Querelle Dammicco-Sciò: una commedia all’italiana!

Nei giorni scorsi sui giornali di gossip è comparsa la notizia di un’azione legale da parte di Stefano Dammicco (produttore cinematografico e marito di Yvonne Sciò) contro la produzione del film “House Of Flesh Mannequins” di cui abbiamo parlato ampiamente su queste pagine.
Secondo Dammicco, la Sciò “ha recitato, a sua insaputa – come dice una nota legale – all’ottavo mese di gravidanza, nel film ‘House of flesh mannequins’, definito dagli stessi produttori un film ‘estremo’, con reali scene di ‘sesso e violenza’ e con la partecipazione della famosa pornostar Roberta Gemma”.
Dammicco ha dichiarato “la sua totale estraneità al film” affermando di non “essere stato informato né sul contenuto né tanto meno sul cast” in quanto, “se ne fossi stato informato avrei bloccato la cosa” . Di conseguenza, Dammicco si è riservato “tutti i diritti di tutelare il proprio buon nome, oltre che quello della propria figlia Isabella Beatrice Dammicco, nelle sedi più opportune per l’enorme danno subito, verso chiunque”.
La replica non si è fatta attendere, e noi avremmo potuto riportare la cosa limitandoci ai commenti… ma abbiamo deciso di fare di più:
Abbiamo chiesto un’opinione direttamente agli interessati e raccolto le dichiarazioni di Domiziano Cristopharo, Daniele Panizza, Roberta Gemma… e Yvonne Sciò.
Prima di tutto ci tengo a precisare che né il sottoscritto, né altri dello staff di
BE! Magazine hanno nulla contro il sig. Dammicco e anzi se volesse intervenire personalmente dalle nostre pagine noi saremmo ben lieti di accogliere le sue dichiarazioni in merito.
Ma ora spazio ai protagonisti.


Per primo abbiamo sentito il regista del film Domiziano Cristopharo.

Allora cosa mi dici di queste dichiarazioni del Sig. Dammicco?
Mah… mi sento molto offeso… parlo personalmente. Leggere ovunque del mio operato come di un porno con pretese intellettuali mi ha ferito molto… io non ho mai avuto pretese intellettuali!
Ho già ridefinito il mio film “spazzatura di alta classe” e ti dirò di più… Visto che mi hanno tacciato di aver solo fatto un porno con ambizioni alte, i miei prossimi film saranno ambizioni alte che finiscono nel porno!

Nella nota pubblicata rilasciata da Dammicco ho notato che insiste molto sul fatto che nel tuo film ci siano molte scene estreme e ponografiche.
Le scene estreme si riferiscono a forti contenuti CONCETTUALI del film conditi da qualche immagine shock… nulla che non si sia già veduto altrove ed in modo migliore. Ho fatto un film intero col costo di un cortometraggio in Italia: e quando non si han i mezzi, l’unica cosa che restano son le idee! Se bastano quelle per esser intellettuali, allora sì… sono un intellettuale del trash!
A seguito delle polemiche, comunque, l’idea di aggiungere scene davvero estreme mi sta balenando e credo proprio che recluterò di nuovo alcuni attori per girare nuove scene!

A proposito di porno. Un punto su cui Dammicco insiste molto è la presenza nel cast di Roberta Gemma, come se una pornostar non possa affrancarsi dai suoi soliti ruoli.
Ma figurati… Roberta si è espressa fuori del porno abbondantemente!
E poi di pornostar ne abbiamo avute persino in parlamento… credo che l’Italia sia stato l’unico paese… e ci stupiamo se poi noi cresciamo deviati e con idee malsane?
Sono un figlio degli anni ’70. Ho visto i fumetti per adulti che accompagnavano le fantasie dei nostri padri e nonni… ho visto i film sexy della Fenech e le commedie all’italiana, e gli horror a base di incesti, necrofilia e satanismo che i grandi produttori ci han presentato! I grandi produttori ci han svezzato col sangue e col sesso e oggi la critica viene proprio da loro?
Riguardo le donne di “malaffare”, io preferisco quelle che lo fanno per mestiere davanti la telecamera… piuttosto di quelle che lo fan dietro le quinte per avere un mestiere DAVANTI le telecamere!

Secondo te come si sono sentiti gli altri del cast a queste dichiarazioni molto forti da parte di Dammicco?
Beh puoi chiederlo a loro!
Tacciare Yvonne di pessimo gusto in scelte professionali significa estendere l’offesa a tutto il cast, tecnico e artistico. Io dal canto mio faccio il cinema che mi diverte… ai film seri, casti e senza perversione del resto ci pensa già lui… come si chiamava l’ultimo film della
Eagle che ho visto? Turistas??

Hai avuto modo di parlare con Yvonne? Come si è sentita in tutto questo?
Yvonne è stata colpita più di noi… è chiaro che lei ne stia soffrendo davvero, in quanto è una mamma rispettabile e dedita… ed ha tutta la mia solidarietà

In un precedente contatto mi avevi detto che la scena con protagonista Yvonne non è stata inserita nel montaggio finale del film (questo ben prima che si alzasse il polverone). Allora mi chiedo: cosa voleva ottenere Dammicco da tutto questo?
Al momento non so cosa rispondere, questo lo stabilirà solo un giudice…

A questo punto vuoi dire qualcosa a Dammicco dalle nostre pagine?
La mia risposta seria arriverà tramite il mio legale!
Quella faceta è che io sono trash e son contento del fatto che lui per comunicare con noi (che facciamo il cinema basso) sia sceso al nostro livello.

Ora la parola passa a Daniele Panizza che del film è il produttore.

Grazie della disponibilità. Daniele, tu del film sei il produttore.
Sì. Io e Domiziano Arcangeli, ma lui adesso è in America.

Partendo dall’inizio del progetto, come avete contattato Yvonne Sciò?
La signora Sciò ci è stata consigliata e introdotta dal mio collega produttore e attore Domiziano Arcangeli; loro si conoscono da molti anni.

Quando è stata contatta ovviamente le avete spiegato che genere di film stavate realizzando… lei come ha risposto?
Yvonne è stata contattata e le è stato espressamente detto che si trattava di un piccolo ruolo, seppur molto artistico e tutt’altro che con tinte a sfondo erotico. L’abbiamo incontrata una settimana prima delle riprese a Roma e in quell’occasione abbiamo conosciuto anche il marito, il sig. Dammicco, che poi è stato presente anche sul set mentre Yvonne girava!
Lì ha ricevuto la sceneggiatura, che comunque avevamo provveduto ad inviare già tramite mail.
Lei si è dimostrata entusiasta ed ha accettato di buon grado in amicizia, soprattutto di Domiziano Arcangeli e del fatto che ha creduto nel progetto.

Ti faccio questa domanda perché dalle dichiarazione di Dammicco sembra che lui fosse all’oscuro di tutto e che lei si sia di punto in bianco trovata in film hard!
Trovo offensivo che si dica che il mio film è un film hard, non tanto perché io mi celi dietro a falsi moralismi, anzi.
Nel film hanno lavorato professionisti seri, preparati e con una carriera più che decennale alle spalle.
Dire che questo è un film porno offende la professionalita della signora Sciò e quella di questi professionisti, che non credo abbiano piacere di sentire e leggere queste dichiarazioni assurde
Come produttore ho il diritto e il dovere di rispettare e far rispettare il lavoro di tutte queste persone e nelle sedi opportune lo farò.

Nella nota di Dammicco si insiste molto sul fatto che nel cast ci sia la presenza di Roberta Gemma, come se una pornostar non potesse interpretare ruoli diversi dal suo genere…
Lo trovo quantomeno un atteggiamento puerile.
La signora Roberta Gemma, della quale sono amico personale, è una professionista seria ed affermata, non solo nel campo dell’eros, ma anche televisivo e cinematografico.
Forse il sig. Dammicco è male informato!
Roberta ha recentemente girato un ruolo anche nell’ultimo film di Fausto Brizzi in uscita il prossimo anno e non mi risulta che quello sia un film hard!
Purtroppo la discriminazione nel nostro paese è sempre dietro l’angolo e ci sorprendiamo che all’estero hanno un’opinione di noi come un popolo provinciale e borghese.
Se Rai e Mediaset ritengono che possa partecipare alle loro trasmissioni (recentemente Artù di Gene Gnocchi e il Maurizio Costanzo Show) è perché Roberta è una figura seria ed elegante.

Nel montaggio finale, la scena di Yvonne non è stata inserita: come mai questa decisione? Ed è stata presa prima delle dichiarazioni del marito?
Sì, devo dire che la decisione era già stata presa prima, ed è per questa ragione che sono rimasto davvero sconcertato dall’apprendere della dichiarazione del sig. Dammicco

Quindi alla fine Yvonne nel film non c’è… ma allora perchè secondo te si è alzato tutto questo polverone?
Davvero credi non lo so…
Sono sorpreso e comunque francamente non mi interessano le polemiche e questo sistema di utilizzare i media per usi che possono essere personali.

Hai avuto modo di sentire Yvonne dopo l’accaduto? Vuoi dirle qualcosa dalle nostre pagine?
A lei confermo tutta la mia stima e personale vicinanza… inoltre trovo assurdo che di lei si parli poco come interprete dell’ultimo film dei fratelli Taviani “La masseria delle allodole”… e poi i rotocalchi si riempiano di parole riguardanti queste che davvero sono polemiche sciocche!

Vuoi dire qualcosa anche a Dammicco?
No… a lui non devo dire nulla, se non che io, sarà perché ho appena iniziato a fare questo mestiere, mi diverto e molto! Ma da ciò che leggo credo che lui non si diverta più e questa è una cosa triste.

Visto che è stata chiamata in causa in prima persona, ho fatto qualche domanda anche a Roberta Gemma, già protagonista di una lunga intervista per noi a Giugno.
A lei la parola.

Roberta, tu in questa faccenda sei stata chiamata in causa in prima persona.
Il signor Dammicco nella sua nota, si è più volte riferito al fatto che nel film abbia recitato una nota pornostar. Cosa ti senti di rispondere?

Tutto ciò di cui questi signori si lamentano per me son solo problemi loro. Non so chi sia il signor Dammicco, ho piacere che lui mi abbia riconosciuta, ma evidentemente non sa molto di me: infatti la citazione del mio nome come partecipante al film è palesemente discriminante e questo lascia il tempo che trova, le mie attività gli rispondono da sole.

Da donna, se tuo marito/compagno/fidanzato facesse delle dichiarazioni come quelle di Dammicco, arrivando anche ad attaccare le tue scelte artistiche bollandole come pessime, come ti comporteresti e come risponderesti?
Io faccio la porno attrice e i miei familiari e le persone che mi sono vicine ne sono ovviamente consapevoli. E la mia professionalità si risponde da sola.

Tu recentemente sei stata ospite su Rai e Mediaset.
Segno che la professionalità e la serietà di un artista sono sempre apprezzate.

Io sono una pornostar internazionale e al tempo stesso vengo chiamata per fare pillole nelle trasmissione alla Rai anche in prima serata, come ai “Soliti ignoti” di Fabrizio Frizzi. Ho partecipato ai casting di “Veline” e sono approdata alle semifinali in tv. Vengo ospitata al “Maurizio Costanzo Show” per parlare di temi diversi dalla mia attivita’ di porno attrice. Partecipo a video clip musicali, nell’ultimo dei quali sono la protagonista.
Sono stata chiamata più volte nelle trasmissioni radiofoniche come a Radio 105 e quest’anno sono stata richiesta come madrina al PesarHorror Fest dove, nella terza edizione, era protagonista Anna Falchi.

Ho saputo che sei molto attiva anche al cinema.
Sì, a San Valentino 2009 uscirà il nuovo film di Fausto Brizzi dove sono stata chiamata per interpretare un piccolo ruolo, e sono anche ultimati i lavori del film di Artisani “Arrivano i mostri”, dove sono la protagonista del primo episodio e il cui cast vanta la partecipazione di tanti altri personaggi riconosciuti e da me stimati.

Tutto questo clamore pensi possa servire al film?
Praticamente il film si sta facendo pubblicità proprio con la realtà dei contenuti. I contenuti del film vengono anticipati da queste cronache e il messaggio del film, che nessuno ha visto ancora, ma che traspare nel trailer, è proprio quello che sta succedendo. Il film utilizza proprio i mezzi che determinano l’ipocrisia e il pregiudizio della gente… Si sottolinea l’orrore che ogni giorno vediamo e leggiamo nei quotidiani che ci allettano in modo masochista, da una parte per fare notizie bomba e dall’altra parte per sdrammatizzare. Ci sono nella tv e nei settimanali contesti di sessualità che ci portano ad esserne succubi e saturi.

Per finire, complimenti per il tuo terzo Oscar. Un premio molto particolare…
Ho ricevuto a Berlino, che è la fiera erotica più importante d’Europa, seconda al mondo solo a quella di Las Vegas, l’award internazionale come “the best crossover star”. È un riconoscimento esclusivo, che dimostra la capacità di un artista a stare in qualsiasi contesto artistico, non solo hard.
Paradossalmente proprio dal mio settore arriva un premio all’integrazione!

Hai avuto modo di sentire Yvonne dopo l’accaduto?
Personalmente non la conosco. L’unica volta che l’ho vista è stato in televisione, tra le ragazze di “Non è la Rai”.

Se in televisione ti chiedessero di parlare di tutto questo, cosa diresti?
Penso che se un giorno verrò chiamata per apparire in tv e parlare di tutta questa discriminazione, mi presenterò con il mio award in braccio e me ne starò zitta tutto il tempo… parlerà lui per me!

Siccome il BE! Magazine non si accontenta mai, ho raccolto telefonicamente anche le dichiarazioni della diretta interessata.
La parola ad Yvonne Sciò (che presto tornerà su queste pagine).

Prima di tutto grazie per la disponibilità. Capisco che non sia una situazione facile, ma ci puoi dire qualcosa su questa faccenda?
Per ovvi motivi e per il quieto vivere non posso dire molto, se non che tutta questa storia non è affatto come è stata presentata.
Si è alzato un polverone incredibile ed è diventato quasi un caso nazionale!

Puoi spiegare meglio?
Nei giorni scorsi è apparsa una notizia ANSA che definire folle è dire poco!
La scena “incriminata” è stata descritta come se si trattasse di chissà che. Si è detto che ho recitato mezza nuda su un set estremo e che ero incinta di otto mesi. In poche parole è come se avessi recitato in un film porno. Ma non è assolutamente così.
È vero. all’epoca delle riprese ero incinta. ma non di otto mesi e ho recitato vestitissima. È un film di genere, estremo e non per tutti i gusti, ma al quale hanno partecipato professionisti molto seri. In più ti posso dire che è girato benissimo.

Come ti sei trovata sul set? Ti sei mai sentita a disagio?
Assolutamente no! Sul set mi sono trovata benissimo e sono stati tutti molto carini con me.

Come sei stata coinvolta nel progetto?
Ho accettato per la grande amicizia che, da molti anni, mi lega a Domiziano Arcangeli (produttore e interprete della pellicola). Lui mi ha detto che c’era una scena scritta apposta per me e mi ha chiesto se mi andava di partecipare.
Ho ricevuto la sceneggiatura e la mia era una scena d’amore con la “A” maiuscola, molto bella e quindi ho accettato per questo e per la grande amicizia con Arcangeli.
Pensa che a me i film horror non piacciono.
Anzi, ti dirò di più, il primo film mi fu offerto da Dario Argento. Dovevo essere l’antagonista di Jennifer Connelly in “Phenomena”. Ma all’epoca andavo ancora a scuola e per diverse ragioni rifiutai.

Il tuo doveva essere solo un cameo per arricchire il film. Poi però la scena non è stata inserita nella versione finale. Come mai?
La scena è stata tolta su mia precisa richiesta, perché già allora qualcuno cominciava a dire cose strane…
Loro (regista e produzione) hanno capito e hanno tolto la scena, in questo sono stati molto carini e comprensivi.

Tutto questo polverone e alla fine tu nel film non ci sei.
L’assurdità della cosa è proprio questa. Si sta facendo un gran parlare di tutto questo e io alla fine non compaio nemmeno nel film!
Da tutto questo il film trarrà una grande pubblicità a scapito mio… che non ci sono neanche!

Come ti sei sentita dopo aver letto le dichiarazioni?
Non è facile rispondere e non posso neanche farlo in questa sede. Ti posso dire solo che sono stata accusata di essere una cattiva madre. Ho lottato tanto per questo e non mi va che si dicano certe cose. Io mi reputo una mamma molto brava. Pensa che quando la notizia è apparsa sui giornali ho dovuto smentire persino col portiere del palazzo di mia cugina, che mi ha chiesto: “Ma signora Sciò, ho letto che ha fatto un film porno!”. Siamo alla follia pura…

Sento che la tua bambina si è svegliata, e da quello che mi pare di capire ha anche dei bei polmoni…
Sì, ha veramente due grandi polmoni! (ride)

Per finire vuoi dire qualcosa a qualcuno?
Ad Arcangeli posso dire che la prossima volta che mi chiede qualcosa in amicizia, gli offrirò una pizza! (ride)

Si ringraziano per la disponibilità: Yvonne Sciò, Domiziano Cristopharo, Daniele Panizza e Roberta Gemma.

Nelle foto: Yvonne Sciò e Stefano Dammicco (trovata in rete), la locandina di House of Flesh Mannequins, Yvonne Sciò in scena (foto in anteprima), Daniele Panizza, Roberta Gemma (foto da lei inviate), Yvonne Sciò (tratte da albolara.it).

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5 Responses

  1. de cristofaro massimiliano says:

    C’è forse da commenare?
    Mah…vai Domiziano, vai Daniele, non vi fermate assolutamente!!!

  2. BRUNI PAOLO says:

    Non conosco, “Stefano Dammico”,Domiziano Arcangeli,Domiziano Cristopharo,Ivonne Scio (poco..tempo fa),e non conosco le produzioni “serie” del sig.Dammico,sono commentate così dal Morandini( il meglio della critica unanimamente ricinosciuto!): Bloccatosi l’autobus sul quale viaggiavano attraverso l’Amazzonia, cinque giovani turisti anglosassoni decidono di passare la notte a far bagordi su una spiaggia isolata. Al risveglio si ritrovano senza soldi né bagagli, nessun mezzo di trasporto nei dintorni, popolazione locale ostile. Al seguito di un giovane locale un po’ ambiguo, si mettono in cammino attraverso al foresta. Paesaggi splendidi, ma bestie feroci e umani ancor peggio tra cui un chirurgo che pratica l’antimperialismo col bisturi. Pochi sopravvivono. Non c’è niente di meglio – o di peggio – per un film “de paura” o un horror incline al trash che procurarsi un alibi ideologico-politico, come quello fornito dalla sceneggiatura di Michael Ross a J. Stockwell, attore passato alla regia che qui chiude una trilogia tropicale (Blue Crush, Trappola in fondo al mare).

    Mi pare basti a qualificare il produttore .

    Invece ,anche se troppo poco per me”ahimè”! ,consoco Roberta,Floriana Panella,…seria, fedele,interessante e troppo brava.

    Non amo l’horror .

  3. manidibani says:

    Tutto questo parla da solo…di solito le questioni familiari si chiariscono in famiglia e non facendo intervenire produzioni, registi e attori altrimenti il tutto diventa un circo…oppure perche’ a qualcuno piace far parlare troppo di se e senza alcuno scrupolo..sarebbe necessario alle volte adottare un po’ piu’ di rigore di logica e una maggiore etica professionale.
    Ma ancora una volta dico e penso che in Italia le piccole cose vanno solo avanti in questo modo..creando vortici dal nulla che possono pero’ creare danni o vantaggi a chi al contrario fa del proprio lavoro un piacere di vita.
    Oggi non ci si dovrebbe scandalizzare eventualmente del genere di alcuni film al contrario di chi si scandalizza di questo!

  1. 2008/11/02

    […] Per maggiori informazioni: Clikka qui […]

  2. 2009/03/19

    […] d’arte! …Anzi, sono certo che un po’ lo sia pure! (Di questa vicenda potete leggere tutto qui, […]

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