Il cinema Horror: storia di un genere

La notte delle streghe è finalmente arrivata. Per noi, in Italia, è solo un modo come un altro per fare baldoria con gli amici. Ma negli Stati Uniti è una vera e proprio festa nazionale al pari del Giorno del Ringraziamento o del Natale.
Ci sono i dolcetti e gli scherzetti, ma soprattutto è la notte horror per eccellenza.
Per festeggiare come si deve questo evento, ho preparato una “breve” guida del cinema horror. Per capire com’è nato, chi sono i maestri e quali sono i titoli da vedere assolutamente. In fondo trovate la mia personale classifica dei 5 horror da me preferiti. Inserite anche la vostra top five e ditemi perché sono i vostri titoli preferiti.
Quale film vi ha spaventato di più e quale non siete riusciti a vedere fino in fondo?
Adesso vi lascio alla lettura e buon Halloween a tutti!!!

IL CINEMA HORROR DAGLI ANNI ’20 AL 2000

Anni ’20 • Molti dei primi horror furono fatti da registi tedeschi tra gli anni dieci e venti; molti di questi film ebbero una notevole influenza sulle future produzioni di Hollywood. Le fondamenta del cinema horror nascono nel periodo espressionista tedesco: da ricordare Il golem (Wegener, 1920), Il gabinetto del dottor Caligari (Wiene, 1919) e Nosferatu il vampiro (Murnau, 1922).

Anni ’30 • Il cinema dell’orrore come genere vero e proprio nasce negli anni ’30 con le prime produzioni Universal e con l’avvento del sonoro. Personaggi già celebri nella letteratura approdano sul grande schermo: Dracula (Browning, 1931), Frankenstein (Whale, 1931), seguiti da licantropi e mummie codificano uno stile che influenzerà il cinema negli anni a venire. Da segnalare anche White Zombie (Halperin, 1932).

Anni ’40 • Mentre la Universal continua a sfruttare i suoi mostri, il genere si arricchisce di atmosfera e allusioni, andando a mitigare la presenza sempre più massiccia di sangue e violenza: Val Lewton produsse per la RKO una serie di film di notevole influenza, tra cui Il bacio della pantera (1942), L’uomo leopardo (1943), Ho camminato con uno zombie (1943), tutti distinti anche dalla presenza di elementi tipici del genere (creature spaventose, ombre sui muri…), caratterizzati dalla regia di Jacques Tourneur, maestro nel cinema dell’ orrore suggerito.

Anni ’50 – ’60 • Gli ultimi anni cinquanta e primi anni sessanta videro la nascita di case cinematografie esclusivamente per i film horror, come la Hammer Film Productions. L’inglese Hammer raggiunse un grande successo internazionale coinvolgendo personaggi classici dell’horror, spesso interpretati da Peter Cushing e Christopher Lee, rivisitando i miti della Universal degli anni ’30, in film come La maschera di Frankenstein (1957), Dracula il vampiro (1958), La mummia (1959) e molti seguiti. Dietro la macchina da presa uno dei massimi autori del periodo, Terence Fisher, che con la sua factory domina il settore con il sottogenere del gotico inglese.

Importante l’apporto dell’americano Roger Corman, noto per tempi e costi di realizzazione estremamente rapidi, che ispirandosi a E.A.Poe e ricorrendo agli eccessi di Vincent Price sforna comunque pellicole dal buon risultato artistico: da ricordare I vivi e i morti (1960), Il pozzo e il pendolo (1961), I maghi del terrore (1963), La maschera della morte rossa (1964)…
Nello stesso periodo, due maestri con scarsi mezzi ma dall’inventiva sconfinata ridisegnano col loro genio i confini del genere , aprendo la strada alla contaminazione dell’horror con generi affini come il thriller: Riccardo Freda (I vampiri, 1957) e Mario Bava. Di quest’ultimo si ricordano volentieri La maschera del demonio (1960), I tre volti della paura (1963) e il capolavoro Reazione a catena (1971), più thriller che horror.
Da segnalare anche L’ultimo uomo sulla terra (1964) di Ubaldo Ragona ispirato al libro Io sono leggenda di Richard Mateson di cui è l’adattamento più fedele.
Nella metà degli anni ’60 nasce il sottogenere gore con Herschell Gordon Lewis, che con Blood Feast (1963) e 2000 Maniacs (1964) scandalizza il mondo con un’autentica pioggia di sangue.
Nel 1968 vedono la luce due film seminali, eversivi, che modificano l’immaginario collettivo dell’horror anticipando genialmente le nuove paure del decennio in arrivo: Rosemary’s Baby (Polanski) manda in “pensione” i vecchi mostri della Universal, e nella sua conturbante ambiguità giunge il Diavolo a pretendere il grembo materno come nuova fucina dell’orrore; La notte dei morti viventi (Romero), con le sue valenze politiche e sociologiche, è una decisiva cesura rispetto alle ormai stantie concezioni dell”horror esistente.
In fatto di parodie Roman Polansky dirige Per Favore non mordermi sul collo film in cui prende in giro il cinema classico a base di vampiri. Nella pellicola fa una delle sue ultime apparizioni la spledida Sharon Tate che di lì a poco verrà uccisa dai seguaci di Charles Manson in quello che rimane uno dei massacri più efferati della storia degli Stati Uniti.

Anni ’70 • Il Diavolo torna alla grande con L’esorcista (Friedkin, 1973), film di grande successo che apre per gli horror una nuova era: l’ignoto, l’invisibile, l’inconscio cominciano a rendere bene a Hollywood e i mezzi finanziari per produrre horror aumentano. Dopo L’esorcista, bambini demoniaci e reincarnazioni diventarono macchine da soldi, in film non sempre memorabili come il capostipite: esempi, la serie iniziata da Il presagio (Donner, 1976) e quella iniziata da Amityville Horror (Rosenberg, 1979).
Di Friedkin va anche ricordato il potentissimo L’albero del male (degli anni 80).
Gli avvenimenti di cronaca nera negli USA post-Vietnam iniziarono ad influenzare gli horror di quel periodo, mentre si affacciano nuovi talenti ancora oggi in attività. L’ultima casa a sinistra (1972) di Wes Craven e Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper richiamavano entrambi gli orrori della Guerra del Vietnam; George Romero esaminò l’espansione della nuova società consumista nel suo nuovo Zombi (1978); il regista canadese David Cronenberg inizia con Il demone sotto la pelle (1975) la sua carriera nell’esplorazione dei mutamenti della carne. Hooper (secondo film: Quel motel vicino alla palude, 1977) e Craven (secondo film: Le colline hanno gli occhi, 1977) con i loro due primi film brutali, violenti e perturbanti, hanno inaugurato il filone dello splatter. Nel 1978 John Carpenter con Halloween crea un nuovo Uomo Nero: Michael Myers.
Con due grandissime idee: la prima e quella di nascondere sotto una maschera il volto di Michael e di non svelarcelo mai (chiunque di noi dunque può essere il killer) e la seconda è quella di riprendere gli omicidi iniziali in soggettiva facendo identificare lo spettatore con l’assassino (e non è intuizione da poco).
Nello stesso periodo ci fu un’esplosione di produzioni horror in Europa, grazie a registi italiani come Mario Bava, Dario Argento e Lucio Fulci, e spagnoli come Jacinto Molina (vero nome di Paul Naschy), Amando de Ossorio e Jesús Franco. Questi film in genere coinvolgevano i personaggi classici del cinema horror (vampiri, lupi mannari, demoni, zombie, killer psicopatici) ma possedevano uno stile caratteristico, diverso da quello dell’horror made in USA.
Sul finire degli anni ’70 il cinema comincia ad ispirarsi allo scrittore Stephen King, maestro della letteratura horror che ha trasformato la banalità e quotidianità dell’americano medio in incubatrice di orrori nascosti: i primi film tratti da suoi libri sono Carrie (De Palma, 1976), Le notti di Salem (Hooper, 1979) e soprattutto Shining (1980), capolavoro dell’horror diretto da un Autore “non” horror, Stanley Kubrick.
Menzione speciale per Frankenstein Junior (1974)di Mel Brooks che prende in giro il cinema horror con quello che è diventato un capolavoro del cinema parodico.

Anni ’80 • Nascono in questo periodo due saghe che continuano ancora oggi: Nightmare (Craven, 1984) e Venerdì 13 (Cunningham, 1980). Assieme ad Halloween questi film codificano le regole dello slasher: elevato numero di personaggi da squartare e ammazzare, un luogo più o meno circoscritto (casa, scuola, camping,..), ragazzi giovani e scemi, sfaccendati e spesso in sfregola per il sesso, l’assassino mascherato che abbatte le vittime, qualche sopravvissuto che sconfigge e smaschera il killer, conclusione aperta a possibili sequel.
Mode e tendenze a parte, ritorna Tobe Hooper con Poltergeist (1982), arriva dalla factory di Corman Joe Dante con L’ululato (1980), che anticipa di un anno Un lupo mannaro americano a Londra (Landis, 1981). William Lustig ci regala il poliziotto sadico da brividi di Maniac cop (1988), Carpenter dirige il fanta-horror La cosa (1982) e Sam Raimi dirige La casa (1981) e La casa 2 (1987), sempre in bilico tra lo splatter più malandato e la farsa sfrenata.
Da ricordare Re-Animator (Gordon, 1985), apoteosi di apparizioni mostruose e mutilazioni anatomiche, e La mosca (1986) di Cronenberg. Lo scrittore Clive Barker dirige Hellraiser (1987).

Uno dei migliori film del periodo è Il serpente e l’arcobaleno (1988), l’incursione di Wes Craven nel campo degli zombi, che con la sua visione scientifica sulle cose fa sfociare il racconto in una specie di documentario, allucinante e disturbante.
Da tenere presenti anche gli horror italiani più duri come il controverso Cannibal Holocaust, Apocalypse Domani e Cannibal Ferox (di cui riparleremo presto su queste pagine).

Anni ’90 • Tre film riprendono i miti dell’horror classico degli anni Trenta e Quaranta: il tragico e lussureggiante Dracula di Bram Stoker (Coppola, 1992), Wolf (Nichols, 1994) e Frankenstein di Mary Shelley (Branagh, 1994). I vampiri tornano al cinema con Intervista col vampiro (Jordan,1994), il sopravvalutato, ma divertente, Dal tramonto all’alba (Rodriguez, 1996) e il capolavoro di Abel Ferrara The Addiction (1995), ambizioso horror filosofico e teologico in cui il vampirismo diventa metafora della droga.
Wes Craven si riappropria della sua creatura in Nightmare – Nuovo incubo (1994) risollevando la saga con un film fortemente metalinguistico.
In generale è stato un periodo di calma piatta, forte auto-censura di forma e contenuto, che ha portato il cinema horror in secondo piano; quel furbacchione di Kevin Williamson ripropone lo slasher col valore aggiunto della complicità dello spettatore, nei giochi di rimandi al genere di Scream (Craven, 1996) e i suoi seguiti, dalla qualità in calare.
Nel 1999 grande successo per Il sesto senso (Shyamalan) e per la bufala dell’horror The Blair Witch Project (Myrick, Sanchez).
Da segnalare sul piccolo schermo l’avvento di serial come X-Files che in alcuni episodi tocca vette molto alte di horror puro.
Ma soprattutto non bisogna dimenticare Twin Peaks di David Lynch che non si può definire solo horror ma che ha segnato per sempre il modo di concepire i serial tv.

Anni 2000 • Il nuovo millennio si apre con la crisi di Hollywood e dei suoi sceneggiatori che inaugurano quella che può essere definita l’era dei remake.
Arrivano infatti sugli schermi i “nuovi” Non aprite quella porta, Le colline hanno gli occhi 1 e 2, Black Christmas, e Halloween-The beginning di Rob Zombie, il migliore di tutti i remake.
E proprio Rob Zombie si candida ad essere il nuovo regista horror di riferimento con i suoi primi due film La casa dei 1000 corpi e La casa del Diavolo dà un duro colpo alle “anime candide” e ai ben pensanti ma allo stesso tempo concede anche una boccata d’aria fresca agli spiriti liberi amanti del genere.
Da segnalare anche il francese Alexandra Aja che con il suo esordio, il quasi insostenibile Alta tensione, viene notato dagli americani che lo assoldano per Le colline hanno gli occhi.
Sono gli anni della bufala Hostel 1 e 2, di Eli Roth, che con il suo esordio Cabin Fever prometteva bene.

Ma questo inizio di millennio ha partorito quella che fino ad ora è la vera nuova maschera del genere il Jig Saw di Saw 1,2,3,4 e a breve 5 e 6. La saga dell’enigmista è si autoreferenziale e autocitazionista ma ha una cattiveria genuina che fa solo bene al genere a patto che non si faccia finta di nulla.
Questi due titoli inaugurano il filone definito torture porn, in cui non interessa chi è l’assassino ma in che modo verrà ucciso il prossimo protagonista.
In Italia ci prova Infascelli con AdProject e soprattutto Albanesi con il suo Il bosco fuori (2006), horror a bassissimo costo ma molto interessante, tanto che Sam Raimi è molto intenzionato a distribuirlo negli Usa.
Negli ultimi tempi sono usciti molti horror a basso costo tra cui vanno segnalati almeno il potentissimo The Descent (2005) di Neil Marshall, The cave-Il nascondiglio del Diavolo (2005), Severance – Tagli al personale (2007), curiosa commistione tra splatter e comedy pura.
Menzione speciale per due piccoli capolavori di quest’anno: il simpatico Black Sheep con protagoniste delle cattivissime pecore assassine!!! E il bellissimo Denti che riporta in auge il mito della vagina assassina (sì, avete letto bene).
Sul piccolo schermo compare la serie Masters of horror della quale vanno ricordati almeno gli episodi di Joe Dante (Deer Woman) e del grandissimo John Carpenter e il suo magnifico Cigarettes Burns (da recuperare assolutamente).
Insomma tutto sommato qualcosa si muove….

Anche se non è facile scegliere, eccovi la mia top five.
I film non sono in ordine di preferenza perché a mio parere sono tutti a pari merito. Tra parentesi vi metto le motivazioni delle mie scelte.
Adesso a voi la parola fateci sapere la vostra classifica e i vostri commenti!!!

La casa (perchè ha rivelato il talento di Sam Raimi)
Halloween (per le sue invenzioni visive e per la maschera Michael Myers)
Twin Peaks (serial) (perchè quando lo vidi la prima volta, a 13 anni, mi procurò brividi autentici e perchè dopo di lui la tv non è stata più la stessa)
Il signore del male (a mio parere un grandissimo Carpenter con un finale nerissimo)
Il serpente e l’arcobaleno (per l’atmosfera malata…Craven al suo massimo)

Si ringrazia per la lista dei titoli Crockett.DD
Foto: allposters.com
Titoli e date: imdb.com

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7 Responses

  1. axel80 says:

    Gran bel pezzo!! Complimenti!!

  2. Paolo Reina says:

    Ottimo articolo! Veramente interessante e stimolante, spinge a volerne sapere di più.
    Vista la evidente competenza in materia, Ti sarei immensamente grato se riuscissi a dirmi il titolo di un film sonoro(forse fra i primi) in B/N (più marrone che nero), visto in casa di amici circa 45 anni fa, quando avevo circa dieci anni e che mi turbò non poco.
    Ricordo un tizio che scappava inseguito da una sega circolare che lo rincorreva anche in una piscina!!!
    E di un altro, o, forse lo stesso a cui stringevano la testa in una morsa da banco in una officina!!!
    Sperando che Tu possa esaudire questo mio desiderio Ti ringrazio anticipatamente.
    Saluti Paolo

  3. lukebel says:

    Caro Paolo mi hai posto una bella domanda! Al momento non sò risponderti ma dammi qualche giorno di tempo, in modo che mi possa documentare. Se poi ti viene in mente qualche altro dettaglio fammelo sapere.
    Ad esempio se il film era in inglese o in italiano, se ti ricordi in che città/stato era ambientato e altre cose del genere.
    Capisco che se avevi 10 anni non è facile ricordare molto, ma dimmi tutto quello che ti viene in mente.
    Appena ho una risposta ti contatto da queste pagine.

  4. laura says:

    Salve!!! Visto che lei è così efferato nel campo dei film fantasy- horror,
    vorrei sapere se per caso ricorda il titolo di un film horror anni 80 su halloween…Allora, la sigla di apertura di questo film era nera con delle zucche di halloween.
    Il film inizia di notte, con dei ragazzi dentro una macchina; mentre uno di loro sta guidando, una strega vola sopra il tetto dell’auto e i ragazzi urlano terrorizzati…Non ricordo niente altro…Solo che è stato trasmesso da italia uno, che l’anno era tra il 1984 e il 1986 e che forse era americano…Non era la serie degli Halloween di Carpenter, perchè quella l’ho vista!!! Da anni cerco questo film!!! Gliene sarei devvero grata per l’aiuto!!!! Laura…

  5. lukebel says:

    Ciao Laura, scusa se ti rispondo un pò in ritardo ma la tua richiesta mi sta mettendo un pò in crisi;) sto cercando tra le mie fonti e prima o poi lo trovo.
    Penso che sia un Bmovie, perchè tra i film “importanti” di quegli anni ancora non ho trovato nulla.
    Mi viene quasi in mente che possa essere un film della serie “Tales From The Crypt” da noi “Zio Tibia” che andava in onda in quegli anni. Dammi ancora un pò di tempo perchè cercare tra i “Tales” con i titoli in inglese non è facile. Penso comunque che lo troveremo:)

  6. laura says:

    Grazie tantissimo per l’aiuto!!! Anche io sto continuando a cercare tra i film horror sulle streghe e su Halloween dal 1980 al 1986, le varie produzioni sia straniere che italiane, ma è una ricerca difficilissima!!! Comunque veramente grazie per l’interessamento, sono circa 10 anni che cerchiamo questo film o film tv, non saprei dire, io e una mia amica alle quali le nostre mamme hanno spento la televisione!!!! Eravamo piccole, ma stranamente ci sono rimaste impresse le stesse cose!!! E non lo abbiamo visto insieme!!! Comunque grazie ancora!!! Saluti!!! Laura

    • laura says:

      Allora….Sto controllando diverse serie…Una è quella che mi hai detto te, “Tales From The Crypt”…Poi sto guardando anche altre serie, tipo “Un salto nel buio” (Tales from the darkside), che però misa è arrivata in Italia solo alla fine degli anni 80…Ma soprattutto sto controllando la serie “Twilight Zone” (Ai confini della realtà), che per il momento, almeno per quanto riguarda l’anno, sembra essere la più probabile…..Aiutoooooooooooooooooooo!!!!!

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