, o alla rinuncia all’architettura eccessivamente minimalista e razionalista e il ritorno al neoclassicismo, rappresentano il ritorno ad un origine più consona all’uomo. Però allo stesso tempo l’uomo ha anche rinunciato, come dice bene Preacher66, alla dimensione dello spazio e del tempo: tutto si concentra in uno spazio indefinito e ideale e senza riferimenti temporali, come se tutto accadesse in un solo momento in un flusso di coscienza prima della nuova evoluzione.

    5) Lo Star Child è la nuova forma in cui si evolve Bowman (che si riconosce essenzialmente dallo sguardo, che occupano un ruolo latente ma essenziale nella filosofia film), ed è probabilmente più un immagine allegorica che fisica e in quanto tale non va presa nella sua espressione visiva ma nel significato allegorico che ha: esso rappresenta ovviamente una nuova rinascita, una rinascita in cui l’uomo, dotato di luce propria, che trova come patria non più la terra, ma l’intero spazio, che non appare più vasto e indefinito, ma accogliente come la placenta materna. In questo modo vi è l’esorcizzazione di uno dei temi più ricorrenti di Kubrick, la paura della morte (si pensi a Shining e al congelamento di Jack).

  6. Claudio says:

    Leggendo qui e là c’è una curiosa interpretazione per la figura del monolite, ovvero la possibilità che il monolite stesso non sia altro che uno schermo cinematografico. Se proviamo a pensare durante il film al monolite come rappresantazione di uno schermo ergo lo ruotiamo di 90° si da una lettura al film diversa. 2001 Odissea nello spazio è comunque uno dei film più – mistici – pesando anche al periodo in cui è stato fatto (atterraggio sulla Luna).

  7. oink says:

    “non presenta alcun errore fisico”? e il tizio che fa il saltino nello spazio per rientrare nella nave? tutto normale…
    “ottimo ed esaustivo articolo”?  scusa ma ho letto roba scritta meglio su “cioè”

  8. Fabio says:

    Non vogio essere ne un distruttore, ne altro. Non sono un esperto di arte cinematografica, ma nemmeno un patetico ignorante che non va oltre i significati di un fillm. Quessto film può anche avere un significato inpegnativo, ma NON CHIAMATELO CAPOLAVORO…per piacere. Io continuo a dire che è una cagata pazzesca. Ho apprezzato altri film di Kubrick, ma questo peme è intollerabile.

  9. Francesco says:

    Per me Odissea nello spazion É UNA CAGATA PAZZESCA

  1. 2014/11/25

    […] non va: chi ha visto “2001: Odissea nello Spazio” avrà una sensazione di deja-vu anche se trama e svolgimento sono completamente diversi. Il film […]

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