Recensione DVD: “The King of Kings – There Is Only One”

La prima recensione per la sezione wrestling di BE! Magazine è dedicata al recentissimo doppio DVD celebrativo che la WWE ha dedicato all’undici volte campione del mondo Triple H (al secolo Paul Michael Levesque), dal titolo The King of Kings – There Is Only One. A raccontarcelo è un debuttante sulle nostre pagine, Pier “King of Kings” Zoccali, editorialista di www.wrestlingfoundation.net e grande estimatore del wrestler in questione (come avrete capito dal nickname). Come sempre, siete liberi di commentare il pezzo, facendoci sapere se l’avete gradito e se vorreste leggere altre recensioni sul nostro magazine… Buona lettura!

In questi giorni ho visionato il dvd di Triple H, e pur non avendolo trovato ai livelli di altre splendide monografie come Heartbreak & Triumph o Loose Cannon, mi è sembrato un prodotto decisamente interessante.
Per circa sei ore, Hunter passa in rassegna alcuni tra i match più significativi della sua carriera, analizzandoli, e portando alla luce i suoi rapporti con alcuni suoi amici/avversari.

Il dvd inizia col debutto a Raw, avvenuto il 22 maggio 1995 contro John Crystal: era un Hunter completamente diverso quello che interpretava The Connecticut Blueblood, e che interpretò dal 1995 al 1997; più minuto fisicamente, molto più agile, con un parco mosse più vasto che comprendeva anche proiezioni dal paletto, spinning heel kick, crossbody e via dicendo…
Inizialmente si glissa sulla Kliq, per analizzare gli avvenimenti in ordine di importanza, e quindi si passa direttamente alla conquista del primo titolo intercontinentale contro Marc Mero, nel 1996, grazie all’aiuto di Mr.Perfect al termine di un ottimo match.
L’avvento di Chyna al suo fianco segna un duplice cambiamento: cambio di character, con il nobile Jean Paul Levesque che viene sostituito semplicemente da Hunter Hearst Helmsley, e un consistente aumento della massa muscolare, ingrossamento del fisico a cui accenna anche Hunter nel corso della sua intervista.
Ovviamente, non può che rientrare in questo contesto il periodo della D-Generation X, da storyline nata per creare scompiglio in WWF, e portare Hunter e Shawn al licenziamento per raggiungere Hall e Nash in WCW, rivangando anche l’episodio della Kliq, che portò a un consistente depush di HHH, ma che lo stesso Hunter ricorda con piacere, parlando degli amici Kevin e Scott.
Per sua stessa ammissione, lo stint nella DX è quello che più gli è servito come rampa di lancio: spende sempre parole d’elogio per il grande amico Shawn Michaels, e si sofferma in particolare sull’episodio dell’invasion della WCW.

Passando attraverso le vittorie più significative della carriera, King of the Ring nel 1997 contro Mankind dopo aver battuto Ahmed Johnson in semifinale, titolo europeo sconfiggendo Owen Hart, membro della New Hart Foundation, ai tempi in lotta contro la DX, al termine di uno stupendo match (a mio avviso tra i più sottovalutati in assoluto, con Hunter che cominciava a mostrare la sua grande capacità di adattamento all’avversario, sfornando un eccellente incontro contro un technician come Owen), si arriva finalmente alla vittoria del primo titolo mondiale, a Raw is War, 23 agosto 1999, sconfiggendo ancora Mankind (forse l’avversario che più lo ha consacrato nella sua crescita fino ai piani alti della federazione).

A testimonianza del cambiamento di stile di Hunter, molto più improntato sul brawl puro, e con molti meno preziosismi che a inizio carriera, segue un piccolo gioiello del brawling, il No Holds Barred match di No Mercy contro Stone Cold Steve Austin.
Con mio sommo dispiacere, l’intero feud con The Rock non viene preso in considerazione nel dvd, completamente skippato senza motivo apparente…

Mi consolo però, con il periodo della McMahon/Helmsley Era, trattato in maniera davvero molto molto interessante: dal matrimonio di Steph con Andrew Martin mandato a monte, passando per la notte di Armageddon 1999 che segna l’inizio della nuova era (il match tra Hunter e Vince era contenuto nel dvd di McMahon, quindi comprensibilmente non c’è in questo), fino al feud stupendo con Mick Foley, che ancora una volta sarà parte integrante della carriera folgorante di Hunter, venendo sconfitto in due match violentissimi (anche se nel dvd c’è solo l’Hell in a Cell di No Way Out), che mettono il punto esclamativo sulla federazione, anzi due… Hunter e Stephanie sono in controllo totale della federazione, e lo saranno per diciassette mesi…

Altra piccola delusione: non c’è il feud tra Hunter e Kurt del 2000…
Da Wrestlemania 2000 si passa direttamente all’infortunio occorso nel match di coppia del maggio 2001 tra Hunter & Austin vs Benoit & Jericho, e si arriva al 7 gennaio 2002, Madison Square Garden di New York, per quella che Hunter considera la più grande emozione della sua carriera: la Mecca del wrestling esplode nel più grande boato mai visto per il suo ritorno nel mondo del pro-wrestling dopo 8 mesi di stop.
Dalla vittoria della Royal Rumble (di cui ci vengono mostrati solo gli ultimi 20 minuti, ovvero dal suo ingresso fino alla fine, con vittoria ai danni di Angle), si arriva alla riconquista del titolo mondiale, ad Armageddon 2002, non prima che ci vengano mostrate immagini di Summerslam e di Survivor Series: Hunter parla del controverso rapporto on screen con Shawn Michaels, il più grande tra tutti i suoi avversari, mostrando enorme rispetto nei suoi confronti.

Il dvd perde un po’ di interesse verso la fine, interamente dedicata all’astro nascente Batista, che verso Hunter ha un grande debito per essere stato consacrato proprio da lui con le famose tre vittorie consecutive ai suoi danni; nuovo “infortunio” (stavolta work) nell’Hell in a Cell, ritorno a Raw Homecoming in un nuovo boato del pubblico e feud contro il suo mentore Ric Flair, culminato nello splendido Last Man Standing match di Survivor Series.
Quindi uno sguardo viene dato alle generazioni future, che Hunter ha contribuito a plasmare, rappresentati da Edge e Cena, e nella fattispecie dal main event di Backlash 2006.
Qui però, come detto, un po’ come per il dvd della DX New & Improved, essendo fatti relativi ad avvenimenti recenti, il tutto è molto meno interessante che non agli inizi del dvd.

Complessivamente lo ritengo un buon dvd, non il migliore mai fatto (il che mi fa ben sperare su una nuova, futura, antologia definitiva della carriera di Triple H): dovessi dare un voto, darei 7/10.

Momenti salienti e fondamentali della carriera, come appunto i feud con Rocky e Angle sono stati saltati praticamente a piè pari, sostanzialmente l’intervista ad Hunter non ha rivelato nulla che già non si sapesse, soprattutto nei suoi rapporti con Flair, Shawn, Austin, Foley, The Rock… che considera gli avversari migliori che abbia mai affrontato.

Occasione sprecata? No, perché dal 2002 attendevamo un nuovo dvd su Hunter, e finalmente siamo stati accontentati.
Buon prodotto? Sicuramente, e lo consiglio a tutti, fans di Hunter ovviamente, e non… soprattutto per dare un’occhiata al Triple H di inizio carriera, per visualizzare l’evoluzione significativa del personaggio, del fisico, dello stile… partito come Terra Ryzin, ex-cruiser in WCW, è arrivato a diventare un 11 volte campione del mondo, e icona incontrastata della WWF/E, e scusate se è poco…

In attesa di un dvd definitivo su Hunter, questo è un buonissimo omaggio alla carriera del King of Kings, un must per qualsiasi suo fan…

Pier “King of Kings” Zoccali

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1 Response

  1. 2008/04/20

    […] BE! Magazine wrote an interesting post today on Recensione DVD: "The King of Kings – There Is Only One"Here’s a quick excerptL’avvento di Chyna al suo fianco segna un duplice cambiamento: cambio di character, con il nobile Jean Paul Levesque che viene sostituito semplicemente da H… […]

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