Manga: facciamo chiarezza

E dopo l’articolo di grande successo sugli anime di qualche anno fa, questa sezione ritorna per parlarvi di un altro argomento che ci sta a cuore: i manga (e adesso, per dare un senso al nome della sezione, manca solo qualcosa sui fumetti occidentali… volontari?). Come primo articolo non potevamo che proporre qualcosa di più generale possibile, con l’obiettivo di rendere chiaro ai non appassionati quali siano i rami principali del grande albero del disegno giapponese. Ce ne parla una new entry sul nostro sito, l’amico “Dark Terror”, che cercherà di trasmettervi un po’ della sua passione. Buona lettura!

Manga, manga, manga, manga, manga, manga… quante volte i ragazzini usano questa parola e i più anzianotti, sopra i 35/40 anni storcono il naso, perché non capiscono se c’è qualcuno che manCa.
Spieghiamo brevemente cosa è il “Manga” e in quali stili si divide.
La parola Manga indica i fumetti prodotti nel paese del Sol Levante, il Giappone.
Il fumetto giapponese ha delle differenze sostanziali dai fumetti “occidentali”: il tipo di scrittura, dall’alto verso in basso, e il tipo di lettura, dall’ultima pagina alla prima (rispetto al nostro stile di lettura).
Ovviamente ci sono delle eccezioni, che, per risultare più accattivanti alla cultura occidentale, sono edite come le nostre pubblicazioni.
Senza stare ad annoiarvi troppo con dilungazioni sulla storia del fumetto orientale, passo velocemente in rassegna le varie tipologie in cui si suddivide il manga.

NB. Gli esempi per ogni categoria sono espressi secondo i manga che conosco o leggo al momento, per poter dare un giudizio più approfondito.

Shojo

Indirizzati ad un pubblico femminile, solitamente letti da ragazze dai dieci ai diciotto anni.
Le tematiche inizialmente trattate furono sentimentali, riguardanti tutte le cose che potessero coinvolgere il romanticismo che c’era nelle ragazzine.
Questo fu il filone principale che trainò il genere nel primo periodo, ma comunque letto soltanto da quella precisa categoria; quindi incominciarono diversi esperimenti per modificare le storie, manga sportivi, fantastici, horror… sempre comunque rimanendo con il tema principale (a volte velato) dell’amore.
Graficamente gli “shojo” sono caratterizzati da simboli che esaltano lo stato d’animo del personaggio (per intenderci, le “gocce di sudore” quando il personaggio è in difficoltà) e da occhi sproporzionatamente grandi.
Alcune famose opere di questo genere che sono arrivate in Italia sono Lady Oscar, Candy Candy e Sailor Moon.

Shonen’ai
Una variante del genere Shojo molto in voga ultimamente sono gli “Shonen’ai”, una serie di opere che trattano un argomento per molti spinoso, l’omosessualità maschile; generalmente evitati dal pubblico maschile, sono molto apprezzati dalle ragazze… Sinceramente io li evito come la peste, quindi non saprei proprio descriverli… mi dispiace.

Shonen

Indirizzati ad un pubblico prettamente maschile per le tematiche affrontate: combattimenti, magia, avventure fantastiche ed eroi immaginari; sono solitamente letti da ragazzi dai dieci ai diciotto anni.
Nonostante il lettore maschio non sia principalmente interessato al tema amoroso, nelle storie ci sono alcuni fumetti che esulano dalla classica guerra tra il bene e il male. Il lettore, oltre a personaggi femminili decisamente attraenti e provocanti, trova anche storie generalmente ambientate nei periodi “dei primi amori”; tra questi cito i più famosi: 100% Fragola, I’S, Video Girl Ai.
Il capostipite di questo genere è Dragon Ball, giunto in Italia all’ennesima riproduzione, sia in forma cartacea (attualmente alla quinta pubblicazione), che in forma televisiva (prima su TV locali e adesso stabilmente nel palinsesto Mediaset).
Oltre ad essere il manga più famoso al mondo, ovviamente ha influenzato tutti i successivi manga, tracciando delle linee guida che i successivi autori hanno seguito e stanno seguendo… Le arti marziali, il cattivo che diventa buono e si allea con il protagonista, la forza interiore e misteriosi poteri magici copiati da tutti i bambini (chi non ha mai provato a fare una KamehameHa – onda energetica – con le mani? Io ogni tanto lo faccio ma non succede mai nulla!).

Oltre a Dragon Ball, fanno parte della categoria Shonen gli attuali Naruto, Bleach, One Piece, che, attualmente ancora in produzione, sia in versione cartacea che nella versione televisiva, cavalcano il successo dato da questa accoppiata e in questo modo fanno sì che la loro conclusione sia ancora molto lontana (speriamo!!!).
Il successo di questo genere che si è affermato come il genere più letto in Giappone è anche dato dal fatto che settimanalmente su 3 riviste specializzate che pubblicano notizie, informazioni e curiosità sul mondo manga e di primissimo interesse vengono proposti inediti capitoli dei manga di culto in sequenza. Tutti i capitoli che vengono proposti su queste riviste nel futuro saranno raccolti nel “tankobon” (il manga vero e proprio), che uscirà settimane e mesi dopo la loro “anteprima”.
Le riviste appena citate sono Weekly Shonen Jump, Shonen Sunday e Shonen Magazine.

Seinen

Ci sono anche manga per adulti chiamati Seinen; essi, oltre ad attrarre adulti, attraggono anche i giovani che stanno maturando e che andando avanti nella vita incominciano ad affrontare tematiche più complesse della solita storiella “adolescenziale”.
Un esempio lampante può essere il fumetto “REAL”, il quale tratta l’argomento difficile della disabilità nello sport. Ragazzi normali che, a seguito di gravi incidenti, si ritrovano su una seggiola a rotelle e giocano a basket nella squadra disabile.
Un altro manga del genere è il manga storico Vagabond, che narra la storia di Musashi Miyamoto, famosissimo spadaccino realmente esistito, e della sua vita intrisa di allenamenti con la katana, battaglie mortali e fatti storici precisamente ricostruiti.

Hentai
Ultimo, ma non di poco conto, il genere “hard”, che grazie alla possibilità di creare personaggi dal nulla riesce ad attrarre un vastissimo pubblico, con le sue ragazzine provocanti e dei seni relativamente esagerati, i quali catturano l’interesse degli appassionati del genere.
Mi fermo qui, visto che è un argomento “VM 18” ed eventualmente lo approfondirò in seguito…

Nel caso vi sia piaciuto l’argomento, commentatelo, e se volete che magari illustri qualcosa di ciò che ho scritto fatemelo sapere… cercherò di fare del mio meglio per farvi appassionare/interessare a questo bizzarro ma coinvolgente mondo.

Dark Terror

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7 Responses

  1. 4011 says:

    Da 10 a 18 anni? Io ne ho 20, posso guardare lo stesso One Piece? 😛

  2. Yusuke says:

    Bella spiegazione, mi hai chiarito alcuni dubbi!

  3. GunJack says:

    Ciao Dark Terror ci conosciamo 😛

    Complimenti bel articolo anche se manca di qualche cosina, come qualche genere 😛 😀

    La mia opionione su i manga è che, sono una forma d’arte e letteratura, per quanto non siano curati come un quadro o scritti come libri è pur sempre una grande manifestazione di queste cose, e quindi i manga sono per bambini ( ma solo alcuni fatti apposta) gli altri sono per piu grandi ma per tutte le eta perche cè veramente tanto materiale, di tutti i generi, quindi quando uno mi parla e mi paragona i manga ( come fanno anche con gli anime) a cose per bambini, mi viene da piangere e capisco quanto le persone guardino ( o non lo fanno affatto) con superficialita 🙂

  4. Dark Terror says:

    Beh … è consigliato mica è obbligatorio …

    Io che dovrei dire che di anni ne ho 24 tra poco e guardo / ho guardato tutto di quello che ho scritto nell’articolo

  5. A me personalmente piacciono molto i manga, gli anime e tutto quello che proviene dall’estremo oriente. I manga sono vere e proprie opere d’arte. Con molta sincerità non nascondo che preferisco i fumetti made in Japan ai più blasonati fumetti americani oramai troppo “strapieni” solo di super-eroi con il mantello e la maschera.
    Certamente sono ottimi fumetti con bellissime trame ma la varietà e l’originalità dei manga, degli anime e perfino dei tanto discussi e “super-censurati” hentai sono qualcosa di unico che fanno dell’animazione giapponese la migliore al mondo!!!

  6. Guzz. says:

    Ecco perchè non riuscivo a capirci niente !
    Grazie per la spiegazione.

    Io sono rimasto ai classici fumetti Italiani, Martin Mystere, Dylan Dog, Nathan Never ecc. ecc

  7. Jace says:

    Bell’articolo,illuminiamo la gente che pensa che sono cose da bambini..XD

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