Anime d’annata: la passione non muore mai

Nuova passione su BE! Magazine, quella per fumetti, manga e anime. Ci sarà tempo e spazio per articoli dedicati ad una casa editrice, ad un disegnatore, ad una singola opera o persino ad un singolo personaggio… Ma non potevamo che iniziare con uno sguardo d’insieme, sull’intero mondo degli anime, soprattutto quelli di una volta. Ce lo ha mandato Vincenzo D’Amico, mente del progetto Japanimation, che si sofferma sui ricordi di un “non più ragazzo”, sui valori che c’erano dietro quei disegni in movimento e sull’ottica sbagliata con cui sono spesso stati proposti in Italia. A lui la parola!

Quando regnava ancora la semplicità, la capacità di stupirsi, la gioia di chi ha meno di dieci anni e tutto un mondo da scoprire… quando guardare la TV non era una semplice evasione dalla realtà, ma un momento importante dove apprendere i valori più importanti della vita attraverso il linguaggio della fantasia… quando guardare i semplici (si fa per dire) cartoni animati significava per molti inoltrarsi in un mondo adulto e bambino contemporaneamente e non solo di magìa e stupore fini a sé stessi… io ero lì… grazie a Dio!

Goldrake, Heidi, Ryu, Kimba, Remì, Jeeg Robot, Candy Candy, Daitarn III, fino ad arrivare a centinaia di storie indimenticabili di altrettanti personaggi che tuttora persistono nel cuore di milioni di adulti: quanti dischi, robot, giochi, fumetti, magliette e quant’altro ho fatto comprare ai miei genitori… e com’era bello mostrarli agli altri, ma soprattutto sapere di possederli. Era come avere accanto il tuo eroe preferito in carne ed ossa, o quasi.
E poi… si cresce. Gli anni passano, i problemi aumentano (a chi più, a chi meno), gli amici cambiano e con loro cambia il nostro spirito puro; la vita non ci dà tregua ed oggi molta della magìa che si aveva dentro si è dissolta nel quotidiano agire. Molti la chiamano maturità, o crescita, o divenire adulti attraverso le difficoltà… io la chiamo follìa!

Bisogna semplicemente avere equilibrio; bisogna che il bambino che è in noi (custode di creatività, di passione, di sensibilità e quant’altro di positivo) non muoia mai schiacciato dalla quotidianità, ma attraverso di essa si esalti e, di conseguenza, ci esalti. Eppure eminenti psicologi, saggi di svariate etnìe e periodi storici e… i nostri eroi preferiti ce lo ricordano da sempre! Mah!

Vi sembra impossibile? Guardate (tanto per fare un esempio) qualche serie televisiva giapponese come Jeeg Robot, Remì, L’Uomo Tigre, Sampei, Ken il guerriero, Tommy la stella dei Giants; ripuliteli poi di tutti gli elementi prettamente fantastici ed andate oltre quello che vedete… avrete molto da imparare!
Per molti come me la passione per le tematiche del fantastico non è solo un’evasione dalla realtà attraverso il passato o un semplice commercio (per chi lo pratica); conoscere altri appassionati, riscoprire vecchi e nuovi eroi, possedere rarità, significa principalmente mantenere vivo il bambino che è in noi, quindi noi stessi e la nostra vitalità… alla faccia di tutto lo schifo e la falsità che ci circonda.
Significa inoltre ricordarci di non perdere mai di vista quello che siamo in realtà, mantenere il più possibile intatta una propria integrità morale e spirituale, avere la forza di rialzarci nei momenti difficili anche (…e soprattutto…) senza l’aiuto di nessuno, saper prendere la vita in tutte le sue sfaccettature senza chiedersi perché.
Per chi non lo sapesse, tutte queste opere sono sempre state catalogate come “rigorosamente per bambini”: niente di più falso. I giapponesi hanno sempre alternato le situazioni dei loro cartoons passando attraverso vari generi: fantascienza, horror, romanzi storici, soap opera, avventura, commedia comica e demenziale, sport, favole e leggende, sia per grandi che per i più piccoli (per non parlare del genere sexy o splatter). Eppure, nonostante siano passati decenni e siano state spese miriadi di parole, sviluppate molteplici testate, organizzati dibattiti e manifestazioni, creato scuole e tanto altro ancora, qui in Italia abbiamo ancora una cultura altamente retrograda e piena di pregiudizi nei confronti di queste tematiche.

Inoltre, per anni queste serie TV hanno subìto censure, alterazione dei dialoghi e quant’altro di osceno affinché non venisse tutelata l’opera in sé, ma solo l’impatto emotivo con i minori, badando ad accrescere il merchandising e nulla più (vendite di diari scolastici, cartelle, gadgets, giocattoli, carte, videogiochi,etc…).

Per cercare di sensibilizzare il più possibile i “non addetti ai lavori”, affinché possano ricevere un’educazione cinematografica a tutela della propria cultura e della propria sensibilità nel lasciare un minore davanti al cartone animato adatto alla propria fascia di età, dal 1999 ho realizzato un sogno in lenta e costante crescita: l’Associazione Culturale Japanimation di Ostia Lido.
Chi vuole collaborare con noi può contattarci al sito www.japanimation.it (info@japanimation.it), oppure su www.myspace.com/japanimationweb.

Vincenzo D’Amico
www.japanimation.it

Sei anche tu appassionato di fumetti (italiani o americani), manga o anime? Ti piacerebbe scrivere qualcosa? Il nostro indirizzo e-mail lo trovi in alto a destra, contattaci!

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72 Responses

  1. tetsuya says:

    splendido!!
    vi contattero’ sicuramente altre 234358475984759452498524 volte!!!

  2. Rossella says:

    Non posso che appoggiare questa vostra battaglia. Però in certi casi è giusto fare delle censure, in cartoon dove si mostrano scene troppo scabrose e violente. Ma tutto dipende a noi, se siamo o meno impressionabili. Poi dipende anche dalla storia che si vuole raccontare in una serie animata.
    C’è anche da tener conto del pubblico a cui viene rivolto. Se sono un autrice di una sceneggiatura o di un fumetto, difenderei con i denti la mia opera d’arte costata ore ed ore di lavoro e fatica.
    Capisco perfettamente la Takeushi, autrice di Sailor Moon, che si rifiuta che si censurino vari episodi della sua “creatura”. Ora capisco perchè dopo il 1997 non è stata più mandata in onda.

  3. AnGeLo says:

    Cioe’ ragazzi, davanti a certi mostri sacri oramai quasi rimossi dalla mia mente(tipo i centurions o i silverhawks, e che mi hanno accompagnato nella mia infanzia mi sono quasi commoso… Sono d’accordo con la vostra battaglia perchè nn è possibile che delle stupende serie animate tipo Kimagure Orange Road diventi “E’ quasi magia Johnny”.. con dei nomi dei personaggi da far ridere(o piangere??). Ci vorrebbero persone qualificate e appassionate e nn solo attenti allo share…

  4. Leonardo says:

    Ciao ragazzi!
    I ComoComici sono con voi!

  5. Dopo tanti anni scoprire che c’è tanta passione e tanti bei ricordi che legano i trentenni di oggi ai cartoni di un tempo e di conseguenza a tante canzoni legate a quelle serie televisive, vengo preso da grande commozione dal momento che le musiche spesso erano scritte da me( Belfy e …-Ranatan….-Ippotommaso…-Sandybell …la Principessa Sapphire…e altre ancora.
    Spesso ricevo espressioni di affetto da parte vostra ,cari ragazzi,dire che mi commuovo pare quasi una cosa riduttiva e scontata,le sensazioni che provo sono sensazioni veramente indescrivibili:e sono io a ringraziare voi per tutto questo affetto che mi dimostrate -grazie ragazzi, grazie di cuore!–Forse non sapete, ma mia figlia Melody Castellari è stata una Mela Verde, oggi è una cantante professionista e se magari fate un salto sul suo sito dove c’è un BLOG che parla anche delle MELE VERDI e le lasciate un saluto(www.melodycastellari.com)lefareste molto piacere-vi abbraccio forte! Corrado Castellari

  6. …è triste dovere ancora difendere gli anime, quelli che noi chiamavamo ingenuamente Cartoni Animati Giapponesi.
    Spendere parole sull’importanza che hanno avuto Goldrake e Mazinga, piuttosto che Lamù o Ranzie la Strega.
    Oppure Conan Il Ragzzo Del Futuro, che è quanto di più vicino all’immagine educativa che mi viene in mente.
    Siamo stati bambini fortunati.
    Decisamente più fortunati di quelli che oggi crescono a Teletubbies e Maria De Filippi…

  7. …ho la collezione completa di Conan Il Ragazzo del Futuro.
    Vicino ai film di Fellini e ai libri di Simmons.
    Non è un cartone animato.
    E’ educazione.

  8. Gothic Queen says:

    sono cresciuta con Ken il Guerriero e i Cavalieri dello zodiaco oltrechè con altri capisaldi dell’animazione giapponese, sono una grande fan di Go nagai e spero di poter diventare un’illustratrice di Manga, ora che ho 26 anni mi sto appassionando a Naruto e son rimasta scioccata quando ho potuto riscontrare una notevole differenza tra l’anime e il manga, scene tagliate, dialoghi spezzati, scene che cambiano quasi il normale scorrere della storia, i bambini dovrebbero essere educati dai Puffi mentre dovrebbero avere un canale televisivo solo ed esclusivamente dedicato agli anime, censurano gli anime, però sono gratuite e osannate le boiate della tv STILE GRANDE FRATELLO, AMICI E TELEMONNEZZA VARIE, CI MANCA SOLO IL PORNO E IL QUADRO è COMPLETO….A NO già c’è basta guardare quanto descritto prima…W GLI ANIME boicottiamo la tv spazzatura, e facciamo tornare gli anime agli antichi splendori…sono con voi …..Per il sacro Acquarius !!!!!!!!

  9. S@k@moto ayumi90 says:

    sagge parole
    appoggio in pieno
    io sn cresciuta cn i cartoni animati e sxo di vederli smpr
    piuttosto di fare cs inutili cm AMICI, GRANDE FRATELLO e altri programmi inutili facciano + anime meno censurati dato ke già GRANDE FRATELLO dovrebbe exere censurato dall’inizio alla fine
    xciò dico W ANIME E MANGAAA siete la mia vitaaa

  10. Dissenso says:

    Spezzo una lancia a favore dei Griffin, dei Simpson e dei tanti “cartoni per adulti” che stimo con il loro sarcasmo quasi quanto gli anime con cui sono cresciuta, dai robottoni a Rensie la Strega a Carletto, fino a Dragon Ball… ciò che ci manca, in questo paese di falsi perbenisti e di beata, arrogante ignoranza, è capire che qualcosa che è disegnato non ha meno dignità di qualcosa di filmato. Ben vengano i cartoni per ragazzi e per adulti, metteteli nella serata, fateceli godere senza censure, che siano americani o giapponesi, (perché non vi credete che in America se la passino meglio, dove a Sanji di One Piece mettono in bocca un leccalecca e non una sigaretta, con un lavoro di modifica a dir poco da cani) e toglieteci dai cosiddetti talk show, reality e telefilm di adolescenti allupati…

  11. daniela says:

    mah!!!!! il mio primo amore: actarus ero in 5° elementare, ho disegnato talmente tante candy e oscar da far paura…. ho cominciato i corsi di cucito a 14 anni e i primi abiti che ho fatto erano come quelli di candy… quindi una delle prime cosplayer chi è quello str….o che vuole eliminre gli anime e i manga

  12. Kuroi_Tenshi says:

    Quante vole mi sono sentito dire la frase :” ma come fanno a piacerti quei cosi li ma si gli anime sono cose da bambini e da mongoli ma cresi…” non parliamo poi del disprezzo verso il Giappone, come sempre parole dette da ignoranti che non conoscono nulla ne del mondo dell’anime ne del Giappone.
    Io sono anni che leggo fumetti e guardo anime e ne vado assolutamente fiero mai nessuno potrà mai convincermi a smettere di vederli o di leggerli, conoscevo da tempo anche il cosplay ma solo quest’anno ho iniziato a fare il cosplayer ed è stata una esperienza magica creandomi da solo il mio costume e poi vedermelo addosso è stao meraviglioso ho provato una tale gioia e soddisfazione che non saprei descrivere…quindi in conclusione voglio dire che i manga e gli anime non sono affatto da bambini e sarò x sempre un loro sostenitore

  13. antonio_limosani says:

    Dai dobbiamo solo essere orgogliosi di essere cresciuti con anime e manga xche’ i cartoni di oggi non insegnano la realta’ e sono volgari (scoreggie, rutti moccola che cola dal naso)sembra che i ragazzi sappiano ridere e divertirsi solo se vedono certe volgarita’….insegnano solo stronzate e non capiscono l’arte del disegno.ciao a tutti e forza i manga……………………pero’ una bella notizie c’e’ che dal 2010 uscirano quasi tutti i manga in action live.

  14. Luly AWR says:

    Che dire ,se non amo io e lo staff di awr i cartoni animati giapponesi ….
    Per fare l’avvocato del diavolo dico che i cartoni animati sono un bene da condividere tutti assieme ,senza pregiudizi ,dico questo perché ci sono vere e proprie gare tra chi ne sa di più ,dimenticando la base del concetto “anime” che è solo ed unicamente scambio di energie. Non mi piace chi specula su queste cose, vedi le tv o certi progetti che usano la passione di certi solo per il lucro di altri..
    I nostri figli amano quanto noi i classici dell’animazione ,forse certa politica imparerebbe dall’intreccio di questi eroi se li osservasse con attenzione.Lavoro anche in FM su una radio nazionale e tutti i giorni sento a pelle l’amore che questi cartoni scaturiscono unendo spesso fazioni anche molto distanti fra loro tra la gente comune..Noto con dispiacere però che questo non accade tra gli amanti del genere, i primi a mio parere a doversi unire per il bene di questi anime.Un abbraccio a tutti La Luly.

  15. Paola says:

    Ho letto questo splendido articolo e son d’ accordo con l’ autore. Mi ricordo che giocavo in strada con i miei amici e alle 16 eravamo tutti a casa di Antonio l’ unico che aveva la tv a colori per vedere Jeeg il robot d’ acciaio. Era un momento di condivisione e gioco per noi bambini. Un ricordo felice che portero’ sempre con me. Ora li vedi ognuno davanti al suo pc, soli nella stanza a parlare con gli altri bambini attraverso un monitor senza piu’il gioco della fantasia ne confronto con gli altri. In tv vedono cartoni di personaggi ridicoli e demenziali che sembrano per minorati mentali o addirittura altri che incentivano la maleducazione e la mancanza di rispetto. Io son cresciuta bene e i miei valori son rimasti intatti nel tempo. E per questo un ringraziamento va anche a quei cartoni che mi hanno insegnato l’ amore e il rispetto per il prossimo.
    Paola

  16. Fabius says:

    Lodevoli tutte queste iniziative.
    La questione, a parer mio, è che noi fans non siamo mai stati veramente uniti…
    Siamo bravi a parlare in un salotto, ma, a volte, già fra di noi c’è una sorta di guerriglia sottobanco. Tale situazione non avviene tra gli appassionati di Star Wars, ad esempio, i quali si sono uniti in gruppi solidi con tanto di statuti. Da questo punto di vista noi otaku siamo ancora immaturi. Cerchiamo di unirci sul serio e di farci sentire.
    I miei nipoti assistono a tanti cartoni inguardabili in tv….facciamo in modo che le nostri voci arrivino ai piani alti delle reti Rai e Mediaset . Proponiamo, sproniamoli soprattutto ad alternare gli anime classici a quelli attuali (che non amo ma che è giusto ci siano). Anime come Candy, Conan e Oscar sono senza età e nella loro semplicità sono educativi e fantasiosi. Credo sia interessante offrire un ventaglio di anime diversi. Boing offre quest’opportunità e ripesca i classici solo in tarda serata, purtroppo. Fare scoprire ai ragazzi di oggi, i cartoni dei loro fratelli maggiori, se non dei loro stessi genitori potrebbe essere un modo in più per unire le famiglie.
    Per le censure…è auspicabile che i cartoni siano divisi per fasce orarie come in Giappone…
    Amici otaku, uniamoci!

  17. Capitan Katsura says:

    è molto bello quello che hai scritto! e non posso che approvare in pieno, mi fa sempre piacere sapere che in giro c’è gente che la pensa esattamente come me!

  18. Kayoshin says:

    Che dire, le parole che ho appena letto mi hanno profondamente commossa e devo dire che mi ci sono pure rispecchiata parecchio!
    Bellissima questa iniziativa!!! Bravi!
    Anche io sono cresciuta con tutti questi stupendi cartoni giapponesi e sono veramente orgogliosa di aver vissuto un’infanzia così! Così stupenda e meravigliosa, piena di ricordi!!! E sono fiera e orgogliosissima di esser tutt’ora rimasta appassionata di questo stupendo e meraviglioso mondo continuando a collezionar gadgets, comperar poster con cui ci tappezzo le pareti di camera mia, scaricarmi le sigle e gli episodi e continuare a vederli e scambiarci chiacchiere con gli amici! Ma è altrettanto brutto e triste veder che gente della mia generazione ora rinnega e rifiuta tutto ciò in nome di un esser adulti che per me non ha senso!
    Vi auguro di continuare sempre così ed io vi sosterrò!!!

    Claudia/Kayoshin

  19. Wolf says:

    Caro Vincenzo, parlo da appassionato che ha tentato di lasciare una traccia nei “non addetti” in merito a manga e anime (ma anche il classico fumetto italiano). Nella follia che mi accompagna mi sono laureato in Scienze dell’Educazione, specializzandomi in Letteratura per l’Infanzia. Detta così verrebbe subito da pensare alla classica letteratura per ragazzi. Questo è in parte vero. La realtà è che ho avuto la fortuna di avere una Professoressa con idee innovative e aperta mentalmente. Il risultato? Una tesi di laurea incentrata su un eroe dei fumetti italiani (Martin Mystère), con notevoli approfondimenti in merito a anime e cartoni della mia infanzia. I miei figli li sto crescendo facendogli vedere i cartoni della mia infanzia e lasciandoli giocare con i miei giochi d’infanzia: conoscono Daitarn III, Zambot, Goldrake, Jeeg, Mazinga, Gundam RX-78. Mio figlio piccolo (2 anni) sta quotidianamente con Gundam in mano e conoscono tutte le sigle più classiche, tant’è che quello grande (4 anni) all’asilo canticchia queste canzoni e parla di robot con bambini che non sanno nulla di questi bellissimi cartoni, preferendo, che so, Ben 10. Ora, dopo questo lungo intervento, ti saluto con l’invito a continuare, appoggiato sicuramente da tanti “bambini di 40 anni” come me. Ho promesso ai miei figli di far vedere loro le sigle dei cartoni e stanno qui a farmi “la posta” in attesa che finisca di scrivere. Un’ultima cosa in merito alle censure. Come appassionato ed addetto ai lavori ritengo vero il fatto che vi siano scene o situazioni difficili da capire per un bambino, ma tante volte basta che il genitore abbia la pazienza (e la gioia, soprattutto) di mettersi accanto al figlio e guardare con lui i cartoni, spiegando eventualmente scene un po’ particolari “alleggerendone” il significato. Ma finché gli “addetti al lavoro” utilizzano la TV come una moderna baby sitter a basso costo, è ovvio che è più semplice censurare, altrimenti come fanno a lasciare i figli incustoditi davanti alla TV per ore mentre loro si fanno i fatti loro?

  20. paola says:

    sono con voi nella battaglia contro la censura per rovinano gli anime e basta!

  21. son d’accordo di levare la censura, che serve? i bimbi già nelle elementari studiano educazione sessuale…. 

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