Tania Cagnotto: l’Angelo del Trampolino

Pur vivendo a Bolzano ama il mare; allo sci e al tennis ha preferito il trampolino. Ore ed ore di allenamenti e qualche rinuncia per arrivare sempre più in alto e, perché no, riuscire un giorno a scalzare le cinesi dal tetto del mondo e coronare il sogno di una medaglia olimpica. Gentilmente ci ha concesso questa intervista la tuffatrice italiana più vincente nella storia di questo sport: Tania Cagnotto.

Ciao, grazie di aver accettato questa intervista! Per prima cosa presentati ai nostri lettori.
Ciao, sono Tania Cagnotto, tuffatrice del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle e della Nazionale Italiana.

Tuo papà (Giorgio Cagnotto) è stato un grande tuffatore. È lui che ti ha trasmesso questa passione? Puoi dirci come ti sei avvicinata a questo sport?
Ho provato prima con lo sci e con il tennis, ma poi guardando gli allenamenti di tuffi un giorno ho deciso di iniziare.

Durante le gare tuo papà è a bordo piscina. Quando lo inquadrano si legge nel suo volto tutta la tensione: per metà vedo l’allenatore che scruta attento, per l’altra il genitore teso per la gara della propria figlia. Ma com’è avere un genitore come allenatore? Una volta a casa staccate la spina?
Una cosa positiva perché c’è più fiducia. Una volta a casa è vietato parlare di tuffi.

Sei la tuffatrice numero uno in Italia e tra le prime al mondo. Questo richiede durissimi allenamenti e il sacrificio di cose che una ragazza di 23 anni vorrebbe poter vivere. Tu a cosa stai rinunciando?
Sono tante piccole rinunce: non fare cialis pfizer troppo tardi la sera, non mangiare troppe volte nei ristoranti, ecc… Ma non pesano molto e alla fine faccio una vita quasi normale.

Ci puoi raccontare una tua giornata di allenamento?
Mi alzo per le 8.00, faccio colazione e vado in piscina. Facciamo un’ora di palestra, poi acqua fino alle 12.15. Torno a casa, mangio e mi riposo fino alle 15.30. Ritorno in piscina e rifaccio le stesse cose della mattina fino alle 18.30.

Puoi descriverci che sensazioni si provano tuffandosi dal trampolino da 1 metro, da 3 metri e dalla piattaforma da 10 metri?
Dal trampolino da 1 metro non mi diverto molto. I 3 metri sono la mia specialità, ma i 10 metri mi danno un sacco di emozioni… anche perché ho un po’ di paura.

Come ti concentri prima di una gara? Ascolti musica o cerchi la concentrazione in silenzio lontano da tutti?
Mi piace stare da sola.

Tra i vari tuffi qual’è il tuo asso nella manica?
Il doppio e mezzo rovesciato.

Con Pechino 2008 hai partecipato alla tua terza Olimpiade (dopo Sydney 2000 e Atene 2004). Rispetto ad Europei e Mondiali si respira un’aria diversa?
Sì, molto. C’è molta più gente, più media… è un’esperienza unica.

Le atlete con cui gareggi agli Europei, ai Mondiali, alle Olimpiadi, le rincontri anche durante le gare di Coppa del Mondo: alla fine siete come una grande famiglia sempre in viaggio. C’è qualcuna con cui sei diventata anche amica?
Devo dire che abbiamo tutte un buon rapporto. Non ci sono invidie, sono tutte molto carine.

A livello mondiale lo strapotere cinese è indiscusso. Ma un punto debole ce l’hanno?
Quando sentono il fiato sul collo tendono a sbagliare anche loro.

Nel tuo palmares figurano 2 bronzi mondiali consecutivi. Prima europea dietro le cinesi: a quando lo sgambetto alle orientali? Già a Roma 2009?
Non si sa… loro sono tantissime e ce ne saranno sempre di più forti.

Fai parte del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. Quanto è importante per un’atleta e per lo sport italiano il supporto di questi gruppi sportivi?
Molto. Ci permette di allenarci con più serenità.

Prima di Pechino si è parlato molto dell’opportunità o meno da parte degli atleti di disertare i giochi o boicottare la cerimonia inaugurale come segno di protesta per le violenze in Tibet. Qual è la tua opinione personale?
Mi dispiaceva perché hanno rovinato un po’ l’ambiente olimpico. Io cercavo di pensare alle gare: ormai eravamo lì, era inutile pensarci.

Premettendo che quando si gareggia tutti vogliono portare a casa una delle 3 medaglie in palio, tu a Pechino ti sei piazzata 5°, ma tutti hanno parlato di un ottimo piazzamento. Tu cosa mi puoi dire? Confermi?
Sì, sono felice del mio 5° posto. Quando sono arrivata 3° ai mondiali ero stata brava ad approfittare di un errore della Pakhalina, invece a Pechino lei ha fatto la gara della vita e per me è stato impossibile raggiungerla. Ho comunque ripetuto il punteggio dei Mondiali, quindi sono contenta.

Il tuo prossimo obiettivo è sicuramente Roma 2009, i Mondiali da giocare in casa. Quando partirà la preparazione? Su che specialità ti concentrerai?
Credo trampolino da 3 metri e forse un sincro.

Hai un sito internet e un myspace che gestisci tu! Com’è il tuo rapporto con Internet e la tecnologia? Ricevi molte mail dai tuoi fan e ammiratori?
Si fa sempre piacere sapere che c’è tanta gente che tifa per te! Permettimi però di ringraziare una mia cara amica che mi aiuta a gestire il sito e myspace quando sono via per le gare e gli allenamenti!

Sei di Bolzano, ma si può dire che vivi in acqua. Tra il mare e la montagna chi la spunta?
Il mare.

Dopo le fatiche olimpiche, ti sarai concessa una bella vacanza. Dove sei stata?
A Minorca.

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Hai qualche hobby particolare?
Leggere libri in tedesco.

Che musica ti piace ascoltare?
House, commerciale, salsa.

Hai un film preferito?
In realtà più di uno, ma se ti va bene mi fermo a 2. Uno è Save The Last Dance (perché mi piace ballare e perché i 2 protagonisti sono una ballerina di danza classica e il ballerino di rap e devono trovare un modo per andare d’accordo, sia artisticamente che personalmente) e 8MILE.

Hai un portafortuna?
Si, una catenina d’oro con i 5 cerchi olimpici.

Hai tatuaggi o piercing?
Un tatuaggio e forse il secondo è in arrivo.

In chiusura vorrei ringraziarti ancora e lasciarti lo spazio per un saluto ai lettori del BE! Magazine
Figurati, è stato un piacere, e un saluto a tutti!!!

Per le foto ringraziamenti a Tania Cagnotto.
Per tenervi sempre aggiornati sul mondo di Tania, visitate il suo sito internet www.taniacagnotto.net o il suo myspace ufficiale, www.myspace.com/taniacagnotto… oppure lasciate un commento a quest’articolo!

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5 Responses

  1. P@llioscan says:

    Grazie mille,
    bella intervista,
    bellissima ma soprattutto bravissima Tania!!!
    Speriamo ci regali grandissime soddisfazioni a Roma e in generale in futuro!
    Ciao!

  2. Milena says:

    Per avere 23 anni è una vera forza della natura…. oltre che ad essere bravissima è intelligente e sveglia!
    … lo pensavo già da molto……… ma con quest’intervista ne ho avuto la conferma!

  3. alessandro says:

    Oramai ci avrai fatto l’abitudine ad essere sempre a questi livelli…be’,non perderla, Complimenti e in bocca al lupo per Roma.

  4. COMTREX says:

    Salve
    Spero che faccia l’agopuntura come le cinesi cosi da aumentare la resistenza alla fatica senza doping, gente se volete aumentare le performance in tutto l’agopuntura e il massimo senza effetti collaterali.

    Davvero brava la Cagnotto intelligente e volenterosa speriamo in medaglie olimpiche.

    Grazie per l’intervista davvero bella altro che modelle questo si che e fisico da miss e da sfilate.

    Saluti
    Comtrex

  5. v.s.gaudio says:

    L’ICONICITÀ POLISEMICA DELLA SENTIMENTALE INFINITISTA di V.S.Gaudio

    Il paradigma somatico di T.C. è così che, considerato come assetto elastico( e quindi giovanile), si connette con gli altri epiteti:
    elastico “inaccessibile”; elastico “brusco”; elastico “ottimista”; elastico “inafferrabile”; elastico “imperturbabile”; elastico “tenero”; elastico “presuntuoso”.
    D’altronde, il visionatore(lo scrittore o il poeta che sia) coglie l’indifferenza e la tolleranza che attengono alla base “sanguigna” della gioventù che, essendo un carattere primario, ha sempre un che di fisico come innesco percettivo.
    Va da sé che il paradigma “elasticità brusca” ha le virtù chiuse, monosemiche, definite, dell’ iconicità pregnante o della pregnanza tesa, o contesa, tra primarietà e secondarietà. Gli altri aggettivi con paradigma più chiuso sono,per vari motivi: presuntuoso, inaccessibile, imperturbabile, inafferrabile, che hanno un carattere extraparadigmatico poco estensibile, più univoco.
    Ma l’ iconicità pregnante di T.C. ha un qualcosa di più di un semplice paradigma aperto, per contenere anche il paradigma chiuso in questo esserci che ha virtualizzato al massimo anche gli indicatori connotativi, ovvero la polisemia e la complessità: d’altra parte, la rifrazione secondaria attiene al corpo della figura e anche al carattere sentimentale(EnAS), e quindi agli epiteti “inaccessibile”, “affidabile”, “tollerante”, “tenero”, “impulsivo”.
    Così, quando i fattori primario e secondario collimano nell’immanenza somatica di T.C., questa ha una complessità monosemica(è opportunista e cinica); una iconicità polisemica(impassibile,inaccessibile, intraprendente); una polisemia iconica(ottimista, esibizionista); una iconicità pregnante, “sentimentale”.
    Tania è una sentimentale paraprimaria, nel senso che pur avendo una base primaria di tipo nervoso che ne potrebbe fare una “nervosa dissoluta”, se larga di coscienza, è invece una sentimentale chiusa, come se fosse una nervosa altera ma più “secondaria”: ha una certa rigidezza quasi militare, correttamente puntigliosa, con un forte sentimento di sé e del proprio merito. Una sentimentale infinitista, che non è tanto attratta dalla suggestività delle cose incompiute quanto dall’accrescimento della tensione, al punto che la complessità, come indicatore globale connotativo, abbia la definizione iconica e fisica della pregnanza. Così, ci par di vederla Tania, con la sua economia nella disposizione comportamentale, che, con sobrietà, verticalità, margini sinistri ristretti, non fa che stringere il dominio del momento, e il bisogno di emozioni,la mobilità dei sentimenti, l’intensità affettiva, fino ad arcuare, o inclinare, il “vagabondaggio affettivo” e il “sentimento di sé” a tal punto da rendere ottuso il suo potere di seduzione.

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