We love Chuck Norris!!

Questa volta BE!Magazine ha intervistato per voi due scrittori sui generis: Dietnam e Mist, due nomi che forse alla maggioranza di voi non diranno molto, ma se a questi aggiungo quello di Chuck Norris probabilmente avrete capito di chi si tratta.
Loro sono la “voce” italiana dei Chuck Norris Facts (letteralmente “i fatti di Chuck Norris”), quelle battute spesso surreali che da qualche tempo hanno invaso la rete e che anche in Italia hanno trovato la loro schiera di appassionati estimatori.
La loro casa è il blog welovechucknorris, di cui sono creatori e curatori, dove raccolgono i facts creati da loro stessi e dai visitatori del sito.
Come detto, sono anche scrittori e i loro libri sono tutto un programma (
“I fermenti lattici di Chuck Norris sono tutti morti” e “Chuck Norris ha aperto quella porta”).
Con loro abbiamo parlato di tutto… di televisione, di Obama, dei fatti loro e naturalmente dei fatti di Chuck Norris.
Sono due ragazzi molto simpatici e disponibili che ci hanno svelato molte curiosità e regalato qualche succosa news… e i loro battibecchi sono da coppia comica di classe.
Ne è uscita un’intervista molto frizzante che mi sono divertito molto a realizzare e che spero vi divertiate a leggere.
Ma ora spazio a Dietnam e Mist e come al solito, mi raccomando, leggete e commentate!

Potete dire agli amici che ci leggono chi siete e cosa fate nella vita?
Riccardo: Mi chiamo Riccardo (in arte Mist), 28 anni, di Padova. Faccio un lavoro che detto in inglese fa figo (salesman) e detto in italiano è triste (venditore). Poi a tempo perso faccio il dj e apro siti web di culto!
Max: Allora, io sono Massimo (in arte Dietnam) ed essenzialmente faccio tre cose nella vita: lavoro con l’etichetta discografica del mio gruppo (la Ghost Records), suono (nel mio gruppo, ovviamente: Canadians) e guardo telefilm. Poi occasionalmente lavoro anche con mio padre e scrivo libri.

Mentre nella vita virtuale cosa fate?
Riccardo: Siamo braccio e mente di welovechucknorris.it! e cazzeggiamo molto su facebook. Già che ci siamo mega spot per il nuovo sito: fake-books.blogspot.com, libri di una riga.
Max: Vago tra il mio blog, facebook, il sito di Repubblica, Chuck Norris e Obama. E i siti porno, ovviamente.

Com’è nata la vostra passione per Chuck Norris?
R.: Beh, non è mai nata la passione per Chuck Norris. Mentre quella per i facts è nata una sera di gennaio, nel 2006. Mi imbattei in una di queste frasi americane che giravano clandestinamente per la rete e dopo averne riso per ore, con Max abbiamo deciso di aprire un sito dove tradurre fact in italiano e inventarcene di nuovi. Inizialmente non era prevista la partecipazione del pubblico, mentre ora è la nostra risorsa principale!
M.: Io di Chuck Norris non ho mai visto un telefilm o un film. Conosco solo i facts. La passione per i facts è nata una notte in chat, nel gennaio 2006.

Venendo ai vostri libri… Volete spiegare di cosa si tratta?
M.: Semplici greatest hits del sito, se vogliamo farla breve…
R.: Raccogliamo i migliori fact della “stagione”, dove per stagione intendiamo il periodo che va da un libro all’altro, più qualche “extra”, ovvero chicche del passato o inediti. Abbiamo il terzo libro in uscita in aprile, se volete uno scoop ti posso dire il titolo in anteprima!!!
M.: No no, piano che il libro potrebbe subire cambiamenti, evitiamo
R.: Diciamo che è provvisorio… il classico working title.
M.: Io non farei il titolo…
R.: Perchè no?
M.: No, porta male!
R.: Mavaccagare!!
M.: Davvero, tralasciamolo. L’attesa si crea sapendo che esce un terzo libro.
R.: Il titolo è “Chuck Norris ha… fatto qualcosa”; e mi fermo qui, che se no frigna!
M.: Ora sono convinti che il titolo sia quello!!
R.: Sarebbe un gran titolo!!!

Quando siete partiti col blog, avevate già idea che ne sarebbe nato un libro? Come avete reagito quando vi hanno contattato per la proposta editoriale?
M.: Dopo due giorni (o forse erano due minuti?) ci siamo detti: “dobbiamo fare il libro”.
Quando sono arrivati i contatti con
Tea (casa editrice del libro) eravamo ovviamente moooooolto eccitati e da allora è un’eccitazione continua!
R.: Ti dico solo che appena abbiamo saputo di aver toccato quota 1000 contatti eravamo contentissimi.
Quindi è chiaro che all’inizio inizio non avevamo idea di quanto grande avrebbe potuto diventare la cosa.
Adesso, con quattro milioni e mezzo di contatti, fa quasi sorridere!

Com’è la vita dello scrittore?
R.: Piano, piano… noi siamo scrittori come un dj è musicista!
Diciamo che ci divertiamo, perché il pubblico segue sempre il sito e dopo tre anni per noi non è difficile trovare materiale nuovo (oltre a quello che mi invento io ovviamente).
Pensa che all’inizio ci chiedevamo quanto avrebbe potuto durare, quando avrebbero finito di creare fact e avevamo ipotizzato QUATTRO MESI!!!
Ma a questo punto penso che potremmo andare avanti altri tre, chissà magari all’infinito… due volte!

M.: La vita dello scrittore, per quel che mi riguarda, è identica a quella del musicista. Una vita normalissima con momenti stratosferici e momenti normali.

Dal vostro punto di vista com’è la scena editoriale italiana?
M.: La scena editoriale italiana è una figata: c’è Morozzi. Serve altro?
R.: Beh diciamo che nella scena editoriale italiana, se gli altri sono quelli impegnati ad una conferenza, noi siamo i due cretini in un angolo che fanno pernacchie. Però, chissà, magari un giorno mi metterò a fare qualcosa di più serio o di meno serio e magari divento il nuovo Moccia.

Venendo ai facts, come li create?
M.: Io non li creo, li leggo e basta. L’ultima mia creazione risale al 2006, credo, o al 2007, ma lontano 2007.
R.: Beh, parlo per me che ne avrò creati 3-400. Ci sono due modi: o improvviso, ovvero mi capita qualcosa nella vita di tutti i giorni, applico la variante impazzite “Chuck Norris” e nasce il fact. Oppure mi ubriaco e ne scrivo 20 di fila.
M.: Evidentemente a me non capita più un cazzo!

Vi ricordate il primo che avete letto?
M.: Forse quello “Chuck Norris ha contato fino ad infinito. Due volte”.
R.: Sì! E questa domanda in tre anni non me l’avevano mai fatta, complimenti! E dico sul serio.
Il mio primo fact lo ricordo bene, è stato “Chuck Norris ha abbattuto un aereo tedesco semplicemente urlando BANG”.

Qual è il vostro preferito in assoluto? E quello più stupido?
R.: Il mio preferito è probabilmente il titolo del primo libro (I fermenti lattici di Chuck Norris sono tutti morti) per questioni affettive, dato che è mio.
Quello più stupido, tralasciando quelli semplicemente brutti che a volte ci arrivano, è un fact generato da un programma che generava fact casuali creato da un nostro utente.
Ed era “Chuck Norris ha inventato i giocattoli con la barba”, ancora oggi non so perché, ma mi ammazza dalle risate.

M.: A me piace un sacco quello del convento in Toscana…
“Chuck Norris, ancora teenager, ha messo incinta ogni singola suora di un convento nascosto sulle colline della Toscana. Nove mesi dopo le suore hanno dato alla luce i Miami Dolphins del 1972, l’unica squadra imbattuta nella storia del football professionistico”.
Quello stupido, se devo dire uno mio, direi “Chuck Norris annega i pesci”.

Dalla mini biografia che c’è sul libro mi pare di capire che siete anche fan di Star Wars… in che ruolo avreste visto bene Chuck Norris? E in che ruolo vedreste voi stessi?
M.: In realtà non sono un grandissimo fan di Star Wars. L’idea di scrivere la minibiografia così mi è venuta in mente pensando al fatto che il mio anno di nascita è sempre stato abbinato a Star Wars, tutto qui. Comunque Chuck Norris lo vedrei bene nel ruolo di Chewbacca.
Io sicuramente nel ruolo che era di Harrison Ford. Per una questione di simpatia.

R.: Chuck Norris nel ruolo di Chewbacca.
Io, facile. Han Solo. Mio assoluto modello di vita. Ma umilmente parlando, ti direi nel ruolo di uno degli alieni della Cantina di Tatooine.

Siete anche appassionati di wrestling… contro chi vorreste vederlo combattere?
R.:Solo io sono appassionato di wrestling, Max no.
Contro chi vorrei veder combattere Chuck Norris? Dire contro John Cena, che in fondo è un pò il Chuck Norris del wrestling.

I Chuck Norris Facts vantano una serie di imitazioni e riadattamenti su altri personaggi… C’è un personaggio italiano che secondo voi potrebbe ben adattarsi ai facts?
M.: No, come non c’è nemmeno nessun personaggio straniero che sia mai stato all’altezza. E pensare che il primissimo a vantare dei facts è stato Vin Diesel, surclassato pesantemente però dall’arrivo di Chuck. Se proprio dovessi scegliere un personaggio italiano, dire Berlusconi sarebbe come sparare sulla croce rossa, quindi andiamo con il tormentone odierno: Mara Carfagna, da poco entrata anche lei nel nostro esclusivissimo club. Quello degli scrittori intelligenti!
R.: È difficile, non abbiamo personaggi tanto carismatici in italia. Banalmente ti direi Berlusconi, anche se gli manca un po’ di prestanza fisica, però il sorriso sempre pronto ce l’ha.

I facts sono stati provati su molti personaggi, ma solo quelli su Chuck Norris continuano ad avere un seguito… secondo voi come mai?
M.: Perché Chuck Norris lo conosciamo tutti, pur non avendo mai visto un suo film o telefilm. Son quelle cose che ti si attaccano addosso in modo subdolo e poi non te le togli più.
R.: Credo che ci siano due motivi.
Il primo è perché restano gli originali, la gente si è affezionata subito e ormai sono entrati nell’immaginario collettivo.
Il secondo è perché io e Max sono tre anni che aggiorniamo quotidianamente il sito, c’è sempre materiale fresco e credo sia il segreto nel nostro “settore”. Se la gente vede che sei svogliato, lo intuisce e ti molla.

Anche all’estero c’è tanto seguito come in Italia?
R.: Meno. Diciamo che all’estero la mania è gradualmente calata. Da noi invece siamo ancora su ottimi livelli, merito anche e soprattutto di una serie di geniali “facter” che collaborano con noi da anni senza chiedere niente in cambio! Si è creata una bella comunità (di recupero).

Ho visto sul vostro blog che anche il neo presidente degli USA Barack Obama ha i suoi facts…
M.: Già. Anche qui un’idea che m’è venuta pensando “fanno un sacco ridere in inglese, perché non provare a tradurli e poi inventarne noi di nuovi”. Detto, fatto. E secondo me fanno pure ridere un sacco!
R.: Sì! Sono fact meno immediati e ce ne sono meno rispetto a di quelli di Chuck Norris, ma dietro c’è uno zoccolo duro di appassionati agguerritissimo.

Un bello spot elettorale…
R.: Eh, se si fosse votato anche da noi, di sicuro.

Quindi al momento è un’invenzione italiana?
R.: Non esattamente. Noi abbiamo, come per Chuck Norris, letto un paio di fact americani e poi ci siamo inventati tutto noi, a parte il concetto di base, perché ne giravano solo 3-4.

Ce lo regalate un fact inedito per il nostro magazine?
R.: Certo, questo è un inedito, anche se ti avviso che lo potrei mettere sul sito nei prossimi giorni perché è davvero bello!
“Quando l’Enterprise, alla fine della sua missione quinquennale, è giunta là dove nessun uomo è mai stato prima, ha trovato Chuck Norris con una birra ghiacciata che l’aspettava. Da cinque anni.”

M.: Fortuna che ci ha pensato Riccardo. Se mi metto lì a pensarci, potrei darvi una risposta tra due anni, ma non credo vogliate attendere!!!

Per saperne di più sul vero Chuck Norris potete andare qui e qui.
Nelle foto: Mist, Dietnam, le copertine dei loro libri, Chuck Norris in Walker Texas Ranger, una vignetta ispirata ai facts, Chuck Norris e Bruce Lee in “L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente”, la stella di Chuck Norris sulla Hollywood Walk of Fame a Los Angeles, la locandina di “The Delta Force”, Mist e Dietnam

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6 Responses

  1. Iron_chuck _norris says:

    Mitici! Col primo libro ho fatto con degli amici mezz’ora di viaggio in macchina con le allucinazioni da assenza di ossigeno!!!

  2. Jacqueline says:

    Idoli 😀

  3. Chiara says:

    Giusto un appunto veloce da una vostra fan “storica”: “avrebbe potuto diventare” e “avrebbe potuto durare” sono errori madornali. Ve lo dice una neolaureata in lettere 🙂

  4. M says:

    E’ senza dubbio un errore di trascrizione. Noi siamo scrittori seri, non facciamo mai errori.

    🙂

  5. Dietnam says:

    Io sono uno scrittore serio, eh!
    Non ho sbagliato neanche un congiuntivo in tutta l’intervista.
    Credo.
    Spero…

  6. styl says:

    Non preoccupatevi ragazzi… So per certo che guidando le vostre parole in questa intervista, Chuck Norris ha sorpassato Lewis Hamilton all’Eau Rouge e Valentino Rossi al Cavatappi. Contemporaneamente.

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