Alex Britti – Unplugged MTV 2008

Britti

Devo premettere che sull’argomento “Alex Britti” sono sempre stato combattuto.

 

Da una parte, apprezzo la sua estrema bravura tecnica, fa cose con la chitarra che io, purtroppo, non ho molte speranze di imparare almeno in questa vita.

Dall’altra invece, mal sopportavo le sue canzoni, ma non perché siano cosi brutte, anzi, ne ho sentita di molto peggio; la cosa che me le faceva mal digerire e’ proprio il pensiero “ma pensa te, sto tizio e’ un dio con la chitarra, senti che canzoncine che fa”….

Beh più passa il tempo e più non posso che capire e di conseguenza appoggiare in pieno la sua scelta.

E’ vero: solo lo stupido non cambia mai idea!

 

Pensavo infatti che il mondo musicale e’ pieno di gente “supertecnica”, che suona il proprio strumento in modo incredibile, ma ha un seguito modesto, solo di appassionati e maniaci appunto del virtuosismo il più delle volte fine a se stesso.

Quindi perché non unire le due cose, grande virtuosismo e canzoni “leggere” fruibile dalla maggior parte di pubblico possibile?

Mai mi sarei sognato di comprare un cd precedente di Alex, ma questo con lui con la sua bella chitarra in copertina non potevo farmelo sfuggire…

E poi, vuoi mettere la magia di un unplugged?

Solo musica vera, senza tanti fronzoli elettronici…

 

E, infatti, devo cominciare col dire che questo e’ veramente un gran bel cd.

Anzi, a prezzo speciale viene venduto il CD insieme al DVD del concerto registrato negli studi di MTV. Per pochi euro, doppio brodo!

 

Registrazione perfetta, suoni stupendi, musicisti tutti all’altezza della situazione (e ci mancherebbe!), ottime le coriste, alcuni intermezzi di chitarra sola che fanno sbiancare anche il più smaliziato chitarrista…

 

Qui parlerò del CD, che ho avuto modo di ascoltare più approfonditamente.

Si comincia con una bella intro acustica, poi “Gelido” fa cominciare lo spettacolo.

Non una delle mie preferite, ma ha sicuramente un gran bel sound; poi parte il bluesettino un po’ scanzonato di “Da piccolo”.

Certo non e’ Eric Clapton, ma e’ comunque un piacere ascoltare questo brano molto ritmato fatto apposta per suonarci sopra un bel solo!

Poi l’atmosfera diventa molto più tranquilla e dolciastra: con “Una su un milione” arriva la ballata romantica, cosa che in generale non mi entusiasma: questa non fa eccezione, anche perché il testo non mi sembra tra i più riusciti del britti-cantautore…

E’ la volta di “Le cose che ci uniscono”: una intro di piano molto jazz-style, poi parte un brano dalla costruzione armonica abbastanza complessa, ma comunque molto godibile, che si conclude come era cominciata, e cioè con un bel solo di piano…niente male!

Prendere o lasciare” era una di quei brani che anche in versione originale non mi dispiaceva; secondo il mio modestissimo parere, questa versione unplugged guadagna tantissimo rispetto all’originale, tutto suona molto meno artefatto, e poi c’e’ sempre Alex che ci mette del suo…

Un’eccezione alla sopra descritta allergia da ballata romantica e’ invece il brano seguente, “Milano” che e’ il singolo che si sente in radio in questo periodo… che dire, e’ veramente una gran bella canzone, poi quella intro e il solo con chitarra e lo slide sono la ciliegina sulla torta!

Come chiedi scusa” invece sinceramente mi lascia molto perplesso, non capisco molto bene che cosa ci faccia in una raccolta di successi, schitarrate a parte, di buono c’e’ solo il ritmo trascinante; il testo e’ perlomeno discutibile.

Ma è quando ascolto i quasi quattro minuti che anticipano “7000 caffè” che mi domando “ma perché mi ostino a suonare la chitarra??”.

Le ragazzine che adorano Britti esclusivamente per le sue canzoni in questi 4 minuti avranno sicuramente colto l’occasione per rifarsi le unghie o per andare come al solito in bagno in un gruppo minimo di sei unità ……

gli altri invece hanno visto cosa riesce a combinare il signor Alex con una chitarra in mano. E non sono cose che si vedono e sentono tutti i giorni.

Un altro “piccolo capolavoro” che sembra non essere neanche frutto dell’ingegno del britti-cantautore è “Nomi”, un brano molto introspettivo, cantato con insolita grazia, con un solo finale molto incisivo.

In “Jazz” tutta la band diventa appunto un’egregia jazz-band: tutti bravissimi i musicisti, in particolar modo il pianista! Ritmo serrato, soli spettacolari… e non e’ ancora finita…

Oggi sono io” invece fa ritornare l’atmosfera di nuovo molto tranquilla: niente da segnalare, questa versione non e’ molto dissimile dall’originale.

Una cover di Bennato?? E che ci fa in un disco di Britti??

Me lo ero chiesto quando ho sentito le prime note de “L’isola che non c’è”: poi mi e’ venuto in mente che un paio d’anni fa avevano fatto una canzone insieme, la solita canzone estiva senza troppe pretese che di solito non ascolto a priori.

Il problema è che me lo chiedo pure adesso cosa ci sta a fare in mezzo al resto, non ne vedo l’utilità’, quasi identica all’originale… forse voleva dare una mano al caro Edoardo per i diritti siae?

Favole” e’ invece un brano molto divertente, con un testo simpatico e una musica accattivante, che prepara il terreno per una canzone tra le sue canzoni più famose: “Solo una volta”.

Ormai siamo quasi alla fine del concerto, e qui Alex cala l’asso: “Lo zingaro felice” e’ secondo me una delle più belle canzoni degli ultimi tempi per quello che riguarda la produzione italiana, anche per quello che riguarda il testo.

In questa versione è ancora più intensa e emozionante, con un arrangiamento ridotto all’osso e senza il solo interminabile di chitarra di alcune sue versioni del passato.

L’ultimo brano invece e’ “La vasca” : il concerto e’ quasi finito, quindi tutti a far festa, a battere le mani a tempo e a cantare a squarciagola il tormentone di qualche anno fa.

 

Il punto debole del CD, se lo volessimo per forza trovare, e’ proprio la non eccezionalità di Britti come cantautore; in qualche brano i testi non sono all’altezza della musica… ma d’altra parte scrivere testi non banali e’ un mestiere molto difficile, lo sa bene chi ha provato almeno una volta a scrivere una canzone o una poesia!

 

In conclusione, questo è un cd che consiglio a tutti per vari motivi:

e’ pieno di belle canzoni e cosa non da trascurare, è suonato alla grande da una band di ottimi musicisti.

E a poco più del prezzo di un normale cd, avrete anche il dvd del concerto… mica male!

Cosi le ragazzine potranno vedere quanto e’ figo Alex; e i musicisti, (chitarristi in particolare) potranno vedere seriamente all’opera uno che con il suo strumento ha un grande feeling, e ben poco ha da invidiare a tante star internazionali molto più blasonate.

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