This option will reset the home page of this site. Restoring any closed widgets or categories.

Reset

Anime d’annata: la passione non muore mai

Nuova passione su BE! Magazine, quella per fumetti, manga e anime. Ci sarà tempo e spazio per articoli dedicati ad una casa editrice, ad un disegnatore, ad una singola opera o persino ad un singolo personaggio… Ma non potevamo che iniziare con uno sguardo d’insieme, sull’intero mondo degli anime, soprattutto quelli di una volta. Ce lo ha mandato Vincenzo D’Amico, mente del progetto Japanimation, che si sofferma sui ricordi di un “non più ragazzo”, sui valori che c’erano dietro quei disegni in movimento e sull’ottica sbagliata con cui sono spesso stati proposti in Italia. A lui la parola!

Quando regnava ancora la semplicità, la capacità di stupirsi, la gioia di chi ha meno di dieci anni e tutto un mondo da scoprire… quando guardare la TV non era una semplice evasione dalla realtà, ma un momento importante dove apprendere i valori più importanti della vita attraverso il linguaggio della fantasia… quando guardare i semplici (si fa per dire) cartoni animati significava per molti inoltrarsi in un mondo adulto e bambino contemporaneamente e non solo di magìa e stupore fini a sé stessi… io ero lì… grazie a Dio!

Goldrake, Heidi, Ryu, Kimba, Remì, Jeeg Robot, Candy Candy, Daitarn III, fino ad arrivare a centinaia di storie indimenticabili di altrettanti personaggi che tuttora persistono nel cuore di milioni di adulti: quanti dischi, robot, giochi, fumetti, magliette e quant’altro ho fatto comprare ai miei genitori… e com’era bello mostrarli agli altri, ma soprattutto sapere di possederli. Era come avere accanto il tuo eroe preferito in carne ed ossa, o quasi.
E poi… si cresce. Gli anni passano, i problemi aumentano (a chi più, a chi meno), gli amici cambiano e con loro cambia il nostro spirito puro; la vita non ci dà tregua ed oggi molta della magìa che si aveva dentro si è dissolta nel quotidiano agire. Molti la chiamano maturità, o crescita, o divenire adulti attraverso le difficoltà… io la chiamo follìa!

Bisogna semplicemente avere equilibrio; bisogna che il bambino che è in noi (custode di creatività, di passione, di sensibilità e quant’altro di positivo) non muoia mai schiacciato dalla quotidianità, ma attraverso di essa si esalti e, di conseguenza, ci esalti. Eppure eminenti psicologi, saggi di svariate etnìe e periodi storici e… i nostri eroi preferiti ce lo ricordano da sempre! Mah!

Vi sembra impossibile? Guardate (tanto per fare un esempio) qualche serie televisiva giapponese come Jeeg Robot, Remì, L’Uomo Tigre, Sampei, Ken il guerriero, Tommy la stella dei Giants; ripuliteli poi di tutti gli elementi prettamente fantastici ed andate oltre quello che vedete… avrete molto da imparare!
Per molti come me la passione per le tematiche del fantastico non è solo un’evasione dalla realtà attraverso il passato o un semplice commercio (per chi lo pratica); conoscere altri appassionati, riscoprire vecchi e nuovi eroi, possedere rarità, significa principalmente mantenere vivo il bambino che è in noi, quindi noi stessi e la nostra vitalità… alla faccia di tutto lo schifo e la falsità che ci circonda.
Significa inoltre ricordarci di non perdere mai di vista quello che siamo in realtà, mantenere il più possibile intatta una propria integrità morale e spirituale, avere la forza di rialzarci nei momenti difficili anche (…e soprattutto…) senza l’aiuto di nessuno, saper prendere la vita in tutte le sue sfaccettature senza chiedersi perché.
Per chi non lo sapesse, tutte queste opere sono sempre state catalogate come “rigorosamente per bambini”: niente di più falso. I giapponesi hanno sempre alternato le situazioni dei loro cartoons passando attraverso vari generi: fantascienza, horror, romanzi storici, soap opera, avventura, commedia comica e demenziale, sport, favole e leggende, sia per grandi che per i più piccoli (per non parlare del genere sexy o splatter). Eppure, nonostante siano passati decenni e siano state spese miriadi di parole, sviluppate molteplici testate, organizzati dibattiti e manifestazioni, creato scuole e tanto altro ancora, qui in Italia abbiamo ancora una cultura altamente retrograda e piena di pregiudizi nei confronti di queste tematiche.

Inoltre, per anni queste serie TV hanno subìto censure, alterazione dei dialoghi e quant’altro di osceno affinché non venisse tutelata l’opera in sé, ma solo l’impatto emotivo con i minori, badando ad accrescere il merchandising e nulla più (vendite di diari scolastici, cartelle, gadgets, giocattoli, carte, videogiochi,etc…).

Per cercare di sensibilizzare il più possibile i “non addetti ai lavori”, affinché possano ricevere un’educazione cinematografica a tutela della propria cultura e della propria sensibilità nel lasciare un minore davanti al cartone animato adatto alla propria fascia di età, dal 1999 ho realizzato un sogno in lenta e costante crescita: l’Associazione Culturale Japanimation di Ostia Lido.
Chi vuole collaborare con noi può contattarci al sito www.japanimation.it (info@japanimation.it), oppure su www.myspace.com/japanimationweb.

Vincenzo D’Amico
www.japanimation.it

Sei anche tu appassionato di fumetti (italiani o americani), manga o anime? Ti piacerebbe scrivere qualcosa? Il nostro indirizzo e-mail lo trovi in alto a destra, contattaci!

72 Comments

  1. Laura Orrù says:

    Ieri sera ho messo il punto definitivo, quello finale, alla mia tesi. Il titolo è “Cartoni animati, カートゥーン, cartoons: animazione dal mondo”, e questo articolo casca a fagiolo come si suol dire. Per poterla scrivere, essendo io troppo giovane per ricordare lo scalpore suscitato dagli anime, la censura e quant’altro, mi sono dovuta documentare a lungo. E ho scoperto una realtà che mi era estranea. Una realtà di dibattiti fondati sul niente, di accanimenti contro una forma d’arte che non mi sarei mai aspettata da un paese come il nostro che, quando conviene, ostenta cultura e apertura mentale. Ma così è. O meglio: così è stato.
    Perché grazie alla convinzione e all’impegno di associazioni come la Japanimation si cercherà di riportare il luccichìo dello sguardo dei bambini di allora negli occhi consapevoli degli adulti di oggi.

    E’ vero, la passione non muore mai.

  2. Franz says:

    cari ragazzi di japanimation, non posso che appoggiare la vostra battaglia!

  3. basteth says:

    Sono cresciuta a lady oscar e capitan harlock….il mio primo amore è stato actarus e crescendo ho continuato a seguire gli anime in tele e comprando gli oav. Ricordo ancora la prima volta che
    ho visto AKIRA …bellissimo.
    Guardavo BUbblegum Crisis sottotitolato xchè non potevo aspettare di vederlo in italiano…molte persone mi hanno giudicata malata di mente ma me ne sono sempre fregata..alla fine che male c’è. Viva gli anime e viva la fantasia!!!

  4. elisa says:

    ragazzi…vi dò tutte le ragioni…poi ora la censura sembra andare avanti distruggendo dei capolavori…come anche le canzoni degli anime !! basta !!i vostri figli mi sembra che crescano male con grande fratello e altre cavolate,non cn glia nime che son solo storie inventate …

  5. Mirko.bh says:

    Sagge le parole del presidente della Japanimation, Vincenzo D’Amico!
    Condivido i suoi pensieri, sono anch’io un appassionato del genere, un collezionista di vecchie serie tv.
    L’Italia si sa, è l’ultimo paese in quasi tutto… chissà se un giorno sarà diverso. Lo spero.
    Adesso vado che ho una cosa da fare… “Miwa, lanciami i componentiiiiiiiii!!!”

  6. zio-p says:

    ma certo che sì, rispetto per gli anime e per i comics in generale! ebbene sì anche questa è arte!
    :)

  7. Tessa says:

    Hai ragione,io come te e tanti altri in Italia e più ristrettamente a Bologna sono una appassionata di manga e anime, nonostante la mia “veneranda” età di 24 anni……
    e a detta dei miei parenti, troppo cresciuta per queste “bambinate”.
    Ma io quando guardo o leggo un fumetto o l’anime mi diverto tanto,
    sono anche una a cui piace andare in giro per fiere e comics, (Lucca Comics è la mia preferita)a fare incetta di gadget e plushes dei miei personaggi preferiti
    è come tornare bambina ai tempi in cui mi entusiasmavo per i 5 samurai, Lamù, Ranma 1/2, Pollon, l’uomo tigre, Sampei e tanti altri…..
    Ma ora è sempre più difficile far capire alla gente che siamo adulti con le nostre responsabilità e la nostra vita nonostante la nostra passione pue il giappone e affini,
    visto che la gente sopratutto la mia generazione è interessata solo all’apparire ed è vuota sotto la pelle, nn capisce che questo è almeno il mio modo di rilassarmi, divertirmi e nn pensare al mondo di oggi fatto solo di marche e moda…..
    Ma io vado avanti per la mia strada fregandomene altamente di quelli che nn mi capiscono e mi considerano strana,
    che loro vivano la loro bella vita di apparenze e nn si curino di me, che meno imbecilli ho che mi danno i loro “preziosi consigli” meglio stò, visto che nella mia vita ho già abbastanza grane senza che loro ci ficchino il naso.
    Insomma se ci criticano guardateli dritti in faccia e ridete……ridete della loro povertà mentale e andate avanti per la vostra strada.
    Dalla LEGGE DI MURPHY:
    NN SPRECATE TEMPO A PARLARE CON UN IMBECILLE,, LA GENTE POTREBBE NN CAPIRE CHI è L’IMBECILLE!!
    CAPITO!!!!!!
    Beh! chiunque voglia fare amicizia con me può scrivermi, io sono su my space..come tessa ma visto che con il mio nome ce ne sono tante…cercate la mia frase:
    SONO CIò CHE SONO
    Ciao a tutti!

  8. nura-t says:

    Il problema ragazzi miei e che ci sono tante mamme frustate in italia che rompono le palle per niente!
    Avrò visto le tette di Mila e di tutte le seven fighters un sacco di volte, negli anni ottanta non facevano ancora scalpore e censura…eppure sono cresciuto bene, senza manie sessuali particolarmente devianti!
    Adesso non le vedo più nei cartoni…le vedo nelle pause pubblicitarie, dove per presentare un detersivo per i piatti ci stanno le tipe con la patata al vento!
    Per non parlare di quelle tristissime soap di casa nostra… scioccante, propinano continuamente scene di eros spinte…in fascia PRO-TETTA!
    L’italia è bigotta ipocrita e miope ragazzi!

  9. Roberto Gallaccio says:

    E’ la tradizione del belpaese censurare ciò che non si capisce, del falso bigottismo e della falsa morale. In un paese dove da censurare, in prima fila troviamo la politica, con donne calendariate che ora fanno le, si fa per dire, onorevoli e il sesso in tv a tutte le ore, si censurano gli anime per far vedere che si tiene ai bambini, fregandosene di quelli sfruttati per la strada o venduti ai pedofili da genitori Rom e non solo. Ma è l’Italia, dove si da guerra alle cavolate e si tralasciano le cose importanti.
    Noi continuiamo a combattere per il riconoscimento di questa che, in fin dei conti, è ARTE ALLO STATO PURO, checchè ne dicano gli IGNORANTI DI STATO. Viva i Manga e gli Anime.

  10. Ragazzi, La Famosa Squadra .G vi da tutto il supporto …fisico e morale… il pregiudizio non è solo verso i cartoni, sappiatelo, ma anche verso il mondo che “ci” interessa ancor di più….le sigle!!!
    Se volete, potremo anche dilungare questo argomento, per ora torniamo in tema.
    Qualcuno ha anche pensato al legame fra censura e ridoppiaggio???
    In alcuni casi il ridoppiaggio, dovuto a tagli di scene e censure varie ha contribuito anche al ridoppiaggio (il 99% dei casi odiato da tutti i fan storici) delle serie !!!
    Poi ditemi voi, tagliano scene in cui schizza sangue o i ragazzi fanno a botte….ma poi fanno guardare i telegiornali in cui non si parla d’altro o fanno stare i bambini ore davanti ai Teletubbies (o come si scrivono) che fanno veramente male al cervello !!!
    La Famosa Squadra .G appoggia JAPANIMATION nella lotta contro la censura sfrenata e gratuita sciupa-pathos e tutti coloro che come noi sono “Old Style”…nudo e crudo !!!

    Un salutone, LFS.G – ccb

  11. pare NKDD says:

    purtroppo la società di oggi cerca sempre di colpevolizzare qualcosa.
    nel ’78 goldrake venne tolto dalla programmazione e mai più ripreso, xchè un bambino si gettò dal balcone dopo aver visto il cartoon.
    con tanto di pressioni dalla CHIESA!!!!! non svalvolo. in giro ci sono articoli al riguardo.
    ma con mazinga invece no?!……..
    e mentre si censura la trasformazione di sailormoon, lara croft è sempre più nuda.
    in ptratica: chi ha più potere è più libero di decidere.

  12. Ciao a tutti…
    Onestamente, premetto subito, non sono una vera appassionata di tutto ciò… sarebbe disonesto dire il contrario! Ma anch’io sono cresciuta con i bei “vecchi” cartoni animati giapponesi e i loro manga!
    E, sopratutto, ho la passione per la scrittura, la musica e per tutto ciò che è espressione di un qualcosa di Vero e, perciò, Arte…
    Non c’è cosa peggiore che dimenticarsi del bimbo che c’è in tutti noi, di permettere al mondo di farci accantonare la nostra parte migliore: quella ingenua, sognatrice, che ancora sa stupirsi ed emozionarsi, sognare e viaggiare soltanto con la forza della fantasia, quella che ci insegna ad andare oltre, ad osservare e non solo vedere, ad ascoltare e non solo sentire, che ci fa crescere ed imparare che… sa renderci persone migliori!
    Quindi… lascio il mio commento a supporto di questa associazione, perché le persone imparino ad andare al di là della stupida apparenza e si educhino a capire e cogliere il vero senso delle cose e delle persone che, seppur forse e purtroppo in minoranza, continuano a Vivere e combattere ogni giorno attorno a noi perché possa esistere qualcosa di meglio, per poter sopravvivere e Vivere…
    In bocca al lupo a tutti.

  13. PPS says:

    sono d’acordo !!!!! gli anime immortaliiiiiii !!

  14. Andrea says:

    Ciao Vincenzo,
    insieme a mio figlio, quando era piccolo, ho visto tanti Goldrake, che non te lo immagini proprio!
    Bravo sei a non lasciar cadere queste picole grandi opere dell’immaginazione e non solo!
    Mio figlio si è pure lui dato anche ai cartoni animati, seppure di diverso tipo: http://www.peneevagina.it/
    Complimenti e buon lavoro!
    Andrea

  15. Lello says:

    Le censure ai manga e agli anime sono assolutamente ridicole: alla prima di Dragon Ball in TV feci salti di gioia, ma, resomi conto del doppiaggio e delle censure, abbandonai l’idea di vederlo e passai nuovamente al cartaceo!!!!
    La cosa che mi dava più ai nervi è che subito dopo Goku & C. andavano in onda i Simpson…in tal caso le parolacce, gli ammiccamenti e le sconcerie di ogni genere erano ammesse, in ossequio all’”americanicità” della serie televisiva, mentre vedere le mutandine giapponesi di Bulma sarebbe stato diseducativo!!!!
    Ora, io penso che siamo di fronte ad una differenza culturale: in giappone il cartone animato, o il fumetto sono un arte vera e propria, come per noi la musica o la pittura. I disegnatori sono dei veri e propri “maestri” e i loro prodotti sono tutti, o quasi, destinati ad un pubblico adulto! Con tutto quel che ne consegue!!! Anche i cartoni o i manga destinati ai più piccoli, tipo Ufo Robot, risultano comunque più che adatti, dal momento che infondono nei bambini l’idea del coraggio, dell’eroe, e della lotta contro il male. Io sono nato, cresciuto e pasciuto con Goldrake e compagni. Ho 33 anni, faccio l’Avvocato e non mi pare di avere problemi psicologici!
    Se un demente nel 1978 si è buttato giù dal balcone per emulare Actarus, non vedo per quale motivo tutti noi dovremmo essere considerati alla sua stregua!!! Ed essere puniti oltremodo, privando i nostri figli di crescere con cartoni animati seri e, a mio avviso, più che educativi!!!

  16. Minmay-chan says:

    Non posso che quotare quanto detto qui dagli altri utenti. Purtroppo in Italia ancora oggi e nonostante tutto la gente crede ancora all’equazione cartone animato=per bambini e crede soprattutto ai soldi che si possono ricavare con gli anime, quindi la censura regnerà ancora sovrana per un bel po’, almeno questo è quello che penso io.
    Complimenti allo staff per aver avuto questa idea e per aver messo in rete questo video-museo. Speriamo che almeno ci sia una parte della sopracitata gente che possa rivedere i propri pregiudizi.
    Bella anche l’idea di creare una guida degli anime in dvd!!
    Complimenti ancora! ^_^

  17. Da parte di Terre di Confine – Anime Mundi(http://www.terrediconfine.eu) un saluto a Vincenzo ^____^
    E speriamo che gli appassionati accorrano numerosi a collaborare, in modo da poter finalmente evolvere in un vero network.
    Approfitto per segnalare anche la ns pagin ove è possibile scaricare il modulo con le informazioni sul Progetto TdC:
    http://www.terrediconfine.eu/Collabora/tabid/267/Default.aspx

  18. FZ says:

    Dispiace sentire che , ancora oggi, alcuni “benpensanti con laurea e bollo “accorrano numerosi (sotto compenso o magari per vendere qualche libercolo) per tacciare gli anime e i manga di essere la causa della degenerazione dei rapporti tra giovani che sembra purtroppo ormai dilagare. Offrono un ottimo capro espiatorio per mamme e papà preoccupati perchè i loro pargoli, poverini, a 14 anni, in piena notte, non sapendo cosa fare hanno dato fuoco all’ospizio del nonno! E la colpa è certamente (lo dicono anche gli omnipresenti “esperti”) di quei brutti cosi diseganti al computer (fin da quando i computer occupavano stanze intere e prima che lo facessero gli Americani- allora va bene) pieni di sesso e soprattutto violenza. E che soprattutto non piacciono a mamma e papà! Vuoi mettere il grado di cultura e arricchimento umano un bel reality? O di un qualche cartone made in USA? E non parlo dei soliti coyote e bip-bip e nemmeno dei più scansonati Simpson, parlo di veri trivial-cartoon (se mi consentite il neologismo da me coniato) come i Griffin o American Dad (che vanno in onda in piena fascia protetta) dove un linguaggio volgarissimo, il sesso esplicito e soprattutto la violenza scorre a fiotti, è gratuita e soprattutto i rapporti sono superficiali e atti ad ottenere soddisfazioni personali.
    Ma siccome sono fatti dagli amici Americani (che diventano cattivi e brutti solo quando se la pigliano se qualcuno gli butta giù due torri) nessuno dice niente.
    Come già è stato detto in Giappone i cartoni sono considerati al pari dei film o telefilm e quindi NON SONO A PRIORI UN PRODOTTO PER BAMBINI ma sono rivolti a varie tipologie di persone- anche adulti (come lo sono probabilmente anche i succitati trivial-cartoon americani). In Giappone dunque un cartone riservato ad un pubblico adulto andrà in onda ad orari inaccessibili per un pargolo nipponico.
    Se poi il cartone fa successo e viene acquistato in Italia da un responsabile dei programmi che si preoccupa solo dello share e non dei contenuti, con master a go-gò ma totalmente ignorante in materia di animazione (che tanto è roba dabambini) e lo piazza in piena fascia protetta invece che trasmetterlo a notte fonda o comprare davvero un prodotto tranquillo (anche se c’è qualche “benpensante” che accuserebbe delle peggiori bassezze anche un cartone pieno di innocui cricetini come “Hamtaro”) questo è un altro paio di maniche.
    Io avevo quattro anni quando andò in onda in Italia l’anime che ha fatto da apripista a questa per me stupenda invasione, ovvero “Atlas Ufo Robot Goldrake” e ricordo con infinito piacere e nostalgia le emozioni che provavo da bimbo. C’era la violenza, è vero, ma non era mai vista come cosa positiva ma purtroppo necessaria per non subire angherie e prepotenze, per difendere le persone che si amano, la propria libertà. Cosa c’è di male in questo? O si vuol far crecere i bambini in un mondo purtroppo utopico in cui, in nome della non -violenza, siano disposti a diventare adulti pronti a subire e a far subire qualunque tipo di prepotenza.Pensano forse, gli “esperti” che non sarebbe un trauma tremendo per questi ragazzi cresciuti nella bambagia scoprire che il mondo ha purtoppo ben altre regole? No,se si vuol sconfiggere il male va guardato diritto in faccia, senza coprirsi ipocritamente la testa come uno struzzo.
    E i rapporti tra i personaggi buoni erano improntati sul rispetto, la fiducia, l’amicizia. Tutti valori che continuano a farmi piacere tanta animazione giapponese ancora oggi, a 34 anni suonati. E vorrei, se avessi figli, che prendessero a modello i ragazzi del villaggio di Konoha del moderno cartone Naruto non certo i bercianti figuri dei reality o coloro che si crogiolano nella violenza e prepotenza fine al male come certi personaggi di film, telefilm e anche cartoni americani.
    E che quando sentissero un sedicente “esperto” pontificare spegnessero sì allora subito la televisone, perchè loro sì che sono da censura!

  19. Your personal Shinigami says:

    beh, che dire, a parte il fatto che qui tutti hanno già detto cose vere, non posso che essere d’accordo. Da noi manca la cultura del cartone visto come un film e quindi la censura avanza…e inoltre i prodotti sono dstinati sempre e solo ad un pubblico di bambini e quindi risultano scadenti per noi (alcuni sono scadenti anche per i bimbi!)
    Premetto che non sono un’espertona, ma ho visto abbastanza per poter quanto meno dire la mia^_^ ultimamente mi sto appassionando maggiormente agli anime e manga dato che amo la cultura giapponese (in specialmodo quella medievale)infatti tremo alla notizia che “Bleach” giungerà in Italia…mammamia! già immagino il doppiaggio, le scene tagliate e la sigla idiota!!!

  20. Laura says:

    sono d’accordo. bisognerebbe mettere bollino come nei film perchè ho saputo ke cartoni animati come sailormoon o licia, erano stati creati per pubblico di teenager nn bambini per insegnare la materia sessuale nelle scuole. e tali dovrebbero restare. senza tagli ne censure

  21. ulde says:

    sn cresciuta cn certi cartoons come “L’uomo tigre” “samprei” “ken il guerriero” quindi…………..
    SONO CON VOI

  22. Ragerock says:

    Potremmo scriverci un libro intero su quanto quei cartoni animati hanno segnato il carattere delle generazioni a loro legate.
    In quei cartoni vi era tutto : Allegria, sentimenti umani, azione, romanticismo… ma soprattutto veri e sani principi!
    Era sempre messo in mostra il rispetto per la vita e l’amicizia; la fratellanza e le ingiustizie venivano sconfitte a colpi di raggi gamma e alabarda spaziale. Chi poteva annientare Jeeg ???
    Anche nei cartoni + censurati tipo “ken il guerriero”… raccontavano di eroi che si battevano contro i tiranni e invasori contro chi alla fine rende l’esistenza schiavitù.

    Se ora guardando un cane che soffre per strada e lo aiuto…

    Se vedo un amico in difficoltà…

    Beh quei cartoni mi hanno insegnato molto !!!

    Spero solo che un giorno qualcuno si decida a rieditarli da capo rendendoli attuali nella grafica e nel sonoro in modo da far vivere anche a chi non ha potuto quelle emozioni che ancora mi toccano.

    Ah dimenticavo….W gigi e le sue mutandine bianche!!!! ^^

  23. Beh che dire…io sono con voi….
    E’ mai possibile che sono costretto a seguire i miei anime preferiti sottotiolate a causa delle censure che in italia abbiamo….bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non possiamo piu’!!!!!!!!1

  24. Giuseppe says:

    Appoggio la vostra posizione……ALABARDA SPAZIALEEEEEE!!

  25. ssasa says:

    Sto sito è una buffonata. e questi commenti mi fanno solo ridere!!!

  26. admin says:

    @ssasa perchè invece tu sei un grandissimo!! ma va…

  27. ssasa says:

    Sono + belli Naruto e One Piece, altro che Goldrakke, Mazzinga e stronzate varie, e poi sti trentenni nostalgici e depressi che lasciano commenti strappalacrime qui sono una manica di repressi e mi fanno solo pena! Cercatevi un lavoro piuttoso! Se avete figli a carico impartitegli una educazione normale e cercate di mantenerli come si deve, invece di pensare solo a farli guardare i cartoni! Poveri bambini, in che mani stanno!!!

  28. 4011 says:

    o ssasa.. stai calmo!
    Magari tra 20 anni potresti essere tu il 30enne nostalgico..
    E poi non mi sembra il caso di inca**arsi per dei manga!

  29. Heilor says:

    Salve a tutti voi^^,sono una ragazza di 18 anni che,come tutti voi,ama l’animazione giapponese e tutto ciò che ne deriva e come voi italiani,ma non solo,subisce ciò che fanno i media ai loro beniamini animati,La Censura.Io posso capire se almeno censuri tutto,ossia censuri cartoni animati dove ci sono nudi e censuri anche pubblicità dove ci sono nudi,ma anche no!!Eh in Italia la donna con le tette al vento per pubblicizzare lo yogurt per gli stitici và benone,ma se si vede una ragazza in un cartone eeh no non si deve vedere…In questo nostro caro paese,secondo il mio punto di vista,manca una dote fondamentale,LA COERENZA e soprattutto la non conoscenza del paese da dove fai importare i cartoni animati…Io ammetto di non esserci mai andata personalmente in Giappone,ma da ciò che sò dalle mie informazioni,gli Anime son suddivisi per categorie di genere e di età:ci sono i cartoni animati per adulti,chi per un pubblico adolescente e chi per un pubblico prettamente infantile e generi prettamente per un pubblico maschile,femminile o un genere di avventura etc come per i film;purtroppo in Italia(ma non solo ripeto)per la maggiore,le persone fanno questo ragionamento(soprattutto chi collabora con la mediaset che è il maggior acquirente di anime in italia):CARTONE ANIMATO=PUBBLICO INFANTILE ed è un ragionamento molto sbagliato.Abbiamo diecimila esempi di censura italiana ai cartoni..portiamo tre grandi esempi:Ken il Guerriero:questo famoso anime giapponese è stato anch’esso censurato però in un modo particolare,ossia le scene in cui le teste saltavano o si squarciavano i corpi,venivano viste tutte di un unico colore:la scena era o totalmente rossa o totalmente blu e così via;Altro grande esempio lo abbiamo in Sailor Moon:alcune scene sono state totalmente tagliate e la storia mutata.Nella terza serie(Sailor Moon S in giappone e Sailor Moon e il cristallo del cuore in italia)la storia d’amore fra heles(sailor uranus per intenderci) e milena(sailor neptun) viene fatta passare come una grande amicizia e i dialoghi vengono travisati:questo identico discorso vale per un cartone che tutt’oggi trasmettono su Italia 1 e che molti otaku conoscono e amano(grazie all’anime subtitolato e al manga ancora in pubblicazione sia su ristampa che nel filone normale),ovvero Naruto:la storia è stata tagliata tantissimo e travisata in modo da farla passare per una storia banale e poco seria,cosa che invece non è affatto.Però la censura,purtroppo per noi,non l’abbiamo solo negli anime,ma anche nele pubblicità spiritose,come quella del celebre pornostar Rocco Siffredi in cui mangia semplicemente delle patatine a cui fà lo spot,oppure allo scoiattolo che fà i peti dopo aver mangiato un chewing gum Vigorsol,ma ovviamente alle pubblicità dove si mettono in mostra nudità reali non si rifiutano a trasmetterle.Penso che ad un bambino dia molto più fastidio vedere un uomo nudo vero,di spalle che corre piuttosto che un uomo dei cartoni animati..I pregiudizi che hanno i genitori e altri adulti del mondo degli anime è dovuto alla scarsità di informazioni reali su questo bellissimo mondo e anche al fatto che gli adulti non si informino anche volendo,però si spaventano se possono vedere un nudo o una scena violenta(nei telegiornali le fanno vedere reali eppure nonvengono censurati perchè è informazione,eppure quelle immagini potrebbero shockare le persone,mah..)allora si interessano e corrono ai ripari con argomenti che non stanno nè in cielo nè in terra..Io ammetterò la censura se ci sarà da ambo le parti(anche se è comunque un qualcosa che non approvo in generale,ma se fatta coerentemente nel senso da ambo le parti,posso anche tollerarla)altrimenti col cavolo!!!E poi se i cartoni non son adatti ai bambini,non acquistateli nemmeno,e se li acquistate dateli di notte tarda in modo che i bambini non possano guardarli(come wedding peach e berserk che li hanno trasmessi verso mezzanotte)e che cerchino anche più doppiatori,in italia abbiamo tantissimi doppiatori bravi e pigliano sempre i solito che si interscambiano per i diversi personaggi…Vabbè questo è ciò che penso su quest’argomento,grazie per l’attenzione e buonanotte^^

  30. ssasa says:

    Ma andate a lavorà invece di guardare i cartoni animati!

  31. Andy says:

    Ma vacci tu invece che fare il bambino arrogante in questo spazio… a perditempo!

  32. Giulio says:

    Quante verita’ stanno scritte in questo articolo, vi appoggio in pieno!
    Ci sono cresciuto anche io in quel mondo e ne sono davvero felice…quanti ricordi meravigliosi che ho.
    Tenete duro e non date retta ai buffoni che scrivono cattiverie…lasciateli cuocere nel loro brodo!
    Saluti e “LAME ROTANTI” a tutti!! ;-)

  33. ssasa says:

    A Andy te smucìno la faccia se nun la pianti! Te stacco l’occhi e te li metto ar posto dei gioielli de famiglia!

  34. Andy says:

    Che paura mi fa (…Carletto, L’Uomo Lupo, Frank e Dracula…)!! Ciao grandissimo gioiello di famiglia! Fai come ti pare!

  35. ssasa says:

    Tu il cervello non ce l’hai!

  36. 4011 says:

    Questo è l’ultimo commento ssasa che ti lascio, o cambi atteggiamento o non potrai più deliziarci con i tuoi utilissimi commenti.

  37. Andy says:

    Secondo me sarebbe meglio cancellare ogni commento volgare (e relative risposte) da questo magazine: ci manca solo una cattiva pubblicità a causa di un bambino arrogante e presuntuoso!

  38. Stefano82 says:

    C’è modo e modo di esporre le proprie idee: è proprio vero che la madre degli idioti è sempre incinta! Povera Italia e povero mondo! MANGA & ANIME FOREVER!!

  39. A.C. Japanimation says:

    La nostra associazione culturale Japanimation ringrazia tutti coloro che hanno commentato il nostro articolo e augura buone vacanze a tutti!
    A chi resta a Roma o torna per il 20 agosto, consigliamo di partecipare a questo nostro evento:
    http://www.japanimation.it/incontri.html
    Grazie a tutti e buon divertimentoooooo!!

  40. gabriele says:

    Ciao ragazzi e Vincenzo.Sono parecchio d’accordo su tutto anche se oggi come oggi almeno per i cartoni la censura non esiste, dato ke sono costruiti e disegnati con basi e finalità altamente differenti da quelle dei cari vecchi manga.L’ultimo che ricordo io ad aver poca censura è stato ken il guerriero, mentre già nella seconda serie di dragon ball di censure c’è ne eran molte, nn contanto i personaggi stupidi come animali parlanti che fanno le guerre.Quindi diciamo ke dopo ken shiro è andato tutto a cadere, ma nn soloxla censuraxke è anke giusto ke i bambini di oggi nn vedano fiumi di sangue stile uomo tigre, ma nn credo neanke giusto ke han tolto personaggi come sampei per far spazio alle winxs o a questi cartoni fatti al computer.Togliendo per un attimo i manga come Mazinga,Goldrake jig,gundam ecc.ke si basano su robot, io sono creciuto con ryu delle caverne, sampei, teppei, i gnomi delle montagne ecc…e nn mi sento affatto uno stupido, anzi direi ke grazie a quei cartoni ho imparato molto, anke dialetticamente,ma poi,nn ridete!!ho imparato fin da bambino a capir cosa erano i sentimenti riguardo l’amore, mi sono innamorato di Georgi,Lamu,la stella della senna per nn parlare di Margot.Per finire il discorso dico ke a me mancano quei cartoni e nonostante ne ho molti uso la rete per nn trovare quelli ke nn trovo altrove o nelle collane e penso ke nn sarebbe neanke sbagliato creare un canale tv che trasmetta i cari vecchi amati manga, anke per dare una scelta ai ragazzi del futuro.Un saluto a tutti, Gabriele.

  41. stefi says:

    … un salto a ritroso per ritrovare gli anni più belli in compagnia delle anime!
    anime4ever
    ^__*

  42. IllMak says:

    Grandi ma insomma non capiscono che anime non significa per forza cartone per bambini? li prendono perchè fanno ascolti e poi li tagliuzzano qua e la.. come prendere CSI e metterlo in onda alle 14 senza tutte le scene forti e cambiando colore al sangue (ogni riferimento al sangue bianco di un certo anime è casuale)
    Forza ragazzi anch’io sono con voi!

  43. John Stone says:

    Un ottimo sito con idee degne di onore….

    John Stone

  44. Gogo Wild says:

    gli naime sono divertenti, belli, interessanti, hanno spesso storie avvincenti, i disegni sono colorati e luminosi, possono insegnare molto su un popolo che sembra quasi far parte di un altro mondoun Paese, per certi aspetti, lontano in chissà quale remota galassia.
    mostrano pietà, umanità, felicità, speranza ed amore molto più della stragrande maggioranza delle animazioni occidentali.
    ci sono poi anime molto profondi, capolavori di psicologia ed umanità, altri pieni di nozioni scientifiche ed altri ancora “solo” d’amore per la gente, la Terra e la natura.
    e poi sono una forma d’arte
    una delle meglio riuscite, a mio avviso.
    e poi si rivolge a tutti. ogni perosna di qualsiasi sesso, età, razza od esperienza di vita può trovare il proprio anime!

    non sono tutti belli, o tutti impegnati e men che meno tutti virtuosi, ma è come dire che la scultura è cosa cattiva perchè ci sono brutte opere o perchè qualche (a mio personale avviso) imbecille chiama “arte” far morire dei cani di fame.

    ho detto la mia

    Gogo

  45. Koji says:

    Volevo fare i miei complimenti all’autore per le ottime parole scritte in difesa di un qualcosa che potremmo a ben ragione definire “storici”.

  46. Daigojira says:

    il fatto che il 99% delle serie televisive giapponesi prodotte dalle origini ai primi anni 80, siano state pensate e proposte per un pubblico di bambini deve essere un vanto, la loro attualità e i valori che proponevano le rendono immortali e godibili anche per un pubblico di adulti in grado di capire con diverse chiavi di lettura il messaggio degli autori. è questa la loro potenza.
    Poi sono arrivati gli Oav e le serie dedicate a un pubblico più maturo, e i lngometraggi che da sempre avevano diversi target.
    Ma non confondiamo.
    il considerare gli anime un “prodotto per adulti” (o per laureati in letteratura giapponese come vorrebbe qualcuno) magari per giustificare una passione considerata “strana” può divenire per “ritorsione” un ottima scusa per giustificare le censure e soprattutto l’assenza delle serie anni 70 dai nostri palinsesti da troppo tempo.
    quindi dobbiamo far capire che queste serie non sono solo nostalgia, ma prodotti validi adatti a tutto il pubblico

  47. Koji says:

    Discorso saggio Daigojira, ho sempre considerato la mia passione come un “Big Jim Due Volti”, da un lato sono un irrimediabile nostalgico, dall’altro però trovo che tanti cartoni animati che guardavo da piccolo sono molto attuali, godibili anche ad un età non proprio infantile come la mia.

    Però non caricherei la nostra passione di troppe sovrastrutture o valutazioni tipicamente da adulti, alla fine della fiera il bello di tutto questo è che possiamo ancora (ogni tanto) perderci in mondi di sogno, come da piccoli.

  48. Tano-kun says:

    Questo discorso ricordo lo fece la mia professoressa d’Italiano uno dei primi giorni della prima media. «Quando guardate un cartone, un film – citando robot, orfani vari, Bud Spencer & Terence Hill,… – non soffermatevi solo su ciò che accade, ma cercate di capire cosa vogliono dirvi».
    Tra l’altro in tutte queste serie si può veder veicolato un messaggio positivo, ma si sa, si guarda solo l’apparenza (magari anche davvero negativa).

  49. okami says:

    Io mi sento di dire che la nostra infanzia e non solo sono state segnate dai grandi anime giapponesi,che sono stati mandati in onda nelle varie emittenti d’Italia.Infatti,tutt’oggi ci ricordiamo ancora con molta nostalgia dei vecchi anime,che seguivamo con passione…che dire…quei periodi non li scorderemo mai!!!!onore agli anime!!!!e i miei piu’ sentiti ringraziamenti per quello che mi hanno regalato.

  50. xinoda says:

    continua così, è davvero vergognoso e, purtroppo, tipicamente italiano censurare delle opere d’arte, mentre nelle tv e tra la gente che ci dovrebbe rappresentare dilaga la volgarità più infima..
    buon lavoro!
    namaste

Leave a Reply